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Stadio della Roma cronologia

Mosaico Stadio 2017-12-03

(SOTTO LA CRONOLOGIA E I MATERIALI al 14 giugno  2018)

Fin dal 2012, la AS Roma aveva presentato il progetto al Sindaco Gianni Alemanno per la realizzazione dello Stadio a Tor di Valle, in un’ansa del Tevere a sud ovest della città, dove esiste l’omonimo ippodromo chiuso nel gennaio 2013, su terreni acquistati dell’imprenditore Luca Parnasi. In seguito all’approvazione di tre commi (art. 1 commi 303-304-305) inseriti nella legge 147 del 2013, “di stabilità”, che consentono a privati di avanzare all’amministrazione progetti per realizzare nuovi complessi sportivi, il Presidente della Roma, James Pallotta, e il Sindaco Marino, il 26 marzo 2014, presentano in Campidoglio il progetto per il nuovo stadio, che dovrebbe essere realizzato da Eurnova, la società immobiliare di Luca Parnasi. Il 29 maggio 2014 Eurnova presenta lo studio di fattibilità. La proposta, che viene sottoposta alla conferenza dei servizi preliminare, prevede una zona “A” , con il mix funzionale dei nuovi grandi impianti sportivi (oltre allo stadio da 52.500 posti espandibili fino a 60mila, la sede della Roma AS, un centro tecnico per gli allenamenti, un maxistore Nike, un “Roma village” con 245 negozi, boutique, ristoranti; uno spazio per eventi con un monitor a 360 gradi) e una zona “B”, chiamata “Business park”, costituita da tre grattacieli ed edifici ecosostenibili (Leed gold) destinati a direzionale, ricettivo, commerciale (ma non appartamenti, esplicitamente esclusi dai commi) tra la Via Ostiense/Via del Mare e lo Stadio. L’area destinata allo stadio (49.000mq) costituisce il 14% della sola parte edificata (354.000mq). Moltiplicando i 305.000 mq di SUL (la superficie totale edificata meno l’area dello stadio) per l’altezza convenzionale di calcolo delle cubature pari a 3,20 m,  si ottiene un totale di 976.000 mc; tali cubature sono state inserite per “compensare” i costi dei privati per le infrastrutture e le opere di pubblica utilità che il Comune – Sindaco Ignazio Marino e Assessore all’urbanistica Giovanni Caudo – ha posto come condizione per conferire l’interesse pubblico all’operazione, che viene approvata con la Deliberazione n.132 votata dall’Assemblea Capitolina il 22 dicembre 2014.

Le opere infrastrutturali ammontano a ca 270 milioni, suddivise in opere a compensazione (asse di collegamento Ostiense-A91, ponte carrabile sul Tevere e viadotto di approccio, svincolo autostradale Roma-Fiumicino, riunificazione e messa in sicurezza Ostiense, ponte ciclopedonale Magliana, stazione Tor di Valle con ponte, sfioccamento metro B e messa in sicurezza del fosso di Vallerano) per 195 milioni; opere a standard (parcheggi a raso, multipiano, circolazione interna, passerella pedonale, verde pubblico e sistema smaltimento acque idrovore) per 124 milioni; opere da realizzare con contributo di costo di costruzione (parco fluviale Ovest, pontile Est-pontile Ovest, intervento su via dei Dasti, videosorveglianza) per ca 44 milioni. La progettazione viene affidata dai proponenti a Dan Meis, Daniel Libeskind e Andreas Kipar. L’area comprenderebbe 63  ettari di verde pubblico .

Gli elaborati del progetto definitivo vengono consegnati una prima volta dalla società al Comune e trasmessi dal Comune alla Regione Lazio nell’estate 2015, con la segnalazione “delle carenze progettuali rilevate dagli Uffici comunali”; la Regione invita il proponente a completare e perfezionare il progetto definitivo, che sarà poi presentato solo un anno dopo,  il 30 maggio 2016, poco prima delle ultime elezioni comunali.

Nel giugno 2016 diventa Sindaco Virginia Raggi, che, insieme agli altri consiglieri M5S, dai banchi dell’opposizione aveva duramente contrastato il progetto dello Stadio, così come l’urbanista Paolo Berdini, nominato Assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici. Dopo l’insediamento della nuova Giunta, la Delibera non viene ritirata, ma il Comune trasmette gli elaborati del progetto definitivo alla Regione Lazio, accompagnati da una nota in cui si evidenziano ancora carenze e controindicazioni.

Il 3 novembre 2016 si apre la Conferenza dei Servizi decisoria in Regione per l’approvazione del progetto (Marino/Caudo): mentre si susseguono le riunioni con i rappresentanti dei soggetti pubblici a cui partecipano – in parte – i cittadini e le associazioni che ne hanno fatto richiesta, si susseguono anche le indiscrezioni giornalistiche e le dichiarazioni ufficiali, sulla richiesta, da parte del Comune, di modificare lo  stesso progetto, restringendolo allo Stadio e ai suoi annessi, o tagliando cubature dalle Torri di uffici e dagli spazi commerciali che la precedente Giunta aveva previsto a compensazione delle opere e infrastrutture pubbliche.

Il 31 gennaio si tiene la quinta seduta della Conferenza, che dovrebbe concludere il procedimento: il Comune chiede una proroga di 30 giorni, poi deposita, insieme a Roma Città Metropolitana, un parere unico “non favorevole”, che tuttavia lascia aperta la possibilità al proponente di modificare il progetto e consegnare ulteriori elaborati per “addivenire a un parere favorevole”.

Il 7 febbraio un Tweet del  mister della Roma Luciano Spalletti  – “A Roma va fatto lo stadio, famolo” - viene rilanciato  dal capitano Francesco Totti : “Vogliamo il nostro Colosseo moderno”. Si uniscono il ministro allo Sport Luca Lotti e l’ex premier e segretario PD  Matteo Renzi: “E famolo, basta dire no a tutto”. La sindaca risponde a Totti : “Caro Francesco ci stiamo lavorando, famo sto stadio” ma “nel rispetto delle regole. Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne”. L’assessore Berdini, da sempre contrario all’operazione, si dimette dopo un incidente diplomatico causato da alcune sue confidenze a un giornalista sulla Raggi, che secondo l’Assessore ““è impreparata. Dall’inizio si è circondata di una corte dei miracoli”, aggiungendo   rivelazioni sulla vita privata.  Dirà, dopo l’arresto di Parnasi nel giugno 2018: “Dopo l’uscita di Francesco Totti, quando disse in tv ‘Famo ‘sto stadiò,  il vicesindaco Luca Bergamo mi chiamò: ‘Paolo, dobbiamo fare l’impianto, una posizione contraria non la reggiamo in città'”.

Nel febbraio gli uffici del Comune chiedono  all’Avvocatura capitolina il parere su una serie di punti della Delibera n. 132/2014 (Marino/Caudo) in particolare sugli eventuali risarcimenti dovuti a Parnasi in caso di rinuncia allo Stadio . Tuttavia nessuno saprà mai il responso, in quanto il parere viene secretato dalla Sindaca. secretamento del parere dell’avvocatura comunale Il 23 marzo 2017, il  consigliere De Priamo (FdI), che ha cheisto di visionare il parere,  riferirà che l’Avvocatura gli  ha risposto che  è stato scritto in copia unica consegnata alla Sindaca e che non più nella disponibilità degli estensori, dato che la Roma AS è una società quotata in borsa.  In molti si chiedono:  se il rischio risarcimenti fosse stato considerato  probabile perchè non renderlo pubblico ?

Riprendono le trattative del Comune con Eurnova, con la mediazione dell’Avvocato Luca Lanzalone, approdato nella Capitale su iniziativa del gruppo “enti locali ” del M5S nazionale, che poche settimane dopo verrà nominato dalla Sindaca Presidente della partecipata ACEA.  Il MoVimento si divide tra molti attivisti e alcuni consiglieri che vorrebbero il ritiro della Delibera della Giunta Marino, e Beppe Grillo e i vertici che, probabilmente temendo l’impopolarità della rinuncia, premono per trovare una soluzione per portare avanti il progetto. Si apprende della richiesta della Soprintendenza di apporre un vincolo sull’ Ippodromo e su una fascia di rispetto intorno all’impianto. Beppe Grillo cala sulla Capitale, rilasciando una girandola di dichiarazioni piuttosto contrastanti, fino a ipotizzare che l’impianto venga spostato in un’altra zona di Roma. Poi, a sorpresa, il 24 febbraio 2017, dopo l’incontro in Campidoglio tra Comune e rappresentanti di Eurnova e AS Roma, l’annuncio: lo Stadio a Tor di Valle si farà, ma con un drastico taglio delle cubature. Sul suo profilo Facebook Virginia Raggi titola #UnoStadioFattoBene, spiegando che le tre torri sono state eliminate e che la parte relativa al Business Park è addirittura il 60% in meno, vantando misure “green” già anticipate da Beppe Grillo. Il 3 marzo si riunisce la conferenza dei servizi decisoria in Regione, che dovrebbe essere quella di chiusura del procedimento; la richiesta del proponente Eurnova di un’altra sospensione, appoggiata da una lettera della Sindaca, viene respinta. Vengono depositati anche i pareri unici dei rappresentanti dello  Stato (parere favorevole con prescrizioni) e della Regione Lazio (parere contrario), ma, vista la complessità “sia in presenza di atti d’assenso che di dissenso” del procedimento, si assegnano altri 30 giorni (già previsti nel regolamento della CdS) “per la redazione dell’atto finale di conclusione del procedimento”.

Il 30 marzo 2017   la Giunta Capitolina approva da  Deliberazione n. 48  che impartisce delle linee guida  agli uffici comunali   per predisporre una nuova  delibera con le nuove condizioni per il pubblico interesse. Un  passaggio assai ardito e anche  rischioso per le casse pubbliche, in quanto,  anzichè seguire la procedura  stabilita  dai commi della legge 147/2013  sugli stadi, che prevedono che sia il privato  a sottoporre uno studio di fattibilità al Comune, che, dopo una conferenza dei servizi preliminare,  decide  se approvarne o meno il pubblico interesse, si  ribalta  la situazione, assegnando di fatto  al Comune il ruolo di  “committente” e quindi, al privato, non più quello di proponente, ma  di una sorta di “fornitore”, con tutti gli obblighi che possono derivarne per Roma Capitale

Il 5 aprile 2017 la Regione Lazio procede “alla conclusione NEGATIVA della Conferenza di servizi, ma contrariamente alle previsioni di durata prescritte dalle norme, che ai sensi dell’art. 10-bis della L. 241/1990″,  il procedimento, che avrebbe dovuto restare aperto per 10 giorni (cioè fino al 15 aprile), per recepire le osservazioni del proponente , viene invece inspiegabilmente  prolungato fino al 15 giugno, data in cui scade il termine massimo di chiusura del procedimento relativo al vincolo del MiBACT sull’Ippodromo e aree limitrofe. E in questa “finestra” il proponente potrà presentare le sue “controdeduzioni”, non solo sul vincolo ma anche ai “dissensi espressi” dagli uffici, dato che potrà fornire ”idonea documentazione, anche progettuale, tendente al superamento dei dissensi espressi in ordine al progetto esaminato, mediante una diversa formulazione che, mantenendo le opere pubbliche e di interesse generale e garantendone la contestuale esecuzione con quelle private, da sottoporre all’esame in una nuova conferenza di servizi” (Vedi http://www.carteinregola.it/index.php/stadio-della-roma-le-cose-non-stanno-proprio-cosi/).

