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Borghetto Flaminio: grazie a un’inchiesta di CILD si inizia a fare un po’ di chiarezza

Foto ambm

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di  Thaya Passarelli e Maurizio Geusa

Dalla via Flaminia si percepisce appena la situazione precaria dell’area,  un insieme di edifici fatiscenti, capannoni, casupole abbandonate, sfasciacarrozze, studi, bed and breakfast, abitazioni private ecc. di cui non si riesce nemmeno a reprire tutta la documentazione. Il Protocollo siglato con l’Università nel 2002, sindaco Veltroni, ha avviato  un processo che dopo sedici anni, se si esclude la bonifica, ancora non ha prodotto nessun risultato concreto di trasformazione.

Lo scorso 12 dicembre CILD (Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica, membro della Rete di Carteinregola) ha  presentato  una prima relazione sull’inchiesta su Borghetto Flaminio che ha visto impegnati Soci e lo Staff legale dell’Associazione per più di un anno.

Il CILD ha tra i suoi obiettivi “l’efficienza e l’efficacia della spesa pubblica e il buon funzionamento dei servizi pubblici e degli uffici di interesse dei cittadini e delle imprese”. E Borghetto Flaminio rappresenta, purtroppo, un caso esemplare nella cattiva gestione del patrimonio pubblico comunale.

Borghetto Flaminio da Google map dicembre 2018

Borghetto Flaminio da Google map dicembre 2018

“Localizzata a nord di Piazzale Flaminio tra la via Flaminia e le pendici di Villa Strohl Fern, presenta una particolare rilevanza dal punto di vista storico ambientale; sia per la sua posizione, vicino a Piazza del Popolo, che per prossimità con importanti attrezzature pubbliche ed emergenze storico monumentali (Villa Borghese, Casina Vagnuzzi-Accademia Filarmonica Romana, Museo di Villa Giulia). Ciononostante l’area, che è di proprietà di Roma Capitale, presenta ancora oggi un elevato degrado; occupazioni abusive, attività improprie, manufatti abbandonati e fatiscenti(1).

Il PRG, Piano Regolatore Generale, descrive l’area: “di notevole valore paesaggistico e urbano per la presenza di un insieme di Ville storiche, occupata da manufatti di scarsa qualità e da aree libere intercluse, difficilmente accessibili e attualmente utilizzate per funzioni incongruenti” (2).

E infatti oggi Borghetto Flaminio si presenta ai nostri occhi come un insieme di edifici fatiscenti, capannoni, casupole abbandonate, sfasciacarrozze, studi, bed and breakfast, abitazioni private ecc. ecc. senza che si sia riusciti ad ottenere informazioni e dati sullo stato delle concessioni/occupazioni ad eccezione di quelle riguardanti il Museo dei Bambini e la facoltà di Architettura della Sapienza.

Il Museo dei Bambini Explora (3)  si trova al limite esterno dell’area verso Piazzale Flaminio. E’ in concessione ad una Cooperativa Sociale ed è stato ricavato (bellissimo esempio di archeologia industriale) da un’antica autorimessa ATAC; l’Università La Sapienza ha iniziato nel 2002 il progetto di ampliamento della facoltà di Architettura che, tuttavia, non risulta ancora concluso. Grazie a una diffida inviata da CILD il 7 giugno 2018 , in data 11 luglio si è conclusa la Conferenza dei Servizi aperta nel 2014.

E’ emerso poi, come è possibile leggere nel Dossier di CILD, che il mercatino domenicale dell’usato meglio noto come “Garage Sale” si tiene nell’area scoperta interna all’Università “La Sapienza” con tariffa di ingresso per i visitatori e locazione dei posti vendita agli espositori/venditori.

Per capire meglio la situazione, dagli atti consultati il CILD ha potuto appurare che dal 2004, insieme alle aree, il Comune di Roma ha trasferito all’Università anche il mercatino che su quelle aree si svolgeva ogni domenica e che la stessa Università ha chiesto la cessazione delle attività commerciali. Tuttavia la richiesta è stata impugnata al TAR e al Consiglio di Stato dalla società che gestisce l’attività fino ad ottenerne la sospensione.

