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Presidente Zingaretti, Presidente Del Bello, sulla tutela dei villini dite (finalmente) la verità ai cittadini

locandina pd primarie piazza grande villiniIl primo marzo la lista a sostegno del candidato alle primarie del PD Nicola Zingaretti terrà un incontro al II Municipio per parlare della “tutela e valorizzazione dell’identità culturale della città storica”*. Il titolo in realtà si riferisce a un tema assai caldo nel quartiere Trieste Salario, perchè da più di un anno cittadini e comitati – e Carteinregola – sono sul piede di guerra per il rischio, per i cosiddetti “villini” novecenteschi, di demolizione e ricostruzione con aumento di cubatura (ma anche di aumento di cubatura con costruzioni non in adiacenza, cambi di destinazione etc) permessi dal Piano casa Polverini/Zingaretti.  Una legge regionale  che  fino al 1 giugno 2017 ha consentito  interventi in deroga al Piano Regolatore Generale e quindi oggetto di approvazione forzata da parte del Comune. Per questo  appare piuttosto paradossale che  tale tema venga  affrontato in una manifestazione pubblica a sostegno di chi ha convintamente  prorogato il  Piano casa, la causa diretta che ha costretto la Soprintendenza a cercare di correre ai ripari per tutelare  “l’identità culturale della città storica”. Ma  la  stessa maggioranza regionale ha poi approvato, non solo, nel luglio 2017, una Legge di Rigenerazione urbana che, seppure in misura minore,  ripropone  rendendoli definitivi, alcuni meccanismi del Piano casa, ma addirittura, solo due mesi fa, un articolo infilato nella legge finanziaria regionale che intendeva sancire, per gli interventi del Piano casa in corso,  la possibilità di deroga al decreto ministeriale 1444/68 che fissa limiti inderogabili alla densità edilizia. Decreto che rappresenta una flebile tutela per alcuni  villini e tessuti storici sprovvisti di  un vincolo specifico. E se è vero che in campagna elettorale ogni scherzo vale, riteniamo che la serietà di un candidato si valuti anche dal riconoscere  le responsabilità delle sue scelte. E dal coraggio di dire la verità ai cittadini.

Carteinregola è una associazione apartitica, composta da persone con posizioni politiche anche molto diverse, che ciò nonostante riescono a lavorare bene insieme, unite dalla comune determinazione a difendere l’interesse pubblico e a promuovere la partecipazione dei cittadini. Una solidarietà reciproca che nasce dalla consapevolezza che le diversità possono essere una risorsa, se si pone come fondante valore condiviso il rispetto della verità.

Molto del nostro lavoro riguarda l’approfondimento di temi e vicende controverse, rispetto alle quali ci sforziamo di ricostruire i fatti e di distinguerli dalle opinioni, lasciando tirare le conclusioni a chi ci segue, anche se molto spesso, sulla base di quanto abbiamo accertato, facciamo domande, richieste e proposte ai nostri interlocutori istituzionali. E, se necessario, anche proteste.

Come il presidio di un mese e mezzo che abbiamo fatto nell’autunno 2014 alla Pisana, chiedendo che il Piano casa della Polverini (quello edilizio) non fosse prorogato. O che almeno fosse cancellato quel passaggio,  ripetuto ben 7 volte, ” In deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi comunali vigenti o adottati sono consentiti etc “, che permetteva a varie fattispecie di interventi di ampliamento, cambio di destinazione, abbattimento e ricostruzione, di derogare ai Piani Regolatori, estromettendo così  i Comuni dalle relative decisioni urbanistiche. E alla fine, per disperazione, avevamo chiesto che, nel caso di proroga, fosse almeno consentito ai comuni – alla Roma guidata dal Sindaco Ignazio Marino, assessore Giovanni Caudo – di allargare ad altre zone storiche, non protette dal precedente Sindaco Alemanno, l’esclusione dal Piano casa. Tutto per evitare gli effetti catastrofici che si stanno sciaguratamente materializzando da un anno a questa parte.