Il 6 giugno la Giunta Raggi approva una Proposta di delibera che conferisce il pubblico interesse al nuovo progetto, che brucia le tappe approvative in pochi giorni:  l’8 e il 9 giugno viene sottoposta al parere delle 5 Commissioni capitoline, il 9 giugno stesso viene pubblicato il nuovo progetto, che viene denominato “Conferma di dichiarazione del pubblico interesse alla Proposta di realizzazione del Nuovo Stadio a Tor di Valle di cui alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina 32/2014 [Delibera Marino/Caudo] adeguata al mutato quadro delle condizioni ed obiettivi prioritari indicati nella Delibera di Giunta Capitolina [Raggi/Montuori] 48/2017″.” E sempre il 9 e domenica 11 giugno la delibera viene sottoposta a solo uno dei due Municipi interessati, il IX. Dal 12 giugno alle 17 la Delibera passa al voto dell’Assemblea Capitolina e viene approvata il 14 giugno

La nuova Delibera prevede un consistente abbattimento delle cubature del Business Park, ma anche il parallelo ridimensionamento delle opere pubbliche che l’amministrazione precedente aveva ritenuto fondamentali per la sostenibilità e il pubblico interesse dell’iniziativa privata. Come l’eliminazione del cosiddetto “Ponte di Traiano”, che avrebbe dovuto collegare la nuova centralità di Tor di Valle  con l’autostrada Roma Fiumicino, offrendo anche un  secondo accesso/uscita a un’area  circondata per 3/4 dal Fiume Tevere;   la cancellazione  dello sfioccamento e del prolungamento della metro B fino a Tor di Valle, mentre viene allungato il tratto unificato  della Via Ostiense/via del Mare, ma con la soppressione di  alcuni  svincoli che avrebbero dovuto regolare i flussi di traffico; il ridimensionamento  degli interventi sulla ferrovia  Roma -Lido, sia per quanto riguarda il numero dei treni, sia per quanto riguarda le infrastrutture collegate, come il cosiddetto “tronchino”, uno svincolo ferroviario che permette di regolare la frequenza dei treni,  la nuova stazione di Tor di Valle, e altro. Il nuovo progetto, nonostante i ripetuti annunci – “uno stadio secondo le regole” – , non rispetta nè le cubature nè le destinazioni previste dal Piano Regolatore Generale, che classificava l’area “verde privato attrezzato” (art. 87 NTA PRG) ma anche “parchi tematici o parchi-divertimenti” (comma 4) e consentiva di edificare  fino a un massimo di 112.000 mq di SUL (superficie Utile Lorda) in attuazione diretta (senza alcun progetto urbanistico da approvare).  Il progetto Marino/Caudo prevedeva  354.000 mq , quello Raggi/Montuori  212.000 mq.Entrambi con una Variante del PRG da approvare in Assemblea Capitolina.(scarica il confronto tra le  Delibere 132/2014 e 32/2017 a cura dell’Osservatorio Stadio della Roma Osservatorio SdR confronto DAC 132-2014 e DAC 32-2017)

E va tenuto presente  che l’interesse pubblico di un’opera – e la sua qualità –  non si può valutare solo  sulla base  di facili slogan  come “meno cemento”, ma deve essere considerato nel contesto generale delle sue ricadute positive e negative per la città:  in termini  economici, ma anche e  soprattutto sulla base degli impatti e dei benefici su ambiente, patrimonio collettivo  e qualità della vita dei cittadini. Aspetti che,  nel paragone con il vecchio  progetto, a una analisi più approfondita rendono, a nostro avviso,  ancora più discutibile il pubblico interesse conferito alla nuova versione dell’opera e delle infrarstrutture collegate.

Il 15 giugno il MIBACT si esprime per l’archiviazione del vincolo all’Ippodromo, con una Commissione spaccata quasi a metà (3 sì e 2 no).

Tra metà giugno e i primi di agosto vengono inviati a più riprese dalla Regione agli enti coinvolti nuovi elaborati di un progetto denominato Progetto allegato alle Osservazioni del proponente, su cui ai primi di agosto si esprimono tutti i soggetti unici che hanno partecipato alla Conferenza dei servizi decisoria. I tasti dolenti sono sempre gli stessi, a partire dalla mobilità e dagli accessi allo stadio (e la cancellazione del Ponte di Traiano). Il 15 settembre la Regione Lazio indice una nuova Conferenza dei servizi decisoria, la prima riunione è fissata il 29 settembre, il termine per la consegna dei nuovi elaborati che dovrebbero rispondere alle richieste degli enti (che Eurnova continua a consegnare) è il 16 ottobre. Gli enti partecipanti alla CdS dovranno depositare i pareri finali entro il 22 novembre. Ma alla riunione della CdS del 24 novembre si accerta che i 4 pareri consegnati dai rappresentanti unici di Stato, Regione, Città metropolitana e Comune di Roma, sono sì favorevoli, ma ancora pieni di “prescrizioni e raccomandazioni”, il cui adeguamento da parte del proponente rischia di slittare addirittura a dopo la conclusione – scontatamente positiva – della Conferenza, insieme a quelle certezze minime – chi pagherà alcune opere pubbliche ribadite come indispensabili, chi garantirà la contestualità delle opere pubbliche e private, chi vigilerà sull’effettivo rispetto degli impegni – che i cittadini si aspettavano di avere prima del punto di non ritorno della decisione finale.

Il 5 dicembre 2017 viene quindi  approvato dalla Conferenza dei servizi il progetto definitivo (quello “adeguato” alle nuove richieste della Giunta pentastellata) con tutte le prescrizioni, tra le quali alcune emerse nei giorni immediatamente precedenti e non ancora sottoposte a verifica tecnica ed economica. Prescrizioni la cui implementazione e valutazione sono rimandate alla fase della stesura del progetto esecutivo, con gli eventuali (e probabili) costi aggiuntivi che – si è detto – dovranno essere a carico del proponente. Non viene più inserito il Ponte di Traiano, secondo accesso/uscita dall’area circondata per 3/4 dal Tevere, che è stato il “convitato di pietra” di tutta la CdS, perchè, anche se non faceva parte della Conferenza (tagliato dall’accordo tra Roma Capitale e Eurnova per tagliare le cubature che sarebbero servite a finanziarlo), è rimasto in sospeso, dopo alcune ipotesi della sua realizzazione con un finanziamento pubblico lanciate dai Ministri Lotti  e Delrio  ma mai formalizzate dal Governo.

Il 22 dicembre la Regione Lazio con una determina chiude  la Conferenza dei servizi, trasmettendola alle amministrazioni partecipanti per la verifica della corretta rappresentazione delle prescrizioni impartite negli elaborati progettuali adeguati caricati dal proponente su una piattaforma web. Dopo tale verifica, il progetto adeguato viene  trasmesso a Roma Capitale per la fase pubblicistica della Variante urbanistica

Il 12 aprile il Comune pubblica sull’Albo pretorio gli elaborati del progetto invitando i soggetti interessati  ad inviare le osservazioni ai fini dell’approvazione della Variante urbanistica, senza offrire alcun elemento – delibera, verbale, specchietto –  su cui basarsi. Gli elaborati publicati sono quelli consegnati dal proponente il 22 dicembre, e non si hanno notizie del recepimento delle tante prescrizioni e raccomandazioni  comminate dagli uffici ancora in sede di seduta conclusiva della conferenza decisoria, come l’uso delle  piste ciclabili lungo il Tevere come accesso /uscita di emergenza per veicoli di soccorso e anche privati, e l’allargamento di un’ulteriore corsia della unificanda Via Ostiense/Via del Mare,  ipotizzati da Roma Città Metropolitana nell’ultima riunione della  CdS.

Due giorni dopo il termine dell’invio delle osservazioni, si diffonde  la notizia dell’arresto di nove persone:  il  costruttore  Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova e cinque suoi collaboratori,  in carcere, mentre ai domiciliari finiscono  Luca Lanzalone,  presidente Acea già consulente nella trattativa con Parnasi per il progetto Stadio, l’ex assessore all’Urbanistica della Regione Lazio  Michele Civita (Partito Democratico), oggi  consigliere regionale, il vicepresidente del Consiglio Regionale, già consigliere regionale nella precedente consiliatura Adriano Palozzi (Forza Italia). L’ipotesi della Procura è associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nell’ambito del progetto per l’impianto a Tor di Valle: gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti. Ci sarebbero inoltre altri 27 indagati, tra i quali il capogruppo M5S capitolino Paolo Ferrara, che aveva partecipato alla trattativa con Eurnova della primavera 2017 e   Davide Bordoni, capogruppo capitolino e  coordinatore romano di  Forza Italia, insieme a Francesco Prosperetti, Soprintendente durante l’iter del vincolo sull’Ippodromo poi archiviato . La società AS Roma risulta estranea ai fatti.  La Sindaca Raggi  dichiara “Chi ha sbagliato pagherà, noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte. Al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti“. Secondo le accuse degli inquirenti,  il costruttore Parnasi avrebbe promesso all’avvocato  Lanzalone consulenze da 100.000 euro, a Michele Civita l’assunzione del figlio, a Adriano Palozzi 25000 euro, a Paolo Ferrara il restiling del lungomare di Ostia. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo in conferenza stampa  parla  di “corruzione sistemica”. In seguito  emergerà  che i  contatti dell’imprenditore raggiungono il governo e che finanziamenti sono stati versati a vari partiti e fondazioni, anche per la campagna elettorale del Sindaco di Milano Beppe Sala: gli inquirenti dovranno accertare se si tratti di elargizioni regolarmente  registrate, come sostengono molti degli interessati.    Il 16 giugno si apprende che  “nelle prossime settimane l’Amministrazione  capitolina avvierà due diligence sul progetto dello Stadio dell’AS Roma  e che …i tecnici passeranno al setaccio i documenti del dossier sull’impianto di Tor di Valle per fugare dubbi su possibili irregolarità amministrative”(Il fatto quotidiano) intanto i giornali pubblicano man mano frammenti di intercettazioni che coinvolgono politici, figure istituzionali e amministrative che hanno avuto qualche ruolo nei vari passaggi del progetto. Molti nomi coperti da “omissis” nell’ordinanza del GIP potrebbero divenire noti e svelare una ragnatela ancora più estesa tessuata dall’imprenditore che si  vantava “Pago tutti. Ve lo dico. Non vi scandalizzate, no?”.

Il 19 giugno i giornali riportano la notizia che per evitare l’intervento di una figura imposta dall’alto dal Tribunale di Roma, Parnasi ha intenzione di dimettersi dalle sue cariche societarie, così che  il consiglio di amministrazione di Eurnova possa nominare nuovi vertici aziendali, scongiurando il rischio di provvedimenti di sequestro preventivo ai danni della società e continuare   le trattative per la costruzione dello stadio. 

