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Piano Urbano Flaminio, un flash back

Il 12 dicembre alle ore 17 al MAXXI si terrà un incontro organizzato dal II Municipio dal titolo “Flaminio di nuovo insieme“, che intende affrontare i seguenti temi : “Riqualificazione dell’asse Guido Reni-De Coubertin, del Villaggio Olimpico, connessione ambientale della direttrice Monte Mario-Villa Glori, potenziamento del trasporto pubblico con incremento della pedonalità in tutta l’area, recupero e riqualificazione degli spazi pubblici del tridente Flaminio e del Villaggio Olimpico. Riqualificazione dello Stadio Flaminio come elemento centrale di connessione urbana tra l’asse culturale e l’asse sportivo“(1). Il testo ricalca – testualmente con l’esclusione dello Stadio Flaminio- la presentazione (ancora on line nelle pagine del Dipartimento Urbanistica (2) del Progetto Urbano Flaminio- Foro italico avviato nel 2002 e approvato dalla Assemblea Capitolina nel 2005 . In pratica i punti che sono oggetto di pubblico dibattito da anni, ma anche del Piano Urbano Flaminio, elaborato dal tavolo partecipato avviato nel 2014 durante la consiliatura di Ignazio Marino, in parallelo con quello per il progetto Flaminio-Città della Scienza (3). Quindi l’incontro è una sorta di flash back che riparte da 12  anni fa (uno dei relatori, Daniel Modigliani, è stato, dal 2001 al 2008 – consiliatura Veltroni – Direttore dell’Ufficio Pianificazione e Progettazione del Comune di Roma, occupandosi in particolare del Piano Regolatore Generale) e sembra non tenere conto degli sviluppi successivi, a partire proprio dal Progetto Flaminio/Città della Scienza e dal Piano Urbano Flaminio sui quali ha lavorato il tavolo di associazioni, che ha continuato a incontrarsi fino a pochi mesi fa per affrontare le parti destinate a pubblici servizi dell’area degli ex stabilimenti militari di via Guido Reni (4) ( tavolo che non è stato coinvolto/invitato all’organizzazione dell’incontro, infatti le associazioni che ne fanno parte, comprese Cittadinanzattiva Flaminio, non compaiono nell’elenco in calce alla locandina).

L’incontro fa anche seguito a quello di qualche giorno fa al Cinema Tiziano (vedi post precedente) il cui focus era lo Stadio Flaminio e la raccolta di proposte della cittadinanza per l’area circostante, nelle more di una riqualificazione strutturale dell’edificio e della definizione della sua destinazione definitiva. L’invito all’incontro del 12 sembra prendere le mosse da questo: “alla luce delle nuove proposte dell’attuale amministrazione capitolina sullo stadio Flaminio, riteniamo opportuno contribuire al dibattito in corso dedicando una apposita giornata“; e noi diamo per scontato che per “nuove proposte” ci si riferisca proprio ai fondi stanziati dal Comune per sottrarre l’area esterna al degrado (e non alla bufala della proposta di destinare l’area a parcheggio per bus turistici avanzata dai vigili urbani del Municipio che tra l’altro – si è poi scoperto – è già tale, con tanto di cartellie di stalli per bus )(5).

Ma ci si chiede, a questo punto, quale sia l’obiettivo concreto dell’incontro, visto che tra i relatori è presente l’Assessore regionale  all’Urbanistica Michele Civita, nonostante la Regione non abbia praticamente alcuna funzione pianificatoria rispetto ai temi in discussione (6) , mentre non sono presenti (almeno in locandina) gli Assessori all’Urbanistica di Roma Capitale Montuori, l’Assessore allo sport Frongia, e l’Assessore alla cultura Bergamo, e questo in un quadro istituzionale in cui il Municipio può dare indicazioni al Comune da un punto di vista “politico”, ma i decisori ultimi sono in ogni caso i vertici capitolini.