La vicende che hanno riguardato il Circolo Bocciofilo Flaminio sono ancora meno chiare.

La conclusione di questo lungo lavoro è una sola: l’ennesima presa d’atto che le priorità politiche sempre più spesso non coincidono con quelle dei cittadini e del territorio in cui vivono, con inevitabili conseguente negative in termini di mancata efficienza ed efficacia amministrativa.

L’inchiesta di CILD sul Borghetto Flaminio è la prima di una serie avviata sul patrimonio comunale dopo i procedimenti della Corte dei Conti nei confronti dei  dirigenti comunali e dopo  le iniziative dello stesso Comune di Roma nei confronti delle associazioni sociali e culturali.

Oltre al Borghetto Flaminio sono sotto osservazione il comprensorio di Pietralata, il complesso dell’Angelo Mai e le botteghe artigiane di Tor di Nona. Tutti immobili  di proprietà comunale, di pregio per dimensione e collocazione strategica, tutti immobili  male o per nulla utilizzati.

CILD di tutto questo chiederà conto all’Amministrazione Comunale. In particolare, in relazione al danno che subiscono i cittadini sia sotto il diretto profilo  monetario, sia come straordinarie occasioni mancate di miglioramento della città.

Infine, CILD insieme a Carteinregola, sollecita l’Amministrazione a chiarire e pubblicare in modo trasparente e democratico le concessioni e i canoni ricavati dall’utilizzo dell’area.

Thaya Passarelli e Maurizio Geusa

Vai al Dossier CILD dicembre 9, 2018: Borghetto Flaminio: la periferia dietro piazza del Popolo –(anche in calce)  http://www.legalitademocratica.it/?p=38521

Documenti/Atti pubblicati da CILD: http://www.legalitademocratica.it/?p=38559

Per approfondimenti:

Diario Romano 2 settembre 2018 Città in rovina – L’eterno dilemma del Borghetto Flaminio  di Filippo Giardascione http://www.diarioromano.it/citta-in-rovina-leterno-dilemma-del-borghetto-flaminio/

Borghetto Flaminio, Roma2Pass Associazione AMUSE http://www.roma2pass.it/borghetto-flaminio/

Il circolo bocciofilo

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/27/roma-il-potente-circolo-di-bocce-flaminio-e-quella-concessione-trentennale-controversa-su-cui-giudici-devono-decidere/3478943/

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/28/roma-il-comune-chiede-lumi-sulla-concessione-alla-bocciofila-flaminio-ma-rischia-una-causa-milionaria/3550356/

http://www.legalitademocratica.it/?p=38530

https://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/01/news/roma_abusi_edilizi_nella_bocciofila_al_flaminio_il_tar_da_ragione_al_municipio_ii-166971814/

Note

(1) Fonte: Sito di Roma Capitale  www.urbanistica.comune.roma.it/progetti-urbani/citta-storica-ambito-borghettoflaminio.html

(2) Sul sito di Roma Capitale è possibile trovare una breve descrizione dell’area e dei progetti e delle attività che l’ hanno interessata aggiornati al 2012. www.urbanistica.comune.roma.it/progetti-urbani/citta-storica-ambito-borghettoflaminio.html

(3) https://www.mdbr.it/

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Borghetto Flaminio: la periferia dietro piazza del Popolo – CILD Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica

Il termine periferia è associato abitualmente a luoghi esterni e distanti, misurati dal punto di vista topografico. Ma c’è pure una periferia in cui la distanza non è di natura fisica, ma di natura mentale. Sono i luoghi distanti dall’idea comune di spazio urbano e di città che non consentono di completare il nostro essere e quindi ci comunicano ansia e insicurezza.

Ecco perché la periferia si può ritrovare anche a pochi passi da Piazza del Popolo in luoghi in cui è venuta meno o non c’è mai stata una costruzione della città.

Come nel caso del nostro Borghetto.

Di cosa parliamo.

