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Elezioni europee, qualche strumento in più, per votare

riparteilfuturo elezioni europee

Grafica da riparteilfuturo.it

Il  prossimo 26 maggio  si terranno in Italia le elezioni europee.

Saranno 400 milioni gli  europei  chiamati ad eleggere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo, unico organo dell’Unione Europea i cui componenti vengono eletti direttamente dai cittadini.
 Vi invitiamo ad andare a votare. Invitiamo gli  indecisi,  i delusi, i demotivati,  a non  restare  indifferenti al futuro dell’Italia e dell’Europa dei popoli,  lasciando che siano altri a decidere per loro.
Proponiamo alcune informazioni  e rilanciamo due iniziative che possono fornire strumenti di valutazione su partiti e candidati. La prima, di Riparte il futuro,YouvoteEu-Confronta il tuo voto, per scoprire quali politici partiti nazionali e gruppi politici dell’UE corrispondono ai propri punti di vista in base alle loro vere azioni. La seconda, di Salviamo il paesaggio,  sono tre domande su temi ambientali  inviate ai candidati, le cui risposte  sono  man mano inserite in una sezione del sito. In calce varie  informazioni sui programmi dei partiti e sui gruppi europei e   un documento di Openpolis “Candidati alle europee, tra scelte pubblicitarie e incarichi incompatibili“.
Grafica da reteperlaparita.it

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L’Italia ha diritto a 76 seggi in base al sistema “proporzionale degressivo” basato sulla popolazione degli stati membri. Il voto si esprime tracciando una X sul contrassegno corrispondente alla lista scelta, ma è possibile anche esprimere da uno a tre voti di preferenza per i candidati compresi nella lista votata (le preferenze devono essere per  candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza – se le preferenze espresse  sono 2-, o della  seconda e della terza  se si è deciso di utilizzare la tripla preferenza – prevista solo per le europee-, ma non si è inclusa una preferenza per un/una candidato/a di sesso diverso) I seggi assegnati all’Italia saranno  ripartiti con metodo proporzionale su base nazionale con uno sbarramento fissato al 4%, (AMBM)

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riparte-il-futuroRiparte il futuro: confronta il tuo voto Scopri quali politici partiti nazionali e gruppi politici dell’UE corrispondono ai tuoi punti di vista in base alle loro vere azioni

Votando su 25 decisioni prese dai deputati al Parlamento europeo negli ultimi cinque anni, puoi scoprire quali politici, partiti nazionali e gruppi politici europei si avvicinano di più ai tuoi punti di vista sulla base di fatti (piuttosto che in base alle promesse / manifesti) .

Per ogni argomento, puoi indicare quanto è importante una determinata questione prima di inviare il tuo voto, in questo modo i risultati saranno ponderati in base alle tue priorità. Puoi trovare maggiori dettagli sul voto e sugli argomenti a favore e contro prima di prendere una decisione. I titoli dei voti sono stati modificati per facilitare la compresione. Tutte le decisioni sono state prese durante l’attuale legislatura (2014 – 2019)

> Vai alla pagina per iniziare il test

I temi della tutela del suolo e del paesaggio sembrano assenti dal dibattito politico di questa campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo. E anche nei programmi elettorali ben pochi sono i richiami a questi argomenti che dovrebbero, all’opposto, risultare al centro dell’attenzione. Salviamo il Paesaggio ha stilato  un documento che sintetizza i nodi cruciali della questione e formula  tre quesiti che i  comitati locali hanno rivolto ai Candidati di tutte le forze politiche. Le risposte sono publbicate  in una pagina sul loro sito, che sarà  aggiornata fino alle ore 24 del 24 maggio. 