Naturalmente ogni occasione di dibattito pubblico sui problemi del quartiere e di confronto con la cittadinanza è benvenuto e anzi auspicabile, tuttavia è importante che i cittadini siano al corrente del perimetro in cui ci si sta muovendo e cosa ci si può aspettare.

Dal canto nostro poniamo alla riflessione collettiva tre punti:

Piano Urbano Flaminio: visto che c’è stato un lavoro anche relativamente recente portato avanti insieme alle associazioni del quartiere, forse anzichè ripartire dal 2005 per il “Flaminio di nuovo insieme” si potrebbe ripartire dal 2014.

Progetto Flaminio: è impensabile affrontare i temi elencati dall’iniziativa senza rimettere al centro della riflessione il destino dell’area degli ex stabilimenti militari di Via Guido Reni, sollecitando il Comune affnchè il progetto vada a buon fine, così che sia ceduta al Comune l’area pubblica (sulla cui funzione e è urgente riaprire il dibattito, dopo la probabile archiviazione della destinazione a Città della Scienza); siano realizzati i servizi per il quartiere, oggetto di un altro tavolo con le associazioni e già presentato alla cittadinanza; siano incassati dal Comune i circa 40 milioni di oneri urbanistici.

Stadio Flaminio. Per la vicenda dello Stadio e i suoi recenti sviluppi rimandiamo alla scheda con le informazioni dettagliate(7). Facciamo però presente che da tempo il II Municipio propone (l’Assessore Giovannelli intervistato dai giornali e la Presidente Del Bello direttamente ai cittadini, all’assemblea dello scorso 4 dicembre) che i circa 40 milioni degli oneri versati da Cassa depositi e prestiti siano impiegati (in parte?) per la ristrutturazione dello Stadio. Ma quello che deve essere stabilito prima di tutto, per non sprecare soldi pubblici, è QUALE DESTINAZIONE SI VUOLE DARE ALLO STADIO E QUALE SARA’ IL SOGGETTO A GESTIRLO. Soprattutto se alla fine l’impianto dovesse essere affidato – tramite gara pubblica europea, come prescrive la legge – a un privato, sarebbe ragionevole che chi lo utilizzerà per attività economiche che producono un profitto, garantisca gli investimenti necessari al restauro (o che si trovino soluzioni di collaborazione pubblico/privato).

E’ però necessario fare anche presente che il contributo di CDP per le edificazioni previste nel Progetto Flaminio, sarà corrisposto solo dopo che la relativa Delibera sarà approvata (e avrebbe dovuto passare in Giunta e in Assemblea ad agosto) e dopo che saranno rilasciati i relativi titoli edilizi. E anche che la scelta di dove investire tale contributo è di competenza esclusiva del Comune, che può decidere di spenderlo al Flaminio o – anche in parte – in altre zone della città.

E’ quindi indispensabile che si arrivi al più presto a un confronto pubblico e a un dibattito con tutti i soggetti coinvolti nel futuro del quartiere Flaminio-Villaggio Olimpico, augurandoci che, per una volta, TUTTI I SOGGETTI sappiano superare le divisioni partitiche e l’esasperato marketing da perenne campagna elettorale (che tra l’altro, per la Regione Lazio, è già cominciata, visto che si voterà in primavera) per affrontare un confronto serio e leale, con al centro gli unici obiettivi che dovrebbero essere sempre condivisi.

L’interesse pubblico e il benessere dei cittadini.

