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Caro PD, la facciamo noi l’opposizione!

citta urbanistica expo foto ambm IMG_4310Le proposte di Delibera di Giachetti e l’opposizione PD in Campidoglio

copertina delibera giachetti urbanistica

di Anna Maria Bianchi Missaglia

Vi ricordate quando ancora le pubblicità arrivavano cartacee a intasare le cassette della  posta e non le caselle di posta elettronica? Una trovata che andava per la maggiore era una   finta banconota che, quando la giravi, magnificava la convenienza di qualche prodotto. Mi sono tornate in mente vedendo le 10 delibere presentate il 20 maggio dall’Associazione  Roma Bella  dall’ex candidato sindaco Giachetti,  impaginate come vere proposte di delibere, con un  vero  frontespizio  – “Proposta di delibera consiliare ex art. 52 del regolamento comunale etc”  – e in calce le caselle con gli spazi (ancora vuoti) per le firme del “Parere tecnico dell’Ufficio Proponente“, “Parere e attestazione del Ragioniere Generale” e anche “Il Sindaco” e “Il Segretario Generale“. Poi vai a  leggere e scopri che è solo una trovata propagandistica, dato  che in Aula  Giulio Cesare non arriverebbero mai, neanche se la maggioranza Cinque Stelle cadesse vittima di un delirio collettivo. I testi  echeggiano  contenuti e  forme dei  soliti programmi elettorali, non altrettanto  curati,  inseriti in  uno schema che di una vera Delibera ha solo piazzato un “considerato che“, “visto”  e “l’Assemblea Capitolina delibera“. Come già osservato da  Maurizio Geusa nel suo report e commento della presentazione delle delibere,  si tratta di documenti che per lo più  affrontano “temi importanti che si risolvono, o meglio non risolvono, in poche righe di auspicio“. Io ne ho  lette solo alcune (1), ma  ho chiesto a vari  addetti ai lavori un’opinione su quella intitolata “Linee di indirizzo sulla semplificazione e deregolamentazione della normativa urbanistica del Comune di Roma”. La  maggior parte degli interpellati  ha definito la lettura “una perdita di tempo”.  Con qualche  ironia   su alcune “perle” come la necessità di “far tornare l’urbanistica reversibile” [sic] o   di scrivere un “Bignami delle norme” [sic]. E al di là delle premesse nello stile “alla Catalano”(il personaggio TV  di “Quelli della notte” noto per dire totali ovvietà) sulle “regole certe” e “i tempi certi”,   e di alcune  proposte  di buon senso che peraltro  da tempo dicono in tanti – uniformare le procedure dei Municipi – o che da tempo e da altre amministrazioni sono state già avviate – pubblicare on line le procedure (2)- , c’è un articolo dal titolo ossimorico “Straordinario nell’ordinario” che recita   “...visto che gli eventi straordinari (terremoti, inondazioni, frane, naufragi [sic], etc) (3) stanno diventando  sempre più frequenti, è necessario inserire nella normativa ordinaria un elenco di procedure sraordinarie e rapidamente applicabili per evitare che eventi drammatici diventino occasione di speculazione“…

Ma in questa città le occasioni di speculazione  non sono state – toccando ferro  – causate da terremoti e naufragi, ma da devastanti eventi speciali come le Olimpiadi, di cui Giachetti e il suo partito erano ferventi sostenitori,  o dall’ordinarissimo  e sistemico problema del traffico, trasformato nel 2006 in un’Emergenza che richiedeva poteri speciali da Protezione civile  per derogare a decine di norme,  a partire da quelle a tutela dell’ambiente e della concorrenza (4).  Per non parlare dei cupi scenari  che in questa città può evocare  l’idea di “avviare un processo di semplificazione e deregolamentazione della normativa urbanistica comunale“…

Ci si chiede quale  obiettivo vogliano raggiungere  Giachetti e il Partito Democratico, con queste delibere. Certo non portarle al voto del Campidoglio, almeno in questa forma.

