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Roma Città Metropolitana, un fantasma ricorrente

elezioni-roma-citta-metropolitana-2016

Il 9 ottobre si terranno nuove elezioni a Roma.  Si tratta di quelle di Roma Città Metropolitana, di cui nessuno sa niente. Anche perchè i cittadini non potranno votare, dato che non sono ancora stati predisposti (dal parlamento) tutti  i meccanismi legislativi necessari.  Per loro voteranno gli eletti, che eleggeranno un organismo che è praticamente uguale alla Provincia di Roma, ma anche  una nebulosa irrisolta per quanto riguarda i poteri, le competenze, i fondi, il personale…

Il 19 settembre si chiudono le liste dei candidati per le elezioni del Consiglio Metropolitano, che si terranno il 9 ottobre. Ancora una volta si tratterà di elezioni di secondo grado, di cui non saranno protagonisti i cittadini bensì gli eletti, Sindaci e  Consiglieri comunali dei Comuni della Città metropolitana che  coincide con – e di fatto è –  la solita Provincia di Roma. Il sito di Roma Metropolitana informa che “il Decreto n. 157 del 9 agosto 2016 la Sindaca metropolitana Avv. Virginia Raggi, ha convocato i Comizi elettorali per le elezioni del Consiglio della Città metropolitana, domenica 9 ottobre 2016 (roma-citta-metropolitana-decreto-n-157-) e che “l‘elezione del Consiglio metropolitano avviene sulla base di liste concorrenti, composte da un numero di candidati non inferiore alla metà dei Consiglieri da eleggere (n. 12 per la Città metropolitana di Roma) e comunque non superiore al numero dei Consiglieri da eleggere (n. 24 per la Città metropolitana di Roma), sottoscritte da almeno il 5 per cento degli aventi diritto al voto“. Che sono poi gli stessi consiglieri comunali di Roma e dei comuni della sua ex Provincia.

Nonostante lo Statuto di Roma città Metropolitana  approvato nel dicembre 2014 (1) abbia stabilito che il Consiglio metropolitano di Roma deve essere eletto direttamente dai cittadini, i romani non hanno avuto la possibilità di votare i propri rappresentanti nel giugno scorso, in occasione delle elezioni capitoline, a causa della mancanza di  alcuni passaggi legislativi e normativi nazionali e regionali che nessuno si è preoccupato di portare a buon fine. Un’iniziativa legislativa avanzata  dal senatore PD Walter Tocci nel gennaio scorso non è mai stata neanche portata in commissione (2). E la proposta di legge regionale che dovrebbe stabilire i passaggi  di competenze tra i due enti è da tempo ferma in Commissione (3).

Così, a totale insaputa degli elettori, un’altra volta si celebrerà quella che ormai appare una burletta. Perchè  la prima legge per l’istituzione delle città metropolitana è del 1990, e in tutti questi anni è stata tirata in ballo in  quasi ogni consultazione elettorale, infilata nei programmi,  discussa nei dibattiti. Con più o meno gli stessi slogan, a destra come a sinistra. Infatti era  presente anche nel programma di Alemanno del 2008. E anche in quello di molti candidati alle elezioni del 2016, ma non  nei punti  programmatici  di Virginia  Raggi .

Tutti, da anni,  a raccontare  le magnifiche sorti e progressive del  nuovo organismo, dei Municipi che diventano come i Comuni,  dell’amministrazione  che può finalmente dispiegare un’organizzazione su  “area vasta” per i tanti  aspetti della vita della città e dei cittadini che escono dagli angusti confini cittadini,  come la mobilità, i rifiuti, lo sviluppo urbanistico.

E invece ancora una volta il 9 ottobre si eleggeranno i nuovi consiglieri metropolitani secondo le quote raccolte da  partiti e movimenti nelle diverse tornate elettorali (Roma quelle del giugno 2016), poi  la Sindaca metropolitana  individuerà tra gli eletti  i vari soggetti a cui affidare le deleghe simil-assessorili (delegato alla mobilità, alla cultura, all’ambiente etc), con il forte rischio di nominare “doppioni” degli assessori capitolini che però hanno  ben pochi ambiti di intervento (e con poche competenze specifiche).

E il Consiglio e gli assessori metropolitani dureranno in carica fino alle prossime elezioni, quando torneranno alla ribalta  i dibattiti su Roma Città Metropolitana, e  si farà ancora una volta il copia-incolla dei programmi,  con i Municipi che diventano Comuni, la mobilità di area vasta ecc ecc ecc. Chissà se per allora  qualcuno si sarà preoccupato di come far diventare la Città metropolitana una cosa seria, o almeno reale, e magari di restituire ai cittadini il diritto di votare i loro rappresentanti.

Anna Maria Bianchi Missaglia

Post scriptum: intanto in molte  altre città metropolitane da tempo hanno avviato  tavoli per la partecipazione dei cittadini o almeno siti informativi degni di questo nome (si veda quello di Roma: http://www.cittametropolitanaroma.gov.it   e quello di Milano: http://www.cittametropolitana.mi.it/portale/).

> Vai a Roma Città Metropolitana cronologia e materiali

vedi ancheCome si governa Roma, dai Municipi a Roma Città Metropolitana

(1) vedi (dal sito di Roma città metropolitana)

(2) vedi Elezioni Roma Città Metropolitana: la proposta di Tocci

Elezioni Roma Città Metropolitana: la proposta di TocciPubblichiamo la proposta  di legge di Walter Tocci, senatore PD ed ex vicesindaco e assessore alla mobilità di Rutelli, per Roma Città metropolitana. LA PROPOSTA DI MODIFICA ALLA LEGGE DELRIO

(3) Dal sito della Regione LazioData della Deliberazione: 30/12/14 – Numero: 934

Proposta di legge regionale concernente “Norme regionali di riallocazione delle funzioni amministrative gia’ esercitate dalle province alla luce della legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle citta’ metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni) e successive modifiche”

Struttura proponente: ATTIVITA’ ISTITUZIONALI
Assessorato proponente: Presidenza della Giunta regionale
Responsabile del procedimento: DONATO GIULIO MARIO
Tipo atto: Proposta di Legge

Il testo non ha valore legale; rimane, dunque, inalterata l’efficacia degli atti normativi originari.

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