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Contro la mafia ad Ostia sono incomprensibili le divisioni della politica

Foto Habte IMG_2359

Si è svolta l’11 novembre    la manifestazione “Uniti per la legalità” a Ostia,  dopo l’episodio del pestaggio del giornalista RAI da parte di Roberto Spada. Alla manifestazione hanno aderito la Sindaca Raggi, la  Regione Lazio, l’ANPI, SI, le sigle sindacali e varie personalità della politica (il Presidente del Senato Grasso e della Camera Boldrini, la Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, Luigi Bersani di MdP) ma non il partito Democratico e il centro destra. Un’altra manifestazione è annunciata il 16 novembre alle 17, indetta dal sindacato dei giornalisti e da Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, a cui ha aderito anche il partito Democratico. Pubblichiamo le informazioni e un commento di Paolo Gelsomini

In realtà l’idea di chiamare a raccolta i cittadini  contro le mafie ci risulta essere stata lanciata dall’ex parroco e candidato a una lista civica appoggiata dalla sinistra, Franco De Donno e ripresa  dalla Sindaca Raggi sul blog Cinquestelle e sul sito istituzionale del Comune*, specificando che non ci sarebbero state bandiere politiche ma solo cittadini e istituzioni.  E alla manifestazione hanno aderito tante sigle e personalità: l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani), rappresentanti delle forze dell’ordine e  di sindacati, Luigi Bersani  di MdP Articolo 1 (ma a titolo personale),  la Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi,  la Presidente della camera Boldrini, Sinistra Italiana con il consigliere capitolino e deputato Stefano Fassina e il segretario di Roma Adriano Labbucci, e anche  una rappresentanza della Regione Lazio, con l’assessore Rita Visini  e Giampiero Cioffredi, presidente osservatorio anti-mafia del Lazio. E poi    gli esponenti del M5S, a partire dalla candidata presidente Giuliana Di Pillo,  mentre non hanno  aderito il Pd e il centrodestra**.
Il PD, che parteciperà alla manifestazione di giovedì indetta da Libera e Art.21, ha giustificato l’assenza da quella con al Sindaca bollandola come “manifestazione strumentale” in funzione del ballottaggio che vedrà contrapposte le candidate Di Pillo (M5S)  e Picca (Fratelli d’Italia, FI e Noi con Salvini). (AMBM)

Contro la mafia ad Ostia sono incomprensibili le divisioni della politica

di Paolo Gelsomini

Una parte della  politica, disertando la manifestazione dell’11 novembre a Ostia, ha perso  la grande occasione di mandare un chiaro messaggio di unità contro tutte le mafie
Di fronte alla gravità di un fenomeno criminale che non solo non è stato scalfito dalla politica ma che ha visto proprio la politica coinvolta nella persona del minisindaco del PD Andrea Tassone finito ai domiciliari il 4 giugno 2015 nel corso dell’ondata di arresti per il Mondo di mezzo, il PD ha detto  NO all’iniziativa che vedeva la partecipazione della sindaca Raggi a una manifestazione unitaria contro la criminalità organizzata ed aderisce ad una seconda manifestazione indetta sempre ad Ostia giovedì prossimo da soggetti “non partitici come Fnsi e Libera”.

Ora non so quanto la gente comune possa capire queste finezze di bassa politica, mentre capisce benissimo che ancora una volta i calcoli politici legati non solo al ballottaggio ad Ostia ma alle imminenti scadenze elettorali prevalgono su una battaglia comune di difesa della legalità e della costituzione in un territorio incancrenito da presenze mafiose della criminalità organizzata.
La Sindaca Raggi deve imparare finalmente la differenza tra Istituzione e Movimento politico quando posta i suoi messaggi, ma il PD deve riflettere sul fatto che di fronte ad un pericolo comune della democrazia e della civile convivenza occorre una mobilitazione larga e coesa.

Questo sarebbe potuto essere  il primo passo da compiere mandando ai cittadini un messaggio chiaro e forte. Ma purtroppo, così non è stato.

Poi, la mafia occorre sconfiggerla dando risposte forti, strutturali e non populiste a quelle persone che, perdendo ogni dignità, ritiravano i pacchi della spesa dal candidato di Casa Pound e che considerano personaggi come Roberto Spada dei benefattori che offrono lavoro e servizi sociali.

Di fronte a questi drammi sociali che generano la mafia, ed ai quali la politica continua a non dare risposte, le divisioni elettoralistiche di Ostia appaiono come miserie della politica.

* http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/ostia_corteo_contro_mafie_sfila_anche_raggi-3360612.html

** Dal sito del Comune Sabato a Ostia contro violenza e mafie senza simboli politici. Raggi: a sostegno giornalisti aggrediti, no alla criminalità

uniti per la legalità

Non si può restare in silenzio di fronte all’aggressione del giornalista e dell’operatore della Rai da parte di un esponente della famiglia Spada a Ostia. Non reagire significa divenire conniventi. Abbiamo una grande opportunità per esprimere il nostro sostegno alle vittime di questo gesto così violento e a tutti i romani: partecipare a una grande manifestazione, senza alcuna bandiera politica, grazie alla quale le Istituzioni e i cittadini diranno con forza il proprio no alla criminalità”. Così in una nota la sindaca Virginia Raggi.

Dobbiamo essere tantissimi - prosegue la Sindaca – per lanciare un messaggio forte della città contro le mafie e la violenza. Il segnale deve essere univoco: uniti per la legalità. L’appuntamento è per sabato 11 novembre alle 15:30 in Piazzale della stazione del Lido a Ostia. Faremo una ‘passeggiata’: cittadini e Istituzioni”.

9 NOV 2017 – RED

 

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Foto C. Habte

 

 

 

 

 

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