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Programmi a confronto Zingaretti/Lombardi/Parisi: urbanistica

mosaico copertine programmi zingaretti lombardi parisiPoichè il Presidente Zingaretti e la sua maggioranza insufficiente   (25 a 26 consiglieri) dovranno ottenere l’appoggio di consiglieri di altre forze politiche, mettiamo a confronto i programmi elettorali del Centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e del Centrodestra, per temi.  Cominciamo con le parti del programma di Nicola Zingaretti, di Roberta Lombardi e di Stefano Parisi che riguardano  l’urbanistica.

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(ultima modifica 12 marzo 2018)

copertina programma zingaretti 2018Nicola Zingaretti

Per andare avanti, tutti

5.4 / Rigenerare il territorio, una nuova urbanistica

(scarica Programma_Zingaretti)

Il territorio, il paesaggio, la Capitale, l’insieme delle nostre identità locali, sono la nostra ricchezza. È una ricchezza fragile, che va curata. Per questo abbiamo fatto della riforma urbanistica una delle chiavi di volta della nostra azione di governo. Con alcuni punti fermi: interrompere il consumo di suolo agricolo, promuovere la rigenerazione urbana, incentivare il verde nelle nostre città, tutelare le aree agricole aumentandone le prospettive di sviluppo economico.

In quest’ottica, nel corso della legislatura ha preso forma il disegno complessivo della proposta di legge di riforma urbanistica, che ha permesso di raggiungere risultati che modificano il quadro di settore.

Innanzitutto, l’approvazione della Legge regionale 7/2017 sulla rigenerazione urbana, che ha posto fine alla stagione del Piano casa e restituito ai Comuni la piena competenza in materia urbanistica ed edilizia. Vi è stata, inoltre, la riforma della disciplina in materia di aree agricole, che apre alle aziende agricole il terreno della multifunzionalità e un concreto sostegno al reddito. Siamo intervenuti, infine, sul piano della semplificazione degli strumenti urbanistici attuativi e abbiamo realizzato l’infrastruttura informatica con l’aggiornamento al 2014 delle informazioni cartografiche relative all’intero territorio della Regione.

Altri capitoli rimangono aperti. Tra tutti quello del Piano Territoriale Paesaggistico che – a seguito dell’intesa fra Regione e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dopo l’invio al Consiglio regionale – entra ora nella fase della sua approvazione definitiva. I prossimi anni saranno quelli del completamento di questo quadro, per dare alla nostra regione un’urbanistica moderna e sostenibile.

DA DOMANI

> Testo Unico delle norme sul governo del territorio

Nel corso del primo anno della nuova consiliatura approveremo la legge di riforma urbanistica – attualmente adottata dalla Giunta Regionale e già sottoposta ad un ampio processo partecipativo – mantenendone inalterati i punti fermi, tra cui: il divieto di consumare ulteriore suolo agricolo; la coniugazione di tutela e protezione del territorio con uno sviluppo economico sostenibile rispettoso delle risorse ambientali; il rilancio del ruolo dei Comuni nella pianificazione urbanistica, anche grazie ad un nuovo modello di Piano Regolatore Generale.

> Approvazione del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale

Entro lo stesso termine approveremo il PTPR, quale strumento di pianificazione ispirato ai principi della tutela, conservazione e valorizzazione del paesaggio del Lazio inteso come fondamentale riferimento culturale dell’identità del territorio.

Ciò consentirà di garantire, tramite progetti e programmi, la conservazione della bellezza del paesaggio del Lazio – anche attraverso la realizzazione delle reti culturali quali strumenti per la riconnessione del nostro patrimonio – e la valorizzazione dei centri storici e dei paesaggi urbani, garantendo il rispetto dei vincoli per la loro tutela.

> Promozione dello spazio metropolitano regionale

La programmazione territoriale dello sviluppo regionale dovrà declinarsi in una logica di spazio metropolitano. Una dimensione strategica capace di coinvolgere in un unico disegno Roma Capitale, le città capoluogo, le città medie e le aree vaste nella prospettiva di un innalzamento della capacità competitiva nello scenario globale.

> Rigenerazione urbana

La realizzazione di un “Ufficio speciale per la rigenerazione urbana” assicurerà la piena e uniforme attuazione della normativa in materia. In particolare l’Ufficio condurrà attività di:

ǰ  monitoraggio e proposta per migliorare la capacità di attuazione della normativa da parte dei Comuni;

ǰ  formazione e assistenza agli uffici tecnici delle amministrazioni comunali e delle ATER. Specifici programmi di formazione saranno previsti anche a favore del mondo delle professioni, riconoscendone una funzione di primaria importanza ai fini della diffusione della conoscenza e della corretta applicazione della nuova disciplina normativa;

ǰ  indirizzo nei confronti delle amministrazioni comunali al fine di assicurare che nell’applicazione della legge siano garantiti: (I) la piena trasparenza relativamente alle modalità di gestione e attuazione degli interventi previsti, con particolare attenzione alla la realizzazione di una città accessibile a tutti; (II) il rispetto del parametro di interesse pubblico nelle proposte di rigenerazione urbana; (III) il monitoraggio dei progressivi bilanci e coefficienti di riduzione del consumo di suolo e la corretta applicazione di incentivi e premialità di sostegno; (IV) la promozione di strutture e spazi di accoglienza e di protezione per le persone che migrano o che transitano, anche al fine di consentire lo scambio di culture d’origine e di provenienza; (V) il supporto ad iniziative che valorizzino l’arte contemporanea, anche promuovendo forme di partecipazione dei cittadini alla loro progettazione.