Anna Maria Bianchi Missaglia

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

(1)

(2) dal sito del Dipartimento Urbanistica http://www.urbanistica.comune.roma.it/partec-quart-scienza/puf.html Il Quartiere della Città della Scienza – Il Progetto Urbano Flaminio (in calce si riporta la pagina intera*)

(3) vedi la nostra scheda Progetto Flaminio – cronologia e materiali

(4) Vedi Progetto Flaminio, lo stato dell’arte Pubblicato il Da tempo si è conclusa la conferenza dei servizi sul Progetto Flaminio, per la parte che riguarda il nuovo quartiere che dovrebbe sorgere davanti al MAXXI tra Via Guido Reni e Via del Vignola, esclusa quindi l’area che nel progetto … Continua a leggere

(5)vedi post Lo spiazzo accanto allo stadio Flaminio E’ GIA’ un parcheggio per bus turistici

(6) anche la recente legge regionale sulla Rigenerazione Urbana (ri)consegna – finalmente, dopo lo sciagurato “Piano casa” – ai Comuni la potestà decisionale. Vedi

Regione Lazio, in vigore la Legge sulla Rigenerazione urbana.

Regione Lazio, in vigore la Legge sulla Rigenerazione urbana. È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 18 luglio ed è entrata in vigore il 19 luglio la Legge per la rigenerazione urbana…19 luglio 2017 Continua#

(7) vai alla scheda Stadio Flaminio con la cronologia dei fatti salienti

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*dal sito del Dipartimento Urbanistica http://www.urbanistica.comune.roma.it/partec-quart-scienza/puf.html Il Quartiere della Città della Scienza – Il Progetto Urbano Flaminio

puf-aerea-ico Nell’aprile del 2002 il Dipartimento VI del Comune di Roma avvia la procedura del “Progetto Urbano” per l’area del Flaminio-Foro Italico, investita in breve tempo da una molteplicità di progetti e programmi che necessitano di un coordinamento che li ponga in coerenza tra loro, e ne verifichi “ la sostenibilità urbanistica, ambientale, economica e sociale”.
Le attività relative alla redazione del Progetto Urbano Flaminio-Foro Italico si concludono nell’ottobre del 2002 con la redazione di un documento di indirizzo denominato “Progetto Urbano Flaminio-Foro Italico – Obiettivi e strategie di intervento”. Il documento è recepito dalla Giunta Comunale l’11 febbraio 2003 (Decisione G.C. n.27 del 11.02.2003) quale atto propedeutico alla successiva approvazione da parte del Consiglio Comunale.

Nei mesi successivi all’approvazione in Giunta Comunale si svolgono incontri con i cittadini, le associazioni di quartiere ed i Municipi, per discutere i contenuti del documento di indirizzo. In particolare, l’Assessorato all’Urbanistica promuove il “Forum Flaminio” quale strumento di progettazione partecipata, che consentirà di acquisire suggerimenti, pareri e proposte integrative su tutto l’ambito del Flaminio. Sulla base delle risultanze dei suddetti incontri e delle indicazioni emerse dal “Forum Flaminio” la II Commissione Consiliare Permanente LL.PP. e Mobilità propone una serie di emendamenti al documento precedentemente approvato dalla Giunta Comunale.

Il 6 ottobre 2005 il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 249, approva il “Progetto Urbano Flaminio-Foro Italico”.

Il Progetto Urbano Flaminio-Foro Italico conferma le indicazioni già contenute nel PRG per l’Ambito di programmazione strategica “Flaminio-Fori-EUR”, fornendo un esame di dettaglio delle diverse questioni in gioco con l’apporto di nuovi elementi di conoscenza e riflessione.
I suoi contenuti fondamentali sono: riqualificazione dell’asse Guido Reni-De Coubertin, del Villaggio Olimpico e del Foro Italico, connessione ambientale della direttrice Monte Mario-Villa Glori, potenziamento del trasporto pubblico con incremento della pedonalità in tutta l’area. Alle suddette indicazioni il PUF aggiunge la riqualificazione dell’area di Piazza Mancini, oltre ad una particolare attenzione per il recupero e la riqualificazione degli spazi pubblici del tridente Flaminio e del Villaggio Olimpico. Inoltre, particolare importanza detiene l’asse storico di via Flaminia, di cui si propone la riqualificazione come direttrice prevalentemente pedonale e ciclabile, oltre che tranviaria, con ridimensionamento e razionalizzazione della viabilità veicolare privata, in modo da poter disporre di nuovo di una passeggiata d’ingresso a Campo Marzio, da collegare con il tratto dell’antico tracciato romano di Tor di Quinto.