Dopo un anno in cui, se è giusto fare un bilancio di quanto realizzato  da chi ha vinto le elezioni, sarebbe giusto  chiedersi anche cosa abbia fatto il principale partito di opposizione.

manifesto magliette gialle pdQuasi nulla, si direbbe. In Aula Giulio Cesare come nelle strade di Roma. A parte naturalmente  la performance di domenica scorsa, quando mentre a Milano sfilava il corteo multietnico del popolo dell’accoglienza per “20 maggio senza muri“, a Roma un partito che da tempo ha perso il contatto e il dialogo con i cittadini copiava le iniziative della società civile. Indossando le magliette gialle al posto delle pettorine blu dei volontari di  Retake.  (5).

E  all’accoglienza dei migranti e rifugiati sono dedicate anche due delle 10 proposte di Giachetti. Non ho  visto  il  testo completo (1),  ma a  leggere i titoli, “Istituzione di una cabina di regia rifugiati e  richiedenti asilo” (01) e “istituzione dei tavoli della convivenza” (02),  ci si chiede come si possano coniugare con  un’iniziativa come quella  del consigliere PD Orlando Corsetti, che a metà marzo aveva avanzato una mozione contraria alla trasformazione del  Ferrhotel (una palazzina accanto alla Stazione Tiburtina) in un luogo di prima accoglienza per rifugiati e transitanti, sul modello hub di Milano, con la motivazione che il  luogo non è adatto ai migranti, quindi  “nella tutela dei loro interessi”. (6)

Un’opposizione, quella del PD romano, paralizzata, senza una direzione, senza un’identità. Senza  la volontà di rimboccarsi le maniche per essere di  contrasto e/o di pungolo  all’attuale amministrazione.

Toccherà farla a noi cittadini, non per porci aprioristicamente contro chi governa, ma per svolgere quel ruolo di vigilanza e di proposta che in una democrazia dovrebbe essere garantito dall’avvicendamento delle forze politiche  e quindi soprattutto da chi sta all’opposizione.

Ma è un bel pezzo che l’opposizione PD non si oppone. Escluso naturalmente l’opposizione al suo stesso Sindaco…

Anna Maria Bianchi Missaglia

Post scriptum: In effetti i naufragi a Roma stanno diventando sempre più frequenti…

Per osservazioni, precisazioni, risposte: laboratoriocarteinregola@gmail.com

vedi anche i nostri post:

Paralisi Cinque Stelle, paralisi PD, paralisi Capitale di Maurizio Geusa 22 maggio 2017

Dai cittadini di Via Giulia all’onorevole Giachetti di Paolo Gelsomini 23 maggio 2017

(1) I cartacei delle 10 delibere sono stati dati alla stampa nel corso della presentazione, ma non li abbiamo trovati pubblicati nè sul sito o sulla pagina Facebook di Roma Bella, nè su quello del PD romano. Su Facebook c’è solo un’infografica con il frontespizio (vedi in calce all’articolo di Maurizio Geusa).

(2) dai tempi dell’amministrazione Marino è stato avviato  il SUET  Sportello Unico per l’Edilizia Telematico accessibile dalla pagina del Dipartimento urbanistica http://www.urbanistica.comune.roma.it/suet.html
(3)Scriveva marcello Paolozza all’indomani del terremoto, il 29 agosto 2016: “La sola grande opera di cui Roma ha assoluta necessità… è mettere in sicurezza quel patrimonio ereditato dal passato unico al mondo, le scuole, gli ospedali, e avviare la gigantesca opera di manutenzione antisismica dell’edilizia privata. Con l’immediato avvio di una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ai cittadini su tutto il territorio, riguardo il rischio sismico attribuito ai diversi territori della capitale ed alla differente applicazione della normativa che essa eventualmente comporta, Municipio per Municipio, quartiere per quartiere, convocando assemblee pubbliche, coinvolgendo le scuole, utilizzando tutti i canali comunicativi a disposizione istituzionali e non; e di una campagna a per la mappatura degli interventi a breve e medio termine considerati più urgenti per la messa in sicurezza del patrimonio archeologico, storico, artistico, culturale, religioso sia esso pubblico o privato, e infine di un programma di investimenti e incentivi (p.e. defiscalizzazioni, incentivi, sconti sull’IVA) per incoraggiare la manutenzione ai fine della sicurezza antisismica del patrimonio abitativo e produttivo privato, a partire dalle aree catalogate a maggior rischio“. Chissà se è una proposta inserita nelle 1o delibere…

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