> Sostegno ai Comuni per il rilancio della pianificazione urbanistica

Nell’ambito della più complessiva riforma urbanistica sarà assicurato il pieno sostegno alle attività pianifica- torie dei Comuni quali perni essenziali del governo del territorio. In particolare sarà assicurato un sostegno finanziario per:

ǰ la definizione di progetti e programmi per la riqualificazione dello spazio pubblico urbano, che perseguano contestualmente la valorizzazione del patrimonio pubblico, dismesso, non completato o da alienare;

ǰ la revisione e formazione degli strumenti urbanistici generali con l’obiettivo di coordinare il sistema urbano fra la città esistente e l’urbanizzazione diffusa, promuovendo, in linea con le indicazioni del Piano Periferie, la riconnessione e la dotazione di servizi e infrastrutture e la riqualificazione funzionale e identitaria degli abitati e delle periferie;

ǰ le azioni di carattere urbanistico dirette a garantire la permanenza e il rientro delle attività artigianali, delle piccole strutture di vendita e del commercio di vicinato nei centri storici delle città, il mantenimento delle attività esistenti e l’apertura di nuove;

ǰ la pianificazione, nell’ambito degli strumenti urbanistici relativi alle attività commerciali, delle grandi strutture di vendita in forma coordinata e omogenea per comuni contermini – con specifica attenzione a quelli con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti – anche con il riconoscimento di premialità per il riuso di manufatti esistenti, previa verifica dell’adeguatezza del sistema viario e infrastrutturale.

Specifica assistenza tecnica e supporto saranno dati ai Comuni per il reperimento di finanziamenti volti a sottrarre i beni immobili pubblici dall’utilizzo a fini di patrimonializzazione di enti e società pubbliche, restituendoli così all’uso delle comunità locali, anche, ove possibile, grazie a processi di riqualificazione promossi da iniziative private.

Ulteriori forme di sostegno saranno previste in favore dei piccoli Comuni incentivando forme aggregative per la gestione di servizi amministrativi negli ambiti di urbanistica, edilizia, lavori pubblici e per la definizione di Documenti strategici di livello locale. Tale sostegno si concretizzerà in forme di premialità, nella redazione di piani urbanistici unitari, in percorsi di formazione del personale tecnico. Al fine di assicurare una piena aderenza dell’azione regionale con le esigenze delle amministrazioni locali, sarà prevista l’istituzione della Consulta permanente degli Uffici tecnici comunali.

> Semplificazione

Infine, sul piano della semplificazione interverremo per:

ǰ  la messa in coerenza della molteplicità dei piani regionali e settoriali esistenti con la predisposizione del Documento strategico di assetto regionale del territorio con il compito di garantire il necessario coordinamento dei diversi piani settoriali attualmente esistenti;

ǰ  la piena informatizzazione dei procedimenti urbanistici con modelli unificati, così da assicurare la verifica trasparente e partecipata dello stato progressivo della loro formazione e dei tempi procedimentali, e garantire l’impegno reciproco di amministrazione e privati in relazione agli impegni assunti;

ǰ  il completamento dell’Infrastruttura dei Dati Territoriali del Lazio (IDTL), quale piattaforma unica per la catalogazione dei dati territoriali e riferimento conoscitivo fondamentale per la elaborazione, la revisione e la valutazione degli strumenti di pianificazione territoriale, anche ai fini del loro coordinamento.

Roberta Lombardi

copertina programma lombardi 2018Diritti la nostra regione di vita

GOVERNO DEL TERRITORIO E EDILIZIA
(scarica programma Lombardi)

Il Programma del M5S in tema di urbanistica parte dalle criticità che la Regione Lazio esprime.

Criticità che sono in primo luogo di ordine politico e culturale, in termini di un affievolimento del senso di appartenenza che si riflette nel modo di pensare e vivere la dimensione territoriale. Sostenibilità integrata, qualità e tutela rappresentano necessariamente i paradigmi regolatori delle prossime politiche territoriali regionali. Principi inscindibili dalle dimensioni sociale, ambientale ed energetica, estetica, funzionale ed economico-gestionale. Prima di tutto, è necessario superare la condizione attuale, sia a livello normativo, sia a livello procedurale, che l’attuale amministrazione regionale alimenta e che si sostanzia in:

  1. proroga di norme di carattere emergenziale (es. Piano Casa);
  2. frammentazione normativa;
  3. ridondanza degli enti/pareri coinvolti nella fase decisionale e applicativa delle regole.