In relazione ai dati storico-strutturali emergenti dell’area, ai dati sullo stato di fatto, alle problematiche e alle criticità rilevabili, il PUF individua alcuni particolari “sistemi urbani unitari”, ambiti all’interno dei quali sono ricomprese, a vario titolo, tematiche riconducibili al medesimo sistema di relazioni o a categorie progettuali omogenee. I sistemi individuati sono:

1. Asse storico Piazza del Popolo-Ponte Milvio;
2. Direttrice Monte Mario-Villa Glori;
3. Area del Villaggio Olimpico;
4. Area di Piazza Mancini;
5. Area del Foro Italico-Ministero degli Esteri;
6. Borghetto Flaminio;
7. Valle Giulia;
8. Pendici e margini naturalistici-rupi dei Monti Parioli e di Villa Glori;
9. Sponde e argini del Tevere da Ponte Matteotti a Ponte Flaminio.

 

Le linee strategiche fondamentali del Progetto Urbano Flaminio-Foro Italico posso essere sintetizzate come segue:
1. il completamento e il rafforzamento della struttura urbana;
2. la riqualificazione dell’esistente;
3. la congruenza reciproca degli interventi in programma, in un quadro generale di sostenibilità e di recupero del grande sistema ambientale dell’area.

 

 

Relazione
relaz-ico Obiettivi e strategie d’intervento – Relazione (f.to Pdf – Mb 4,90)
pezza-140 A. Elaborati di Analisi
elabA-ico A.1 – Sintesi delle trasformazioni attuate e previste (f.to Pdf – Mb 6,11)A.2 – La Rete del trasporto pubblico (di prossima pubblicazione) 

A.3 – La Rete del trasporto privato e il sistema della sosta (f.to Pdf – Mb 7,10)

P. Elaborati di Progetto
elabP-ico P.1 – Le strategie d’intervento (f.to Pdf – Mb 3,24)P.2 – La Rete del trasporto pubblico (di prossima pubblicazione) 

P.3 – La Rete del trasporto privato (f.to Pdf – Mb 5,87)

S. Elaborati di Sintesi
elabS-ico S.1 – I sistemi urbani unitari (f.to Pdf – Mb 6,11)S.2 – Gli obiettivi (f.to Pdf – Mb 3,23)
Allegati
allegati-ico Allegato 1.1 – Piano territorale paesistico – Amb. terr. 15/8 (f.to Pdf – Mb 24,84)Allegato 1.2 – Piano Regolatore Generale 1965 (f.to Pdf – Mb 10,46)Allegato 1.3 – Piano delle Certezze (f.to Pdf – Mb 1,26)Allegato 1.4 – Variante Verde e Servizi (f.to Pdf – Mb 1,28)

Allegato 1.5 – Piano Particolareggiato n. 30 B/D (f.to Pdf – Mb 6,24)

Allegato 1.6 – Varianti “Mondiali 1990″ (f.to Pdf – Kb 606)

Allegato 1.7 – P.G.T.U. (f.to Pdf – Mb 12,13)

Allegato 2.1 – PRG adottato – Sistemi e Regole (f.to Pdf – Mb 11,09)

Allegato 2.2 – Carta per la Qualità – Elab. A (f.to Pdf – Mb 12,05)

Allegato 2.3 – Carta per la Qualità – Elab. B (f.to Pdf – Mb 10,89)

Allegato 2.4 – Carta per la Qualità – Elab. C (f.to Pdf – Mb 8,78)

Allegato 2.5 – Ambito di Programm. Strat. “Flaminio – Fori – Eur” (f.to Pdf – Kb 702)

Allegato 2.6 – Ambito di Programm. Strat. “Tevere” (f.to Pdf – Kb 706)

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