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Campidoglio: ma la trasparenza è ancora lontana…

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La vera trasparenza, prima ancora di diventare un programma, deve cominciare a permeare  la vita di ogni istituzione ogni giorno.  Prima che un progetto,  deve  diventare un automatismo. Nessun intoppo burocratico, nessun problema tecnico, nessuna carenza di fondi e personale può giustificare la mancanza di trasparenza.  Si tratta di una sfida difficile, ma è la prima condizione per ricucire un rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione e per alimentare la speranza nel cambiamento. Perché il cambiamento non riguarda solo gli obiettivi che si intendono raggiungere, ma comincia dal modo in cui si percorre la strada per raggiungerli. Pubblichiamo un dossier di Carteinregola che evidenzia  le criticità principali emerse dal nostro “monitoraggio” del Comune, con alcune proposte che a nostro avviso dovrebbero essere introdotte in tempi stretti (i punti sono stati inseriti come contributo nel nuovo sito per la Consultazione Pubblica per l’Agenda Digitale di Roma Capitale dell’Assessorato Romasemplice) (AMBM)

Per un Campidoglio trasparente

A cura del gruppo Trasparenza di Carteinregola

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A quattro mesi dall’insediamento della nuova Giunta dobbiamo constatare che, se da un lato il nuovo assessorato per Roma Semplice ha avviato importanti iniziative per una maggiore trasparenza e partecipazione dei cittadini, in particolare assumendo il lavoro fatto da Open Polis per Open Bilancio e con le linee guida per l’attuazione del programma di governo su Agenda Digitale che sarà portato avanti insieme alle associazioni e ai cittadini, dall’altro la trasparenza delle istituzioni capitoline non solo non ha fatto passi avanti, ma in molti casi è decisamente peggiorata. La comunicazione ai cittadini rispetto alle decisioni degli organi di governo della città continua ad essere parziale e scarsamente accessibile e non sono migliorati neanche i canali di comunicazione tra i cittadini e l’amministrazione.

Di seguito inseriamo le criticità principali emerse dal nostro “monitoraggio” del Comune[1], con alcune proposte che a nostro avviso dovrebbero essere introdotte in tempi stretti[2].

INFORMAZIONE SULL’ATTIVITA’ DELL’ ASSEMBLEA CAPITOLINA E DELLE COMMISSIONI

CONVOCAZIONI

Le convocazioni dell’Assemblea Capitolina e delle Commissioni, tutte pubbliche, continuano ad essere inserite sul sito istituzionale del Comune sotto forma di confusi PDF e spesso con scarsissimo preavviso. Non sappiamo di quale soggetto sia responsabilità o in quale punto della catena burocratica sia l’intoppo, ma è successo più di una volta che le convocazioni di alcune commissioni siano apparse sul sito circa 24 ore prima dell’orario dell’inizio della prevista riunione, e in un caso è accaduto persino per la convocazione dell’Assemblea Capitolina[3]. Inoltre le convocazioni delle Commissioni, che sui siti di altre città sono man mano inserite in una pagina con un calendario/database che riporta cronologicamente le varie sedute, sul sito di Roma Capitale si trovano all’interno di documenti che devono essere scaricati, dove per di più sono elencate in ordine sparso – non seguono cioè né una progressione cronologica né una suddivisione per Commissione – rendendo assai improbabile che gli eventuali cittadini interessati possano venirne a conoscenza. Anche la pagina Facebook del Comune, che potrebbe essere un canale complementare di diffusione di tali informazioni, in attesa della riorganizzazione del sito istituzionale, si limita a rilanciare i contenuti principali presenti sul sito comunale, senza fornire alcuna informazione sul calendario delle convocazioni istituzionali.

