Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Nuovo regolamento per l’accesso agli atti: le nostre critiche e le nostre proposte

divieto accesso modificato muraleCarteinregola e Cittadinanzattiva Lazio hanno approfondito il testo  del nuovo regolamento di Roma Capitale in applicazione del FOIA (Decreto Trasparenza- Libertà di accesso alle informazioni e ai documenti), portando all’Assessora a Roma Semplice Flavia Marzano molte osservazioni di metodo e di merito,   raccolte in un dossier che proponiamo in calce, insieme al report dell’incontro.

Roma intende essere la prima città italiana a dotarsi di un nuovo Regolamento in materia di diritto di accesso ai documenti. La bozza è stata approvata da una Decisione di Giunta il 4 agosto scorso* e, appena pochi giorni dopo – considerando la pausa estiva – è stata inviata alla  Commissione capitolina Statuto e ai Municipi per i rispettivi pareri, in vista dell’approdo in Aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva prevista entro fine ottobre.

Il testo è stato reso pubblico solo ai primi di settembre, per iniziativa dell’Assessora Marzano, che lo hainserito  nelle pagine dell’assessorato Roma Semplice  dopo una serie di polemiche scoppiate su alcuni articoli del regolamento rivelati dalla stampa. E se gli attacchi in questione erano a nostro avviso ingiustificati,  non ci appare giustificato neppure un iter della delibera a tappe forzate, in assenza di dibattito pubblico e senza nessun  momento di confronto preventivo con quelle  realtà della società civile che da sempre interloquiscono  e collaborano con le istituzioni per rappresentare il punto di vista dei cittadini rispetto alla  trasparenza, come  quelle che hanno avanzato osservazioni e proposte nel corso dell’elaborazione del FOIA.
Entrando nel merito, il Regolamento proposto è in realtà una combinazione di indicazioni tratte dal Decreto Trasparenza (
Dlgs 97/2016 , il cosiddetto FOIA), dalle linee guida dell’ANAC e dalla circolare del Ministro Madia, ma se da un lato dà effettivamente seguito alle recenti modifiche normative, dall’altro presenta un’impostazione composita che rende alcuni passaggi poco chiari o incompleti. E soprattutto, a nostro avviso, perde l’occasione per chiarire alcuni aspetti critici che anche il decreto trasparenza e i documenti collegati non esplicitano come necessario.

Sul sito del Governo c’è scritto, a proposito del FOIA: La trasparenza è accessibilità totale ai dati e ai documenti in possesso della pubblica amministrazione. Ha lo scopo di tutelare i diritti dei cittadini e di promuovere partecipazione e forme diffuse di controllo sulle attività delle istituzioni e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Eppure l’ “accessibilità totale” in  pratica è ancora, per molti aspetti, troppo poco definita, sia nelle normative nazionali, sia nella bozza del nuovo regolamento capitolino.
Un esempio per tutti: in più occasioni ci siamo trovati di fronte alla definizione  “atto endoprocedimentale” come motivo di diniego all’accesso agli atti, che, a maggior ragione, potrebbe essere ora utilizzato anche come giustificazione per il diniego all’accesso generalizzato (cioè alla pubblicazione di atti dell’amministrazione su richiesta dei cittadini).Il termine “endoprocedimentale” dovrebbe indicare una categoria di atti che fanno parte di un procedimento in corso – ad esempio un progetto definitivo consegnato da un privato o i pareri di una conferenza dei servizi – che molte volte gli uffici hanno ritenuto non consultabili dai cittadini, dichiarandoli disponibili  solo al termine del percorso decisionale. Tuttavia è intuitivo che forme diffuse di controllo sulle attività delle istituzioni e sull’utilizzo delle risorse pubbliche

