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Patrimonio immobiliare e trasparenza

mappa città pubblica 1

di Maurizio Geusa

Dal 24 febbraio scorso sono stati pubblicati nelle pagine istituzionali di Roma Capitale – Dipartimento Programmazione e attuazione urbanistica – U.O. Riqualificazione di ambito – Qualità  gli elaborati relativi alla Carta della Città Pubblica aggiornati a dicembre 2016.

Come noto, la Carta della Città Pubblica, è stata messa a punto dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale in collaborazione col Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione e con il supporto di Risorse per Roma S.p.a.

I 31 fogli in rapporto 1:10.000 della Carta offrono un censimento completo degli immobili e delle aree pubbliche, individuati e visualizzati su una mappa che comprende tutte proprietà del Demanio, di Roma Capitale, della Regione Lazio, della Provincia e di tutti gli altri enti e soggetti pubblici titolari di immobili, che siano terreni o edifici.

La Peculiarità della Carta, oltre alle informazioni, è che tutti i dati sono disponibili sul Sistema Informativo Territoriale (SIT), attraverso un servizio web (WMS – Web Map Service), potenzialmente interrogabile on line dal sito di Roma Capitale.

Purtroppo, al momento, è disponibile al pubblico solo presso la Casa della Città al Dipartimento Patrimonio in via della Moletta 85 (06 6710 6286).

Sempre in tema di Patrimonio comunale, sul sito del relativo Dipartimento sono pubblicati tutti i beni facenti parte del patrimonio immobiliare di Roma Capitale. Come pure sono pubblicati i canoni di concessione e locazione dei beni del patrimonio capitolino in fase di verifica e riordino.

Fino qui le notizie tratte dal sito istituzionale di Roma Capitale.

Ma l’argomento del buono o cattivo uso del patrimonio pubblico, quanto mai d’attualità, occupa in questi giorni le pagine di cronaca con sfratti, sgomberi ed incontri pubblici.

La materia è complessa. Si devono contemperare diversi interessi pubblici come quello del ricavo economico e del ricavo sociale. Non è questa la sede per delineare strategie di approccio quanto evidenziare l’importanza che in questa vicenda può avere la trasparenza dei dati e delle informazioni.

Infatti, il terminale interattivo, che come detto è disponibile al pubblico solo alla Casa della Città, dimostra che l’Amministrazione già dispone di poderosi strumenti informatici per la trasparenza che una volta aperti alla generalità degli utenti possono costituire un formidabile deterrente per incentivare la partecipazione e contrastare le scelte discrezionali.

La domanda finale quindi è: quando verrà reso accessibile on-line a tutti gli utenti ?

 

 

 

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