Nota: Carteinregola inserisce man mano le convocazioni copiate dal sito del Comune su una pagina del suo sito, “Accade in Campidoglio”, convocazioni che provvede a rilanciare anche sulla sua pagina Facebook e a inoltrare a molti comitati, secondo gli argomenti di interesse. Tale attività potrebbe essere svolta dal Comune immediatamente e facilmente, sia creando una pagina dedicata sul sito con le convocazioni di tutte le Commissioni in cui, oltre ai documenti originali in PDF, sia inserito un calendario continuamente aggiornato delle convocazioni, sia inserendo nelle pagine delle varie Commissioni, il relativo calendario, così da facilitare la consultazione dei cittadini interessati alle attività di una specifica Commissione. Dovrebbe essere prevista anche un’informazione automatica attraverso un’iscrizione/collegamento dei cittadini/comitati alle pagine di determinate commissioni, o RSS

PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI IN DISCUSSIONE

Le Deliberazioni di Giunta e di Assemblea sono pubblicate sul sito di Roma Capitale con maggiore tempestività rispetto alle amministrazioni precedenti, ma continuano a non essere disponibili molti documenti che riguardano decisioni amministrative: le memorie di Giunta e le determinazioni dirigenziali di molti dipartimenti[4] . Ma soprattutto non sono pubblicate le Proposte di deliberazione inviate alle Commissioni e addirittura al voto dell’Assemblea Capitolina[5], così che i cittadini non sono in condizione di avanzare eventuali osservazioni e richieste di modifiche attraverso audizioni, o emendamenti proposti alle forze politiche, prima del “punto di non ritorno” del voto (molte città e la Regione Lazio mettono a disposizione on line gli atti anche durante la loro discussione)

Nota: Carteinregola, che ha promosso un presidio di 4 mesi in Campidoglio durante la consiliatura Alemanno, ha potuto controbattere con efficacia alle Proposte di deliberazione relative all’urbanistica solo grazie alla disponibilità di un consigliere di opposizione, che ci ha fornito le Delibere in calendario. Riteniamo che non debba essere chiesto come favore da ottenere “sottobanco” il diritto dei cittadini di conoscere le decisioni che si accinge a prendere chi governa la città.

STREAMING E RESOCONTI DEL DIBATTITO.

La diretta streaming dell’Assemblea Capitolina, peraltro già presente nella precedente consiliatura, ha il notevole limite di non essere disponibile off line, né di essere tradotta in resoconti in formato testo consultabili sul sito del Comune (come avviene ad esempio sul sito del Consiglio regionale). Né ci risulta che vengano pubblicati verbali del dibattito svolto in Aula, comunque stilati a uso dei consiglieri[6]. Le commissioni non prevedono diretta  streaming, né vengono messe on line delle riprese audio o video registrate: fa eccezione la Commissione mobilità, per la lodevole iniziativa del suo Presidente, che fa pubblicare il video delle sedute su una pagina Facebook. I verbali delle Commissioni sono inseriti nel sito istituzionale con grande ritardo (fino a pochi giorni fa erano fermi al 18 luglio per la stragrande maggioranza delle Commissioni, per alcune sono non superano quella data, molte altre si fermano a più di un mese fa.).

Nota: per le sedute dell’Assemblea Capitolina sarebbe sufficiente rendere consultabili off line i video registrati durante lo streaming , usando anche il programma per traslare in automatico l’audio in testo scritto. Inoltre gli stessi verbali a disposizione dei consiglieri potrebbero essere resi pubblici. Per le sedute delle Commissioni, in attesa di una migliore organizzazione del sito e delle strutture necessarie, sarebbe sufficiente, utilizzando le tecnologie oggi a disposizione, facilmente accessibili a tutti, che le sedute delle Commissioni venissero registrate anche solo in formato audio con un semplice smartphone, e caricate on line.

Tali strumenti dovrebbero essere urgentemente adottati anche per permettere a tutti i cittadini di accedere alle informazioni, compresi i non vedenti e i non udenti, considerando che i documenti in formato pdf sono intraducibili dai programmi per i non vedenti, e naturalmente quelli audio sono inaccessibili ai non udenti.