Allora avevamo perso su tutta la linea. Le nostre proposte non erano state recepite. Anzi, non avevano avuto neanche risposta. E dire che avevamo persino redatto un elenco di 7 domande, rivolte all’allora Assessore Michele Civita, che a rileggerle oggi, fanno venire la pelle d’oca (1). Come l’amaro sfogo pubblicato dopo la nottata in cui il Piano casa Polverini/Zingaretti era stato approvato e prorogato di altri due anni, fino al gennaio 2017 (2).

Oggi che il rischio di stravolgimento dell “identità culturale della città storica” è diventato di attualità, anzichè fare il mea culpa, o almeno glissare, chi quel Piano casa ha approvato e prorogato ne parla come se non fosse farina del proprio sacco, o comunque se dipendesse da altri fermarne gli effetti (3).

Ma mentre da un lato si fanno conferenze stampa annunciando vincoli speciali della Soprintendenza (in accordo con Comune e Regione) per tutelare i quartieri storici dal Piano casa Regionale (4), dall’altro la Regione continua a tutelare gli interventi del Piano casa, con un articolo- n. 19 –  votato il 28 dicembre 2018 (5) che intende fornire: “Interpretazione autentica dell’articolo 3, comma 1, della legge regionale 11 agosto 2009, n. 21 [il Piano Casa  cessato il 31 maggio 2017 NDR], relativo agli interventi di ampliamento degli edifici“, puntualizzando che “la deroga   si interpreta nel senso che gli interventi di ampliamento previsti dal comma sono consentiti anche in deroga ai limiti di densità edilizia di cui all’articolo 7 del decreto del Ministero per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444″

Carteinregola ha scritto nei giorni scorsi a Roma Capitale avanzando la richiesta che il Comune chieda al Governo l’impugnazione di quell’articolo che deroga a una normativa nazionale(5) .

Ma sarebbero tante le domande da rivolgere ai protagonisti – istituzionali e non – della manifestazione elettorale del 1 marzo.

Al Presidente Zingaretti si potrebbe chiedere se la Regione intenda cancellare il citato art. 19, ma anche se rimetterà mano, come chiediamo da tempo,  ad alcuni articoli della Legge di Rigenerazione urbana, indicati come altrettanto rischiosi per la città anche dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, che  ha lanciato e rilanciato varie  obiezioni  – già inviate  a suo tempo  alla Commissione urbanistica regionale –  finora  senza alcun seguito (6). E si potrebbe chiedere anche di cancellare o modificare i  numerosi  articoli e commi di leggi regionali  che sono già stati recentemente impugnati dal Governo, tra i quali alcuni che riguardano l’ambiente (7).

Al deputato  Morassut, nonchè ex assessore all’urbanistica di Veltroni, potremmo chiedere come mai, quando  il  Piano casa era firmato Polverini, aveva promesso referendum e sfracelli perchè “stravolgeva i piani regolatori votati dai comuni”  (8), mentre  quando le stesse deroghe sono state prorogate dal Piano casa di  Zingaretti ha obiettato poco o nulla (9). A Daniel Modigliani, a suo tempo direttore  dell’Ufficio Pianificazione e Progettazione Generale che ha redatto il Piano Regolatore di Roma, potremmo chiedere cosa pensa di un piano casa approvato da un’amministrazione di centrosinistra che deroga a quel  Piano regolatore. Alla Presidente Del Bello non abbiamo molto da chiedere, visto che sappiamo che ha perfettamente contezza della situazione, anche se diamo purtroppo per scontato che i Presidenti  – del centrosinistra come del m5S come del centrodestra, con poche virtuose eccezioni – tendano a schierarsi  più a favore delle posizioni della propria parte politica che dei fatti oggettivi. Ci auguriamo infine che il giornalista di Repubblica Boccacci, che abbiamo incontrato più volte alle conferenze stampa e ai forum (10), e che da anni tempestiamo di allarmi e di circostanziate analisi sul Piano casa, faccia valere la propria professionalità e faccia qualche domanda non scontata, magari  anche un po’ scomoda.