(ultimo aggiornamento 20 giugno)

(> Via a Stadio della Roma Elaborati e documenti con i documenti in download e/o i link agli elaborati pubblicati sui siti istituzionali da Roma Capitale e Regione Lazio in ordine cronologico)

(>Vai a Stadio della Roma – tutti i nostri articoli e dossier)

(> Vai a Stadio della Roma, il dibattito spazio aperto ai contributi che vorranno inviarci amministratori, assessori, associazioni e comitati e tutti i soggetti coinvolti)

(> Vai a Stadio della Roma – le osservazioni di Carteinregola sulla Variantele osservazioni degli altri (10 giugno 2018)
CRONOLOGIA E MATERIALI

(ultimo aggiornamento 14 giugno 2018 )

La preistoria

2006 Il patron della Lazio Lotito presenta un progetto per la costruzione di uno “stadio delle Aquile” al km 9,4 della Via Tiberina su terreni di sua proprietà (secondo Legambiente l’area si trova in area di esondazione del Fiume Tevere, vincolata dal punto di vista idrogeologico ed archeologico). Il progetto sarà ripresentato anche durante la consiliatura Alemanno, ma sarà bocciato in entrambe le occasioni, secondo la ricostruzione su Laziofamily.it del 21 febbraio 2017 del consigliere Giulio Pelonzi (PD) all’epoca già consigliere comunale, in quanto “c’erano 1,8 milioni di metri cubi privati in compensazione rispetto allo stadio. La maggior parte dei quali, circa l’80%, unità abitative private. Pari a circa 10mila nuovi abitanti. Superata tale soglia le istituzioni pubbliche devono per legge portare lì tutti i servizi come ospedali, vigili e altro. Poi non era chiaro il rapporto tra la società che prende il mutuo erogato dal credito sportivo e la Lazio(…)Il terzo scoglio riguardava l’ubicazione. Quell’area era in parte sotto il livello del Tevere con relative problematiche idrogeologiche. La Tiberina andava raddoppiata. Una fermata della Ferrovia e uno svincolo autostradale da realizzare ex novo. (…)

6 novembre 2008 viene presentato alla Camera dei Deputati, dal senatore Alessio Butti del Pdl e dall’on.le Giovanni Lolli del Pd, un disegno di legge sugli stadi. Così lo presenta il sito “Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive” del Ministero dell’Interno: ” strutturato in soli 9 articoli, il testo cerca di risolvere il problema della burocrazia e dei tempi procedurali che hanno frenato sinora chi voleva ammodernare gli stadi o costruirne di nuovi…un passo avanti verso la privatizzazione degli impianti e la loro polifunzionalità, inseriti nel tessuto urbano e attrezzati con centri commerciali e aree ricreative

2010 Il costruttore Parnasi sottoscrive un preliminare di acquisto dell’area di Tor di Valle per 42 milioni dove progetta di realizzare – e sottopone il progetto alla XII Circoscrizione – un insediamento residenziale.

16 febbraio 2011 La Repubblica riporta, a proposito della legge sugli stadi: “Alla commissione Cultura della Camera con un colpo di mano la maggioranza [di centro destra NDR] ha proposto un nuovo testo per la legge sulla costruzione dei nuovi impianti che premette “oltre alla struttura sportiva ogni altro insediamento edilizio ritenuto necessario ai fini del complessivo equilibrio economico e finanziario della realizzazione e gestione del complesso immobiliare”. Non solo. Stabilisce anche che la conferenza dei servizi dei Comuni può dare il via libera a maggioranza anche in presenza di vincoli“, segnalando la durissima reazione del Pd e del deputato Roberto Morassut (ex assessore all’urbanistica di Roma con Veltroni) che la definisce “una legge sbagliata e ingiusta“.

rendering dal sito AMA goup del progetto stadio delle aquile (lazio)

rendering dal sito AMA goup del progetto stadio delle aquile (lazio)http://www.amagroup.it/portfolio-item/s-s-lazio-stadium/

27 aprile 2011 Il tempo sul progetto Stadio della Lazio di Lotito : “...Il plastico del famoso «stadio delle aquile», è fermo nel cassetto ma è chiaro che Lotito è pronto a tornare alla carica non appena ci sarà l’ok del Parlamento. La speranza resta quella di realizzarlo sui terreni di sua proprietà sulla Tiberina, a nord di Roma. Il presidente donerebbe alla Lazio lo stadio (il club non pagherebbe un euro) ma è chiaro che il progetto prevede intorno all’impianto calcistico, altre strutture sportive per la polisportiva (campi di volley, basket e rugby, per esempio). Una cittadella biancoceleste con supermercato, cinema e unità abitative in grado di essere vissute per 365 all’anno. In pratica, si riuscirebbe finalmente ad esportare in Italia un nuovo modo di vivere in simbiosi col club per il quale si fa il tifo....” (> vai al progetto del 2009)

30 maggio 2012 Comunicato dell’INU sulla Legge stadi “Forti perplessità e preoccupazione” “...A fronte di un territorio in dissesto paesaggistico, geologico, sociale il provvedimento incoraggia, all’insegna di una «dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità ed urgenza delle opere», la costruzione, intorno agli stadi, di zone residenziali e di servizi alberghieri e del terziario, il tutto velocizzando al massimo «le necessarie varianti urbanistiche e commerciali...».

12 luglio 2012 l’On. Roberto Morassut (Responsabile urbanistica del Partito Democratico e membro della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei deputati) è contrario al provvedimento che “…apre la strada a modalità di interventi di ristrutturazione degli impianti che produrranno nuove pesanti edificazioni nelle aree urbane con consistenti ulteriori consumi di suolo libero. L’intero costo degli interventi sarà pagato attraverso concessioni edificatorie aggiuntive ed espansive…”

24 luglio 2012 Legambiente presenta un dossier “Non chiamatela Legge stadi” (> vai al comunicato)

13 dicembre 2012 si tiene il convegno Legge sugli Stadi: ultima chiamata’ presso la ‘Sala D’Armi’ di Palazzo Vecchio a Firenze promosso dal vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Firenze Dario Nardella, con la partecipazione del primo firmatario della legge sugli stadi Giovanni Lolli, il direttore generale della Lega di A Marco Brunelli, il presidente della Lega B Andrea Abodi, il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli, il direttore generale della Figc Antonello Valentini, il vicesindaco di Palermo Cesare Lapiana, l’assessore allo sport di Udine Kristian Franzil

LA STORIA

30 dicembre 2012Il sindaco Gianni Alemanno in collegamento con il presidente della Roma, James Pallotta dalla Florida, dà la notizia che Tor di Valle è l’area scelta dalla Roma per far nascere il nuovo stadio della società giallorossa, sui terreni acquistati dal costruttore Luca Parnasi.

locandina febbre da cavallo30 gennaio 2013 chiude l’Ippodromo Tor di Valle, uno degli impianti di trotto più grandi d’Europa, immortalato nel film del 1976  Febbre da Cavallo di Steno. A casa cavalli e lavoratori (in tutto ne saranno licenziati 50).

Tra il luglio 2013 e il dicembre 2013 si discute di nuovo animatamente in parlamento del disegno di legge sugli stadi, che si trasformerà poi in tre commi nella Legge di Stabilità (147/2013). L’oggetto del contendere è l’esclusione di cubature “residenziali” dai progetti di nuovi impianti sportivi. Una clausola – come riporta il Fatto Quotidiano” “espressamente inserita da Nardella nella sua proposta originaria, la cui mancanza apre il fianco a ogni tipo di speculazione edilizia e devastazione ambientale“.Alla fine la clausola resterà (saranno ammesse solo cubature commerciali, ricettive- alberghi – e direzionali – uffici)

Il primo progetto – la Delibera Marino/Caudo

9 dicembre 2013 la Roma AS presenta al Sindaco Marino il progetto dello stadio “da tenere aperto tutta la settimana per ospitare anche concerti ed eventi culturali, con una capienza base da 52mila posti espandibile a 60mila” con ristoranti, negozi, il museo

progetto stadio roma23 dicembre 2013 Approvazione della “legge degli stadi”, in realtà tre commi inseriti nella legge 147 del 2013, “di stabilità”, il 304 e 305 scarica LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147 art. 1 commi 303 304 305

26 marzo 2014 Presentazione del Sindaco Marino e del Presidente della Roma Pallotta del progetto del nuovo Stadio della Roma in Campidoglio: Marino: “Tanto entusiasmo, ma valuteremo con rigore l’interesse pubblico”

aprile 2014 Nasce la società StadiOTV, partecipata da Parnasi, pe realizzare l’opera e affittare gli spazi commerciali

26 maggio 2014 accordo AS Roma – Società Eurnova S.r.l., promotore del progetto

29 maggio 2014 viene depositato in Campidoglio (protocollo n. 824) lo studio di fattibilità del nuovo Stadio redatto con con il coordinamento e il monitoraggio di Protos S.p.A. e di KPMG Advisory S.p.A

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Il plastico del nuovo stadio alla Casa della città dal 14 luglio scorso

Il plastico del nuovo stadio alla Casa della città dal 14 luglio 2014

4 luglio 2014 lo studio di fattibilità viene presentato alla Casa della Città dove resta esposto durante tutta l’estate. Nel progetto sono previste tre torri di uffici, alberghi e strutture commerciali come compensazione alle opere pubbliche necessarie allo stadio. Scarica lo studio fattibilità stadio luglio 2014

14 luglio 2014 L’Assessore Caudo, nel corso di un incontro per la presentazione della conferenza urbanistica municipale del IX Municipio, assicura che verranno richieste modifiche sopratutto dal punto di vista delle infrastrutture per la mobilità, dato che ritiene fortemente insufficiente la previsione del trasporto pubblico (a fronte di un eccessivo ricorso al mezzo privato) > Vai alla trascrizione della parte di intervento sullo stadio

agosto 2014 Si svolge la conferenza dei servizi sullo studio di fattibilità : viene presentata la variante richiesta dalla Regione Lazio a tutela dell’area protetta della Tenuta dei Massimi, l’area sarà collegata alla Roma-Fiumicino attraverso la rotatoria del Parco dei Medici

25 agosto 2014 Il Sindaco Marino e l’Assessore Caudo incontrano a N.Y. il presidente giallorosso Pallotta

4 settembre 2014 Si conclude la conferenza dei srevizi preliminare sullo studio di fattivilità presentato dal proponente

4 settembre 2014 veine approvato il pubblico interesse dell’operazione con una Delibera dalla Giunta in cui vengono inserite le condizioni a cui è subordinato il progetto, tra cui la trasformazione della ferrovia Roma-Lido in metropolitana, l’unificazione e la messa in sicurezza della Via Ostiense/Via del Mare, lavori per il rischio esondazione del Arnone, un parco fluviale, il prolungamento di un ramo della metro B fino a Tor di Valle e altro. scarica la a Proposta Stadio Tor di Valle n.163 con relazione tecnica 4-9-2014

La Delibera passa poi all’esame delle Commissioni interessate (Sport, Urbanistica, Ambiente, Lavori Pubblici)- una commissione congiunta si svolge il 2 ottobre 2014 (> vai all’intervento dell’assessore Caudo) – e ai Municipi (IX e XI)>vai alla trascrizione dell’intervento dell’assessore Caudo alle Commissioni congiunte del 2 ottobre 2014 e agli altri interventi

Commissioni congiunte sullo Stadio della Roma 2 ottobre 2014

Commissioni congiunte sullo Stadio della Roma 2 ottobre 2014

22 dicembre 2014 l’Assemblea Capitolina approva la Delibera sancendo l’interesse pubblico del progetto dello Stadio subordinato alle opere pubbliche da realizzare a Tor di Valle (> vai alla presentazione dell’Assessore Caudo con slides del 16 dicembre 2014) Scarica la delibera approvatastadio della roma DACDelib. N 132 del 22.12.2014

L'assessore Caudo illustra la Proposta all'Assemblea il 17 dicembre foto AMBM

L’assessore Caudo illustra la Proposta all’Assemblea il 17 dicembre foto AMBM

dicembre 2014 M5S e il comitato Salviamo Tor di Valle presentano due esposti sia alla magistratura penale sia a quella contabile, per il progetto dello Stadio. L’esposto dei consiglieri M5S riguarda un presunto ” riconoscimento alla proprietà di una cubatura di circa 300 mila metri cubi calcolata non sulla destinazione effettiva dell’area a verde privato attrezzato, quale era, ma su quella «parco a tema», quale mai è stata, che prevede una densità maggiore e concedendo, quindi, 100 mila metri cubi in più del dovuto». Gli esposti saranno poi archiviati.

sito beppegrillo ragioni contro stadio della roma 22 dicembre 2014

dal sito http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2014/12/favorevoli-allo-stadio-per-le-squadre-di-calcio-romane.html 22 dicembre 2014

22 dicemnbre 2014 Sul sito del M5S vengono pubblicati 10 MOTIVI CONTRO LA DELIBERA “STADIO DELLA ROMA TOR DI VALLE”. STADIO SI, FREGATURE NO!