INFORMAZIONE SULLE DECISIONI DELLA GIUNTA

Non ci risulta esista alcuna indicazione, sul sito del Comune, delle convocazioni della Giunta e delle decisioni e deliberazioni all’ODG, né – sistematicamente – del contenuto delle delibere approvate, al contrario del sito del Governo, ma anche della Regione Lazio, dove sono inseriti puntualmente gli ODG e i comunicati stampa che sintetizzano i passaggi salienti delle delibere appena approvate.

Invece è importante che i cittadini non siano solo informati sugli atti approvati, ma anche, forse soprattutto, sulle intenzioni di chi governa, per quanto riguarda quelle decisioni fondamentali per il presente e il futuro dei territori e della città. Per un’amministrazione davvero trasparente è quindi indispensabile che siano aperti canali di comunicazione – e di dibattito – che prescindano dalla mediazione giornalistica, che tra l’altro troppo spesso non riporta le informazioni in modo completo e/o imparziale, e in molti casi ignora aspetti e situazioni che non ritiene di sufficiente interesse giornalistico (tra l’altro: gli stessi media che danno spazio agli interventi e alle iniziative degli assessori – giornali e radio – raggiungono solo una minoranza di cittadini)

E’ quindi urgente che siano attivati sul sito/siti istituzionali spazi in cui Sindaca e Assessori possano comunicare la linea dell’amministrazione per tutte le questioni più controverse e complesse. E fornire adeguata risposta alle eventuali critiche e obiezioni sollevate, fornendo ai cittadini circostanziate spiegazioni, soprattutto quando sono sollevate dai media vicende legate all’operato presente e passato della Sindaca e degli Assessori.

Potrebbe anche essere utile l’istituzione di periodiche conferenze in cui la Sindaca e gli Assessori fanno il punto della situazione davanti alla cittadinanza, illustrando le iniziative avviate e le criticità che si stanno affrontando, senza sottrarsi alle domande dei cittadini e dei giornalisti, in diretta streaming e con la possibilità di consultazione dei video delle conferenze anche in seguito.

INFORMAZIONI SU ASSESSORI E CONSIGLIERI

Le informazioni sugli Assessori pubblicate sul sito di Roma Capitale consistono ad oggi in una sintetica biografia: non sono presenti i CV, né informazioni sullo staff degli assessori con i CV dei suoi membri. Per trovare le ordinanze di nomina bisogna effettuare una ricerca tra le Deliberazioni di Giunta.

Anche le informazioni a disposizione del pubblico sulle biografie dei consiglieri capitolini sono spesso assai scarse (emblematico il caso di un consigliere che, per la seconda[7] volta ha fornito un curriculum che si ferma al 2008), ma il tasto dolente riguarda soprattutto la “Dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la propaganda elettorale, ovvero l’attestazione di essersi avvalsi esclusivamente di materiali e di mezzi propagandistici predisposti e messi a disposizione dal partito o dalla formazione politica della cui lista hanno fatto parte”. Anche in questo caso le informazioni si trovano in documenti in formato PDF, compilati a mano, da cui è pressochè impossibile capire l’effettivo ammontare dei finanziamenti elettorali e da chi siano stati erogati. Inoltre non sono specificati gli eventuali finanziamenti ricevuti dai partiti di appartenenza, che a loro volta sono assai poco trasparenti sui soggetti finanziatori.

Nota: Carteinregola, nella ““Carta della candidata e del candidato trasparente”, aveva chiesto ai sottoscrittori l’inserimento, nelle autobiografie on line, di alcune informazioni, che a maggior ragione riteniamo dovrebbero essere pubblicate da Assessori e Consiglieri eletti: l’attività lavorativa/professionale  – attuale e pregressa – svolta,  con l’indicazione degli eventuali datori di lavoro,   l’eventuale attività politica svolta in precedenza, le eventuali cariche rivestite in altri enti, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito e anche le cariche o le semplici partecipazioni avute o ancora esistenti in società, enti o fondazioni, anche istituzionale[8]

CANALI DI DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI

I social network possono essere uno strumento utile per diffondere le informazioni e raggiungere molti cittadini, ma non possono sostituire in alcun modo il sito istituzionale, che è l’unico punto di riferimento autorevole e attendibile per la cittadinanza. E’ quindi necessario che il sito sia riorganizzato per contenere tutte le informazioni necessarie, facilmente accessibili a tutti, e che sia promosso e pubblicizzato attraverso una campagna di informazione da attuare attraverso i canali web ma anche attraverso altri canali, come le radio locali e le affissioni. E naturalmente che si crei un database delle associazioni e dei comitati cittadini per creare reti cittadine in grado di rilanciarne messaggi e contenuti.