Gruppo urbanistica Carteinregola

 (27 febbraio 2019)

Post scriptum: molti sostengono che il Piano casa Zingaretti approvato il 29 ottobre 2014 abbia apportato modifiche sostanziali al precedente Piano Polverini. Sicuramente sono state cancellate alcune parti particolarmente estreme, ma sono stati anche mantenuti con scarse o  poche modifiche molti articoli introdotti dalla Polverini, particolarmente letali a causa della  confermata  deroga agli strumenti urbanistici comunali, di cui, lo ricordiamo, fa parte anche la tanto invocata “Carta della qualità”. In ogni caso, abbiamo un’intera sezione del nostro sito che riscostruisce tutta la storia del Piano casa e della legge di rigenerazione rbana, con i relativi documenti, tra i quali una versione del Piano casa Polverini con testo a fronte del Piano casa 2 Zingaretti, che permette  di confrontare facilmente i due provvedimenti. SCARICA IL CONFRONTO CON TESTO A FRONTE TRA IL PIANO CASA POLVERINI E IL PIANO CASA ZINGARETTI DEFINITIVOPiano casa – Legge Polverini testo a fronte pl 75 approvata zingaretti

Saremo felici di pubblicare, oltre a eventuali precisazioni, anche i commenti degli interessati. Respingeremo al mittente qualunque tentativo di ascrivere  la nostra circostanziata disamina e la battaglia che conduciamo da più di 5 anni a mossa politica strumentale  Scrivere a: laboratoriocarteinegola@gmail.com

> Vai a PianoCasa/Legge rigenerazione cronologia materiali

*LA MAIL DI PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE ELETTORALE A FAVORE DI ZINGARETTI DEL COMITATO PIAZZA GRANDE DEL II MUNICIPIO TRIESTE SALARIO

Cari/e, le primarie del 3 marzo si avvicinano.

In vista di questo appuntamento vi invitiamo a partecipare a un’iniziativa sul tema della tutela del territorio e degli immobili storici organizzata che si terràil 1 marzo alle ore 18 al Bar di Piazza Caprera. Parteciperanno la Presidente del II Municipio Francesca del Bello, L’urbanista Daniel Modigliani e il deputato Roberto Morassut. L’incontro sarà moderato dal giornalista di Repubblica Paolo Boccacci che ha scritto numerosi articoli riguardo la tutela e la salvaguardia dei villini storici

Molti di noi sono stati coinvolti in una battaglia per salvaguardare i villini storici e il tessuto urbanistico del II Municipio e quest’evento sarà anche l’occasione per capire a che punto è il percorso avviato per tutelare gli immobili storici del Municipio. Il luogo scelto non è casuale: proprio in Piazza Caprera sono in corso degli ingenti lavori di ristrutturazione a un villino storico

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NOTE

(2) vedi Piano casa e demolizione villini: a passata memoria 1 febbraio 2018

(3) si veda tra gli altri: Piano Casa Polverini/Zingaretti: continuano a piovere le fake news (oggi Civita, PD) 27 febbraio 2018

Solo qualche giorno fa avevamo pregato i fautori del Piano casa 2, quello  che sta mettendo a rischio demolizione  villini pregiati della città storica, se non erano in grado di… Continua#

(4) 16 gennaio 2019 la conferenza stampa indetta dal Ministero per i Beni e le attività culturali  Soprintendenza speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio Strategie di salvaguardia del Paesaggio urbano. La proposta, che sarà portata, dalla Soprintendenza  il prossimo 31 gennaio al Tavolo per la salvaguardia,  istituito con l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Regione Lazio,   è “una nuova tipologia di vincolo per armonizzare le trasformazioni urbane, lo sviluppo sostenibile, la tutela dell’identità culturale dei quartieri storici di Roma“. La novità “risiede nella natura strategica del vincolo, di medio e lungo periodo:  governare e non bloccare le trasformazioni, attraverso una tutela graduata, rispetti le caratteristiche storiche e tipologiche dei quartieri della città“.(Vai alla pagina con i video degli interventi e i materiali  Villini a rischio abbattimento: la Soprintendenza presenta un nuovo vincolo per salvaguardare il paesaggio urbano)

