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Giunta Raggi sul Piano parcheggi: siamo alle solite (anzi peggio)

mosaico pup dec. GC 21 4 2017Un parcheggio  da 800 posti auto da scavare sotto il Quirinale, tre piani sotterranei  per  609 posti tra Palazzo di Giustizia e Castel S. Angelo, un parcheggio a pochi metri da Piazza Barberini dove la Soprintendenza dal 1985 ha segnalato   la presenza di una villa romana con un mosaico di grandissimo pregio e dove la Giunta Marino voleva fare un museo,  un altro parcheggio per centinaia di  box auto da realizzare in un’area disabitata sulla Roma – Fiumicino interessata da numerosi vincoli paesaggistici. Che potranno continuare il loro iter. La Proposta di delibera per l’espunzione degli interventi “improcedibili” del Piano Urbano Parcheggi arrivata in Commissione mobilità il 12 maggio dimostra che può cambiare il colore delle Giunte, ma che i PUP rispuntano sempre, anche quelli con  controindicazioni confermate dagli uffici stessi (1). E il  Direttore dell’Ufficio Parcheggi ha dato alcune spiegazioni alla Commissione Mobilità che richiedono  altre spiegazioni (che richiederemo)

copertina delibera meleo 21 aprile

Il frontespizio della Decisione di Giunta- 24 Proposta (Dec.G.C. n.11 del 21 aprile 2017) che ci è stata data in Commissione

Si è tenuta  il  12 maggio la  Commissione Mobilità su una Proposta di delibera per l’espunzione di alcuni  interventi del Piano Urbano Parcheggi che si pone in netta continuità con la linea delle Giunte precedenti, da Veltroni a Alemanno a  Marino/Improta.  La lista infatti si limita a cancellare solo gli interventi non realizzabili per motivi diversi (parere negativo delle soprintendenze, interferenze con i sottoservizi, aree  di proprietà non comunale etc) e  non affronta il problema sollevato  più volte da Carteinregola  sulla  necessità di azzerare tutti  gli interventi che non siano stati oggetto di convenzione tra privati e Comune, per  ripartire mettendo  a bando quelli ritenuti ancora utili, come previsto dalle normative vigenti.

Ma soprattutto  la proposta di delibera Meleo ridimensiona ulteriormente la lista degli interventi da cancellare    che  l’allora Assessore Improta aveva messo a punto nel  luglio 2015  e che non era  poi stata approvata a causa delle premature dimissioni dell’Assessore (2), salvando”   8 interventi già oggetto di parere negativo degli uffici con la spiegazione che sono stati esclusi alcuni casi inizialmente individuati  che hanno ricevuto osservazioni dai proponenti. Anche se gli uffici, quelle  stesse osservazioni le hanno controdedotte, confermando i pareri negativi, come riportato dalla stessa proposta di delibera (3).

Ma cominciamo col dire che la proposta di delibera in questione –  “24 Proposta- Dec. G.C. del 21 aprile 2017 n.11 Piano Parcheggi, espunzione interventi improcedibili –  non è una delibera di Giunta, ma una “decisione ” di Giunta, in quanto si tratta di una proposta  approvata  dalla Giunta Raggi che deve essere sottoposta  al voto dell’Assemblea capitolina  per essere operativa (4). E’ un documento protocollato,  firmato dall’assessora alla città in Movimento Linda Meleo,  dal direttore del Dipartimento Mobilità e trasporti,  dal Direttore dell’Ufficio Parcheggi, dal direttore del supporto giuridico ammministrativo, dal vicesegretario generale, dal segretario generale, dal ragioniere generale, ma  che,  a differenza delle delibere di Giunta, non è consultabile sul sito del Comune.   Ci auguriamo  che il Comune metta  al più presto la proposta di delibera  a disposizione di tutti i cittadini (5)

Noi ringraziamo per aver avuto  l’opportunità di visionare comunque la Decisione, e avanziamo  le nostre osservazioni, peraltro assai scoraggiate.