Questi i  tre quesiti:

a) È a conoscenza di legislazioni a difesa del suolo nella sua o in altre nazioni?

b) Ritiene essenziale la creazione di una «piattaforma» comune (al momento inesistente a livello UE) ove gli interessati all’uso del suolo (costruttori, agricoltori, amministratori, sindacati, società civile, professionisti, ricercatori, …) possano discutere insieme sul futuro della conservazione del suolo?

c) È disposto/a a richiedere una specifica legislazione europea in difesa del suolo basata sui contenuti della nostra Proposta di Legge Popolare “NORME PER L’ARRESTO DEL CONSUMO DI SUOLO E PER IL RIUSO DEI SUOLI URBANIZZATI“, attualmente in discussione al Senato? (Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente, rubricata come AS164 –

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/wp-content/uploads/2018/02/DEFINITIVO-Proposta-di-legge-iniziativa-popolare-Forum-SiP-agg.-31-1-2018.pdf). VAI ALLA PAGINA CON LE RISPOSTE  >

Grafica da reteperlaparita.it

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Se vuoi un Parlamento europeo che continui a impegnarsi contro le discriminazioni, vota e vota due  donne (aggiungendo anche un uomo). E’ da tenere presente che se una eletta rinunciasse verrà sostituita dal candidato o dalla candidata che dopo di lei ha avuto il maggior numero di preferenze. E’ bene quindi esprimere la preferenza a due donne (e aggiungerci un uomo altrimenti la seconda preferenza sarà annullata) .Detto in altro modo, se si vuole dare la preferenza a due donne è necessario ci sia una terza preferenza per un uomo.

 

MATERIALI

Consulta le liste sul portale Eligendo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali

da OpenPolis 13 maggio 2019 Candidati alle europee, tra scelte pubblicitarie e incarichi incompatibili Caricometro Politici pluricandidati, e altri che al parlamento europeo non andranno mai. Molte delle candidature per queste elezioni non convincono.> Vai alla pagina

Da www.lenius.it  Schieramenti e programmi elezioni europee 2019 (estratti –  vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

Invitiamo ad approfondire i programmi anche dei partiti più lontani dalle proprie posizioni, per trarne argomenti da utilizzare nel dibattitto  con gli altri

Movimento 5 Stelle vai al  programma del M5S

Nell’attuale Parlamento Europeo il Movimento 5 Stelle rientra nel gruppo Europa della Libertà e Democrazia Diretta (EFDD) insieme tra gli altri ai tedeschi di Alternative für Deutschland, gli inglesi di UKIP (grandi promotori della Brexit con il loro leader Nigel Farage) e i Democratici Svedesi. Il Movimento tuttavia non confermerà la sua presenza nel gruppo e ha anche respinto la possibilità di aderire al nuovo potenziale gruppo sovranista guidato fra gli altri da Salvini.(…)Il leader dei cinque stelle sembra essere riuscito a trovare il supporto di altre quattro forze politiche di vari paesi europei: i sovranisti croati di Zivi Zid, i nazionalisti polacchi di Kukiz’15, il partito dell’Allevamento e dell’Agricoltura (Akkel) greco e il partito finlandese Liike Nyt, nato solo nel 2018. Coi numeri attuali è però improbabile che queste cinque forze riescano a raggiungere il numero minimo di 25 deputati per creare un gruppo all’interno del Parlamento Europeo. La coalizione è quindi aperta ad altre possibili forze nazionali. Il Movimento 5 Stelle e i suoi nuovi alleati hanno aderito a un manifesto congiunto che definisce gli obiettivi comuni della coalizione (…) (vai alla pagina con tutte le informazioni su www.lenius.it)

Partito Democratico – Siamo Europei vai al programma del PD

Al Parlamento Europeo il PD aderisce al gruppo del Partito Socialista Europeo (PES), assieme all’SPD tedesco, il Partito Socialista Francese, quello spagnolo e in generale le forze progressiste provenienti dai vari Paesi UE. Il gruppo si riconosce nei più larghi ideali socialdemocratici e progressisti dal punto di vista sociale, di inclusione e ambientale (…) Il programma della lista riprende i punti salienti del Manifesto che ha dato vita a Siamo Europei e della mozione a sostegno di Zingaretti per la sua candidatura alle primarie (…) Fra i rappresentati della Coalizione sono presenti anche esponenti di Articolo 1 – MDP, il partito nato dalla scissione di Bersani e altri ex-compagni dal PD (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

Lega vai al  programma dell’ENF

Nello scacchiere europeo, la Lega siede attualmente accanto agli euroscettici del Front National di Marine Le Pen nel gruppo Europa delle Nazioni e delle Libertà (ENF). Nato solo nel 2015, l’ENF racchiude tutti i partiti euroscettici più radicali e si pone come obiettivo l’abbandono della moneta unica e una revisione più restrittiva dei trattati riguardanti l’immigrazione nell’Unione (…) (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