Ma è poco chiaro anche   per quali tipi di documenti possa essere negato l’accesso generalizzato e/o documentale per “evitare un pregiudizio concreto alla tutela di alcuni interessi privati” (art.5bis Dlgs 97/2016) e  in quali circostanze l’Amministrazione possa individuare come motivazione di diniego “la proprietà intellettuale, il diritto d’autore e i segreti commerciali”. E ancora,  dovrebbero essere meglio specificati gli obblighi  di comunicazione ai “controinteressati” all’accesso  (ad esempio la ditta proponente  un parcheggio o concessionaria di un bene pubblico), che anche la formulazione  proposta dal Regolamento non mette al riparo dal rischio  di una   sistematica comunicazione a qualunque soggetto citato nel documento/atto richiesto, anche quando non sussistano i motivi prescritti, dato che si lascia all’arbitrarietà del responsabile del procedimento la valutazione di quali controinteressati individuare e avvisare (e, forse, anche la decisione  se accogliere o meno eventuali opposizioni dopo averne valutato il “peso” rispetto a quello delle esigenze alla base della richiesta di accesso e/o  della richiesta di pubblicazione).
E’ quindi,  a nostro avviso, indispensabile che vengano esplicitati, magari in un allegato,  tutti i casi specifici che rendono obbligatoria la pubblicazione degli atti – oggetto di “accesso civico”  – e in un altro allegato delle sole fattispecie di documenti e di fasi procedimentali che non possono essere oggetto di accesso generalizzato (cioè non oggetto di pubblicazione non obbligatoria), così da ridurre al minimo il rischio che sia negata arbitrariamente  la conoscenza dei cittadini delle decisioni e delle attività dell’Amministrazione.

Queste osservazioni e proposte, raccolte in un dossier pubblicato su carteinregola.it (in calce),  le abbiamo portate il 5 ottobre all’Assessora a Roma Semplice Flavia Marzano, che si è detta disponibile a modificare il testo con emendamenti, a cui abbiamo chiesto di non  portare il regolamento al voto dell’Assemblea  prima di aver affrontato una fase partecipativa, con  audizioni dei cittadini e delle associazioni interessate. Sarebbe davvero paradossale che un Regolamento che nasce per dar seguito a normative volte a “promuovere partecipazione e forme diffuse di controllo sulle attività delle istituzioni” e a “promuovere  la  partecipazione  al  dibattito pubblico” fosse elaborato e approvato senza alcun dibattito né partecipazione dei cittadini.

Gruppo trasparenza Carteinregola

Report dell’incontro con l’Assessora a Roma Semplice Flavia Marzano del 5 ottobre 2017

di Thaya Passarelli

A seguito di nostra esplicita richiesta, il  5 ottobre, insieme a Cittadinanzattiva, siamo stati ricevuti dall’Assessora Flavia Marzano e dal suo staff per discutere della bozza del nuovo Regolamento sull’accesso agli atti e ai documenti approvato dalla Giunta (62a Proposta Dec. G. 26 del 4 agosto 2017) e che verrà a breve portato all’approvazione dell’Assemblea Capitolina.

L’incontro è stato fondamentale per illustrare le nostre perplessità sul testo nuovo Regolamento sia sotto il profilo del metodo che del merito.

Abbiamo manifestato la nostra delusione sottolineando l’inopportunità che un regolamento sulla trasparenza della PA non sia stato prioritariamente condiviso con i cittadini (ad esempio tramite un periodo di consultazione on-line come è già stato fatto in precedenti occasioni) prima di essere portato all’approvazione dell’Assemblea Capitolina. Soprattutto da parte di un’Amministrazione targata  5 Stelle, che da sempre ha fatto della trasparenza il proprio punto di forza.

Abbiamo ricordato – a questo proposito – che la stessa Circolare applicativa del Ministro Madia n. 2/17 sul FOIA è stata sottoposta a consultazione pubblica ed è stata modificata e implementata proprio grazie alle osservazioni e ai casi concreti riportati dalle associazioni che di fatto hanno testato l’accesso generalizzato agli atti.

Abbiamo sottolineato che il testo del Regolamento proposto è in realtà una combinazione di indicazioni tratte dai testi normativi di riferimento (Circolare ANAC e circolare ministeriale), talvolta tramite citazioni letterali il cui senso risulta, però, alterato da omissioni di parti essenziali o da integrazioni ridondanti. Per cui, se da un lato dà effettivamente seguito alle recenti modifiche normative, dall’altro presenta un’impostazione composita che rende alcuni passaggi poco chiari o incompleti.

Abbiamo illustrato con l’esempio di alcuni casi concreti di accesso civico e/o di accesso agli atti presentati a vari uffici di Roma Capitale negli ultimi mesi, le difficoltà incontrate, le criticità del FOIA e le disomogeneità nelle risposte pervenute dai vari Uffici.