Innanzitutto rileviamo che, se la proposta di Delibera decreta l’espunzione  degli interventi che definisce  “improcedibili” del Piano Urbano Parcheggi vigente, cioè  quello del novembre 2008 (6), per la proprietà transitiva, vuol dire che tutti gli altri,  convenzionati e non,  sono considerati “procedibili” e come tali resteranno in corso di avanzamento procedurale (7).

La proposta di delibera Meleo, dei 105 parcheggi su suolo pubblico solo “programmati”,  cioè  per i quali  non è mai stata stipulata la Convenzione, ne cancella solo 29 (8).

In seguito porteremo  all’attenzione dell’Assessore e della Commissione Mobilità  i numerosi altri interventi che a nostro avviso presentano criticità che dovrebbero indurre un’Amministrazione ragionevole alla loro  definitiva espunzione (9). Per ora ci limitiamo a rielvare che  dall’elenco delle espunzioni     sono spariti  i  quattro  casi citati : il Traforo sotto il Quirinale – (codice B14010) 800 posti auto da scavare sotto il colle  del Quirinale con accesso dal tunnel Umberto I che collega Via del Tritone con Via Nazionale,  il cui proponente ancora nel 2015 era individuato  dagli uffici  comunali in una  società che ci risulta da tempo fallita. Via Crispi Zucchelli  –  (codice B14159) 85 (10) posti auto nel Rione Colonna, tra Piazza Barberini e Trinità dei Monti, in un’area di proprietà AMA, dove dal 1985 la Soprintendenza segnala la presenza di una villa di epoca romana con un mosaico di grande pregio. Lungotevere Castello (codice B14028) 609 posti auto da scavare su tre piani sotto l’area tra Palazzo di Giustizia e Castel S.Angelo.  Tenuta della Chiavichetta – (codice B14026)   960 posti auto su  due livelli interrati e un livello stradale da realizzare in un’area  sull’autostrada Roma Fiumicino interessata da numerosi vincoli paesaggistici (in passato è stato anche avanzato  un progetto per costruire contestualmente tre manufatti di tipo turistico-ricettivo e commerciale e una stazione di servizio).[ Dati ricavati da varie fonti, in parte da accessi agli atti non aggiornati. Per   approfondimenti rimandiamo alle relative schede (11)].

Nel corso della Commissione del 12 maggio abbiamo chiesto al Direttore dell’ Ufficio Attuazione Piano parcheggi, come mai non fosse stato dato seguito, nella proposta di delibera Meleo del 21 aprile, a quanto comunicato  dallo stesso Direttore  alla Commissione del 14 settembre 2016, quando aveva annunciato che i suoi uffici avevano predisposto  una bozza di delibera di espunzione di tutti gli interventi non convenzionati, secondo un criterio che a suo dire rispondeva alla necessità di dare riscontro    alla Deliberazione n. 57 /2012 dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (oggi ANAC), come  anche Carteinregola sostiene da tempo (12).  Il direttore dell’Ufficio parcheggi  ha precisato in Commissione che  il successivo cambiamento di linea e di numero di espunzioni (da 105 a 29) è stato richiesto    dal Segretariato generale, per timore del contenzioso e di possibili danni erariali.

Una richiesta  che evidentemente si basa su una differente  interpretazione normativa  da parte del Segretariato di Roma Capitale,  che, vista la notevole  rilevanza  e le notevoli conseguenze per la città e per i cittadini, riteniamo che non possa restare nei cassetti degli uffici, ma che debba essere resa pubblica, insieme alle sue motivazioni, in modo che gli stessi cittadini possano giudicare su quali basi poggino  le scelte dell’Amministrazione. Soprattutto quando tali scelte contraddicono addirittura i pareri negativi degli enti e degli uffici chiamati a esprimersi. E  ancora una volta chiediamo che tale interpretazione giuridico – normativa, da cui discenderebbe che  possano   essere stipulate nuove convenzioni  anche per interventi   del vecchio Piano  solo “programmati”,    senza quindi sottostare alle normative che prevedono gare di evidenza pubblica,  venga confermata da un parere dell’ANAC.