Forza Italia  vai al programma di FI

Il partito di Berlusconi fa parte del Partito Popolare Europeo (PPE), il gruppo più grande ed influente  che riunisce tutte le forze liberali europee e mantiene al suo interno un forte spirito europeista, malgrado alcuni scetticismi interni ai partiti nazionali che lo compongono. Assieme a FI, nel PPE si riuniscono anche i partiti italiani di Alternativa Popolare, l’Unione di Centro e Südtiroler Volkspartei. Dagli altri paesi europei troviamo invece il CDU-CSU tedesco della Merkel, i Repubblicani francesi, il Partito Popolare spagnolo e le altre forze liberali-conservatrici europee. Il programma di Forza Italia per le prossime elezioni europee si articola su diverse proposte presentate dallo stesso Berlusconi all’inizio di aprile (…) Berlusconi figura come candidato capolista in tutte le circoscrizioni tranne quella di centro, che ha lasciato all’attuale Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.(…)Nelle liste di Forza Italia saranno “ospiti” anche gli esponenti di Noi con l’Italia e l’Udc (…) (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

Fratelli d’Italia vai al programma di FdI

Fdi ha aderito sall’Alleanza dei Conservatori e Riformisti Europei (ACRE), partito nato dal gruppo del Parlamento Europeo Conservatori e Riformisti Europei, che preme su valori liberali e conservatorismo nazionale. Il partito della Meloni correrà da solo alle prossime europee e il programma elettorale riprende i punti più cari alle forze sovraniste (…) (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

 +Europa / Italia in Comune vai al programma di +Europa

(…) Essendo nato solo nel 2017, +Europa non ha una rappresentanza nell’attuale Parlamento Europeo ma la sua visione europea è molto vicina alle posizioni dell’Alde (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa). Rimane quindi un partito di forte ispirazione europeista e liberale, molto distante dalle posizioni sovraniste sia di Salvini che del Movimento 5 Stelle e non del tutto allineato alle idee del PES a cui aderisce invece il PD. Alle elezioni europee +Europa si presenterà in lista con Italia in Comune, il movimento fondato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

La sinistra vai al  programma de La Sinistra

Alle ultime Europee del 2014, la sinistra a sinistra del PD si era presentata più o meno compatta sotto la lista L’Altra Europa con Tsipras,il carismatico leader greco,  superando lo sbarramento del 4%, ed eleggendo tre deputati confluiti nel gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (EUL/NGL), di chiara ispirazione socialista e una propensione europeista, ma che chiede un forte cambiamento nelle istituzioni europee. A cinque anni di distanza, della lista Tsipras non è rimasto niente, la sinistra italiana è profondamente divisa (…)  la nuova  lista, “La Sinistra” è stata presentata lo scorso 8 aprile a Roma, con una  coalizione che racchiude al suo interno Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, ma da cui restano fuori  altre realtà come Possibile e Potere al Popolo. (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

Europa Verde vai al programma di Europa Verde

formata dalla Federazione dei Verdi e da Possibile che punta, su tutto, sul tema dell’ambiente, ma anche su welfare e diritti. Uno dei candidati di punta della lista, Pippo Civati, ha tuttavia deciso di sospendere la propria campagna elettorale dopo aver appreso da un’inchiesta de Il Foglio che all’interno della lista sono presenti anche candidati afferenti al Fronte verde, un movimento ambientalista di destra. (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)

Volt Europa vai al programma di Volt

un movimento paneuropeo che si presenterà alle elezioni del 2019 in diversi paesi dell’Unione con il medesimo simbolo e programma: un vero e proprio partito europeo e non una coalizione sovranazionale che racchiude più partiti nazionali. (>vai alla pagina con tutte le informazioni su  www.lenius.it)
DAL SITO DEL PARLAMENTO EUROPEO I gruppi politici del Parlamento europeo 

I deputati al Parlamento europeo si riuniscono in gruppi politici e sono organizzati non già per nazionalità bensì per affinità politiche. Vi sono attualmente 8 gruppi politici al Parlamento europeo.

 > VAI A POTERI E PROCEDURE DEL PARLAMENTO EUROPEO

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