Un momento dell'Assemblea del 20 marzo a cui ha partecipato l'assessore Caudo

Un momento dell’Assemblea del 20 marzo a cui ha partecipato l’assessore Caudo

31 marzo 2015 L’Assessore Caudo nel corso di un’Assemblea Pubblica annuncia che non è sicuro che il proponente intenda portare avanti l’operazione. Il Sindaco scrive al Presidente Pallotta, che gli risponde a stretto giro l’intenzione di consegnare i progetti entro il 15 giugno.

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light corriere dello sport perchè lo stadio si farà4 aprile 2015 In un’intervista al Corriere dello Sport il Sindaco Marino conferma di aver avuto rassicurazioni dal presidente giallorosso che il progetto sarà consegnato entro il 15 giugno

11 aprile 2015 secondo il Il Tempo la società EUR Nova ha iniziato le indagini geognostiche e sismiche. Lo stesso quotidiano il 15 aprile riferisce alcuni nomi di alcuni di progettisti che stanno iniziando a lavorare sui diversi edifici: Oltre gli arcinoti Dan Meis e Daniel Libeskind, sarà Paolo Desideri, ordinario di Composizione architettonica e urbana a Roma 3, a occuparsi del progetto dello svincolo autostradale sul Tevere, del ponte ciclopedonale e della nuova stazione della metro. Lorenzo Busnengo, invece, insieme alla Gesvim, società strettamente legata a Errico Stravato, ex direttore del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma sotto la Giunta Alemanno, procederà alla progettazione delle opere di urbanizzazione. Altro fiore all’occhiello: la Arup, una delle più importanti società internazionali di progettazione strutturale (sua, fra le varie, la progettazione dell’Allianz Arena e dello Stadio del Valencia, per il quale ha curato anche il disegno architettonico e l’antincendio). A supervisionare e coordinare il tutto la Lend Lease, società australiana specializzata proprio nell’attività di coordinamento di progetti complessi

15 aprile 2015 Repubblica riferisce incontro in campidoglio tra Marino, Pannes, Parnasi e Caudo

20 aprile 2015: spunta l’ipotesi spostamento a Tor Vergata ma subito piovono le smentite.. Il Nuovo Corriere laziale pubblica la notizia che il nuovo impianto dell’as Roma potrebbe sorgere a Tor Vergata, su terreni appartenenti all’Ateneo di Tor Vergata dove ad oggi sorge, in mezzo a una distesa di verde e terreni incolti, soltanto l’incompiuto Pala Nuoto progettato da Santiago Calatrava. L’area “che ospitò la Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, misura in totale 150 ettari. A questi vanno aggiunti circa 200 ettari derivanti dalla “centralità Romanina” prevista del Piano regolatore [proprietà del costruttore Scarpellini], quindi terreni del Comune di Roma più altri 50 ettari di proprietà del Comune di Frascati. Ma l’assessore Giovanni Caudo precisa il 20 aprile che “Ad oggi non c’è stata nessuna richiesta da parte della Roma al Comune per le aree di Tor Vergata”.

“Siamo quindi in attesa dei progetti definitivi sull’area di Tor di Valle. Attualmente si possono candidare tutte le aree possibili e se la Roma decidesse di cambiarla allora bisognerebbe rifare la procedura prevista dalla norma – prosegue Caudo – Nel caso in cui l’area fosse di proprietà del Comune bisogna fare un bando e comunque la Roma dovrebbe rinunciare al percorso fatto fino ad ora” leggi (FORZAROMA.INFO ) Stadio Roma, Caudo: “Nessuna richiesta per l’area di Tor Vergata

15 giugno 2015 Il presidente della Roma James Pallotta presenta il progetto ‘Rigenerazione urbana Tor di Valle – Stadio della Roma’(protocollo Dipartimento PAU n. QI99548): contiene circa 800 elaborati dei quali 213 dedicati alle opere pubbliche di interesse generale. Viene riattivato il gruppo di lavoro inter assessorile – gia’ istituito per l’esame del progetto di fattibilita’ -. per verificare la coerenza fra il progetto presentato e le prescrizioni contenute nella delibera numero 132 approvata dalla Assemblea capitolina il 22 dicembre 2014.
Secondo dichiarazioni dell’Assessore Caudo dal 3 luglio sarà possibile vedere il progetto del nuovo stadio presso la casa della città (Via della Moletta 85)

giugno 2015 I consiglieri capitolini del gruppo M5S guidati da Daniele Frongia presentno un’interrogazione urgente a risposta scritta al sindaco Marino e all’assessore all’urbanistica Giovanni Caudo in merito alla delibera di pubblica utilità approvata dall’aula Giulia Cesare il 22 dicembre

24 giugno 2015: Il Sindaco Marino e l’Assessore Caudo presentano il progetto al ministro Graziano Delrio. Si riunisce il gruppo tecnico di lavoro interassessoriale, coordinato dall’Urbanistica, formato da sei assessoriche studia la documentazione per inviarla in Regione e con una relazione che metterà in evidenza eventuali carenze . L’assessore caudo rileva che manca la quantificazione dei costi delle opere pubbliche.(> leggi interv. Caudo Corriere dello sport)

dal sito dan meis stadio giugno 2015

Dal sito di Dan Meis http://www.meisstudio.com/roma-master-plan

7 luglio 2015 Il plastico del nuovo stadio, questa volta con le tre torri del Business center, viene esposto alla Casa della Città, dove resterà fino a dicembre. Gli elaborati del progetto sono a disposizione del pubblico in versione cartacea e sul sito del Dipartimento Urbanistica.http://www.urbanistica.comune.roma.it/stadio-roma-tordivalle.html Il Dipartimento promuove un Osservatorio insieme a Municipi IX e XI e ai comitati di quartiere che si propone di esaminare e proporre miglioramenti dal punto di vista di chi vive nel territorio.

Il modellino dello Stadio e del Business center esposto alla casa della Città

Il modellino dello Stadio e del Business center esposto alla casa della Città dal 7 luglio 2015

20 luglio 2015 Dopo la disamina del gruppo tecnico inter assessorile, formato dai dirigenti apicali di sei assessorati.Il progetto defintiivo del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle viene trasmesso dal Comune all’esame della Regione Lazio per gli ulteriori adempimenti [previsti dalla lettera b) comma 304, art. 1 legge 147/2013],insieme a una nota che evidenzia “alcune carenze documentali segnalate dal gruppo di lavoro interdisciplinare di Roma Capitale“. Nella relazione consegnata alla Regione infatti si scrive che il progetto tiene conto delle prescrizioni dettate dalla Assemblea capitolina per il pubblico interesse ma tuttavia “ci sono «carenze» dovute a «una certa fretta nella fase finale». Allo stato attuale è chiaro in tutte le sue parti, lo stadio, il business district, il grande sistema ambientale che lo circonda e le infrastrutture per i collegamenti su ferro, stradali, ciclopedonali e di messa in sicurezza idraulica di Decima. Dei circa 90 ettari di superficie interessata, la metà è destinata a parco e aree verdi, l’11 per cento a edifici. Il gruppo interassessorile resterà attivo per tutto il tempo della durata dei lavori della Regione Lazio, per la disamina del progetto e delle integrazioni che verranno presentate nella relazione del Comune. Contemporaneamente sarà redatto lo schema di Convenzione urbanistica che, se la Regione approverà in via definitiva il progetto, dovrà essere portata all’approvazione dell’ Assemblea capitolina (la Convenzione regola gli obblighi reciproci tra Roma Capitale e il proponente, fissando i tempi e le fasi di attuazione che prevedono l’obbligo che le opere pubbliche siano realizzate contemporaneamente allo stadio) (> vai all’articolo del Corriere della sera da cui sono tratte le informazioni)-

5 agosto 2015 La Regione Lazio, con lettera protocollo n.399600, invita la proponente Eurnova a “perfezionare e completare il progetto definitivo di tutti gli interventi previsti, così come integrati e modficati ad esito della conferenza preliminare conclusasi in data 4/9/2014 ed in conformità con al Deliberazione dell’Assemblea Capitolina 132/2014

L’assessore Caudo il 6 agosto ribadisce che “La procedura prevista dalla legge si conclude con l’approvazione del progetto da parte della conferenza dei servizi con delibera regionale. Fino a quel momento in ogni istante può decadere il pubblico interesse. Questo è bene precisarlo perchè in questo momento non c’è alcuna variante urbanistica e nessun obbligo” e aggiunge: “Noi abbiamo fatto il lavoro con grande rigore e abbiamo trasferito alla Regione il progetto con tutte le nostre sottolineature e quello che manca. Se lo stadio si farà sarà un bene per la città, se non si farà vorrà dire che l’imprenditore non è stato all’altezza della sfida di qualità che gli abbiamo posto»

22 settembre 2015 Parte L’Osservatorio sullo Stadio Tor di Valle, primo incontro alla Casa della Città con i cittadini e i rappresentanti di alcuni comitati di quartiere. Si comincia con il Parco Fluviale: l’architetto Andreas Kipar, paesaggista, racconta il suo progetto che interesserà un’area grande due volte quella di Villa Borghese. L‘osservatorio continuerà poi con un sopralluogo nell’area e all’Ippodromo il 22 ottobre e con una serie di incontri presso il Municipio (> Vai alla pagina del Dipartimento urbanistica con i materiali) (> vai al resconto su Urloweb)

sopralluogo tor di valle 2015 stadio foto ambm15 ottobre 2015 La procura archivia l’indagine per la cubatura del progetto dello Stadio, aperta come atto dovuto dagli esposti M5S

1 novembre 2015: dopo la caduta della Giunta Marino il governo della città viene affidato a un Commissario, il prefetto Francesco Paolo Tronca.

26 maggio 2016 Data più volte per imminente, la consegna del progetto definitivo all’amministrazione da parte dei proponenti privati avviene solo a maggio, nel pieno della campagna elettorale.

campagna elettorale 2016 : Schierati a favore del nuovo Stadio della Roma Roberto Giachetti (PD) (se si rispettano i paletti di sicurezza e legalità, è un ottimo affare”) Alfio Marchini (lista Marchini Forza Italia) che pur avendo votato contro la delibera dai banchi dell’opposizione afferma che con alcune modifiche si debba fare, Giorgia Meloni (F d’I – NcS) subordinando però il suo parere a quello della Regione Lazio , contrario Stefano Fassina (Sinistra x Roma) (sarebbe da rilocalizzare senza speculazioni). In evoluzione la posizione della candidata Raggi (M5S): dalla netta contrarietà affermata ancora il 4 marzo ” Se vinciamo ritiriamo la delibera sulla pubblica utilità. Lo stadio della Roma si farà da un’altra parte, a Tor di Valle c’è una speculazione edilizia e non ci sono le condizioni” a una posizione più possibilista, il 20 maggio “siamo favorevoli allo stadio della Roma e faremo il possibile affinché sia realizzato nel rispetto della legge secondo cui o si recupera uno stadio esistente oppure si costruisce in un’area già urbanizzata”.

