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Sblocca cantieri approvato definitivamente dalla Camera (con la fiducia)

Fb Toninelli blocca cantieri Schermata 2019-06-07 alle 00.24.29

il Ministro Toninelli e Agostino Santillo, relatore M5S del decreto https://www.facebook.com/SenatoCinqueStelle/videos/590118964828714/

 E’ stato approvato definitivamente il ddl di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 detto “Sblocca Cantieri”: dopo la approvazione  del Senato, il 6 giugno,  è stato approvato  alla Camera il 12 giugno, dopo la fiducia posta  dal Governo,   con 318 voti favorevoli , 236  contrari e 3 astenuti. Il testo è quindi quello uscito dal Senato senza alcuna modifica  (in calce il link al testo definitivo, e alcune informazioni dal sito istituzionale sul dibattito parlamentare e sugli emendamenti approvati).

Il Ministro alle infrastrutture Toninelli, in un video pubblicato su Facebook dal gruppo pentastellato del Senato,  tesse gli elogi del provvedimento, vantando addirittura l’inserimento dei commissari. Il mondo – pentastellato – alla rovescia (AMBM)

(ultima modifica 14 giugno 2019)

Per osservazioni e precisazioni : laboratoriocarteinregola@gmail.com

> vai al sito della Camera con l’iter del Decreto (il 14 giugno 2019 il testo non è ancora pubblicato) http://www.camera.it/leg18/126?tab=&leg=18&idDocumento=1898&sede=&tipo=

> Vai al DECRETO-LEGGE 18 aprile 2019, n. 32  Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. (19G00040) (GU Serie Generale n.92 del 18-04-2019)note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2019 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/04/18/19G00040/sg

scarica MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 18 APRILE 2019, N. 32 sblocca cantieri leg.18.pdl.camera.1898.18PDL0059730(scarica  errata corrige sblocca cantieri leg.18.pdl.camera.1898.18PDL0063750)

dal sito del Senato giovedì 6 giugno 2019) Decreto-legge “sblocca-cantieri”

Con 142 voti favorevoli, 94 contrari e 17 astensioni, giovedì 6 giugno, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato il ddl di conversione del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (A.S. n. 1248). Il testo passa ora alla Camera.

Nelle dichiarazioni di voto finale il sen. Steger (Aut) ha annunciato l’astensione, ringraziando per la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali ma lamentando il mancato accoglimento di proposte per attirare investimenti privati stranieri. La sen. De Petris (Misto-LeU) ha annunciato voto contrario, giudicando pericolosa la scelta di allentare il sistema dei controlli, di estendere il subappalto, di eliminare la distinzione netta tra progettazione ed esecuzione dei lavori; i cantieri non si sbloccano indebolendo il codice degli appalti e conferendo poteri di deroga ai commissari, bensì individuando opere prioritarie nell’ambito di un piano di investimenti per la messa in sicurezza del territorio, i trasporti, la riconversione ideologica. Secondo il sen. Ciriani (FdI), invece, si sarebbe potuto fare di più per rivoluzionare il codice degli appalti; il Gruppo FdI si astiene su un testo che rappresenta un compromesso al ribasso, perché non accelera la fase autorizzativa. Secondo il sen. Mirabelli (PD), che ha annunciato voto contrario, il provvedimento è inutile e dannoso: la sospensione per due anni del codice degli appalti non sblocca i cantieri ma aumenta l’incertezza; la riduzione del ruolo dell’Anac, la logica del prezzo al ribasso, il subappalto, la moltiplicazione delle centrali e la nomina di commissari sono scelte che indeboliscono la legalità. Il sen. Briziarelli (L-SP), annunciando voto favorevole, ha ricordato che la moratoria di due anni per il codice degli appalti non significherà il far west, perché saranno in vigore le norme europee. Il provvedimento non si limita a sbloccare i cantieri delle grandi opere, sblocca anche gli impianti dei rifiuti e la ricostruzione nei territori colpiti da eventi sismici. Secondo il sen. Mallegni (FI), che ha annunciato voto contrario, il provvedimento è insufficiente e la linea del Governo è contraddittoria: molte indicazioni emerse nelle audizioni sono state disattese e ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato una legge delega per la revisione del codice degli appalti. Il sen. Patuanelli (M5S) ha ricordato il lavoro costruttivo svolto nelle Commissioni e ha sottolineato che i nodi politici del provvedimento sono stati sciolti in modo responsabile. Sul tema della ricostruzione è evidente l’impegno di accelerare la fase del post-emergenza; sul tema del codice dei contratti il decreto elimina il criterio del massimo ribasso ed esclude automaticamente le offerte che superano soglie anomale.

