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Il danno e la beffa: la Delibera Pup va al voto dell’Assemblea (con un emendamento)

testata sito carte con titolo pupCome temevamo, ha  ottenuto il parere favorevole della  Commissione Mobilità  la Delibera di Giunta che  prevede l’espunzione di alcuni interventi del Piano Urbano Parcheggi, che martedì 14  dalle 14 alle 20 andrà in Aula Capitolina per la definitiva approvazione

Una  delibera  da noi fortemente criticata,  perchè risparmia molti  Pup  solo “programmati”  e persino   interventi bocciati dagli stessi uffici comunali, da anni. Ma a questo punto i nostri motivi di indignazione sono parecchi. Perchè l’Amministrazione, nonostante le nostre ripetute  richieste di chiudere la stagione delle norme speciali dell’Emergenza traffico (scaduta il 31 dicembre 2012) e prendere una decisione trasparente su tutti gli interventi per cui non è mai stata sottoscritta la convenzione con il Comune, non ci ha mai dato risposte, nè – ci risulta – ha mai chiesto, come avevamo più volte sollecitato, un parere dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione. Ma la vera “goccia” è un emendamento introdotto  dalla Commissione il 10 novembre, che sembra prendere in giro proprio le nostre obiezioni. E questo,   unito alla mancata publicazione di – alcuni – verbali, a commissioni indette in meno di 24 ore (e comitati non avvisati), di promesse di approfondimenti non rispettate,  ci sembra incrinare  parecchio la credibilità , non solo dell’attuale maggioranza Cinque Stelle, ma  delle stesse  istituzioni consiliari capitoline.

Niente da fare. Sono 7 anni  (dal marzo 2010) che il Coordinamento Comitati NO PUP/Sostasostenibile (insieme a Cittadinanzattiva Lazio e, dal 2012, al Laboratorio Carteinregola) si batte per un Piano Urbano Parcheggi che rispetti legalità, pubblica utilità, ambiente, sicurezza dei cittadini. Soprattutto per gli interventi privati su suolo pubblico, i cosiddetti Pup. Abbiamo fatto dossier, audizioni, lettere, incontri, accessi agli atti, interviste, convegni.

Niente, nessuno ci dà retta.

Anzi, a onor del vero, il Sindaco Alemanno e la sua Giunta un po’ di retta ce l’hanno data. Mai come nel periodo della sua consiliatura abbiamo potuto vedere e avere copia degli atti degli interventi in istruttoria –  “endoprocedimentali” – e in corso. A lui va il merito (e ai delegati ai parcheggi Antonello Aurigemma e, dopo, Alessandro Vannini)   di aver dato seguito, talvolta, alle nostre lotte,   dichiarando decaduta la convenzione del PUP di Via Albalonga per inadempienza del concessionario (prima volta nella storia del PUP, da Rutelli a Veltroni in poi), di aver avviato le pratiche per Campo Testaccio, di aver convinto il proponente privato a ridurre di 15 box il parcheggio di Via Volta, il cui cantiere avrebbe barricato per mesi le finestre delle vecchine del piano terra. E suo anche il merito di aver chiuso l’Ufficio Emergenza Traffico e Mobilità, un doppione dell’Ufficio Parcheggi che rendeva tutto un po’ più opaco. Certo, ha fatto anche mosse assai criticabili (a parte,  in generale, le 64 delibere urbanistiche contro le quali Carteinregola ha  fatto un presidio di 4 mesi in Campidoglio e molto altro) come approvare,  negli ultimi giorni della sua consiliatura, una raffica di nuovi interventi del PUP che fortunatamente, essendo decaduti da mesi i suoi poteri speciali, sono poi stati archiviati.

Ma dopo di allora per noi, nel campo PUP,  è andata sempre peggio.