La commissione mobilità si è  conclusa con una  serie di richieste di approfondimento dei consiglieri capitolini all’ufficio parcheggi, e soprattutto con l’ annuncio del Presidente Enrico Stefàno dell’intenzione  di chiedere un’audizione  del direttore della Direzione  Supporto Giuridico – amministrativo agli Organi e all’Amministrazione del Segretariato. E la Proposta potrà comunque ancora essere modificata nel passaggio nei Municipi e con emendamenti in Assemblea.

I rappresentanti di Carteinregola, del Coordinamento Comitati NO PUP/Sosta sostenibile e dei tanti comitati di quartiere presenti, ringraziano il Presidente della Commissione, i consiglieri e l’Ing. Gaudio per l’attenzione e   per le assicurazioni sul fatto  che anche i cittadini potranno  proporre  emendamenti  alla proposta di Delibera, e che si potranno predisporre altre successive  delibere di espunzione.

Ma noi non abbiamo intenzione di contrattare l’espunzione di questo o quel parcheggio.

Noi vogliamo  regole e legalità. Vogliamo scelte che rispecchino  l’interesse generale. Vogliamo un’Amministrazione che abbia il coraggio di difendere il bene pubblico e i diritti dei cittadini. Soprattutto  vogliamo un’Amministrazione davvero trasparente,  che renda le proprie decisioni accessibili a tutti e  che non continui a  nascondersi  dietro a interpretazioni giuridiche non argomentate e non verificabili.

Questa proposta di Delibera  è per noi una dolorosa  conferma,   al di là del tema Piano Parcheggi,    che questa città non ha  alcuna possibilità di cambiamento. Anche se  arriva al governo   un movimento nato da cittadini  che ha detto  ai cittadini di voler cambiare musica e sistema.

Che sia per volontà o per impossibilità,  a questo punto poco importerebbe.

Anna Maria Bianchi

per Carteinregola e Coordinamento Comitati NO PUP/Sosta sostenibile

POST SCRIPTUM: un’ultima,  semplice domanda Nella bozza di Delibera Improta  erano individuati  75 interventi  solo “programmati” (il cui progetto non era stato approvato e  non convenzionati) su suolo pubblico e privato, per i quali  si riteneva  “necessario, in ottemperanza a quanto indicato dall’ANAC con delibera n. 57/2012 e con nota del 24 aprile 2015 prot. 50376, che prescrive tempi ridottissimi per la conclusione del piano, adottare tutti i provvedimenti tesi a definire in modo ultimativo la fattibilità dell’intervento, procedendo alla acquisizione ed istruttoria delle integrazioni documentali e/o progettuali, sulla base delle quali individuare gli eventuali ulteriori interventi non procedibili da espungere” (13). La bozza è del luglio 2015. Siamo a maggio 2017. Sono passati quasi 9 anni dall’ultimo Piano Urbano Parcheggi, ancora commissariale (OC 129/2008); sono passati 5 anni dalla Deliberazione dell’ANAC; sono passati due anni dal sollecito dell’ANAC sulla chiusura del Piano parcheggi che non corrisponde piuù alle normative vigenti; sono passati quasi due anni dalla bozza di Delibera Improta; sono passati 9 mesi dalla Commissione Mobilità in cui il Direttore dell’Ufficio parcheggi ha annunciato che la delibera di espunzione dei PUP era stata predisposta dal suo ufficio. Sono passati tre mesi da quando Carteinregola ha chiesto ufficialmente all’attuale Commissione che fosse richiesto  un parere all’ANAC sulle procedure applicate o da applicare da parte del Comune di Roma rispetto agli interventi del vecchio (ma vigente) Piano Urbano Parcheggi. Ancora si intende continuare a prendere (e dare) tempo?