L’obiettivo del Programma è quello di riqualificare il patrimonio regionale attraverso la pianificazione e la programmazione di qualità, che possano fornire benefici concreti nell’ambito urbano e ambientale, contrastando la tendenza al consumo del territorio e alla cementificazione.

     AREE DI INTERVENTO:
     Programmazione del territorio

Norme chiare costituiscono il presupposto necessario per la pianificazione dello sviluppo del territorio, per la sua difesa e per la sua trasformazione. Gli obiettivi programmatici sono:

  1. approvazione del PTPR come strumento prioritario e indispensabile di governo del territorio;
  2. redazione di un testo unico urbanistico aggiornato;
  3. semplificazione delle procedure, volta al superamento dei conflitti tra le varie amministrazioni e all’armonizzazione dei rapporti tra p.a. e cittadini, professionisti e imprese;
  4. mappatura del sottosuolo e soprasuolo, comestrumentofinalizzatoallaprogrammazione e gestione del territorio, attraverso una piattaforma gestita a livello regionale e resa disponibilealle amministrazioni pubbliche.
     Progettazione condivisa del territorio
  1. Digitalizzazione e rasterizzazione di tutti i progetti, collaudi, mappe territoriali così da facilitare la ricerca e soprattutto indirizzare il progettista e il cittadino alla consultazione attraverso il sistema telematico.
  2. Progettazione secondo i criteri di sostenibilità ambientale, bioedilizia e risparmio energetico.
  3. Linee guida per i servizi del sottosuolo e soprasuolo, per una razionale sistemazione degliimpianti tecnologici nel sottosuolo.
  4. Redazione del Piano Strategico Regionale di coordinamento dei Piani Strategici Comunali, rivolto alla sostenibilità ambientale e agli incentivi all’economia circolare.
  5. Contrasto all’abusivismo edilizio.
  6. Definizione di un modello integrato di gestione del patrimonio immobiliare regionale,attraverso un Database, fondato su trasparenza (e-Procurement), efficienza e valorizzazione, associato ad una politica di riduzione dei costi.
  7. Censimento di tutte le unità immobiliari pubbliche e private presenti nella Regione Lazio attraverso l’istituzione e la redazione del Documento di Sicurezza (D.S.), inteso come strumento atto a verificare le loro caratteristiche strutturali, impiantistiche, del suolo, del sottosuolo, arborea e certificative.
  8. Erogazione dei finanziamenti ai Comuni, attraverso l’utilizzo dei fondi europei e statali destinati dalla legislazione vigente al recupero del patrimonio edilizio pubblico e privato.
     Consumo di suolo

La Costituzione sancisce il principio secondo cui lo sfruttamento del suolo deve essere sostenibile, bisogna cioè tenere conto del contesto ambientale in cui si svolge (art. 44).

Fermare il consumo di suolo è una necessità di sostenibilità ambientale ed economica per le attuali e future generazioni. Il suolo è una risorsa non rinnovabile, se non in tempi lunghi, e limitata.

Tuttavia nelle nostre città vediamo come migliaia di ettari di territorio vengono sacrificati per uno «sviluppo» speculativo, che rappresenta una delle cause della crisi economica che stiamo vivendo, dato che ha gravi conseguenze sullo sviluppo della Regione Lazio e sulla vita stessa dei suoi abitanti: dissesto idrogeologico, inondazioni e frane non sono infatti tanto fenomeni naturali, quanto invece le conseguenze della mancanza di governo del territorio. Si tratta di un costo umano ed economico che la nostra Regione non si può più permettere.

La riduzione del suolo agricolo determina effetti rilevanti in termini di perdita dell’indipendenza alimentare: importiamo alimenti da paesi esteri, provocando conseguenze negative a livello di inquinamento da trasporto e anche di qualità degli alimenti stessi.

Pertanto, il M5S punta al recupero e restauro del patrimonio edilizio esistente attraverso:

  1. la ricognizione delle aree e dei beni degradati e dismessi;
  2. la rigenerazione urbana e riqualificazione del patrimonio esistente, in alternativa all’ulterioreconsumo di suolo;
  3. l’uso produttivo e sociale del patrimonio pubblico ma anche privato;
  4. la migliore definizione degli strumenti urbanistico-territoriali;
  5. il coinvolgimento dei cittadini nella partecipazione ai processi di trasformazione urbana.

copertina programma Parisi Stefano Parisi

Torniamo grandi

8. Obiettivo qualità della vita e sostenibilità: Ambiente Territorio Urbanistica e Residenzialità

scarica il programma completo programmaparisi5

 

 

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