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Consultazione pubblica dell’UNI sulla sicurezza urbana

 foto ambm

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Pubblichiamo un documento dell’UNI, un’associazione privata senza scopo di lucro riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea, che da quasi 100 anni elabora e pubblica norme tecniche volontarie – le norme UNI – in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario, che riguarda la Sicurezza urbana, di cui propone  un quadro normativo, terminologia e soprattuttto modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana, e che è aperto  alla consultazione pubblica fino al 4 settembre. I cittadini possono mandare osservazioni e integrazioni al testo che mettiamo in download in calce. Si consiglia la lettura del capitolo 7: Implementazione delle soluzioni per la sicurezza urbana (AMBM)

Sicurezza urbana: prassi di riferimento in dirittura d’arrivo

Nel corso della riunione del Tavolo “Mappatura scenario sicurezza urbana”, svoltasi a Milano lo scorso 28 giugno, è stato approvato il progetto di prassi di riferimento UNI dal titolo “Sicurezza urbana – Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana (IN CALCE).

Il documento – frutto della collaborazione tra UNI e  FOIM – Fondazione Ordine Ingegneri Provincia di Milano – fornisce una panoramica delle prescrizioni nazionali, europee ed internazionali relative alla sicurezza urbana e propone modelli applicativi di riferimento per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana.
Il documento, in generale, intende fornire un contributo alla definizione e all’adozione di un linguaggio comune da parte di tutti i soggetti operanti a vario titolo nel settore della sicurezza urbana quali la pubblica amministrazione, le forze dell’ordine, i “security manager”, i “product manager”, gli ingegneri, i progettisti, gli urbanisti, i giuristi, gli avvocati, i consulenti, gli installatori ed i cittadini.

Il progetto è ora sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza 4 settembre 2018, al fine di raccogliere osservazioni da parte del mercato.

Si ricorda che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

Per informazioni contattare:
Divisione InnovazioneEmail: sviluppo.progetti@uni.com

(Venerdì, 20 Luglio 2018)

Sicurezza urbana – Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana

Sommario

La presente prassi di riferimento è una linea guida che intende:

  • contribuire alla definizione e all’adozione di un linguaggio comune da parte di tutti i soggetti operanti a vario titolo nel settore della sicurezza urbana;
  • fornire una panoramica delle prescrizioni nazionali, europee ed internazionali relative alla sicurezza urbana;
  • proporre modelli applicativi di riferimento per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana.Il documento è destinato ad essere utilizzato dagli operatori del settore quali la pubblica amministrazione, le forze dell’ordine, i “security manager”, i “product manager”, gli ingegneri, i progettisti, gli urbanisti, i giuristi, gli avvocati, i consulenti, gli installatori e cittadini, quando si trovano a confrontarsi con problematiche di ‘Sicurezza Urbana’ in aree e luoghi pubblici e privati.

scarica SicurezzaUrbana_pdr_UNI

Avvertenza

Il presente documento è un progetto di Prassi di Rifermento (UNI/PdR) sottoposta alla fase di consultazione, da utilizzare solo ed esclusivamente per fini informativi e per la formulazione di commenti.

Il processo di elaborazione delle Prassi di Riferimento prevede che i progetti vengano sottoposti alla consultazione sul sito web UNI per raccogliere i commenti del mercato: la UNI/PdR definitiva potrebbe quindi presentare differenze rispetto al documento messo in consultazione.

Questo documento perde qualsiasi valore al termine della consultazione, cioè il: 4 settembre 2018.

UNI non è responsabile delle conseguenze che possono derivare dall’uso improprio del testo dei progetti di Prassi di Riferimento in consultazione.

 

*L’ UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – è un’associazione privata senza scopo di lucro riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea, che da quasi 100 anni elabora e pubblica norme tecniche volontarie – le norme UNI – in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.

Sono soci UNI le imprese, i professionisti, le associazioni, gli enti pubblici, i centri di ricerca, gli istituti scolastici e accademici, le rappresentanze dei consumatori e dei lavoratori, il terzo settore e le organizzazione non governative, che insieme costituiscono una piattaforma multi-stakeholder di confronto tecnico unica a livello nazionale.

UNI rappresenta l’Italia presso le organizzazioni di normazione europea (CEN) e mondiale (ISO) e organizza la partecipazione delle delegazioni nazionali ai lavori di normazione sovranazionale, con lo scopo di:

  • promuovere l’armonizzazione delle norme necessaria al funzionamento del mercato unico,
  • sostenere e trasporre le peculiarità del modo di produrre italiano in specifiche tecniche che valorizzino l’esperienza e la tradizione produttiva nazionale.

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