Abbiamo chiesto all’Assessora Marzano di cogliere l’opportunità della proposta di modifica del Regolamento di accesso per dotare Roma di una trasparenza veramente sostanziale e non solo di facciata accogliendo i nostri suggerimenti –  e quelli di altre associazioni –  di implementazione e modifica del testo del Regolamento e dando ascolto,  tramite una consultazione pubblica, alle proposte dei cittadini/utenti.

L’Assessora ha mostrato una notevole disponibilità a introdurre modifiche al testo  tramite emendamenti, e a valutare possibili spazi di dibattito con associazioni e  cittadini  prima dell’approvazione definitiva della delibera in Aula, proponendo a Carteinegola e Cittadinanzattiva Lazio  di avviare una collaborazione  per il periodico monitoraggio dell’applicazone del regolamento da parte degli uffici capitolini.
L’Assessora ha mostrato una notevole disponibilità a introdurre modifiche al testo  tramite emendamenti, e a valutare possibili spazi di dibattito con associazioni e  cittadini  prima dell’approvazione definitiva della delibera in Aula, proponendo a Carteinegola e Cittadinanzattiva Lazio  di avviare una collaborazione  per il periodico monitoraggio dell’applicazone del regolamento da parte degli uffici capitolini.

Ci auguriamo che la Sindaca, la sua Giunta e la sua maggioranza,  comprendano l’importanza di un’ampia condivisione con la cittadinanza di uno strumento che deriva dal nuovo Decreto Trasparenza,  che è stato istituito proprio per incentivare quella “vigilanza civica” sull’operato amministrativo. E, lo ripetiamo, sarebbe paradossale che il nuovo regolamento venisse approvato così rapidamente  – con un iter condotto a cavallo della pausa estiva e   con un parere chiesto a una sola Commissione (Statuto) e ai Municipi –    senza alcun confronto con la società civile, protagonista e destinataria della tanto sbandierata e assai poco realizzata trasparenza delle istituzioni.

(Thaya Passarelli)

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

> vai a Decreto Trasparenza(FOIA) Cronologia materiali

Vedi anche: L’incredibile e pretestuosa polemica sull’art.39 del nuovo regolamento per l’accesso agli atti del  5 settembre 2017

* Scarica la  bozza del “Regolamento per il diritto di accesso ai documenti, ai dati e alle informazioni” (62a Proposta Dec. G. 26 del 4 agosto 2017) pubblicata dall’assessora Marzano (anche in seguito alla nostra lettera con richiesta): scarica la decisione di Giunta pubblicata nella sezione Assessorato Roma Semplice del sito istituzionale del Comune Decisione Giunta Capitolina n. 26 del 4 agosto 2017

Scarica  Osservazioni di Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio alla bozza del nuovo Regolamento  Osservazioni Carteinregola e Cittadinanzattiva su bozza regolamento accesso atti 9 ottobre 2017.

ACCESSO AGLI ATTI, ACCESSO CIVICO, ACCESSO GENERALIZZATO: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

E’ assai facile parlare di “accessibilità totale”, quando poi nella pratica quotidiana gli uffici accampano diverse obiezioni con cui, di fatto, non consentono l’accessibilità proprio a quei documenti che renderebbero l’amministrazione completamente trasparente e permetterebbero la tanto invocata ma poco facilitata vigilanza dei cittadini sul suo operato.

Per questo presentiamo alcuni casi concreti in cui siamo incappati direttamente, come possibile test per verificare se il nuovo Regolamento di Roma Capitale sia uno strumento in grado di dare risposte adeguate sia agli Uffici che ai cittadini, in ambiti che riguardano opere pubbliche o concessioni di beni pubblici o informazioni pubbliche,   e quindi di “totale interesse pubblico”.

Nell’allegato riportiamo tre esempi :

  • Interventi del Piano Urbano Parcheggi
  • Un chiosco comunale in concessione  in un Parco cittadino
  • La Kakfiana odissea per vedere applicata la trasaprenza prescritta sull’oscuro capitolo “Emergenza Traffico e Mobilità” della Capitale

Scarica l’allegato “Accesso agli atti, accesso civico, accesso generalizzato: dalla teoria alla pratica” a cura di Carteinregola
carteinregola – all oss regolamento _TRE ESEMPI DI ACCESSO ATTI e ACCESSO CIVICO CON CRITICITA


Share This Post