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Elezioni Regione Lazio 2018

REGIONE LAZIO

aula regione 15 ottobre piano casa

(22 ottobre)

(dal sito del Consiglio regionale Lazio) Approvata all’unanimità la nuova legge elettorale Cancellato il listino e introdotta la parità di genere. Divieto di terzo mandato per il presidente. Spazio ad almeno un eletto per ogni provincia. Ineleggibili i sindaci sopra i 20 mila abitanti. - Scompare il listino. Introdotte la parità di genere e la garanzia di almeno un consigliere regionale per ogni provincia. Istituito il divieto del terzo mandato consecutivo per il presidente della Regione. Elezioni entro tre mesi in caso di scioglimento anticipato del Consiglio. Ampliati i casi di esenzione dall’obbligo di raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali. Sancita l’ineleggibilità dei sindaci dei comuni con più di 20 mila abitanti. Sono queste le principali novità introdotte dal Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità (44 voti a favore su 44 votanti) della proposta n. 372 di riforma della legge elettorale del Lazio. Dichiarazioni di voto a favore da parte di tutti i gruppi, sebbene con alcuni distinguo, e in gran parte manifestando soddisfazione per l’avvenuta abolizione del listino.> leggi tutto

(14 ottobre 2017)

Candidature alla Regione Lazio, Lombardi è la candidata del M5S: l’annuncio sul palco con Raggi e Grillo. La deputata Roberta Lombardi ha vinto le primarie on line per la presidenza del Lazio, con 2.952 voti, 2.605 per Davide Barillari e 954 per Valentina Corrado. A proclamare la vincitrice è stato Davide Casaleggio dal palco ‘Condivisione 5 Stelle’ a Marino. (> Guarda il video di repubblica di di Cristina Pantaleoni

(13 ottobre)  il presidente uscente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, PD, ha ufficializzato la sua candidatura al secondo mandato nel corso della direzione del Pd regionale». Nel 2013 Zingaretti era sostenuto da Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Partito Socialista Italiano, Lista Zingaretti e Centro Democratico. La candidatura è stata ufficializzata dalla direzione regionale del Pd, che ha dato l’ok unanime alle relazioni dello stesso governatore Zingaretti e del segretario del Pd Lazio Fabio Melilli, che ha spiegato che nei prossimi giorni organizzerà un incontro di sintesi con il gruppo consiliare della Pisana alla presenza dello stesso Zingaretti. Comunicato anche del gruppo “Insieme per il Lazio”, formato dai consiglieri ex SEL Regione Lazio oggi “insieme per il Lazio”, seguaci di Pisapia, con un consigliere di MDP, che  nel rallegrarsi della ricandidatura di Nicola Zingaretti, tra i provvedimenti “giusti e progressisti” della sua consigliatura citano lo “stop al Piano casa”. Che sarebbe scaduto naturalmente nel gennaio 2015 e che invece Zingaretti prorogó per più di un anno, sempre nell’efferata versione Polverini, con qualche minimo ritocco. E la fatidica notte del voto finale, Carteinregola era presente, il consigliere De Paolis, a sorpresa, votó convintamente a favore, come gli altri consiglieri che oggi invitano a “pensare allo stop del Piano casa”.

11/10/2017 – La riforma della legge elettorale del Lazio approderà direttamente in Aula il 23 ottobre prossimo. Lo ha deciso oggi la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, convocata da Daniele Leodori durante i lavori del Consiglio regionale, subito dopo il question time, senza quindi iniziare l’esame della proposta di legge sulla mobilità nuova che era all’ordine del giorno. La proposta di legge n. 372 del 17 marzo 2017, ad oggi all’esame della prima commissione, è stata calendarizzata su tre sedute: il 23, 24 e 25 ottobre (> leggi tutto sul sito istituzionale) . (> leggi l’articolo di Cinque quotidiano del 9 ottobre sulle posizioni in campo sul “listino” )

(10 ottobre 2017)nel MoVimento 5 Stelle si vota per le regionarie, per scegliere i candidati alle elezioni 2018 (Ansa: M5S: al via regionarie Lazio Oggi si vota per lista pentastellati, dalle 10alle 19)

sito beppe grillo regionarie lazio Schermata 2017-10-11 alle 08.51.45

(10 ottobre 2017)Cinquequotidiano  9 ottobre Regione, la riforma elettorale: le ragioni del sì e del no al ‘listino’Da Cinque Quotidiano

(23 settembre 2017)

Le precedenti elezioni regionali si sono tenute il 24-25 Febbraio del 2013 e le nuove elezioni debbono essere effettuate a decorrere dalla quarta Domenica precedente il quinquennio, quindi dal 4 al 25 Febbraio 2018.

Il  Presidente Zingaretti, che  aveva comunicato la sua volontà di ricandidarsi fino da  aprile, durante una visita ad Amatrice, sembra deciso a correre per la riconferma. Intanto in Consiglio Regionale si sta discutendo  una Riforma elettorale  (1) che, nonostante sia stata sottoscritta da un ampio fronte a cui non hanno aderito solo i M5S, a detta di molti osservatori, difficilmente andrà in porto. Non solo per i tempi stretti, ma anche perchè non gradita alla stessa maggioranza, soprattutto per l’abolizione del “listino bloccato”.   Questi i  cinque punti principali della riforma: abolizione del listino (un gruppo di consiglieri non candidati nè eletti,  scelti direttamente dal Presidente), garanzia di rappresentanza di ciascuna provincia, introduzione della doppia preferenza di genere, divieto del terzo mandato consecutivo alla presidenza della Regione e, infine, elezioni entro tre mesi in caso di scioglimento anticipato del Consiglio Regionale (2).

Intanto nei gruppi ci sono stati cambiamenti dovuti anche  alle ripercussioni degli eventi nazionali: il gruppo SEL (Sinistra Ecologia e Libertà), insieme ad alcuni consiglieri della Lista civica (Marincola)  e del PD (Agostini) ha aderito  a Articolo1- Movimento Democratico e Progressista. Il vice Presidente e Assessore  Massimiliano Smeriglio, ex SEL,  al fianco di Zingaretti  fin dalla Provincia di Roma, dopo un passaggio alla nuova formazione, si sarebbe sganciato  da Articolo1 per seguire  Pisapia e la sua ipotesi di una lista ‘arancione’ vicina al PD.

Per quanto riguarda i candidati dei partiti oggi all’opposizione, per il momento è nota solo la candidata M5S Roberta Lombardi, che si è fatta avanti con un post su Facebook il 15 settembre scorso, anche se l’ultima parola dovrebbe essere affidata agli iscritti con  le consuete primarie online, definite “regionarie”. La sua principale concorrente dovrebbe essere Valentina Corrado, consigliera regionale, che  si pone come obiettivo quello di esportare il cosiddetto “modello Pomezia” – sua città d’origine, in provincia di Roma – alla cui guida c’è il sindaco Fabio Fucci e sulla cui scia il M5S è riuscito nel giro di un anno ad aggiudicarsi elezioni comunali di Nettuno e Ardea.

Nel centro destra, dopo che a lungo si è parlato dell’eventuale candidatura del Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi (che sembrerebbe interessato a candidature parlamentari, non si sa in quale schieramento),  non si è ancora individuato un candidato comune per Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, anche se si fanno i nomi di Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia) Francesco Giro e Claudio Fazzone (Forza Italia), e  si è affacciato anche il nome dell’ex Assessore di Renata Polverini Luciano Ciocchetti (quello dello sciagurato  Piano Casa Polverini/Ciocchetti…)

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