Non ci ha dato retta l’Assessore Improta della Giunta Marino. Con lui zero  interlocuzione, che invece il Comune ha continuato a sviluppare  con l’Associazione Roma Parcheggi, quella dei concessionari privati,  anche con la Commissione Speciale Parcheggi e Metro C presieduta dall’allora PD  Policastro. Alla fine, dopo due anni di nostre sollecitazioni perchè fosse chiuso con un atto ufficiale  il periodo di Emergenza traffico e mobilità, individuando formalmente e  definitivamente  quali interventi dovessero adeguarsi alla  normativa vigente e , in quanto opere pubbliche, essere sottoposte a gara, la montagna aveva partorito una delibera-topolino, che si limitava ad espungere solo gli interventi che presentavano oggettive  controindicazioni segnalate dagli uffici.  Quella Delibera non era poi stata approvata dalla Giunta Marino per le dimissioni dell’Assessore Improta, e dopo di lui, non è più successo nulla.

Passati inutilmente i  mesi del Commissario Tronca: nessuna interlocuzione,  nessuna chiusura dell’Emergenza traffico, nessuna decisione sugli interventi non ancora oggetto di stipula con il Comune.

Poi è arrivata la Sindaca Virginia Raggi, ormai un anno e mezzo fa. Il suo  programma elettorale, nonostante le nostre ripetute richieste, non ha fatto   cenno al tema, così sentito dai cittadini romani, del futuro delle decine di parcheggi interrati previsti dal Piano (l’ultimo, quello del 2008 Veltroni/Alemanno).
E nonostante le nostre ulteriori ripetute richieste di incontro con l’Assessora Meleo fin dal suo insediamento, per più di un anno non ci ha risposto. Poi solo un incontro informale prima dell’estate.

E nulla sappiamo di quello che chiediamo da mesi  alla Giunta Raggi (e da anni a tutti gli altri), cioè   che sia sottoposto al parere dell’ANAC il quesito se gli interventi del PUP – ripetiamo, definite  anche dall’ANAC come opere pubbliche – che non hanno ancora raggiunto la Convenzione debbano essere oggetto di gare di evidenza pubblica.

Un quesito semplice che dovrebbe avere una risposta dirimente.
E queste stesse richieste le abbiamo avanzate anche ai Consiglieri della Commissione Mobilità fin dal settembre 2016,  in un’audizione l’8 febbraio, e poi ancora durante una commissione del 12 maggio.

In quella circostanza abbiamo  appreso che l’Assessora Meleo aveva predisposto una Delibera (la Decisione di Giunta appena approvata in Commissione che ora andrà al voto dell’Assemblea Capitolina  assai simile a quella dell’ex collega Improta, in cui si decideva – 2 anni dopo – di espungere solo 29, dei 105 parcheggi su suolo pubblico solo “programmati”, e neppure tutti quelli previsti nel 2015, dato che non venivano cancellati 8 di quelli che avevano raccolto la forte (e doppia) contrarietà degli uffici, tra i quali un  parcheggio da 800 posti auto da scavare sotto il Quirinale, tre piani sotterranei per 609 posti accanto a  Castel S. Angelo, un parcheggio a pochi metri da Piazza Barberini dove la Soprintendenza dal 1985 ha segnalato la presenza di una villa romana, un altro parcheggio per centinaia di box auto da realizzare in un’area semidisabitata sulla Roma – Fiumicino interessata da numerosi vincoli paesaggistici.

mosaico pup dec. GC 21 4 2017

Quel  12 maggio era presente in Commissione l’allora Direttore dell’Ufficio Parcheggi  che, alle nostre richieste di spiegazioni,  aveva dichiarato di condividere le nostre obiezioni normative, e che anzi  inizialmente aveva predisposto una Delibera che avrebbe espunto tutti gli interventi non convenzionati, ma che poi  il Segretariato aveva sospeso molte espunzioni previste per timore del contenzioso (3). Ma questo lo possiamo dire  in quanto cittadini presenti a quella Commissione, perchè per ora non ci sono tracce ufficiali: il video della diretta  finisce dopo i primi 30′ per motivi tecnici e  il verbale, nonostante i nostri ripetuti solleciti (4), non è ancora stato pubblicato. E il direttore dell’Ufficio Parcheggi poche settimane dopo è stato trasferito a dirigere un Municipio.