Quanto alla newsletter del Comune roma@perte, alla relativa pagina[9] non risultano pubblicazioni scaricabili più recenti del dicembre 2015. Inoltre per riceverla è indicato che “basta identificarsi al Portale di Roma Capitale”, ma se si va alla pagina linkata si scopre che quel “basta” è decisamente illusorio: infatti anziché limitarsi a inserire i propri dati e il proprio account di posta, si scopre che è necessario compilare on line un modulo, ma che L’identificazione si conclude solo dopo l’invio via fax o per posta o posta elettronica del contratto di adesione sottoscritto dall’utente, insieme ad una copia di un documento di identità, e l’esame della documentazione da parte dell’ufficio preposto”.[10] Una procedura che ci sembra decisamente eccessiva per una semplice iscrizione a una newsletter…

Nota: Carteinregola da tempo ha avviato un censimento dei comitati romani, suddividendo le realtà cittadine che hanno aderito[11] su base territoriale e tematica[12]. E’ indispensabile che sia il Comune sia le singole Commissioni (e Municipi) acquisiscano i riferimenti dei cittadini e dei comitati impegnati da tempo su tematiche specifiche, per segnalare le sedute di Commissione o eventuali procedure in corso inerenti le zone e/o i temi di loro interesse

COMUNICAZIONE A DUE SENSI CON I CITTADINI

La comunicazione con il Campidoglio è spesso ardua: le mail inviate agli indirizzi istituzionali – account @comune.roma.it – quando non tornano indietro rimangono spesso senza risposta: ci sono stati segnalati casi di corrispondenza inviata a più riprese a Presidenti di commissioni, senza ottenere alcun riscontro; Carteinregola in questi mesi ha mandato diverse lettere, anche tramite Pec, alla Sindaca Raggi, senza ricevere alcuna risposta.

Non sappiamo se sia ancora funzionante l’URC introdotto dal Sindaco Marino (ma in calce alla pagina dedicata alla sezione “attività” campeggiano ancora le iniziative dell’ex Sindaco datate 2014), ma in ogni caso non ci sembra che un simile servizio possa offrire ai cittadini risposte sistematiche alle diverse esigenze e criticità cittadine.

Inoltre il ruolo svolto dalle istituzioni di prossimità – i Municipi – è assai ridotto, non solo a causa delle limitate competenze effettive, ma soprattutto per le scarse informazioni, in molti casi non molto diverse da quelle in possesso dei cittadini interessati, così che spesso i consiglieri municipali svolgono il mero ruolo di portavoce delle richieste dei cittadini presso l’istituzione superiore. Richieste che spesso restano ugualmente senza risposta.

Nota: è indispensabile che ogni assessorato/dipartimento (e Municipio) si doti di un URP efficiente, composto da più persone, di cui almeno una con una specifica preparazione alla gestione del front office, in grado di rispondere tempestivamente alle domande dei cittadini e/o di individuare i percorsi per procurare le informazioni richieste (o indirizzarle agli interlocutori preposti). Carteinregola nel 2013 aveva creato un sito, “Romasperimenta”,  che si proponeva di diventare un provvisorio canale di comunicazione e “facilitatore” del confronto tra cittadini/comitati e istituzioni/dipartimenti. Avevamo addirittura predisposto uno schema standard per le segnalazioni, che costringeva i cittadini a rappresentare le problematiche in un modo sintetico ed esaustivo al tempo stesso, e l’amministrazione a rispondere a questioni precise, citando – e mettendo a disposizione – la relativa documentazione. Esperimento fallito e sito abbandonato, soprattutto a causa delle difficoltà degli uffici a farsi carico delle richieste pervenute, e a dare spiegazioni in modo puntuale, anziché utilizzare le consuete espressioni burocratiche e i palleggi di competenze con altri soggetti.