30 maggio 2016 la documentazione definitiva del nuovo stadio della Roma viene consegnata agli uffici del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale all’Eur e in Regione Lazio Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport,i documenti, depositati e protocollati in formato cartaceo ed elettronico, contengono oltre 3.500 disegni progettuali, 60.000 elaborati e più di 50.000 pagine di relazioni specialistiche. Sono stati scaricati presso gli uffici 72 scatoloni. Il dossier definitivo è il risultato del lavoro congiunto e delle competenze di oltre 500 specialisti del settore tra ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali nazionali e internazionali. E’ stato questo l’ultimo atto formale (…) La Regione Lazio resta ora in attesa della conferma del pubblico interesse da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell’iter amministrativo». Per rendere effettivo e corretto il passaggio alla Regione erano necessarie le integrazioni. Il Comune ora deve solo prendere atto degli inserimenti e poi trasmettere il materiale in Regione con parere positivo”.

5 giugno/19 giugno elezioni amministrative per il Comune e i Municipi di Roma: Virginia Raggi, M5S è il nuovo Sindaco e 12 Presidenti di Municipio su 14 sono Cinque Stelle, tra cui quelli dei Municipi interessati dall’intervento, il IX – Alessandra Tallarico – e l’XI – Silvio Patrizi.

15 giugno 2016 Il dg Baldissoni dell’As Roma avvisa la nuova amministrazione “Se il progetto si blocca faremo causa da milioni di euro”.

17 giugno 2016 al comizio finale a Ostia Virginia Raggi ufficializza i primi nomi della sua futura Giunta: come Assessore all’urbanistica indica il prof. Paolo Berdini, da sempre contrario all’operazione Stadio della Roma a Tor di Valle. Nei giorni successivi il progetto sarà al centro di un acceso dibattito, che culmina in un confronto su Radio Radicale il 22 giugno, andato in onda il 26 giugno, tra Paolo Berdini e l’ex assessore all’urbanistica Giovanni Caudo. Nella trasmissione Berdini afferma “Rispetterò le leggi, ma userò ogni mezzo consentito per impedirlo ” avanzando l’ipotesi di ” indire un referendum per chiedere ai cittadini la loro opinione”. Sui siti internet e sui social arrivano molti commenti di tifosi contro il futuro assessore e la stessa Raggi, tanto che, secondo Il tempo, “lo staff del sindaco e dei 5Stelle, dopo un contatto informale con la Roma, si è affrettato a gettare acqua sul fuoco: lo stadio non è uno «scempio ma può essere una grande opportunità di crescita per la città, a patto che rispetti i principi di legge di fronte ai quali il M5S non transige»Lo stesso Berdini il giorno dopo precisa : “Non c’è nessun pregiudizio nei confronti dello stadio della Roma, ma sarà mio dovere, nel rispetto della città e dei romani, approfondire ogni singolo aspetto del progetto insieme al sindaco”. Una precisazione che potrebbe indicare che le posizioni all’interno M5S siano molto più articolate e inclini alla mediazione.

Come specificato in una nota della Regione Lazio, il Campidoglio dovrà dichiarare la conformità del progetto dello Stadio, consegnato dal proponente nel maggio scorso, alla delibera sull’interesse pubblico votato dal Consiglio comunale di Roma e quindi trasmetterlo per la Conferenza dei Servizi decisoria.Vedi anche il Dossier di Il tempo di Ferdinando Magliaro pubblicato il 10 giugno 2016

(da Sole24ore 29 giugno 2016) La legge sugli stadi prevede che in caso di superamento dei tempi da parte degli enti pubblici, «il presidente del Consiglio dei ministri, su istanza del soggetto proponente, assegna all’ente interessato 30 giorni per adottare i provvedimenti necessari. Decorso inutilmente questo termine, il Consiglio dei ministri, al quale è invitato a partecipare il presidente della Regione interessata, previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, adotta entro 60 giorni i provvedimenti necessari».

Si scatenano polemiche tra Comune – ora a guida M5S – e Regione Lazio – a guida PD. Si veda lo scambio di dichiarazioni tra l’Assessore all’urbanistica di Roma Paolo Berdini e l’Assessore regionale Michele Civita:

30 agosto 2016 Stadio della Roma, il progetto arriva in Regione tra le polemicheSecondo via della Pisana manca la pubblica utilità. Il Comune: «Se ne parlerà in Conferenza dei Servizi»
02/09/2016 Stadio, Berdini: “Se la Regione vuole una conferma del pubblico interesse, deve chiederlo formalmente e concedere un congruo lasso di tempo”
02/09/2016 Stadio Roma, Civita risponde a Berdini: “La verifica sul pubblico interesse non deve essere fatta dall’Assemblea capitolina”
3 /9/2016 Nuovo stadio, martedì la svolta In assenza di sorprese dell’ultima ora, il prossimo martedì 6 settembre verrà convocata la Conferenza di Servizi regionale per esaminare il progetto dello Stadio della Roma di...http://www.iltempo.it/sport/calcio/2016/09/03/nuovo-stadio-martedi-la-svolta-1.1570417

6 settembre 2016 Gli uffici comunali mandano alla Regione una nota con tutte le criticità presenti nel progetto, riportate da un documentato articolo di Fernando Magliaro [Il tempo: “Il Comune fa melina sullo Stadio” (dal blog Athos o della limpidezza] > vedi post Lo Stadio delle cose

12 settembre 2016 (AGENPARL riprendendo nota dell’assessore regionale alle Politiche del Territorio Michele Civita.) –gli Uffici della Regione Lazio formalizzano l’avvio della procedura per l’esame del progetto definitivo “Stadio della Roma” trasmesso da Roma Capitale, dandone comunicazione alle amministrazioni competenti. Nei prossimi 15 giorni, le amministrazioni potranno chiedere integrazioni documentali e chiarimenti. Ai sensi della legge 147/2013, il procedimento avrà la durata di 180 giorni a partire dalla trasmissione definitiva avvenuta in data 6 settembre 2016. Al termine dei lavori, previsto per il 6 marzo 2017, si assumerà una determinazione motivata con una relativa delibera di Giunta regionale, che chiuderà l’intero procedimento. Il prossimo 20 settembre avrà luogo la presentazione del progetto alla presenza di tutte le amministrazioni competenti e per il 3 novembre è stata fissata la prima seduta della Conferenza dei Servizi decisoria. In quella sede si dovrà verificare l’iter della variante urbanistica legata al progetto (per questo motivo la Conferenza è di competenza regionale e non comunale), che dovrà essere adottata dall’Assemblea capitolina e approvata entro il termine dei 180 giorni. Sempre nel termine dei 180 giorni dovranno essere espletate anche le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)”

memoria-di-giunta-stadio-16-9-2016-da-il-tempo-cop16 settembre 2016 Memoria di Giunta dell’Assessore Berdini sul progetto dello Stadio della Roma (le memoria non sono pubblicate sul sito di Roma Capitale) che a stare al documento pubblicato da Il tempo, risulterebbe prevedere che il Comune svolga tutte le attività necessarie all’approvazione del progetto dello Stadio, attività regolate da uno stringente cronoprogramma allegato alla Memoria che prevede che l’assemblea capitolina confermi il pubblico interesse della proposta progettuale e la prevista variante urbanistica, salvo che le osservazioni emerse nel corso della conferenza dei servizi non evidenzino criticità tali da modificarne i presupposti. Alla delibera, pubblicata da Il tempo, è allegato un cronoprogramma molto dettagliato.

da Il tempo 20 settembre 2016

da Il tempo 20 settembre 2016

5 ottobre 2016 la Regione Lazio [con nota prot. n. 0498615] trasmette alla Società proponente Euronova S.r.l., “le richieste di integrazioni, chiarimenti e contributi avanzate dalle Amministrazioni chiamate a partecipare alla CdS decisoria…individuando per la trasmissione degli stessi, il termine anteriore all’effettivo avvio della CdS, al fine di consentire una preliminare verifica circa l’esaustività di quanto trasmesso

21 ottobre 2016 L’assessore Berdini dichiara alla radio che intende modificare il progetto, restringendolo allo Stadio e ai suoi annessi, tagliando quindi le cubature che la precedente Giunta aveva previsto a compensazione di alcune opere pubbliche: Sono contrario all’aumento di volumetrie spaventoso dato dalla giunta Marino in cambio di opere pubbliche, come ad esempio il ponte dall’autostrada per Fiumicino a poca distanza dal ponte dei Congressi che sarà costruito oppure il prolungamento della metropolitana, che metterebbe in crisi il funzionamento dell’intera linea B”.

La Conferenza dei servizi decisoria 3 novembre 2016 – 3 marzo 2017

sito-regione-lazio-stadio-della-romaIl 3 novembre 2016 si apre la conferenza dei servizi in Regione Lazio. La Regione crea un sito dedicato con tutti gli elaborati del progetto definitivo.

alla Conferenza di servizi sullo Stadio della Roma partecipano: il Presidente della conferenza, Manuela Manetti Direttore regionale Territorio, Urbanistica e mobilità e i Responsabili Unici delle amministrazioni che, nello specifico sono: per la Regione Lazio Demetrio Carini, Carlo Notarmuzzi per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vittoria Crisostomi per Roma Capitale e Massimo Piacenza per la Città Metropolitana.

