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Sai chi voti alla Sindaca Raggi: chi prende impegni deve spiegare ai cittadini quando non può mantenerli

raggi saichivoti

“Nella fase iniziale del governo di una città è importante dimostrare ai cittadini che l’amministrazione fa sul serio,  mantenendo le promesse oppure spiegando apertamente motivi e difficoltà  a mantenerle” così scrivono a Virginia Raggi le associazioni che hanno promosso la campagna Sai chi voti, campagna sottoscritta dalla candidata Sindaca di Roma, che prevedeva di “introdurre il metodo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine dirigenziali di enti, consorzi o società”*. Un impegno che la prima cittadina del M5S non ha mantenuto in occasione della recentissima nomina dell’amministratore unico di AMA  Alessandro Solidoro. “Siamo consapevoli del grave momento che sta vivendo la nuova amministrazione capitolina, soprattutto  sul fronte della gestione dei rifiuti, tuttavia riteniamo che le difficoltà  ad applicare in tali frangenti   le metodologie promesse,  non dovrebbero impedire quantomeno un dialogo aperto e franco,  mentre  le nostre due lettere precedenti  che sollecitavano la messa in atto  di procedure utili a promuovere le audizioni pubbliche per le nomine dirigenziali  non hanno finora avuto risposta.  Ci saremmo aspettati che l’interlocuzione avviata durante la campagna elettorale continuasse anche dopo, come è accaduto con altri sindaci italiani, soprattutto nel caso che la situazione rendesse necessario venir meno agli impegni presi.”  Le associazioni, rifuggendo da ogni strumentalizzazione politica, soprattutto nel  momento difficile dell’insediamento della Giunta, sottolineano ancora una volta come la nuova amministrazione possa trovare nella società civile quel supporto e quelle competenze  per attuare finalmente un cambiamento all’insegna della trasparenza e del dialogo con i cittadini. (AMBM)

> vai all’adesione di Virginia Raggi a sai chi voti

La lettera alla Sindaca  Virginia Raggi e all’Assessore al Bilancio, Patrimonio e riorganizzazione delle società Partecipate Marcello Minenna

Gentile Sindaca Raggi,

Le nostre  associazioni durante la campagna elettorale L’avevano invitata a sottoscrivere alcuni impegni proposti ai futuri Sindaci a garanzia della trasparenza, l’unico strumento  per contrastare il malaffare e ripristinare un legame di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, e  avevano accolto con soddisfazione la sua piena adesione.

Abbiamo appreso della  nomina di Alessandro Solidoro come amministratore unico della municipalizzata dei rifiuti  AMA e vogliamo manifestarLe tutto il nostro disappunto nel   constatare  che si è proceduto individuando il prescelto senza alcun bando e soprattutto  senza tenere fede all’impegno  da Lei sottoscritto (che riportiamo in calce) che prevede di “introdurre il metodo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine dirigenziali di enti, consorzi o società”.

Siamo consapevoli del grave momento difficile che sta vivendo la nuova amministrazione capitolina, in generale e  soprattutto  sul fronte della gestione dei rifiuti e dei rapporti con i vertici uscenti della sua municipalizzata, tuttavia riteniamo che le difficoltà  ad applicare in tali frangenti  –  e in tempi nelle previsioni forse troppo stretti –  le metodologie promesse,  non dovrebbero impedire quantomeno un dialogo aperto e franco con chi  si è fatto carico dell’iniziativa nell’esclusivo interesse  dei candidati trasparenti  e degli elettori.

Invece  le nostre due lettere precedenti (dell’8 luglio  e del  29 luglio) che sollecitavano la messa in atto  di procedure utili a promuovere le audizioni pubbliche per le nomine dirigenziali  non hanno finora avuto risposta, mentre ci saremmo aspettati che l’interlocuzione avviata durante la campagna elettorale continuasse anche dopo il Suo insediamento, come è accaduto con altri sindaci italiani, soprattutto nel caso che la situazione rendesse necessario venir meno agli impegni presi.

In ogni caso riteniamo che, per  un Sindaco che appartiene a  un movimento che sa  utilizzare con efficacia  le  possibilità offerte dal web,  non sarebbe stato difficile,  anche in questa occasione,  aprire canali  di  confronto con i cittadini, o quantomeno mettere  a disposizione on line  tutte le informazioni necessarie per capire i criteri e le motivazioni della scelta, oltre al curriculum del candidato.

Ci auguriamo che in ogni caso si possa costruire un  dialogo costruttivo e continuativo  tra la Sua amministrazione e le nostre associazioni –  con cui crediamo ci sia  una notevole comunanza di intenti –  partendo da un primo incontro da fissare nel periodo immediatamente successivo alla pausa estiva, per stabilire insieme un percorso per rendere completamente trasparente e aperto ai cittadini il governo della città.   Per questo  è importante dimostrare che la Sua amministrazione fa sul serio. Mantenendo le promesse oppure spiegando motivi e difficoltà.