Da  allora  non abbiamo più saputo nulla della Delibera Meleo fino al 9 novembre, quando abbiamo scoperto che il giorno dopo  si sarebbe tenuta la Commissione Mobilità per approvare la Delibera. Una scoperta casuale  in quanto  la commissione è stata convocata meno di 24 ore prima (e nessuno ce l’ha detto), per le 9 del mattino del 10 novembre, in un giorno di sciopero dei mezzi pubblici. In calce c’è il  report di Thaya Passarelli, assai significativo di quanto la Giunta Raggi lavori in sinergia con i consiglieri della maggioranza, e di quanto contino le Commissioni capitoline nei processi decisionali.

Ma soprattutto, oltre al danno della mancata espunzione di interventi assai impattanti, con il doppio  parere ostativo gli uffici (pareri espressi due anni fa, cosa si aspetta ancora per decidere?)  (5) e della non decisione di chi dovrebbe  prendere urgentemente una decisione  (l’Assessora Meleo? Il segretariato? La Sindaca Raggi? Il Presidente della Repubblica?) su quali interventi devono sottostare al nuovo codice dei contratti (dl 50/2016) vigente da più di un anno, per chiudere  finalmente il fascicolo “Emergenza traffico” (finita il 31 dicembre 2012, 5 anni fa, cosa si aspetta a farlo?), c’è una grandissima beffa.

Infatti una Commissione con pochi membri presenti (6)  ha approvato la Delibera con un emendamento  che  probabilmente è anche frutto di una riflessione sulle nostre rimostranze (quelle per non aver previsto l’espunzione  almeno  degli interventi indicati nella premessa della delibera, tra cui quelli sopra  elencati).Ma l’emendamento non estende l’espunzione a quegli interventi,  ne cancella la citazione  nella delibera. Il ragionamento dei consiglieri non fa una grinza: se non vengono espunti,  perchè citarli tra quegli interventi di cui gli uffici hanno detto che non si possono fare?

Così all’insegna dell'”occhio non vede, cuore non duole”, si è aggiunta una nuova pagina a questa imbarazzante vicenda delle espunzioni del Piano Urbano Parcheggi.

Vicenda di cui la fine è sempre più nota.

Anche perchè più l’Amministrazione (7) fa passare del tempo senza  prendere  nessuna decisione, più  l’ago della ragione –  quella amministrativa, su cui si esprimono i tribunali –  si sposta nella direzione dei proponenti dei PUP, e del rischio risarcimenti per il Comune. Si chiama “inerzia amministrativa”.
Con buona pace dei tanti cittadini che hanno votato  MoVimento Cinque Stelle aspettandosi un cambiamento. E sperando di vedere meno inutili teatrini nelle Commissioni.