Nella prima seduta, oltre a dare lettura del regolamento della conferenza dei servizi, si è analizzato il cronoprogramma: le riunioni avranno cadenza settimanale, in parallelo con le procedure urbanistiche, di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), associazioni e comitati di cittadini potranno partecipare alle sedute della conferenza come uditori e successivamente produrre le loro osservazioni al progettoi lavori dovranno terminare il 1 febbraio 2017, > Vai al resoconto e al verbale della seduta sul sito dedicato della Regione Lazio

Nel sito regionale tuttavia non vengono pubblicati molti elaborati del progetto (> vedi nostro post)

specchietto Stadio della Roma elaborati mancanti 47 novembre 2016 Nel corso di un incontro con alcune associazioni, l’assessore Berdini ribadisce la sua intenzione di modificare il progetto al solo impianto sportivo, rinunciando alle opere pubbliche che prevedevano una compensazione in cubature (> Vai al video dell’intervento di Paolo Berdini)

10 novembre 2016 seconda riunione della Conferenza dei servizi in Regione. Si affrontano i temi dei sottoservizi (in particolare delle problematiche Acea e AMA) e della mobilità su ferro e su strada. Il resoconto riporta che “Roma Capitale si impegna ad adottare la variante urbanistica al piano regolatore vigente, necessaria per approvare il progetto in conferenza di Servizi, entro il giorno 17 dicembre“. > Vai al resoconto sul sito dedicato della Regione Lazio

10 novembre 2016 L’ex assessore Caudo dedica la sua terza conferenza del ciclo “Conversazioni romane” al progetto dello Stadio della Roma Dallo stadio della Roma ad una romanella di stadio”; all’incontro interviene anche l’Assessore regionale Michele Civita: “…Alla Raggi abbiamo detto: se pensi sia uno scempio, vai in consiglio comunale e chiudi la partita. Questo non è stato fatto, su altre questioni sono state fatte delle modifiche, sullo stadio della Roma no. Di conseguenza, è partita la Conferenza dei Servizi. Ora serve la delibera del Comune. Ovviamente questa delibera deve essere coerente con quello di cui si è discusso. Se si pensa che il progetto sia uno scempio il Comune di Roma ha il dovere di fermare questo iter. Se invece pensa che si possa migliorare il progetto allora deve lavorare nella Conferenza dei Servizi, che sta lavorando abbastanza bene. Cosa succederà? Vediamo, dipende molto dalla volontà politica del Comune. Noi dobbiamo dare certezza dei sì e dei no a chi vuole investire a Roma. Seconda cosa, solo lo stadio lì non va bene. Il nostro interesse è portare strade e infrastrutture dove prima non c’erano. Lo stadio da solo non conviene farlo. O si fanno i servizi o saremo noi a dire che lo stadio non si può fare”. (> Vai alla pagina con i video degli interventi)

15 novembre 1016 incontro in Campidoglio tra i rappresentanti della società giallorossa, il vicesindaco Daniele Frongia e gli assessori Berdini (urbanistica) e Meleo (Trasporti) Vedi Corriere della Sera 15 novembre 2016 Nuovo stadio della Roma, Frongia: «Il progetto va avanti» Incontro in Campidoglio tra i vertici della società sportiva e la giunta capitolina. Baldissoni: «Vedremo se c’è da fare qualche modifica che comunque non andrà ad interferire col procedimento amministrativo che va avanti in Conferenza di servizi»di Gianluca Piacentini

17 novembre 2016 si svolge la Consiliare Permanente Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica sulla realizzazione del progetto del nuovo . Isoggetti auditi dalla commissione del Consiglio Regionale: l’assessore Michele Civita, l’assessore Paolo Berdini, la dottoressa Annamaria Graziano (direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del Comune di Roma Capitale) e la dottoressa Manuela Manetti (direttore regionale politiche territorio Mobilità e Urbanistica). In questa sede l’assessore Berdini dichiara ufficialmente che al Giunta raggi intende riportare l’operazione immobiliare all’interno delle cubature consentite dal PRG. Si restringerà il progetto allo Stadio e allae sue pertinenze anche ricettive e commerciali, ma si cancelleranno le tre torri di uffici, rinunciando alle infrastrutture pubbliche di cui costituivano la compensazione. Nell’ambito dell’incontro vengono sollevate numerose obiezioni dalla Soprintendenza all’ Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, sia rispetto alle procedure seguite da Comune e Regione, che su alcune prescrizioni delle Belle arti che non sarebbero state rispettate dai proponenti durante la stesura degli elaborati” vedi Il Tempo Stadio Roma, rischio stop: parere negativo della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma

24 Novembre 2016 Nella terza seduta della Conferenza dei servizi si discute delle tematiche del paesaggio e della vincolistica relativi all’area interessata dall’intervento nel suo complesso (> vai al resoconto)

Il 23 dicembre 2016 alla trasmissione di La 7 “Otto e mezzo” l’assessore all’Urbanistica Berdini dichiara di essere favorevole allo Stadio e anche ad alcune strutture collegate, ma di essere contrario a qualunque aumento di cubatura che ecceda quella prevista dal Piano Regolatore, affermando che se dal progetto non dovessero essere cancellate le tre torri direzionali e commerciali è pronto a dimettersi. Il 30 dicembre intervistato dal Corriere ribadisce che “…la giunta è compatta nel pretendere il rispetto assoluto del piano regolatore. Basta con le deroghe” ( Berdini e lo stadio della Roma «Sì solo se tagliano il progetto» di Sergio Rizzo)

La 7 Otto e mezzo 23 dicembre 2016

30 dicembre 2016 Incontro a sorpresa in Campidoglio tra la sindaca di Roma Virginia Raggi, il vicesindaco Luca Bergamo, l’assessore allo sport Daniele Frongia, il dg della Roma Mauro Baldissoni e l’imprenditore Luca Parnasi, alla presenza dell’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara .Secondo Fernado Magliaro, giornalista ben informato di il Tempola Roma accetterebbe una riduzione delle cubature globali del progetto (le tre torri più basse o una in meno, stadio senza estensione a 60mila posti) e una diminuzione delle superfici destinate ai parcheggi, andando così incontro alle richieste del Campidoglio. Rimangono, di fatto, invariate le opere pubbliche oggetto dello scontro: e cioè il ponte carrabile con complanari e svincolo sull’autostrada Roma-Fiumicino e i fondi per il trasporto pubblico su ferro (che saranno dirottati sulla Roma-Lido anziché andare sulla diramazione della metro B) con la nuova stazione di Tor di Valle” Resterebbe “da capire se l’adeguamento della via del Mare/Ostiense, con la prevista unificazione delle due strade fra il Raccordo e lo Stadio, sarà prolungato anche fino al nodo Marconi. Dall’altro lato, però, la Roma ha chiesto che l’iter non si interrompa e, men che meno, ricominci e che l’accordo sia redatto in modo giuridicamente inattaccabile da quanti – associazioni ambientaliste varie, etc

10 gennaio 2017 Nuovo incontro in Campidoglio tra Raggi e Baldissoni e Luca Parnasi, alla presenza del vicesindaco Luca Bergamo e al presidente dell’assemblea capitolina de Vito. Secondo Il sole24 ore si tratta su ipotesi “cubature ridotte di circa il 20%, a spese del centro direzionale, ma tutte le opere pubbliche essenziali salve. È questo il progetto sullo stadio della Roma a Tor Di Valle aggiornato dal Campidoglio”

12 Gennaio 2017 quarta convocazione CdS All’ordine del giorno l’esame delle integrazioni progettuali e documentali presentate dalla società proponente in base alle richieste avanzate dagli enti nelle scorse sedute.(> vai al resoconto)

Il 16 gennaio 2017 secondo l’agenzia AdnKronos L’assessore all’urbanistica di Roma Paolo Berdini pronuncia queste parole: “Lo ? Fino al 31 gennaio c’è tempo, oggi è 16 gennaio, non vi preoccupate. Stiamo costruendo un tavolo tecnico con la Roma, nessuno dell’amministrazione o politico e stiamo andando avanti nella interlocuzione. Le cubature? Se ne parlerà in quel tavolo lì. Una riduzione tra il 20 e 40%? Vediamo. L’eliminazione di una torre o la riduzione di tutte e tre? L’indirizzo lo decide il tavolo tecnico che sarà istituito. Lo stiamo costituendo, mercoledì o giovedì ci sarà la prima riunione, entro questa settimana già si vedranno. Se la Roma dice che vuole 7 milioni di metri cubi e noi diciamo zero…poi vediamo la trattativa e vediamo di trovare un punto d’incontro. Lavoreremo a oltranza per arrivare al 31 gennaio. Se si sono tranquillizzati i rapporti tra me e la sindaca Raggi? Assolutamente, sono sempre stati tranquilli, non c’è mai stato disaccordo tra me e il sindaco

23 gennaio 2017 Le associazioni scrivono a Comune e Regione Lazio chiedendo che vengano pubblicati tutti gli elaborati del progetto, compresi quelli omessi sul sito dedicato

Sul sito della Regione si comunica che il Soggetto Proponente, Eurnova s.r.l., ha consegnato in data 12/01/2017 tramite posta certificata – acquisita al Protocollo della Regione Lazio – al n. 0013372 del 12/01/2017 – le ulteriori integrazioni documentali richieste dagli Enti e Amministrazioni nonché gli approfondimenti richiesti in sede di Conferenza di servizi. Inoltre, sempre in data 12/01/2017, è stata consegnata anche alla Regione Lazio – prot. n. 0016711 del 13/01/2017 – la documentazione e gli elaborati relativi al Progetto definitivo, già consegnati al Prefetto di Roma ed alla Commissione Provinciale di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo, per il rilascio dei relativi pareri, secondo quanto comunicato da questa Amministrazione con nota prot. n. 0000365 del 02/01/2017.

Il 31 gennaio 2017 si tiene la quinta seduta della conferenza, che dovrebbe essere quella decisoria. (> Vai al resconto della Conferenza del 31 gennaio)

Luca Lanzalone dal sito LaRoma24

Luca Lanzalone dal sito LaRoma24

gennaio febbraio 2017: La Sindaca Raggi affida all’avvocato genovese Luca Lanzalone il compito di gestire la trattativa con Eurnova per la modifica del progetto. considerato vicino a Davide Casaleggio e secondo la capogruppo del M5s alla Regione Lazio Roberta Lombardi “portato a Roma dal gruppo che si occupava degli enti locali” (cioé Di Maio, Fraccaro e Bonafede), assume un ruolo chiave nell’amministrazione capitolina. Agli incontri partecipa anche il capogruppo capitolino M5S Paolo Ferrara.

7 marzo 2017:  La Raggi risponde in Assemblea Capitolina a un’interrogazione sul ruolo di Lanzalone che è stato incaricato di seguir ealcune vicende in particolare quella della società Eurnova di Parnasi, e che non è ancora stato formalizzato. Non lo sarà, poi qualche settimana dopo, il 3 aprile 2018, Lanzalone sarà nominato Direttore della partecipata comunale ACEA

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PAI AREA TOR DI VALLE 2015il 2 febbraio scade il temine per la conclusione della c.d.s Il Comune chiede una proroga di 30 giorni, poi deposita, insieme a Roma Città Metropolitana, un parere unico “non favorevole”, che tuttavia lascia aperta la possibilità al proponente di modificare il progetto e consegnare ulteriori elaborati per “addivenire a un parere favorevole”… (> vai a http://www.carteinregola.it/index.php/stadio-della-roma-adesso-che-succede/

Nel parere del Dipartimento urbanistica si parla di rischio idraulico R4 (il massimo)e R3, e di Fascia A (la più a rischio), B e C, ma in realtà secondo la mappa del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) la zona esposta al rischio massimo è quella adiacente di Decima, a causa del Fosso del Vallerano, mentre Tor di Valle è classificata R3 e fascia B (> Vedi post Stadio della Roma: la verità sul rischio idrogeologico)

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Totti tweet stadio7 febbraio 2017   Tweet del  mister della Roma “Luciano Spalletti nell’insolita veste di uomo assist (“A Roma va fatto lo stadio, famolo”) e il capitano Francesco Totti che lo appoggia in rete: “Vogliamo il nostro Colosseo moderno”. Al pressing a tutto campo si è unito, in tempo record, il Pd: dal ministro allo Sport Luca Lotti all’ex premier e segretario Matteo Renzi: “E famolo, basta dire no a tutto”. Una tattica incalzante che, alla vigilia della trattativa, avrebbe infastidito i vertici del Movimento, tuttavia ancora propensi a portare a casa l’operazione. Così la sindaca risponde al capitano giallorosso: “Caro Francesco ci stiamo lavorando, famo sto stadio” ma “nel rispetto delle regole”. Poi l’invito: “Ti aspettiamo in Campidoglio per parlarne”. (da Il Fatto quotidiano articolo di Andrea Managò riportato da ForzaRoma.info)

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8 febbraio La stampa pubblica dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica Berdini “La sindaca è impreparata. Dall’inizio si è circondata di una corte dei miracoli” con rivelazioni sulla vita privata della Raggi. L’assessore smentisce, ma quando il quotidiano pubblica la registrazione, ammette l’infortunio, dichiarando di non essere a conoscenza del fatto che il suo interlocutore fosse un giornalista e presenta le sue dimissioni, che la Raggi respinge con riserva. La Stampa però pubblica un ulteriore brano della registrazione, in cui Berdini chiede al giornalista che le sue indiscrezioni siano pubblicate in forma anonima. Dopo l’annuncio dell’esito positivo di un ulteriore incontro in Campidoglio il 9 febbraio tra la Sindaca Virginia Raggi, il vicesindaco Luca Bergamo, il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni e l’imprenditore Luca Parnasi, in cui si sarebbe data un’accelerazione al progetto dello Stadio e dopo che indiscrezioni giornalistiche rivelano che l’operato dell’assessore sarebbe stato oggetto di due diligence, Paolo Berdini rassegna dimmissioni irrevocabili (> vai all’articolo di Roma Today il resoconto dell’incontro sullo stadio e il comunicato dell’ex assessore)

Berdini,dirà, dopo l’arresto di Parnasi nel giugno 2018: “Dopo l’uscita di Francesco Totti, quando disse in tv ‘Famo ‘sto stadiò,  il vicesindaco Luca Bergamo, mi chiamò: ‘Paolo, dobbiamo fare l’impianto, una posizione contraria non la reggiamo in città'”.