Si tratta di circa 5 ettari di proprietà comunale. Come si direbbe una “rara opportunità” dotata di ampi spazi verdi in posizione “centralissima” compresa fra il Ministero della Marina e la Villa Strohl Fern. Anche il toponimo utilizzato di borghetto segnala la scarsa qualità dei manufatti che lo compongono.

Lo stesso PRG[1] descrive l’area come:“di notevole valore paesaggistico e urbano per la presenza di un insieme di Ville storiche, è occupata da manufatti di scarsa qualità e da aree libere intercluse, difficilmente accessibili e attualmente utilizzate per funzioni incongruenti”

Come è utilizzata questa risorsa ?

Per avere una risposta a questa domanda il 26 ottobre 2017, CILD ha presentato al Dipartimento Patrimonio (Prot. n. QC/2017/28654) istanza di accesso. Il Dipartimento Patrimonio con nota n. QC 29216 del 2 novembre 2017 ha comunicato la disponibilità per concedere la visione e la copia degli atti richiesti.

Il fascicolo esaminato riguardava solamente la concessione dell’ex deposito ATAC al Museo Explora. Dal fascicolo sono state estratte le copie più significative.

1 – “Explora” Museo dei Bambini – Occupa la maggior parte dell’ex Deposito ATAC. Si tratta di circa 10.000 mq di cui una parte verso via Fortuny trasferita in uso all’Università.

Il Progetto per la realizzazione del Museo dei Bambini e dei servizi connessi è stato approvato dal Consiglio Comunale con la Deliberazione n. 228 del 23 settembre 1997.

Successivamente, lo stesso Consiglio Comunale con la Deliberazione n. 175 del 11 novembre 1999 ha autorizzato la concessione dell’area di proprietà comunale all’Associazione “Museo dei bambini” insieme alla “Museo dei Bambini scarl, onlus” per la durata di anni 15 dalla consegna dell’area, avvenuta l’8 giugno del 1998.

Le due Associazioni si sono assunte l’onere di realizzare a propria cura e spese tutte le opere previste dal Progetto a scomputo del corrispettivo di concessione. Alla data presunta di recupero del costo di realizzazione dell’opera, si sarebbe determinato il residuo canone annuale a consuntivo del costo sostenuto e documentato.

Negli atti, di cui il Dipartimento Patrimonio ha consentito di prendere visione, emerge che all’inizio del 2016 l’Associazione ha chiesto all’Amministrazione Capitolina di “vedere chiariti conguaglio, canone e rinnovo della concessione”  dopo 17 anni dalla concessione.

Preso atto dei risultati ottenuti presso il Dipartimento Patrimonio si è convenuto di procedere con analoga istanza nei confronti del Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica, finalizzata a conoscere lo stato di attuazione rispetto al Protocollo del 2002. In modo corretto, che vale la pena di sottolineare, il Dipartimento Urbanistica ha informato della richiesta di accesso tutti gli altri uffici coinvolti a diverso titolo fra cui il Municipio II.

2 – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – La vicenda dell’ampliamento della Facoltà di Architettura sule aree del Borghetto inizia il 31 luglio 2002 con la firma del Protocollo di Intesa tra Roma capitale  e la Facoltà di Architettura per la concessione delle aree del Borghetto Flaminio. L’Università si impegnava ad acquisire, a titolo oneroso, l’intera area del Borghetto Flaminio, non appena disponibile anche per lotti funzionali.

Dal 2002, la consegna delle prime aree avviene due anni più tardi nel 2004, con l’affidamento di una prima porzione d’immobili e aree scoperte denominata ex SIAR, precedentemente adibite a concessionaria di auto, composta da capannoni, uffici e tettoie per complessivi mq 1900 di superficie coperta e mq 1000 di superficie scoperta ove sono state allestite aule e spazi per studenti.

Nel frattempo, il 1° aprile 2003 la Giunta Comunale con la Deliberazione n. 180 aveva autorizzato l’Associazione “Museo dei Bambini” a cedere parte dell’immobile di Via Flaminia 80 (Museo dei Bambini) non ancora utilizzati per fini museali alla Facoltà di Architettura per l’utilizzazione temporanea con opere di ristrutturazione a carico della stessa da ammortizzare mediante l’uso pluriennale, e con obbligo di restituzione successiva.