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

Vedi anche:Parcheggi interrati, la Giunta Raggi ne cancella 57: ecco quali sono La proposta di delibera è stata presentata in commissione Mobilità venerdì scorso. Critici i comitati cittadini: “Avevamo richiesto l’intervento di Anac ma non siamo stati ascoltati” di Ylenia Sina

> Vai alla pagina PUP – riepilogo proposta delibera 21 aprile 2017 con espunzioni ( e con un confronto con la Bozza di delibera dell’ex assessore Improta)

> vai a Piano Urbano Parcheggi – cronologia e materiali

(1) Nota bene: la Proposta di Delibera 24 del 21 aprile 2017 dell’Assessore Meleo è al momento solo una proposta che sarà portata all’approvazione dell’Assemblea capitolina dopo un iter procedurale che prevede il passaggio e l’approvazione nelle Commissioni capitoline interessate e  nei Municipi, con la possibilità di modifiche attraverso emendamenti (anche i cittadini possono inviare le proprie osservazioni).

(2) La bozza della Delibera Improta ci è stata inviata all’epoca dallo stesso  Assessore e rispecchia la relazione inviata all’ANAC dal Comune di Roma dopo  le risultanze  della ricognizione operata dagli uffici nel giugno  2015 su sollecito  della stessa Autorità a dar seguito alla richiesta formulata con la Deliberazione del 2012 scarica  Deliberazione n. 57 avcp – anac

(3) Dalla “24 Proposta- Dec. G.C. del 21 aprile 2017 n.11“:… il numero degli interventi da espungere si riduce a 57 [in cui sono compresi  29 interventi su suolo pubblico e 28 su suolo privato NDR] rispetto ai 65 inizialmente individuati, ricadenti nelle fattispecie individuate nell’elenco che segue [interventi che hanno avuo parere negativo dagli uffici, di cui non sono stati mai presentati progetti etc NDR] limitatamente ai casi in cui non sono pervenute osservazioni [dai proponenti,  in risposta ai pareri negativi degli uffici NDR]  nei termini indicati nella notifica di dichiarazione di improcedibilità“. Evidentemente si è deciso di non tenere conto delle controdeduzioni degli uffici, che confermano ogni parere negativo in risposta alle osservazioni pervenute, inserito nella stessa proposta di delibera.

(4) Nella convocazione della Commissione Mobilità  viene invece definita “delibera di Giunta Capitolina n.11 del 21 aprile 2017”, e anche la bozza dell’Assessore Improta sul frontespizio portava il titolo “Schema di deliberazione che si sottopone all’approvazione della Giunta Capitolina“, cioè Delibera di Giunta.

(5) proprio recentemente sul sito del Comune si è annunciata la pubblicazione delle Memorie di Giunta (ancora però non pubblicate)

[6] Il PUP vigente è sostanzialemente quello approvato dall’amministrazione Alemanno il novembre 2008 (scarica Oc  N. 129 del 27/11/2008
Modifiche ed integrazione al Piano Parcheggi e prime disposizioni per la realizzazione degli interventi ) con poche modifiche rispetto al precedente del febbraio 2008 dell’amministrazione Veltroni ( scarica OC N.98 del 13/02/2008
Rimodulazione ed integrazione del Piano Parcheggi.Inserimento di nuovi interventi, adozione di nuove denominazioni, eliminazione di alcuni interventi, ricodifica degli interventi),  a cui si deve l’elaborazione del nuovo Piano emergenziale a partire dal 2006 (> Vai alla pagina con la cronologia del PUP)

(7) restano eclusi alcuni interventi che sono stati oggetto di sentenze della magistratura amministrativa e interventi le cui società proponenti  Plauto Sile  ci risulta che siano fallite, che riguardano 15 interventi, di cui sarebbero espunti dalla proposta di delibera solo 6, che potrebbero/dovrebbero  essere oggetto di un’altra delibera

[8] A cui si aggiunge l’espunzione di circa 35 su suolo privato. A questo link  l’elenco degli interventi del Piano Urbano Parcheggi su suolo pubblico “programmati”, cioè privi  di convenzione, divisi per Muncipio, con indicazione delle espunzioni previste dalla  Proposta Delibera 24 del 21 aprile 2017 dell’Assessore Meleo e  un  confronto con le espunzioni previste dalla  bozza di delibera dell’ex Assessore Improta  del luglio 2015 (mai approvata)

PUP – riepilogo proposta delibera 21 aprile 2017 con espunzioni ( e con un confronto con la Bozza di delibera dell’ex assessore Improta)

Nota bene: Nell’elenco sono inseriti lo stato procedurale di ogni intervento  con l’indicazione dei proponenti, dati ricavati  dal riepilogo dell’Ufficio parcheggi del maggio 2015 (che potrebbe quindi   aver subìto variazioni negli ultimi due anni) scarica dip-mobilita-riepilogo-piano parcheggi_giugno2015.