> vai al Resoconto stenografico

(dal sito del Senato mercoledì 5 giugno) Decreto-legge “sblocca-cantieri”

Il provvedimento consta di 30 articoli, suddivisi in 3 Capi.

Il Capo I (articoli da 1 a 5) reca norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali e di rigenerazione urbana.

Il Capo II (articoli da 6 a 20) reca disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell’area Etnea.

Il Capo III (articoli da 21 a 30) reca disposizioni relative agli eventi sismici dell’Abruzzo nell’anno 2009, del centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia nel 2017.

Nello specifico, l’articolo 1 reca numerose modifiche al codice dei contratti pubblici, volte in parte a semplificare le procedure di aggiudicazione e in parte a consentire il superamento della procedura d’infrazione europea n. 2018/2273. Reintroduce il regolamento unico ed elimina numerosi rinvii a successive linee guida dell’ANAC; autorizza le stazioni appaltanti ad affidare sulla base del progetto definitivo, invece che su quello esecutivo, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; prevede che per i lavori pubblici sopra soglia il progetto di fattibilità sia sempre preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali; modifica la disciplina del calcolo del valore stimato degli appalti aggiudicati per lotti distinti; estende la previsione dell’anticipazione del prezzo da corrispondere all’appaltatore anche ai servizi e alle forniture; modifica la disciplina dei contratti sotto soglia prevedendo che per affidamenti di lavori tra i 40.000 e i 200.000 euro si ricorra alla procedura negoziata (con riduzione da 10 a 3 del numero di operatori da consultare), mentre dai 200.000 euro fino alla soglia si ricorra alla procedura aperta, con esclusione obbligatoria degli offerenti che abbiano presentato offerte anomale; stabilisce tra l’altro che le stazioni appaltanti procedano all’aggiudicazione dei contratti sotto soglia sulla base del criterio del minor prezzo, dovendo invece motivare nel caso in cui vogliano ricorrere al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; rende facoltativo per i comuni non capoluogo di provincia il ricorso a centrali di committenza; modifica i requisiti per la partecipazione alle gare da parte dei consorzi; modifica la disciplina dei motivi di esclusione dalla partecipazione alla gara; modifica la disciplina dei criteri di aggiudicazione dell’appalto prevedendo, tra l’altro, che siano aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa i contratti di servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro e caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo; ridisciplina le modalità per il calcolo della soglia di anomalia; modifica la disciplina del subappalto prevedendo che la stazione appaltante possa decidere nel bando che i lavori subappaltabili raggiungano il 50 per cento dell’importo complessivo di lavori, servizi o forniture.