In attesa di una cortese risposta Le porgiamo i nostri auguri di buon lavoro

I promotori  di Sai chi voti

LA SINDACA DI NOVARA, CHE HA ADERITO A SAICHIVOTI, HA FATTO COSI’ ( l’audizione è stata annunciata con solo 48 ore di preavviso e non erano previste domande dirette dal pubblico, ma c’era la possibilità che i citatdini partecipassero e in ogni caso è il primo Sindaco che prova a mettere in pratica quanto ha sottoscritto http://www.saichivoti.it/ ) A oggi siamo a -75 giorni dal termine dei 100 giorni dall’insediamento (15 ottobre) che abbiamo fissato per tutti i comuni per mettere in atto le audizione pubbliche per le nomine delle aziende partecipate http://www.lastampa.it/2016/07/30/edizioni/novara/ex-sindaca-e-ferroviere-in-pensione-tra-i-candidati-per-diventare-manager-di-assa-e-sun-hHCaEtEnV8WjdWJo39K1jP/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

(dal sito Sai chi voti)

Sai Chi Voti è una campagna nata in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2016, per rispondere all’esigenza di avere una classe politica pulita e trasparente.
L’idea che accomunava le diverse associazioni promotrici della campagna è che i cittadini devono poter scegliere chi amministra le loro città: corruzione, clientelismi, conflitti d’interessi e guai giudiziari devono rimanere fuori dall’urna elettorale. Troppe volte abbiamo scoperto tardi che il sindaco, assessore o consigliere comunale non aveva le giuste competenze per svolgere il ruolo che ricopriva, o era portatore di equivoci conflitti d’interesse che ne pregiudicavano l’operato.
E troppo spesso abbiamo assistito a nomine pubbliche fatte a porte chiuse, nate più da favoritismi e logiche di spartizione che dalle reali capacità di chi amministra e gestisce beni e servizi pubblici.

Sai Chi Voti è convinta che l’impegno alla trasparenza sia l’unico modo per contrastare il malaffare e ripristinare un legame di fiducia tra i cittadini e le istituzioni.
Per questo la campagna ha chiesto un impegno volontario di trasparenza ai candidati, che auspichiamo diventi presto un obbligo già dalle prossime elezioni. In questo senso ci siamo rivolti a tutte le forze politiche affinché approvino al più presto una legge nazionale che permetta agli elettori di conoscere chi aspira a governarli.

Ai candidati sindaco dei 30 principali comuni italiani al voto nelle amministrative 2016 abbiamo chiesto che fossero resi pubblici sul web il curriculum vitae, con competenze e incarichi espressamente indicati, lo status penale e una dichiarazione sui potenziali conflitti d’interesse.
In più abbiamo chiesto di sottoscrivere un impegno, ovvero che nel caso eletti si impegnassero ad approvare entro i primi 100 giorni dalla designazione della giunta il metodo delle audizioni pubbliche per le nomine di competenza comunale ai vertici di società, enti o consorzi.

Conoscere chi ci amministra è un diritto irrinunciabile dei cittadini.

 Ecco il punto sulle audizioni pubbliche

4. Audizioni pubbliche

Troppe volte abbiamo visto nominare ai vertici di società partecipate o aziende pubbliche persone incompetenti, scelte non per il merito ma sulla base di logiche clientelari.
Questa gestione opaca del potere va interrotta, per questo chiediamo ai candidati di sottoscrivere un impegno: entro i primi 100 giorni dalla designazione della giunta, attraverso una modifica del regolamento comunale, introdurre il metodo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine dirigenziali di enti, consorzi o società.
Un sindaco virtuoso ascolta i propri cittadini.

In particolare modo, abbiamo preparato una proposta di indirizzo, che può essere un esempio da cui i futuri sindaci possono partire o ispirarsi per introdurre tali procedure di audizione pubblica:

  • Proponiamo che almeno 60 giorni prima dell’audizione pubblica siano pubblicati online sul sito del Comune i curricula dei candidati alla guida delle partecipate insieme a una autodichiarazione sullo status penale e sui potenziali conflitti di interessi.
  • Proponiamo che sia sancito l’obbligo di indire pubblicamente e almeno 30 giorni prima una o più sedute di audizione pubblica dei candidati che siano aperte ai cittadini, alla stampa e alle organizzazioni della società civile. A ogni candidato potranno essere poste domande utili al fine di conoscerne il profilo professionale e politico (non personale), la condotta nell’esercizio di altre cariche ricoperte in precedenza, la esistenza di eventuali conflitti di interesse, eventuali precedenti penali, nonché programmi, proposte, intenzioni, riguardanti l’adempimento del mandato.
  • Proponiamo che il regolamento delle audizioni consenta all’istituzione nominante di valutare la pertinenza delle domande rivolte ai candidati e di consentire al candidato di non rispondere nel caso la domanda venga giudicata inammissibile.
  • Proponiamo che dell’audizione pubblica venga redatto apposito verbale da pubblicare e diffondere online e da allegare all’atto di nomina.

Il video

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