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Chiusa la consultazione on line sul PUMS. Ma la responsabilità delle decisioni deve restare all’Amministrazione

alcuni suggerimenti postati sulla piattaforma di consultazione del PUMS nel novembre 2017

alcuni suggerimenti postati sulla piattaforma di consultazione del PUMS nel novembre 2017

Il Comune ha pubblicato una sintesi dei risultati  della consultazione del PUMS  -Piano Urbano della Mobilità Sostenibile -, a cui hanno partecipato migliaia di cittadini presentando oltre 4 mila proposte. Sicuramente una operazione utile a sensibilizzare e rendere più attiva  la cittadinanza sui problemi della mobilità, senza contare i tanti  utili suggerimenti inviati dai territori.  Tuttavia continuiamo a ritenere la mobilità un sistema assai complesso e interconnesso che  richiede una visione generale e interdisciplinare, e che  le scelte strategiche possano essere supportate solo dalle  competenze tecniche fondate su studi analitici  (1). E  che la consultazione dei cittadini non dovrebbe rischiare di diventare un’alibi  per l’Amministrazione rispetto alla responsabilità delle sue scelte, o dei suoi “ripensamenti”. “Siamo orgogliosi di quello che sta accadendo, e allo stesso tempo guardiamo al futuro della metro C e lo facciamo con il Pums interpellando i cittadini. L’opera continuerà, andrà avanti e non si fermerà” ha detto la Sindaca Raggi il 4 maggio scorso durante una conferenza stampa in Campidoglio dedicata  al futuro della terza linea di metropolitana della città (2). Una bella virata rispetto alla posizione che gli allora consiglieri capitolini Raggi, De Vito, Frongia,  Stefàno avevano sul prolungamento della Metro C, dato che il 23 settembre 2013 avevano persino avanzato una mozione all’Assemblea  (3) in cui si chiedeva di “terminare l’opera a San Giovanni ed interompere i lavori della tratta San Giovanni – Colosseo e Colosseo- Piazza Venezia” e  a “valutare alternative sostenibili e efficienti ed economicamente accettabili per il proseguimento della linea oltre la stazione San Giovanni(4). Lecito cambiare idea – e tante idee cambiano nei passaggi dall’opposizione alla maggioranza – ma, al di là del merito della scelta, è un po’ troppo facile appigliarsi ai desiderata dei cittadini espressi con una consultazione on line. Cittadini che  probabilmente, se interrogati on line su altri temi, potrebbero anche dichiararsi in maggioranza favorevoli  a molti progetti discutibili. Come la riapertura al traffico del centro storico o  l’abolizione delle strisce blu. Bene quindi la consultazione e la valutazione  delle proposte  della cittadinanza. Ma niente sconti alla  responsabilità politica di  decisioni così rilevanti  per la città. (AMBM)

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

 dal sito del Comune di Roma 11 maggio 2018

Piano Mobilità Sostenibile, proposte dai cittadini

Tram su via Cavour e su viale Marconi, rilancio della ferrovia Roma-Giardinetti, tramvia piazzale del Verano-stazione Tiburtina, proseguimento della metro C: sono alcune delle infrastrutture votate dai cittadini e inserite nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) come obiettivi dell’Amministrazione capitolina.

Si è chiusa la prima fase di ascolto sul sito dedicato, con l’arrivo di oltre 4mila proposte da parte dei cittadini e la pubblicazione sul portale di circa 3mila idee. Tra queste 760 dedicate al trasporto pubblico, 480 al tema della ciclabilità, oltre 200 per le isole ambientali. Nei mesi della consultazione si sono registrati oltre 30mila contatti con il portale e più di 20mila voti espressi. I risultati della consultazione online sono stati presentati in conferenza stampa presso l’Università di Tor Vergata, luogo emblematico dato che una delle opere inserite in programma è il prolungamento della Roma-Giardinetti fino all’ateneo.

I tecnici hanno iniziato a lavorare a tutte le idee presentate, stilando una lista di interventi e progetti. All’interno del nuovo piano della mobilità sostenibile vi sono i cosiddetti “punti fermi”, opere infrastrutturali identificate come necessarie per cambiare la mobilità romana. Tra di esse figurano collegamenti metropolitani, opere tramviarie e ciclabili. Particolare attenzione è riservata ai tracciati del trasporto pubblico.

Le proposte pubblicate sul sito sono a tutto campo e riguardano soprattutto le infrastrutture urbane, la ciclabilità e il trasporto pubblico locale. Attenzione particolare è stata data anche alle isole ambientali: tra le più votate, quelle del Pigneto e di Ostia Antica. Strategici i progetti legati a tram, ciclovie e prolungamenti metro.

Una volta terminata l’analisi di fattibilità tecnica, il Pums prenderà la sua forma definitiva. Tutte le opere scelte in base a criteri specifici andranno poi a formare la nuova pianta della mobilità di Roma Capitale. Intanto il sito Pums resta consultabile e sarà aggiornato con notizie e particolari su ogni progetto.

Vedi anche PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile): ma l’Europa è molto lontana… di Carteinregola 9 novembre 2017

con il IL DOSSIER Osservazioni sul nuovo PUMS   Piano Urbano della Mobilità Sostenibile A cura di Mobilitiamoci, Carteinregola, CALMA (Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Sostenibile) scarica il PDF Dossier PUMS Mobilitiamoci Carteinregola CALMA 28 ottobre 2017

(1) Il PUMS prevede un elenco di “punti fermi” già inseriti dall’Amministrazione, per lo più mutuati dai progetti delle precedenti amministrazioni vedi  Si apre ai cittadini il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) 18 settembre 2017

(2) vedi Virginia Raggi: “La metro C a San Giovanni apre il 12 maggio”. Deciso anche il prolungamento

(3) Dal blog Romafaschifo.com  scarica la mozione mozione M5S 2013 Metro C

(4) Per il proseguimento della Metro C oltre San Giovanni a  il tracciato “è stato il presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale Enrico Stefàno: L’obiettivo è proseguire a Colosseo-Fori Imperiali, a piazza Venezia, poi con una fermata su corso Vittorio Emanuele tra piazza Navona e Campo de’ Fiori, poi a San Pietro-Ottaviano, a piazzale Clodio e fino, perché no, a Farnesina, con una grossa area di scambio. Si toglierebbe la deviazione iniziale all’Auditorium, e la zona dell’Auditorium sarà servita dal tram”. “Lo studio preliminare elaborato da Roma Metropolitane – spiega una nota del Campidoglio –  indica due possibili modelli: un primo con 4 stazioni (San Pietro, Chiesa Nuova, Argentina e piazza Venezia) e un secondo con 3 stazioni (San Pietro, Navona e Venezia)” (Roma Today)

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