Anna Maria Bianchi Missaglia e Thaya Passarelli

Report Commissione Mobilità 10 novembre

di Thaya Passarelli

Approvato molto rapidamente  in data odierna dalla Commissione Mobilità di Roma Capitale presieduta da Enrico Stefàno la decisione di Giunta n. 24 del 21 aprile 2017 (Piano Parcheggi: espunzioni interventi improcedibili), compreso l’emendamento apportato,  con 5 voti favorevoli del M5S (Enrico Stefàno, Pietro Calabrese, Alisia Mariani, Giuliano Pacetti, Annalisa Bernabei) e due astensioni (Michela di Biase e Ilaria Piccolo del PD)*. Convocata nemmeno 24 ore prima –  e nonostante lo sciopero nazionale dei trasporti con Prot. RQ 20474 del 9 novembre –   presso l’Assessorato Mobilità a via Capitan Bavastro,  ha visto la presenza oltre al Coordinamento dei Comitati NO PUP e dell’Associazione Carteinregola di vari membri  del Comitato  San Giovanni, oltre a esponenti dell’Associazione Roma Parchegg, e la Dr.ssa Celestini in rappresentanza dell’Assessorato Mobilità.
Purtroppo non è stato possibile ricevere copia del documento approvato: il Presidente Stefàno ha chiarito che il documento è rimasto invariato rispetto alla versione originale,  a parte un emendamento consistente nell’eliminazione dalle premesse di una tabella contenente l’elenco di 7 interventi per i quali sono pervenute le controdeduzioni – in accordo con gli uffici – pagine 5 e 6 – cosa  che, a suo dire,  non cambia il dispositivo finale. Stefàno ha ribadito che il documento è già stato oggetto di discussione e confronto con cittadini e associazioni nella Commissione de 12 maggio 2017. Peccato che il verbale della riunione non è purtroppo ancora pubblicato (come da noi più volte segnalato) anche se lo staff dello stesso Stefàno  ha assicurato che  l’approvazione del verbale è prevista per la fine del mese di novembre (ahimè a documento ormai approvato… ndr).
Alla nostra richiesta di sapere se, come avevamo più volte sollecitato, fosse stato presentato ad ANAC un quesito sulla modalità di affidamento degli interventi per i quali non è stata ancora sottoscritta la convenzione,  in relazione ai dettami  del nuovo codice degli appalti, il Presidente della Commissione mobilità ha voluto precisare quali siano i limiti del suo ruolo rispetto a quelli dell’esecutivo di cui, a suo parere, in questo frangente,  è mancato molto l’indirizzo. Infatti Stefàno ha spiegato che non è di sua competenza sedere al tavolo con le associazioni, con i costruttori e con i cittadini, nè prendere iniziative come chiedere pareri all’ANAC, e che non è sua responsabilità se   oggi in Commissione sono state  discutesse problematiche già affrontate 6 mesi fa, senz ache nel frattempo siano stati sciolti  i dubbi e le  perplessità già sollevati in precedenza dal Presidente stesso  e dai suoi  colleghi consiglieri.  E se per  il futuro Stefàno ha auspicato l’avvio di un tavolo  di confronto con le imprese da una parte e le realtà locali dall’altra, non è stato in grado di rispondere su quanto l’Amministrazione pentastellata stia portando avanti rispetto al Piano Urbano Parcheggi nè se siano in elaborazione nuove delibere integrative di quella appena approvata.
Al termine della riunione è emersa  – sollevata dai rappresentanti dei concessionari – la questione legata alla rilocalizzazione degli interventi espunti che, sulla base di quanto sostenuto dagli Uffici, essendo interventi IMPROCEDIBILI non possono essere oggetto di rilocalizzazione,  mentre secondo i concesisonari  dovrebbero esserlo in base al principio delle   “compensazioni” ” riconosciuto dalle vigenti normative”.
(1) Vedi PUP – riepilogo proposta delibera 21 aprile 2017 con espunzioni 14 maggio 2017
(2)Vedi Giunta Raggi sul Piano parcheggi: siamo alle solite (anzi peggio) 15 maggio 2017
(3) Vedi Piano Urbano Parcheggi: le nostre preoccupazioni vecchie e nuovissime 10 luglio 2017
(4)Vedi Commissione Mobilità, ma allora ditelo! 28 ottobre 2017
(5)Mancano all’appello anche tanti interventi di PUP oggetto di procedure fallimentari, che probabilmente dovrebbero essere espunti con altre delibere dell’Assemblea Capitolina
(6) Dei 12 componenti ci risulta  – ma vedremo dal verbale – che fossero assenti in 6:  Alessandra AGNELLO  (M5S) Roberto DI PALMA (M5S)Fabrizio GHERA  (FdI) Alfio  MARCHINI (Lista Marchini) Giuliano PACETTI (M5S) Giulia TEMPESTA (PD)
7) naturalmente le repsonsabilità amministrative riguardano  la Giunta Raggi, ma anche il commissariamento Tronca e la Giunta Marino )
Vedi anche

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