All’articolo 1 del decreto-legge sono stati approvati gli emendamenti: 1.7 (testo 2)/161 (testo 3) dei sen. Patuanelli (M5S) e Romeo (L-SP), 1.7 (testo 2)/462 (testo 2) della sen. Pirovano (L-SP) e altri, 1.7 (testo 2)/464 (testo 2) del sen. Barbaro (L-SP), 1.7 (testo 2) della sen. Pergreffi (L-SP) e altri, che prevede la sospensione sperimentale per due anni di alcune disposizioni del codice degli appalti e in materia di economia circolare. All’articolo 2 sono stati approvati gli emendamenti 2.4 delle Commissioni riunite, 2.850 dei relatori, 2.0.1 (testo 3) del sen. Arrigoni (L-SP) che reca disposizioni urgenti per i soggetti coinvolti negli appalti. All’articolo 3 sono stati approvati gli emendamenti: 3.1 (testo corretto), 3.2, 3.7, 3.9, 3.13 delle Commissioni riunite e 3.11 dei sen. Coltorti e Fede (M5S). all’articolo 4 sono stati approvati gli emendamenti: 4.7 (testo 2) del sen. Margiotta (PD), 4.13 (testo 3) della sen. Granato (M5S) e altri, 4.530 e 4.30 (testo 3) della sen. Moronese (M5S) e altri, 4.500, 4.501, 4.36, 4.43 delle Commissioni riunite, dei relatori 4.850 (testo 2) con i subemendamenti 4.850/100 e 4.850/102 dei sen. Ferrazzi e Margiotta (PD), 4.852 (testo 2), 4.855 (testo 2), 4.856, 4.857 (testo 2) con il subemendamento 4.857 (testo 2)/100 della sen. De Petris (Misto-LeU), gli emendamenti 4.33 (testo 3) del sen. Campari (L-SP); approvati anche gli emendamenti dei relatori 4.0.850 (testo 2), con i subemendamenti 4.0.850 (testo 2)/106 e 4.0.850 (testo 2)/108 dei sen. Castaldi e Di Girolamo (M5S), 4.0.851 (testo 2), 4.0.853 (testo 2), gli emendamenti 4.0.3 (testo 2) delle Commissioni riunite e 4.0.4 (testo 3) dei sen. L’Abbate (M5S) e altri. All’articolo 5 sono stati approvati gli emendamenti: 5.5 (testo 2) della sen. Moronese (M5S) e altri, 5.33 della sen. Pergreffi (L-SP) e altri, 5.0.3 del sen. Comincini (PD), 5.0.850, 5.0.851 e 5.0.852 dei relatori, 5.0.22 (testo 4) del sen. Arrigoni (L-SP) e altri, recante disposizioni urgenti per edifici condominiali degradati. All’articolo 6 sono stati approvati gli emendamenti 6.1 e 6.2 delle Commissioni riunite; all’articolo 7 gli emendamenti 7.3 (testo 2), 7.2 e 7.4 delle Commissioni riunite. Approvati, quindi, gli emendamenti 8.3, 10.6, 10.10, 11.1, 12.1 e 12.3 delle Commissioni riunite. All’articolo 13 gli emendamenti 13.1, 13.2, 13.3 (testo 2), 13.4 (testo 2) delle Commissioni riunite. All’articolo 14 gli emendamenti 14.1 (testo 2) dei sen. Romeo (L-SP) e Patuanelli (M5S) riguardante i commissari straordinari e il supporto dell’agenzia per l’attrazione degli investimenti, e 14.0.850 (testo 2) dei relatori, concernente il personale dei comuni. Approvati poi gli emendamenti 16.850 dei relatori, disposizioni transitorie per il conferimento di posti di funzione di livello dirigenziale, 17.1 (testo 2) e 17.3 (testo 2) delle Commissioni riunite. All’articolo 18 gli emendamenti delle Commissioni riunite 18.2 (testo 3), 18.3, 18.5 (testo corretto), 18.4. All’articolo 19 gli emendamenti 19.1 (testo 2) dei sen. Patuanelli (M5S) e Romeo (L-SP), 19.850 dei relatori, 19.0.1 (testo 3) delle Commissioni riunite sui sistemi di videosorveglianza a tutela di minori e anziani. Approvati gli emendamenti 20.0.850 dei relatori, recante disposizioni in materia di bilanci, 21.4 e 21.5 delle Commissioni riunite, 21.9 (testo 2) del sen. Romeo (L-SP) e altri. All’articolo 22 gli emendamenti della Commissione 22.4 (testo 3), 22.5 (testo 2), 22.18 (testo 2), 22.27, 22.31 (testo 2), gli emendamenti identici 22.12 del sen. Ciriani (FdI), 22.13 del sen. Patuanelli (M5S) e 22.14 del sen. Quagliarello (FI), 22.900 (testo 2) dei relatori, 22.0.9 (testo 3)/100 del sen. Romeo (L-SP) e 22.0.9 (testo 3) delle Commissioni riunite. All’articolo 23 gli emendamenti delle Commissioni riunite 23.4 (testo 2), 23.13, 23.22 (testo 4), 23.75, 23.81 (testo 2), gli emendamenti del Governo 23.750 e 23.751, e l’emendamento 23.95 (testo 4) del sen. Briziarelli (L-SP) e altri. Approvati gli emendamenti 24.1, 25.2, 25.500 delle Commissioni riunite, l’emendamento 26.750 del Governo, gli emendamenti 26.5, 26.0.4 (testo 3) 28.1 (testo 2), 28.500 delle Commissioni riunite, 28.7 (testo 4) della sen. Bonfrisco (L-SP). Approvato infine l’emendamento dei relatori all’articolo di conversione 1.1.

> vai al Resoconto stenografico

 

Vai al DECRETO-LEGGE 18 aprile 2019, n. 32  Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. (19G00040) (GU Serie Generale n.92 del 18-04-2019)note: Entrata in vigore del provvedimento: 19/04/2019 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2019/04/18/19G00040/sg (versione priva degli emendamenti approvati)

scarica tutti gli emendamenti   senato sblocca cantieri del 28 maggio 2019

 

Per approfondimenti proponiamo  alcune riflessioni  sullo “Sblocca Cantieri”nella versione approdata al senato (quindi priva degli emendamenti approvati)

vedi anche un’analisi di Giancarlo Storto  dell’emendamento PD sulla Rigenerazione urbana,   La rigenerazione urbana secondo il Partito democratico  

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