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ATAC

logo atac duplicato

ATAC: per una scelta consapevole (non solo referendum)

 a cura di Thaya Passarelli, Paolo Gelsomini, Marina Pescarmona, Anna Maria Bianchi

Il  referendum lanciato da Radicali Italiani  per chiedere ai cittadini se sono d’accordo che i vari settori del trasporto pubblico della Capitale siano affidati tramite gara pubblica, ha sicuramente il merito di rendere urgente e necessario aprire un  dibattito con la città  sul destino della partecipata del Comune, sulla drammatica situazione economica dell’azienda e  sull’inaccettabile inadeguatezza del servizio ai cittadini.

Pochi mesi fa l’ATAC ha presentato una proposta di concordato preventivo che il Tribunale ha rimandato al mittente,  chiedendo  chiarimenti e integrazioni da consegnare entro il  30 maggio prossimo.  Il referendum, inizialmente previsto il 3 giugno, è stato fatto slittare dalla Sindaca Raggi all’autunno. Ma in questi mesi nessuna informazione è stata offerta alla cittadinanza, nè si è assistito a un confronto democratico  su un tema cruciale per la qualità della vita dei cittadini e per lo sviluppo economico della Capitale.

Carteinregola mette a disposizione una sezione del sito dedicata alle informazioni e ai contributi proposti dalle varie posizioni in campo, nella convinzione  che il referendum  debba diventare l’occasione per aprire  un dibattito sulle problematiche del trasporto della Capitale, inserendo la crisi dell’Atac all’interno del contesto generale della mobilità e dell’urbanistica romana, salvaguardando  la centralità del  ruolo dell’Amministrazione  pubblica nella difesa dell’interesse collettivo .

> Vai a ATAC cronologia e materiali (in costruzione)

> Vai a ATAC il dibattito

Referendum ATAC 

Sintesi a cura di Marina Pescarmona

SITUAZIONE ATTUALE DELL’ATAC

L’attuale amministrazione capitolina ha scelto, come strada verso il risanamento dell’azienda in forte perdita, la forma giuridica del concordato preventivo (*) in continuità. Si tratta di una procedura a cui può ricorrere un debitore per tentare il risanamento, congelando momentaneamente i debiti, previa presentazione di un piano d’impresa di riorganizzazione interna che deve essere approvato da un giudice.

VANTAGGI: la possibilità di proseguire la continuazione dell’attività, quella di congelare la situazione debitoria e la possibile ricontrattazione degli importi. In altre parole di avviare il risanamento dell’Atac senza il fiato sul collo dei creditori, che in questa fase non possono presentare ingiunzioni di pagamento.

RISCHI: possibilità che possano essere cedute parti dell’attività a un soggetto terzo e possibile liquidazione di parte del patrimonio per usare il ricavato per sanare i crediti

IL REFERENDUM

Promossi dal Comitato “Mobilitiamo Roma” di Radicali Italiani, è incentrato sulla liberalizzazione del servizio, per introdurre un regime di concorrenza nel trasporto pubblico della Capitale,  servizio che verrebbe messo  a gara,  aperta sia a soggetti pubblici che a soggetti privati. Il referendum, ottenuto in seguito alla raccolta di 30.000 firme, è di tipo consultivo, cioè non comporta alcun obbligo per l’Amministrazione di dare seguito con atti di governo alla volontà espressa dall’esito del voto. Il referendum  è valido se vota il 33% degli aventi diritto.

La sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza per indire il referendum  per la data del 3 giugno 2018, ma  successivamente ha rinviato la consultazione all’autunno in data da definire.

I QUESITI REFERENDARI

 Volete voi che, a decorrere dal 3 dicembre 2019, Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, prevedendo clausole sociali per la salvaguardia e la ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”

Secondo quesito: “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i trasporti relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”

POSIZIONE DEL SI’ IN SINTESI

Si supererebbe il debito accumulato negli anni dall’azienda con operazioni finanziarie a lungo termine, mentre il servizio verrebbe aperto alla concorrenza con gare europee. Con la liberalizzazione verrebbe affidata ai privati solo la produzione (mezzi e guida) mantendendo pubblico il servizio (linee, frequenze e tariffe) L’apertura alla concorrenza introdurrebbe anche forme più moderne e innovative di trasporto.

POSIZIONE DEL NO  IN SINTESI

La concorrenza esiste già e non ha funzionato.  Preoccupazione che le tratte periferiche non vengano adeguatamente servite se gestite da privati con logica di profitto. Focus sugli ampliamenti delle linee metropolitane e tranviarie per decongestionare il traffico e migliorare il servizio periferico.Timore che il Comune si ritrovi in difficoltà di gestione della parte privata.

(*) Sul concordato preventivo e il caso ATAC pubblichiamo un contributo tecnico predisposto da Guido M. Marinelli. Vai all’articolo: http://www.carteinregola.it/index.php/il-concordato-preventivo-e-il-caso-atac/

I MATERIALI

> VAI AL SITO TRASPARENZA ATAC  con  le informazioni relative all´organizzazione e alle attività dell´azienda previste dal Legislatore.

Contratto di servizio Atac/Roma Capitale

Carta della qualità dei Servizi Carta dei servizi – anno 2013

> vai alla pagina con i Rapporti di servizio mensili e risultati, su base mensile, del confronto tra servizio programmato e servizio reso

Contratto di Servizio tra Regione Lazio ed ATAC S.p.A. Contratto di Servizio – anno 2017-2019

AGENZIA  PER IL CONTROLLO E LA QUALITA’ DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DI ROMA CAPITALE- RELAZIONE ANNUALE 11 dicembre 2017 – sezione trasporti e mobilità scarica  Relazione 2017 Agenzia controllo qualità Roma  – slides)

 

 I CONTRIBUTI

Il Comitato promotore Referendum ATAC: perchè sì (LEGGI TUTTO)

La crisi dell’Atac, le scelte sbagliate e le soluzioni possibili secondo Walter Tocci Pubblichiamo il contributo di Walter Tocci, ex senatore PD e ex Assessore ai trasporti delle Giunte Rutelli. (LEGGI TUTTO)

I motivi del No al referendum sulla “concorrenza/privatizzazione” del trasporto pubblico romano
Pubblichiamo gli argomenti per il NO di Atac Bene Comune, a cura di Paolo Berdini (LEGGI TUTTO)

 Comitato Mejo de No: Perchè NO alla liberalizzazione del trasporto pubblico di Roma Pubblichiamo il dossier “Perchè NO – Mejo de no alla liberalizzazione del trasporto pubblico di Roma” del Comitato per il No “un comitato aperto per promuovere il NO al referendum del 3 giugno sulla liberalizzazione del trasporto pubblico e collettivo” (LEGGI TUTTO)

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vedi anche

Sole24ore aprile 2018 Referendum Atac: No di M5S, libertà di voto per Fi e Pd diviso, ecco tutte le posizioni dei partiti di Andrea Marini

vedi post precedenti di Carteinregola sul tema