Intanto si moltiplicano le prese di posizione di urbanisti e esponenti della cultura di solidarietà con Paolo Berdini e contro l’operazione stadio (> Vai alla Rassegna Stampa)

Nel febbraio gli uffici del Comune chiedono  all’Avvocatura capitolina il parere su una serie di punti della Delibera n. 132/2014 (Marino/Caudo) in particolare sugli eventuali risarcimenti dovuti a Parnasi in caso di rinuncia allo Stadio . Tuttavia nessuno saprà mai il responso, in quanto il parere viene secretato dalla Sindaca. secretamento del parere dell’avvocatura comunale Il 23 marzo 2017, il  consigliere De Priamo (FdI), che ha cheisto di visionare il parere,  riferirà che l’Avvocatura gli  ha risposto che  è stato scritto in copia unica consegnata alla Sindaca e che non più nella disponibilità degli estensori, dato che la Roma AS è una società quotata in borsa.  In molti si chiedono:  se il rischio risarcimenti fosse stato considerato  probabile perchè non renderlo pubblico ?

Contemporaneamente all’interno del MoVimento si fanno sentire anche voci contrastanti: qualcuno chiede un referendum tra gli iscritti romani, mentre il tavolo dell’urbanistica del M5S, da sempre contrario al progetto, attraverso Francesco Sanvitto, scrive alla Sindaca chiedendo la revoca dell’interesse pubblico tramite una delibera predisposta dal tavolo (faranno anche una manifestazione il 21 febbraio)

Dopo indiscrezioni su un accordo tra Campidoglio e proponenti di un taglio delle cubature direzionali e commerciali del Business Center a fronte dell’eliminazione dal progetto di alcune infrastrutture previste nella Delibera di Marino, il 16 febbraio la Sindaca pubblica sul blog di Beppe Grillo un’assicurazione che a Tor di valle non vi saranno colate di cemento.

raggi blog su stadio 16 febbraio 217
Tor di valle mappa vincolo soprintendenza febbr 2017
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Il nuovo progetto e la Delibera Raggi/Montuori

24 febbraio 2017 dopo l’incontro in Campidoglio tra La Sindaca e i rappresentanti di Eurnova e AS Roma, con l’annuncio che lo Stadio a Tor di Valle si farà. Sul suo profilo Facebook Virginia Raggi titola #UnoStadioFattoBene (1), spiegando che le tre torri sono state eliminate e che la parte relativa al Business Park è addirittura il 60% in meno, oltre alle misure “green” già anticipate da Beppe Grillo (> leggi l’articolo)
rendering nuovo progetto stadio
1 marzo 2017: si rifà vivo anche il Presidente della Lazio Lotito con il progetto dello Stadio delle Aquile: Così Il tempo il 1 marzo 2017: “L’accelerata per lo stadio della Roma ha spinto il presidente biancoceleste a rilanciare il suo progetto che era stato bloccato dodici anni fa dalla Giunta Veltroni. Ora c’è l’apertura del sindaco Raggi ad ascoltare la proposta di Lotito. Difficile fare previsioni, inviti in Campidoglio sono arrivati negli ultimi giorni, l’incontro si farà e in quella sede si tornerà a parlare anche dello stadio Flaminio che i 5Stelle vorrebbero offrire a Lotito: complicato per non dire impossibile a meno che non ci sia una reale convenienza per la Lazio. Dunque il presidente biancoceleste ci riproverà con lo Stadio delle Aquile: oltre allo stadio da 45-50mila posti, 40 ettari di parcheggi e la cittadella dello sport per tutte le sezioni della Polisportiva Lazio che si svilupperà su 28 ettari e da un punto di vista energetico sarà indipendente. Previsti tre campi da calcio, uno da baseball, uno da rugby, uno da football americano, uno per l’hockey su prato, sei campi da tennis, un campo di atletica leggera con pista, un campo per il tiro con l’arco, quattro piscine di cui tre olimpioniche, scoperte da 50 metri, e un palazzetto per il basket e il volley. Poi gli uffici per il club, il museo della Lazio, un centro commerciale su due piani, ristoranti, un cinema, negozi ufficiali della Lazio e poi un albergo a 4 stelle e 25 ettari per un parco giochi che potrà diventare area concerti. Tutto questo solo se arriverà l’ok del Comune: Lotito spera. Ma potrebbero tornare in ballo anche altre aree come Tor Vergata, Centrale del Latte, Montespaccato oltre al sogno dei tifosi, il Flaminio, ristrutturato e con una capienza maggiore”.
Il 3 marzo 2017 si tiene l’ultima riunione prevista della Conferenza dei servizi decisoria sul progetto definitivo dello “Stadio della Roma e Business Park” (> Vai alla convocazione sul sito della Regione Lazio) , in cui, dopo aver dato lettura integrale di una lettera della Sindaca Raggi al Presidente Nicola Zingaretti, nella quale si fornisce parere favorevole alla richiesta di sospensiva da parte del proponente Eurnova e si chiede di considerare non definitivo il parere già espresso in precedenza (> Vai al post Stadio della Roma, che confusione tra scelte politiche e pareri tecnici), viene rigettata la richiesta di sospensiva e si chiede l’espressione e il deposito dei pareri mancanti. Dal resoconto ufficiale della riunione sul sito regionale apprendiamo che:
  • Roma Capitale conferma il parere non favorevole già espresso e non fa propria la richiesta del proponente riguardo la sospensione. Ribadisce altresì che l’amministrazione capitolina ha intrapreso un procedimento di verifica/ridefinizione dell’interesse pubblico relativo alla delibera 132/2014.
  • La Città Metropolitana conferma il proprio parere, già rilasciato di dissenso motivato e di non avere competenze nell’esprimersi sulla sospensione.
  • Lo Stato si dichiara favorevole alla sospensione e, pur avendo il parere espresso, afferma che lo depositerà solo a conclusione della seduta e in seguito alle decisioni relative alla sospensione.
  • La Regione Lazio concorda con quanto espresso dalla Stato.
Alla fine vengono chiusi i lavori della CdS, differendo il termine della determinazione, che sarà comunque espresso entro il 5 aprile 2017, data di chiusura del procedimento relativo al progetto “Stadio della Roma”, in base alla legge 147/2013. Quindi Conferenza dei Servizi resta aperta unicamente per la redazione dell’atto conclusivo a cura della Presidenza. La cristallizzazione al 3 Marzo implica che l’unico atto da acquisire sia la conferma delle intenzioni del Comune sul cambiamento o meno del progetto. (> Vai al resoconto sul sito della Regione)
Sugli scenari possibili ci sono varie ipotesi, tra cui quella, piuttosto circostanziata, di Alberto Mencarelli su Next quotidiano

(9 marzo Il fatto quotidiano da Eddybuburg Stadio Roma, col piano di Marino calcio d’inizio solo a opere pubbliche finite. Ora in campo anche senza ponte e svincolo «Un puntuale confronto tra la delibera del 2014 e la bozza di accordo raggiunto fra Raggi e l’As Roma». di Vincenzo Bisbiglia Il Fatto Quotidiano online, 9 marzo 2017 (c.m.c.)]

9 marzo Vengono pubblicati sul sito della regione Lazio i pareri unici depositati il 3 marzo di Regione Lazio (contrario) e Stato (favorevole con prescrizioni) (> Vai all’articolo) 2017.03.03_0113699_Parere_Unico_Regione_Lazio – 2017.03.03_113776_PCM-DICA_Parere Unico Stato

20 marzo 2017 Secondo un articolo di Il Tempo, i proponenti consegnano agli assessori Montuori e Meleo due planimetrie, una più generale e una più dettagliata, e la lista delle opere pubbliche, divise per tipologia di finanziamento (evidenziando quali opere producano cubature “a compensazione”). Rispetto alla Delibera Marino/Caudo restano solo due opere: la messa in sicurezza del Fosso di Vallerano (costo circa 16 milioni di euro), opera che prevede compensazioni, e l’idrovora, che insieme alla sua gestione è previsto che sia a completo carico del proponente. Cambiano le urbanizzazioni e le opere a standard (che si riducono in proporzione alla riduzione della capienza dello stadio e del volume degli uffici) ma che non producono compensazioni. Per le altre opere previste dalla delibera 132/2014, alcune dovrebbero essere realizate in un secondo tempo, altre cambiano fonte di finanziamento, altre prevedono riduzione dei costi http://fmmagliaro.blogspot.it/2017/03/ponti-strade-treni-ecco-lo-stadio.html

23 marzo 2017 Assemblea Capitolina straordinaria con all’ODG il nuovo stadio. Il video della seduta con gli interventi del neo assessore all’urbanistica Montuori (inziio a 1h 46′ ca) di vari consiglieri. (> vai alla pagina con i nomi e l’orario dell’intervento e con gli ODG presentati da M5S (approvato) PD e FdI)

scarica ODG M5S ODG M5S 23 3 2017

venerdì 29 marzo mentre è in corso una riunione tra assessori del Comune e della Regione, il rappresentante unico del Comune fa pervenire un ulteriore parere scritto in cui dichiara che “non si possono ritenere completamente soddisfatte le condizioni per superare il dissenso di cui al parere unico“.IL TEMPO 1 aprile 2017 Il Campidoglio boccia il vecchio piano di Fernando Magliaro

30 marzo 2017 Delibera di Giunta Sul sito comunale viene resa nota l’approvazione di una Delibera di Giunta in cui “si conferma l’interesse alla realizzazione del progetto dello stadio a Tor di Valle e si conferisce mandato al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica di procedere alla revisione della determinazione del pubblico interesse, dichiarato con deliberazione dell’Assemblea capitolina n.132/2014“. (dal sito del Comune: Stadio Roma: da Giunta ok linee guida per revisione pubblico interesse delibera n.132/2014) La delibera viene poi pubblicata il 10 aprile scarica deliberazione di Giunta Capitolina n. 48 del 30 marzo 2017. la delibera impartisce  delle linee guida  agli uffici comunali   per predisporre una nuova  delibera con le nuove condizioni per il pubblico interesse. Un  passaggio assai ardito e anche  rischioso per le casse pubbliche, in quanto,  anzichè seguire la procedura  stabilita  dai commi della legge 147/2013  sugli stadi, che prevedono che sia il privato  a sottoporre uno studio di fattibilità al Comune, che, dopo una conferenza dei servizi preliminare,  decide  se approvarne o meno il pubblico interesse, si  ribalta  la situazione, assegnando di fatto  al Comune il ruolo di  “committente” e quindi, al privato, non più quello di proponente, ma  di una sorta di “fornitore”, con tutti gli obblighi che possono derivarne per Roma Capitale