Successivamente alla prima consegna del 2004, Roma Capital ha consegnato all’Università una ulteriore porzione di area del Borghetto Flaminio denominata Ex-Distributore di Carburanti, consistente in un edificio di circa mq 850 di superficie composto da due capannoni comunicanti, sito in Piazzale della Marina, 25/26.

Da ultimo il 5 maggio 2011, Roma Capitale ha consegnato all’Università ulteriori aree libere da adibire a parcheggi, nonché l’area retrostante l’ex distributore di carburanti necessaria per le operazioni di carico e scarico della progettata mensa studenti.

Di conseguenza in relazione alla disponibilità di tali aree l’Università ha predisposto il progetto di recupero dei fabbricati ricevuti in consegna.

Per l’approvazione di tale Progetto di riqualificazione l’Università nel 2014 ha attivato il procedimento di autorizzazione per le opere d’interesse Statale (DPR 383/1994). Al fine di rendere il parere richiesto nel procedimento autorizzativo, Roma Capitale, ha attivato una Conferenza di servizi dall’8 ottobre 2014.

Ad esito della richiesta di accesso e verificata il ritardo nell’approvazione del Progetto dell’Università il 13 giugno 2018 (prot. QI 10240) CILD ha Diffidato il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica ad Adempiere per la conclusione della Conferenza di Servizi che effettivamente è stata chiusa il successivo 11 luglio.

Dalla Conferenza di Servizi il parere finale sarà tradotto in una Deliberazione dell’Assemblea Capitolina che, presumibilmente autorizzerà anche la vendita dell’area all’Università. Solo dopo la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina, il progetto si potrà considerare approvato. Pertanto, ancora tempi lunghi per arrivare alla posa della prima pietra.

Inoltre, considerato che nessuna informazione era stata ottenuta in merito al mercatino che ogni domenica si svolge nelle aree in consegna all’Università CILD il 27 settembre 2018 ha presentato richiesta di accesso anche all’Università La Sapienza.

3 – Garage Sale – In questi quattordici anni, in dei lavori di ristrutturazione dei fabbricati nell’area scoperta interna all’Università “La Sapienza” tutte le domeniche si insedia un mercatino dell’usato noto come “Garage Sale” con tariffa di ingresso per i visitatori e locazione dei posti vendita agli espositori/venditori.

Poiché le attività commerciali non sono propriamente attività universitarie, è stato chiesto alla stessa Università a che titolo si svolgesse un’attività imprenditoriale come quella della gestione del mercato nelle aree di proprietà comunale.

Di conseguenza il 27 settembre 2018 è stato richiesto all’Università La Sapienza di conoscere in base a quali atti sia stato autorizzato il mercato settimanale nelle aree in uso alla stessa Università. Dagli atti consultati emerge che dal 2004 insieme alle aree il Comune di Roma ha trasferito all’Università anche il mercatino che su quelle aree si svolgeva ogni domenica. Inoltre la stessa Università in considerazione del procedimento in corso per l’approvazione del progetto dal 2015 ha chiesto di cessare le attività commerciali, ma tale richiesta è stata impugnata al TAR e al Consiglio di Stato dalla società che gestisce l’attività fino ad ottenerne la sospensione.

4 – Circolo Bocciofilo Flaminio – Di questa ragguardevole struttura sportiva e ricreativa nessuna riscontro da parte del Dipartimento Patrimonio.  Dall’aspetto esteriore appare ristrutturata di recente. Poche le notizie solo reperite in rete e pertanto riportate per completezza di documentazione.