(9) In calce  l’elenco degli interventi non convenzionati di cui da tempo – fino alla nostra audizione in Commissione Mobilità dell’8 febbraio 2017 – chiediamo l’espunzione sulla base della Deliberazione del 2012 dell’Autorità di vigilanza sugli Appalti pubblici ora ANAC; inoltre abbiamo cheisto che anche alcuni interventi convenzionati che presentano numerose controindicazioni e criticità vengano rimessi in discussione, anche avvaindo trattative  con i proponenti

[10] Riguardo il numero dei posti auto: nel Piano Parcheggi del 2008, quando  viene inserito l’intervento  di Via Crispi Zucchelli per la prima volta,  sono indicati  85 posti auto, e lo stesso numero appare nel riepilogo dell’ufficio  parcheggi  del giugno 2015. Tuttavia abbiamo dei documenti reperiti tramite accesso agli atti  nel 2012 riguardanti  un progetto presentato dal proponente tra l’agosto e il novembre 2010 (2 novembre 2010 prot.4592) che prevede 280 posti auto e 10 posti moto dislocati su 4 piani interrati più un livello al piano terreno; progetto  che, viste le risultanze del riepilogo 2015 dell’ufficio parcheggi,  possiamo ritenere che non abbia proseguito l’iter.

(11) Nelle schede  – in costruzione – citiamo quanto dichiarato dagli uffici e dagli enti nella proposta di dleibera del 21 aprile 2017, con alcuni dati ricavati dal riepilogo effettuato dall’ufficio parcheggi nel giugno 2015, con una nostra scheda ricavata da dossier precedenti, quindi non aggiornati da 3-4 anni

(12) Noi abbiamo chiesto –  sia a settembre 2016 sia all’audizione del febbraio 2017 –  alla Commissione che  fosse avanzato all’Autorità Nazionale Anti Corruzione * il quesito su in base a quale quadro normativo  gli interventi non convenzionati  possano essere ancora portati avanti, dato che  si tratta “opere pubbliche” a tutti gli effetti che dovrebbero essere soggette al nuovo Codice degli appalti ** (e a molte altre normative dal 2006 in poi). E ci chiediamo come l’Assemblea capitolina *** potrà autorizzare la stipula della Convenzione per interventi per cui non è stato ancora sottoscritto alcunchè, assegnati anni fa senza alcuna gara pubblica, i cui titolari in molti casi non sono neanche più gli stessi che a suo tempo avevano presentato la richiesta o il progetto  – alcuni sono anche falliti – e  con localizzazioni che negli anni sono  cambiate varie volte.
* Si veda il nostro documento consegnato alla Commissione mobilità l’8 febbraio 2017 Carteinregola e i Comitati NO PUP: sul Piano Urbano Parcheggi vogliamo il parere dell’ANACIn particolare, la nostra richiesta poggia sulla Deliberazione n. 57 Adunanza  del 30 maggio 2012 dell’Autorità di Vilanza sui Contratti Pubblici , oggi ANAC)

** legge 50/2016 (scarica Codice-dei-contratti-pubblici-D.-Lgs-n.-50-del-2016 ) In città come Torino e Milano le gare  di evidenza pubblica per l’assegnazione degli interventi privati del Piano parcheggi su suolo pubblico sono sttai avviati fin dall’inziio degli anni ’90, dall’inizio della Legeg Tognoli (122/89).

*** Quando era vigente  l’Emergenza traffico (2006 -2012)  la stipula della convenzione con il privato era  autorizzata da un’ordinanza del sindaco-commissario  straordinario. Finito  lo stato di emergenza il 31 dicembre 2012, la decisione – e la responsabilità – è ritornata nelle prerogative dall’Assemblea Capitolina, come era fino al 2006.

