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I 20 punti dei Cinquestelle

Di Maio da video Fb gennaio 2018 20 punti

Di Maio da video Fb gennaio 2018 20 punti

O passano i nostri punti di programma o meglio le urne” dichiara il capo politico del M5S Luigi Di Maio, subordinando il patto con il PD al rispetto di 20 punti (contro i 10 iniziali) e rimettendo tutto in discussione, quando il confronto sembrava in dirittura d’arrivo. Ma al di là delle interpretazioni e dei sottotesti (alzerà il prezzo con Zingaretti per contrattare il peso nella squadra di Governo? Per sè ? Per il Movimento? Vuole riaffermare la sua leadership offuscata da Conte? Deve fare esibizioni muscolari per tenere a bada i malumori interni al MoVimento? Nostalgia di Salvini?) si possono fare alcune riflessioni mettendo a confronto i punti programmatici  proposti per l’intesa di Governo  con quelli del contratto con la Lega del 2018 (1) e anche con quelli del programma elettorale pentastellato del 2018 (2), che, nella presentazione di Di Maio del 22 gennaio 2018 constava di “20 punti per la qualità della vita degli italiani(3) .

Vedi anche Consultazioni Quirinale 28 agosto 2019

I 20 punti del programma M5S per il Governo Conte 2 (paragonati ai precedenti 10 proposti al PD)

  1. Taglio del numero dei parlamentari. Manca un solo voto per completare la riforma, che deve essere un obiettivo di questa legislatura e tra le priorità del calendario in aula. (IDEM 1. 10 IMPEGNI – omesso: Non la daremo vinta a chi vuole tenersi stretti 345 parlamentari in più)
  2. Una manovra equa: stop all’aumento Iva, salario minimo, taglio del cuneo fiscale, sburocratizzazione, famiglie, disabilità e emergenza abitativa. (IDEM 2. 10 IMPEGNI-omesso: Gli italiani rischiano di pagare 600 euro a famiglia in più nel 2020 e questo va impedito assolutamente. Avevamo promesso di abbassare le tasse per le imprese che assumono e va fatto. Ci sono ancora centinaia di norme fiscali inutili che hanno prodotto centinaia di tasse occulte per le imprese. Va dichiarato illegale qualsiasi stipendio da 2 o 3 euro all’ora. Misure per il sostegno alle nascite e alla disabilità)
  3. Cambio di paradigma sull’Ambiente.Un’Italia 100%rinnovabile. Dobbiamo realizzare un Green New Deal che nei prossimi decenni porti l’Italia verso l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia al 100 per cento. Tutti i piani di investimento pubblico dovranno avere al centro la tutela dell’ambiente, la questione dei cambiamenti climatici e la nascita di nuove imprese legate a questo settore. Basta con inceneritori e trivelle, sì all’economia circolare e alla eco-innovazione. Norme contro l’obsolescenza programmata. Una legge su rifiuti zero ed investimenti pubblici sulla mobilità sostenibile.(IDEM 3. 10 IMPEGNI)
  4. Una seria legge sul conflitto di interessi e una riforma del sistema radiotelevisivo..(IDEM 4. 10 IMPEGNI)
  5. Dimezzare i tempi della giustizia e riformare il metodo di elezione del Consiglio superiore della Magistratura. I cittadini e le imprese hanno bisogno di una giustizia efficace e veloce: noi abbiamo pronta una riforma che porta al massimo a 4 anni i tempi per una sentenza definitiva .(IDEM 5. 10 IMPEGNI) NOTA: vedi anche PROGRAMMA M5S 2018 Giustizia
  6. Autonomia differenziata e riforma degli enti locali. Va completato il processo di autonomia differenziata richiesta dalle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, istituendo contemporaneamente i livelli essenziali di prestazione per tutte le altre regioni per garantire a tutti i cittadini gli stelli livelli di qualità dei servizi. Va anche avviato un serio piano di riorganizzazione degli enti locali abolendo gli enti inutili.(IDEM 6. 10 IMPEGNI) NOTA: nel  PROGRAMMA M5S 2018 nel capitolo  Affari-Costituzionali NON SI PARLAVA DI AUTONOMIA DIFFERENZIATA, ma solo di ” innovazioni che trasferiscano alle Regioni e ai Comuni funzioni amministrative oggi detenute dallo Stato​, riducendo gli apparati burocratici statali e facendo della Regione l’ente di raccordo fra lo Stato e i Comuni, nell’attuazione delle politiche pubbliche” (4)
  7. Legalità: carcere ai grandi evasori, lotta alle mafie e ai traffici illeciti. È necessario intervenire per tutelare i cittadini onesti, colpendo innanzitutto i grandi evasori con il carcere. Serve una maggiore tracciabilità dei flussi finanziari e un inasprimento delle pene per i reati finanziari, per contrastare i traffici illeciti delle mafie. Contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e della tratta degli esseri umani, con politiche mirate dell’Unione Europea nei Paesi di provenienza e transito. Oltre alla modifica del Regolamento di Dublino.(IDEM 7. 10 IMPEGNI)omesso: L’evasione fiscale oggi costa agli italiani decine di miliardi di euro. Vedi anche PROGRAMMA M5S 2018 Immigrazione
    I programmi elettorali del 2018 del M5S e del PD (e nel contrattoLega -M5S) su: IMMIGRAZIONE
  8. Un piano straordinario di investimenti per il Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese. (IDEM 8. 10 IMPEGNI)
  9. Una riforma del sistema bancario. Serve separare le banche di investimenti da banche commerciali. (IDEM 9. 10 IMPEGNI omesso: Se metto in banca i miei soldi voglio sapere se vengono investiti in economia reale o se qualcuno ci gioca in borsa.)
  10. Tutela dei beni comuni. La scuola pubblica è un bene comune: serve prima di ogni altra cosa una legge contro le classi pollaio e valorizzare la funzione dei docenti. L’acqua è un bene comune: bisogna approvare subito la legge sull’acqua pubblica. La nostra sanità va difesa dalle dinamiche di partito spezzando il legame tra politica regionale e sanità valorizzando il merito. Le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che va avviata la revisione delle concessioni autostradali. La cittadinanza digitale va riconosciuta ad ogni cittadino italiano dalla nascita per favorire l’accesso alla partecipazione democratica, all’informazione e per favorire la trasformazione tecnologica.(IDEM 10. 10 IMPEGNI )