(5) 28 dicembre 2018  la Regione Lazio   approva  un articolo inserito nella Legge di Stabilità regionale  n. 13, che introduce di fatto deroghe anche alla normativa  nazionale del DM 1444. Infatti l’ art.19 , che ha il  significativo titolo “Interpretazione autentica dell’articolo 3, comma 1, della legge regionale 11 agosto 2009, n. 21 [il Piano Casa  della Giunta Zingaretti prorogato fino al maggio 2017 NDR](5), relativo agli interventi di ampliamento degli edifici“, intende  puntualizzare che “la deroga   si interpreta nel senso che gli interventi di ampliamento previsti dal comma sono consentiti anche in deroga ai limiti di densità edilizia di cui all’articolo 7 del decreto del Ministero per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444″ (> Vedi Il Piano casa della Regione Lazio continua, come gli Zombies)

(6) 9 marzo 2018 L’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) del Lazio  pubblica un documento approvato dal suo direttivo  che riassume c i rischi a cui sono esposti i  quartieri  storici realizzati a Roma a partire dall’Unità d’Italia, e in particolare  i villini realizzati nella prima metà del secolo scorso,  a causa del vecchio Piano casa – dall’INU a suo tempo  fortemente avversato, sia nella versione Polverini, sia nella versione Zingaretti –  e  anche  a causa della nuova Legge per la rigenerazione urbana approvata dal Consiglio regionale nel luglio scorso. L’istituto di urbanistica chiede   una “modifica della LR 7/2017 che, per gli interventi diretti di ristrutturazione edilizia e di demolizione e ricostruzione con ampliamento (fino al 20%) previsti all’art. 6 della legge”  in quanto , “mentre nei precedenti articoli della LR – art. 2 (programmi di rigenerazione urbana), art. 3 (ambiti di riqualificazione e recupero edilizio), art. 4 (cambio di destinazioni d’uso) e art. 5 (miglioramento sismico ed efficientamento energetico) – gli interventi devono essere preceduti da una valutazione di merito del Comune (approvazione di programmi, definizione di ambiti, approvazione di varianti), nel caso degli interventi diretti previsti all’art. 6 l’attuazione “sempre consentita” è rimessa alla sola decisione della proprietà immobiliare“. L’INU  avanza nche alcune proposte per impedire lo stravolgimento dei tessuti storici della Capitale  alla Regione Lazio, e a Roma Capitale (> vai al documento)

vedi anche

INU: per difendere i tessuti urbani a villini di Roma

INU:  per difendere i tessuti urbani a villini di RomaNell’acceso dibattito – e ping pong di responsabilità – che va crescendo in merito alle demolizioni/ricostruzioni in quartieri della città storica di Roma, finalmente una fonte  autorevole e imparziale dice…

Legge di Rigenerazione urbana regionale: cancellate subito l’articolo 6La legge  per la Rigenerazione Urbana e per il recupero edilizio approvata dalla maggioranza di  centrosinistra  della Regione Lazio  nel luglio scorso può riproporre le stesse situazioni che stanno suscitando…

(7) Ecco perchè il Governo ha impugnato la Legge regionale del Lazio “Disposizioni per la semplificazione”vedi Ecco perchè il Governo ha impugnato la Legge regionale del Lazio “Disposizioni per la semplificazione”

 (8)
Morassut piano  casa 2011
Vedi  l’intervista all’ex assessore Morassut su La Repubblica del 5 agosto 2011
(9) non abbiamo trovato sul web prese di posizioni ufficiali di Roberto Morassut sul Piano casa 2 Zingaretti/Civita, ma se dovesse arrivarci una segnalazione correggeremo prontamente

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