(13) Dalla bozza di delibera Improta del luglio 2015 si ricava che sono inseriti nel Piano Urbano Parcheggi complessivamente 258 interventi, sia su area comunale sia su area privata, di cui 98 con progetto approvato,  tra ultimati (40)   in corso di realizzazione (12 ),  oggetto di convenzione (46 ) e 160 solo programmati.

Di questi 160 interventi solo programmati (su suolo pubblico e privato)

  • di 38   non erano mai stati presentati i relativi progetti da parte del proponente – e la Delibera ne prevedeva l’espunzione
  • 103  non erano  giunti alla approvazione [e quindi alla stipula della Convenzione]  per accertati motivi di non fattibilità tecnico-amministrativa del progetto presentato, di cui
    • 37 interventi avevano avuto  parere negativo (interferenze sottoservizi, non proprietà dell’area etc) e la Delibera ne prevedeva l’espunzione
    • 75 presentavano  carenze progettuali superabili con integrazioni e modifiche da parte del proponente

Per tali  75 interventi  la bozza Improta riteneva  “necessario, in ottemperanza a quanto indicato dall’ANAC con delibera n. 57/2012 e con nota del 24 aprile 2015 prot. 50376, che prescrive tempi ridottissimi per la conclusione del piano, adottare tutti i provvedimenti tesi a definire in modo ultimativo la fattibilità dell’intervento, procedendo alla acquisizione ed istruttoria delle integrazioni documentali e/o progettuali, sulla base delle quali individuare gli eventuali ulteriori interventi non procedibili da espungere;

Per questo, del dispositivo finale la bozza prevedeva che la Giunta approvasse i seguenti punti

  1. di stabilire che relativamente agli elaborati progettuali acquisiti dal Dipartimento Mobilità e Trasporti per gli interventi di cui agli artt. 9 comma 4 e 6 della legge 122/89 i quali non sono risultati conformi a quanto richiesto dalla O.C. n. 129/2008 secondo l’elencazione tassativa di cui all’”Allegato Tecnico”, e per gli interventi di cui all’art. 9 comma 1 della legge 122/89, i quali non sono risultati conformi a quanto richiesto dalla O.C. n. 95 del 12 febbraio 2008, dalla data di esecutività del presente provvedimento sarà assegnato, con comunicazione formale, il termine perentorio di 90 giorni per l’adeguamento degli elaborati tecnici e progettuali. Nella ipotesi in cui il detto termine non venga rispettato si produrrà automaticamente la decadenza dal diritto di proseguire l’iter istruttorio, con conseguente esclusione dal Piano Parcheggi divenendo ipso jure Roma Capitale proprietario degli elaborati progettuali presentati fino a quella fase senza alcun onere a suo carico;
  1. di stabilire che relativamente ai progetti presentati ai sensi dell’art. 9 co. 4, dell’art. 9 co. 1 e dell’art. 6 della legge 122/89 per i quali sono state comunicate richieste di integrazione in esito alla Conferenza dei Servizi, rimaste senza alcun seguito o viceversa con risposta degli operatori che hanno presentato gli aggiornamenti richiesti in maniera incompleta, si applicherà la stessa procedura prevista al punto 2 del dispositivo;
  1. di stabilire relativamente ai progetti di cui all’art. 9 co. 4, dell’art. 9 co. 1 e dell’art. 6 della legge 122/89 rispetto ai quali i presentatori alla data di esecutività del presente provvedimento hanno prodotto gli aggiornamenti richiesti, che, dall’esame da parte della Conferenza dei Servizi sono risultati progettualmente insoddisfacenti per il prosieguo dell’iter, si produrrà automaticamente la decadenza dal diritto di realizzare l’intervento, con conseguente esclusione dal Piano Parcheggi divenendo ipso jure il Comune proprietario degli elaborati progettuali presentati fino a quella fase senza alcun onere a suo carico;

 

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