AGGIUNTI ai 10 IMPEGNI:

11.Politiche di genere in attuazione dei diritti costituzionali della persona, in conformità ai principi dell’Unione europea; superamento della disparità retributiva, conciliazione vita- lavoro.

12.Tutela dei minori: revisione del sistema degli affidi e delle adozioni, lotta alla dispersione scolastica e al bullismo.

13.Porre fine alla vendita degli armamenti ai Paesi belligeranti, incentivando i processi di riconversione industriale e maggiore tutela e valorizzazione del personale della difesa, delle Forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco.

14.Politiche espansive con una quota di investimenti in infrastrutture, in ambiente e in cultura da scomputare dai parametri di Maastricht.

15.Giovani e futuro: innovazione digitale, sviluppo delle imprese e promozione delle eccellenze del Made in Italy, crowdfunding, semplificazione apertura nuove attività, fondo previdenziale integrativo pubblico.

16.Ricerca, università ed alta formazione artistica e musicale: riforma dei sistemi di reclutamento e dell’accesso universitario con ingenti investimenti per garantire pari opportunità di diritto allo studio, di sviluppo e formazione su tutto il territorio nazionale.

17.Tutela del cittadino: del consumatore, del lavoratore, dell’utente dei servizi; il potenziamento della sicurezza sul lavoro e delle infrastrutture e della protezione dalle calamità naturali, con particolare riguardo ad un testo unico per le post emergenze e per la ricostruzione del tessuto infrastrutturale, economico e sociale. Provvedimenti volti alla tutela dei cittadini italiani all’estero e riforma dell’AIRE.

18.Riorganizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali e riforma del percorso formativo medico: integrazione ospedale-territorio, l’adeguamento del FSN e l’attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico Nazionale. Contrasto al gioco d’azzardo.

19.Tutela degli animali: misure per garantire il rispetto degli animali. Contrasto alle violenze e al maltrattamento, tutela della biodiversità e lotta al bracconaggio.

20.Sostegno ai piani di settore e alle filiere agricole e promozione di pratiche agronomiche e colturali sostenibili e a difesa del suolo.

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 20 punti per la qualità della vita degli italiani presentati da Di Maio il 22 gennaio 2018

20 punti per la qualità della vita degli italiani presentati da Di Maio il 22 gennaio 2018

20 punti per la qualità della vita degli italiani presentati da Di Maio il 22 gennaio 2018

vai a “20 punti per la qualità della vita degli italiani presentati da  Di Maio del 22 gennaio 2018

Scarica il programma elettorale 2018 del M5S https://www.movimento5stelle.it/programma/index.html

> Dal blog delle stelle programma elettorale 2018:

PROGRAMMA M5S 2018 Affari-Costituzionali

PROGRAMMA M5S 2018 Agricoltura

PROGRAMMA M5S 2018 Ambiente

PROGRAMMA M5S 2018 Banche

PROGRAMMA M5S 2018 Beni-culturali

PROGRAMMA M5S 2018 Difesa

PROGRAMMA M5S 2018 Digital-PA

PROGRAMMA M5S 2018 Editoria

PROGRAMMA M5S 2018 Energia

PROGRAMMA M5S 2018 Esteri

PROGRAMMA M5S 2018 Fisco

PROGRAMMA M5S 2018 Giustizia

PROGRAMMA M5S 2018 Immigrazione

PROGRAMMA M5S 2018 Lavoro

PROGRAMMA M5S 2018 Salute

PROGRAMMA M5S 2018 Scuola

PROGRAMMA M5S 2018 Sicurezza

PROGRAMMA M5S 2018 Sport

PROGRAMMA M5S 2018 Sviluppo-economico

PROGRAMMA M5S 2018 Telecomunicazioni

PROGRAMMA M5S 2018 Trasporti

PROGRAMMA M5S 2018Turismo

PROGRAMMA M5S 2018 Unione-Europea

PROGRAMMA M5S 2018 Universita-e-Ricerca

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NOTE

(3) https://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/20_punti_per_la_qualita_della_vita_degli_italiani.html

(4) (…)Valorizzazione autonomie

Dalla ​votazione degli iscritti online in riferimento a questo tema sono emerse le seguenti linee guida​:

-intervenire per la valorizzazione delle autonomie attraverso la legislazione ordinaria senza toccare nuovamente il Titolo V della Costituzione;

-applicare le norme costituzionali vigenti trasferendo alle Regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative che possono essere meglio gestite nel loro livello territoriale attraverso la legislazione ordinaria;

-trasferire alle Regioni e agli enti locali una parte delle entrate fiscali dello Stato per l’espletamento delle funzioni amministrative ad esse attribuite.

(…)Trasferimento funzioni amministrative

Ecco perché proporremo ​innovazioni che trasferiscano alle Regioni e ai Comuni funzioni amministrative oggi detenute dallo Stato​, riducendo gli apparati burocratici statali e facendo della Regione l’ente di raccordo fra lo Stato e i Comuni, nell’attuazione delle politiche pubbliche.

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