 

La vera trasparenza, prima ancora di diventare un programma, deve cominciare a permeare  la vita di ogni istituzione ogni giorno: prima che un progetto,  deve  diventare un automatismo. Nessun intoppo burocratico, nessun problema tecnico, nessuna carenza di fondi e personale può giustificare la mancanza di trasparenza.

Si tratta di una sfida difficile, ma è la prima condizione per ricucire un rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione e per alimentare la speranza nel cambiamento. Perché il cambiamento non riguarda solo gli obiettivi che si intendono raggiungere, ma comincia dal modo in cui si percorre la strada per raggiungerli.

Roma, 14  novembre 2016

 

 

[1] In seguito contiamo di effettuare le stesse verifiche per i Municipi

[2] In calce le nostre proposte per la trasparenza presentate ai candidati Sindaco in campagna elettorale

[3] L’ODG dell’assemblea del 20 ottobre scorso pubblicato sul sito del Comune porta la data del 18 ottobre, ma è stato inserito sul sito il 19, poco più di 24 ore prima della convocazione

[4] Provvederemo a un monitoraggio sistematico per un resoconto puntuale

[5] Non sono pubblicate prima dell’Assemblea neanche le mozioni e gli ODG dei consiglieri

[6] Ci risulta che i consiglieri abbiano accesso anche ai video registrati in streaming

[7] Il consigliere ha presentato nel 2016 lo stesso curriculum che finiva al 2008 pubblicato, appena eletto per la prima volta, nel 2013

[8] dalla Carta del Candidato trasparente: ART. 2 –  Trasparenza sulla biografia e sulle attività dei candidati

La candidata o il candidato si impegna alla pubblicazione online (sito o blog personale*, o, dove non esistente, sito del partito di riferimento, social network, etc.), dando visibilità al relativo indirizzo web in tutti i materiali elettorali, delle seguenti informazioni:

– curriculum vitae, dove saranno riportati in dettaglio l’attività lavorativa/professionale  – attuale e pregressa – svolta,  con l’indicazione degli eventuali datori di lavoro (specificando, nel caso, se il datore di lavoro ha rapporti con l’amministrazione comunale)

– curriculum politico e istituzionale, con resoconto dell’eventuale attività politica svolta in precedenza, anche in partiti e movimenti diversi da quello in cui si presenta e le eventuali cariche rivestite in altri enti, sia a titolo oneroso sia a titolo gratuito (in caso abbia ricoperto incarichi istituzionali, dovrà pubblicare la documentazione prevista dall’art. 14 del d.lgs. n. 33/2013 (*);

– nel caso abbia ottenuto una deroga rispetto a quanto stabilito dallo statuto del suo partito (come ad esempio il  limite di 2 mandati elettivi), deve pubblicare le motivazioni per cui ha chiesto la deroga e quelle per cui è stata concessa;

-cariche o le semplici partecipazioni avute o ancora esistenti in società, enti o fondazioni, anche istituzionali

– partecipazioni azionarie e incarichi in società attuali e degli ultimi tre anni,  specificando se  le società abbiano avuto e/o abbiano rapporti con la pubblica amministrazione.

-eventuali procedimenti giudiziari in corso o condanne subite

[9] http://www.comune.roma.it/pcr/it/uff_sta_nwl_romaperte.page

[10] http://www.comune.roma.it/pcr/it/identificaz_fax_avatar.page

[11] I comitati che hanno aderito dovevano rispondere a certi requisiti e inviare il proprio Statuto nonché i riferimenti di un responsabile

[12] la sezione del sito comitatiromani è accessibile solo ai comitati iscritti, a istituzioni e giornalisti

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