  • Risoluzione n. 39 del 14 settembre 2010 del Consiglio del Municipio II – presa d’atto dell’esistenza all’interno dello stesso Ambito di Valorizzazione del Circolo Bocciofilo “FLAMINIO” (con sede in Via Flaminia, 86), rilevando anche “che per tale circolo bocciofilo non esiste titolo abitativo per la realizzazione dei manufatti e delle strutture, ma nonostante ciò esiste una convenzione per la concessione degli impianti per l’espletamento della gestione tra il Circolo ed il Municipio Roma II, e che all’interno dell’area esiste un ristorante ed un parcheggio riservato ai soci sostenitori dell’Associazione Dilettantistica Sportiva che gestisce il Circolo;”. Lo stesso Consiglio del Municipio decideva, quindi, “Di sanare, previa verifica del progetto di riqualificazione del Borghetto Flaminio e conseguente compatibilità con lo stesso, e concedere l’area ed il titolo abitativo con sovrapposti manufatti al circolo bocciofilo “FLAMINIO” successivamente all’acquisizione dello spazio al Patrimonio Comunale e all’assegnazione dello stesso al Municipio, in seguito alla stipula di una specifica convenzione; nella convenzione sarà specificato che il Municipio prenderà in gestione il parcheggio e lo appalterà ad una cooperativa sociale e nella quale potranno essere previsti degli spazi per la realizzazione di strutture di pubblica utilità.
  • Risoluzione n. 1 del 1° marzo 2016 del Consiglio del Municipio II con cui prende atto che “la Commissione Sport del Municipio II in data 29/01/2016 ha effettuato un sopralluogo nell’impianto in oggetto e che in tale sopralluogo è stato rilevato che:

1) è attivo un servizio di parcheggio a pagamento fruito dalle persone che lavorano nella zone circostanti (tariffe verificate di 100 euro al mese) così come da colloqui diretti effettuati dai membri della commissione in tale sopralluogo;

2) è attivo un ristorante la cui funzione è indipendente dalla gestione della attività sportive specifiche normata in concessione (bocce) ed è ad utilizzo pubblico invece che di utilizzo esclusivo dei soli soci del circolo sportivo;

3) non vi sono attualmente attività sportive in essere. Al momento del sopralluogo non vi è alcuna attività di riqualificazione degli ambienti dedicati ad ospitare l’attività sportiva della bocciofila;”  Risolvendo, di conseguenza, che le attività di parcheggio e ristorazione in essere venissero immediatamente sospese, revocando la concessione trentennale e la relativa D.D. n. 2619 del 24/11/2014 (con cui il Direttore del Municipio ha determinato di approvare la Delibera di Giunta n. 8 del 3/10/2014).

Tale ultima Risoluzione Municipale n. 1/2016 è stata di recente confermata anche in sede di TAR come da notizia apparsa sulla stampa: (http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/06/01/news/roma_abusi_edilizi_nella_bocciofila_al_flaminio_il_tar_da_ragione_al_municipio_ii-166971814/)

5 – Altri immobili – Oltre a questi principali l’area del Borghetto è occupata da diverse altri manufatti di scarsa qualità, di cui non si è trovata traccia nelle carte messe a disposizione dal Dipartimento Patrimonio.

Com’è possibile ?

Conclusione.

Oltre alla fronte su Via Flaminia dall’esterno si percepisce appena la situazione precaria dell’area. Il Protocollo siglato con l’Università nel 2002, sindaco Veltroni, ha consentito di avviare un processo che dopo sedici anni, se si esclude la bonifica, ancora non ha prodotto nessun risultato concreto di trasformazione.

Una storia di sedici anni che facilmente potrà raggiungere e superare la maggiore età, solo per parlare dell’univeristà e tacere del resto cosa segnala ?

Che questo non è un argomento di rilievo nell’agenda politica. Questa è una vera seccatura. Quindi si può rinviare al dopo e al poi.

Ma lasciare questa condizione di marginalità in pieno centro segnala l’inefficienza dell’amministrazione. Marginalità si traduce in periferia e la periferia fa nascere l’ansia e l’ansia a sua volta crea insicurezza. Passare dall’insicurezza alla tensione in passo è breve. Ecco allora che dieci, cento, mille situazioni di degrado nella città finiscono con generare rancore e da questo passare al “sovranismo psichico” sintetizzato dal CENSIS nel suo ultimo rapporto.

E qui il ragionamento si ferma per essere ripreso in altre e più opportune sedi.

[1] Norme Tecniche di Attuazione del PRG – Scheda dell’ Ambito di Valorizzazione C 1 “Borghetto Flaminio”

 

 

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