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Le Ferrovie della Cultura, un nuovo approccio per la città

appello piazza Zama Mura latineEdi Annabella D’Elia*

Fermata ferroviaria Zama, una storia di oltre 50 anni che finalmente vede un nuovo approccio, quello costruito dal Comitato Mura Latine con la collaborazione della Facoltà di Architettura della Sapienza. Parliamo  delle FERROVIE DELLA CULTURA ovvero quelle fermate che possono rappresentare un volano per il turismo e che possano risolvere anche lo storico problema del grande traffico di alcune aree di Roma servite poco e male dai mezzi pubblici: Fermata ferroviaria di ZAMA per il quadrante Appio Latino e la Stazione di Torricola per tutti le auto in ingresso a Roma lato SUD. Entrambe rientranti nel progetto denominato appunto FERROVIE DELLA CULTURA che ha convinto il Campidoglio e anche RFI (Rete Ferroviaria Iatliana), tanto che sono state inserite nel nuovo piano firmato tra le due Istituzioni,  a cui necessariamente si deve aggiungere la Regione Lazio che nel suo programma elettorale aveva parlato di Zama. Siamo ad una svolta? Aspettiamo l’avvio delle conferenze di servizio entro settembre.

vedi anche:

Raggi X: fermata Piazza Zama e navette – scheda 5 luglio 2017

Fermata ferroviaria a Piazza Zama, la aspettiamo da 53 anni 5 ottobre 2015 Il Comitato Mura Latine lancia una petizione affinché si riapra il tavolo tecnico per la FERMATA FERROVIARIA A PIAZZA ZAMA (VII Municipio). Una proposta che è da anni sui tavoli…2Continua#

da Trasporti-italia giovedì 19 luglio 2018 15:39:08 https://www.trasporti-italia.com/infrastrutture/roma-intesa-campidoglio-fs-per-dare-nuovo-slancio-alla–cura-del-ferro-/34959

Roma: intesa Campidoglio-Fs per dare nuovo slancio alla ‘cura del ferro’

Dare nuovo impulso alla cura del ferro, sul fronte dei trasporti e della mobilità, nella Capitale. Ecco gli obiettivi: dalla chiusura dell‘anello ferroviario a Roma Nord al nodo di scambio Pigneto con la creazione di una nuova stazione ferroviaria. Lo prevede il verbale di intesa che sarà siglato a breve tra Campidoglio, Reti Ferroviarie Italiane e Fs Sistemi Urbani e che intanto, nel suo schema, è stato approvato dalla giunta di Virginia Raggi. Il documento, nel fare il punto di alcuni degli interventi già previsti in un precedente verbale del 2014, illustra “ulteriori interventi e investimenti programmabili anche per la qualificazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse in uno scenario di breve-medio lungo periodo”.

Tra le azioni citate: “la chiusura dell’anello ferroviario da Vigna Clara all’innesto sulla Roma-Firenze con la realizzazione del nodo di scambio Tor di Quinto, il raddoppio della tratta esistente Valle Aurelia-Vigna Clara e la realizzazione di un innesto sulla linea FL5″ per un costo stimato di 547 milioni da finanziare. Per la realizzazione del nodo di scambio Pigneto si fissano 3 fasi, in base ai finanziamenti disponibili. Si prevede poi la realizzazione di due fermate ferroviarie in città: Massimina e Zama per cui però ancora occorre avviare un progetto di fattibilità economica e tecnica. Alla stazione Tiburtina è prevista una revisione del piano di assetto che riguarda parcheggi e opere di urbanizzazione.

Una cabina di regia, a cui parteciperanno sia l’assessorato alla Mobilità sia quello all’Urbanistica, si occuperà di risolvere di volta in volta tutte le eventuali criticità dei progetti redigendo report semestrali sull’avanzamento delle attività.


*Presidente comitato Mura Latine

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