31 marzo 2017 Repubblica pubblica alcune anticipazioni sul presunto nuovo progetto Stadio della Roma Parcheggi, negozi, hotel: ecco come sarà lo stadio della Roma a Tor di Valle La prima cartina del progetto presentato dalla Roma. Via libera dalla Giunta, ma è rebus su trasporti e ponti di LORENZO D’ALBERGO

5 aprile 2017 Si chiude la conferenza decisoria (ma si sospende il procedimento) L’Assessore regionale Michele Civita diffonde una nota sull’esito finale della conferenza che dichiara che la conferenza chiusa con esito negativo annunciando però che il proponente “avrà tempo fino al 15/06/2017, data ultima per l’eventuale apposizione del vincolo da parte del Mibact, per presentare le controdeduzioni, anche mediante una diversa formulazione che, mantenendo le opere pubbliche e di interesse generale e garantendone la contestuale esecuzione con quelle private, potrà determinare l’avvio di una nuova conferenza dei servizi”. Rimane quindi aperta la possibilità che il nuovo progetto non debba ripetere l’iter del precedente, ma venga innestato nello procedimento. vedi anche Il tempo Stadio della Roma, la conferenza si chiude con il “no” ma spunta la proroga La Regione tiene vive le speranze dei giallorossi: giochi aperti fino al 15 giugno.

La determinazione di chiusura della Conferenza dei servizi (Scarica la Stadio chiusura cds_DETERMINAZIONE-G04342-del-05042017) alle pag. 52/53 contiene il dispositivo finale con la sintesi della motivazione da cui si evince che il proponente avrà tempo fino al 15 giugno non solo per inviare le controdeduzioni rispetto all’apposizione del vincolo, ma anche per presentare nuovi elaborati e materiali che rispondano alle prescrizioni ricevute da tutti gli uffici: la conferenza sul vecchio progetto potrebbe quindi passare all’esame del nuovo e diverso (ancora non depositato al 12 aprile 2017) senza ripetere l’iter della delibera 132/2014 (Vedi http://www.carteinregola.it/index.php/stadio-della-roma-le-cose-non-stanno-proprio-cosi/)

Un nuovo progetto “adeguato” alle nuove esigenze politiche che prosegue con il vecchio procedimento

12 aprile 2017. Su La Repubblica un articolo di Daniele Autieri riporta che la Consob (Commissione nazionale per le Società e la Borsa) avrebbe chiesto chiarimenti ai “protagonisti della vicenda Stadio” per capire “se il taglio delle cubature influenzerà in qualche modo i rapproti di forza tra le parti e soprattuto la solvibilità finanziaria di Luca Parnasi [l’imprenditore di Eurnova]” e che l’ente avrebbe anche posto quattro quesiti a Unicredit, cheidendo che l’istituto di credito “chiarisca una volta per tutte i suoi rapporti tanto con la società di James Pallotta quanto con le aziende di Parnasi”

2o aprile 2017 alla Commissione Trasparenza sullo Stadio interviene Fabio Pacciani, direttore della direzione Pianificazione generale del dipartimento Urbanistica, checonferma che la Delibera che conferisce interesse pubblico al nuovo progetto dovrà ripercorrrere gran parte dell’iter e che le controdeduzioni del proponente entro metà giugno riguardano esclusivamente il vincolo architettonico. Secondo Pacciani entro il 30 giugno però si dovrebbe “arrivare alla conclusione dell’iter che consentirà all’Assemblea capitolina di esprimersi [votando la delibera di interesse pubblicoNDR], dopo le consultazioni dei Municipi e delle commissioni capitoline interessate” (> leggi l’articolo http://www.vocegiallorossa.it/nuovo-stadio/stadio-urbanistica-pacciani-entro-il-30-giugno-si-esprimera-l-assemblea-143732)

21 aprile nella “manovrina” approvata dal Governo (Schema di decreto legge recante DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FINANZIARIA, INIZIATIVE A FAVORE DEGLI ENTI TERRITORIALI ULTERIORI INTERVENTI PER LE ZONE COLPITE DA EVENTI SISMICI E MISURE PER LO SVILUPPO)viene inserito un articolo (Art.62 – Costruzione di impianti sportivi) che rimette mano ai commi della 147/2013 (Vai alla pagina con l’art. 62 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) (vedi Il Messaggero 21 aprile 2017: “Manovra, regalo su Tor di valle. Il Governo forza le procedure” Repubblica 21 aprile 2017 “Roma, nella manovrina sui conti del governo spunta la norma sugli stadi La norma sembra ritagliata sul caso dell’arena giallorossa: le novità, dalla conferenza dei servizi alla realizzazione di immobili non sportivi attorno all’arena” Il fatto quotidiano 27 aprile 2017 Legge stadi, nella manovrina sparisce il vincolo anti complessi residenziali: via libera alle speculazioni edilizie per sport> vai al nostro post del 4 maggio: Nuovi commi sugli stadi: una vecchia storia)

28 aprile 2017 L’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, Luca Montuori interviene ai microfoni dell’emittente radiofonica Radio radio per parlare del progetto del nuovo Stadio della Roma, annunciando entro il 15 maggio l’approvazione in Giunta di “una memoria che servirà per costruire la nuova delibera integrativa da sottoporre all’Assemblea capitolina. La memoria conterrà il perimetro delle opere di interesse pubblico, i volumi e le tipologie costruttive. Sempre nel provvedimento sarà esplicitato il termine entro cui gli uffici dovranno elaborare la nuova delibera. La deadline è fissata al 30 giugno. [come da noi sostenuto, il 15 giugno è il termine entro il quale il proponente può inviare le proprie osservazioni esclusivamente rispetto all’apposizione del vincolo sull’Ipodromo da parte della Soprintendenza. Il Comune ha invece fissato i termini per la presentazione di un nuovo progetto entro 90 giorni dalla Delibera di Giunta, quindi il 30 giugno NDR]

12 maggio 2017 la Giunta capitolina approva una Memoria con gli indirizzi per la Deliberache deve conferire l’interesse pubblico, così sintetizzati dal comunicato: Riduzione di oltre il 50% delle cubature del Business Park con l’eliminazione delle tre torri inizialmente previste, il superamento del rischio idrogeologico, il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, l’unificazione e la messa in sicurezza di via Ostiense-Via del Mare e la realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e alti standard energetici. Questi gli indirizzi dell’Amministrazione (> vai al comunicato sul sito del ComuneStadio Roma, da Giunta ok a memoria per nuova delibera interesse pubblico) scarica la Memoria di Giunta Memoria della Giunta Capitolina n.27 del 12 maggio 2017

22 maggio 2017 Eurnova consegna i primi elaborati del nuovo progetto con alcuni rendering (vai all’articolo di Leggo con i rendering)> vai alla pagina del Dipartimento Urbanistica con gli elaborati pubblicati il 9 giugno (Dal sito del Dip. urbanisticaultimo aggiornamento: 09/06/2017)

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L’Assessore all’urbanistica Montuori durante la Commissione del 1 giugno 2017 (foto ambm)

1 giugno 2017 Commissione urbanistica alla presenza degli Assessori Meleo e Montuori, che presenta le slides con la presentazione del nuovo progetto e un raffronto con le infrastrutture pubbliche del precedente progetto. Nel corso della riunione due consigliere capitoline M5S contestano il progetto chiedendo approfondimenti sullo stato della proprietà dei terreni e sulla sostenibilità econonomica della ditta proponente.

1 giugno 2017 Con 218 voti a favore e 127 contrari, la Camera dei Deputati approva maxiemendamento al disegno di legge di conversione della c.d. manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro approvata con D.L. 24 aprile 2017, n. 50 e recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo e, nella specie, sul testo già varato dalla commissione Bilancio della stessa Camera. Il testo,da convertire entro il 23 giugno 2017 passa quindi all’esame del Senato (scarica la versione dell’art. 62 licenziata dalla Camera ( scarica art 162 manovra (stadi) approvato Camera 1 giugno 2017)

5 giugno 2017 L’associazione Do.Co.Mo.Mo. Italia onlus – che ha come obiettivo la documentazione, la conservazione e la valorizzazione degli edifici e dei complessi urbani del Novecento in Italia – scrive agli Uffici dirigenziali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in merito alla proposta di vincolo per l’Ippodromo di Tor di Valle (1959), avanzata tre mesi prima dall’allora Soprintendente Margherita Eichberg, su cui lo stesso Ministero dovrà esprimersi entro il 15 giugno, a favore dell’apposizione del vincolo (> vai alla sintesi della lettera)

6 giugno 2017 Il 6 giugno la Giunta Raggi approva una Proposta di delibera 38a Proposta (Dee. G.C. n. 18 del 6 giugno 2017) che conferisce il pubblico interesse al nuovo progetto (> vai al nostro articolo con sintesi e articoli giornalisticiEcco il progetto del Nuovo Stadio della Roma (e si riparla di novazione del vecchio), che dopo il parere di 5 Commissioni e dei Municipi, verrà portata al voto dell’Assemblea Capitolina. Le Commissioni vengono fissate l’8 e il 9 giugno. Sul sito del Comune non viene pubblicata la proposta, ma solo un comunicato e una sintesi. Non vengono pubblicate nemmeno le slides della presentazione di Montuori sul sito del Dipartimento Urbanistica [Carteinregola l’aveva chiesto ufficialmente nel corso della Commissione, chiedendo la stessa trasparenza della precedente Amministrazione, che aveva esposto alla Casa della Città a inziio luglio 2014 (e messo on line dopo l’estate) lo studio di impatto ambientale pochi giorni dopo il ricevimento da parte del proponente e due mesi prima della Delibera di Giunta] (> vai al comunicato sul sito del Comune) (> vai al nostro articolo http://www.carteinregola.it/index.php/stadio-della-roma-le-tappe-e-confronto-trasparenza-marinoraggi/)

8 giugno 2017 L’ex assessore Giovanni Caudo scrive una lettera al Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito, segnalando numerose contraddizioni che restano dietro lo slogan “meno cemento”, che si ripercuoteranno sull’interesse e sulle casse pubbliche e/o sulla pelle dei cittadini > vai a  Stadio della Roma: le obiezioni di Caudo e la risposta di Montuori

Il 9 giugno 2017 viene pubblicato sul sito del Dipartimento Urbanistica il progetto depositato da Eurnova il 22 maggio, dopo la pronuncia, il giorno prima, del parere della Commissione Sport, e mentre sono in corso le altre 4 Commissioni interessate e il Consiglio del IX Municipio. La Relazione ha il significativo titolo “Relazione generale di aggiornamento del progetto” e nella presentazione del Dipartimento si legge che “la società Eurnova srl ha depositato la documentazione di adeguamento della proposta di intervento di cui alla deliberazione di A. C. n. 132/2014“. E’ quindi evidente che l’intenzione dei proponenti, ma anche del Comune di Roma, è quella di riaprire il capitolo chiuso della conferenza dei servizi decisoria senza ricominciare la procedura daccapo, anche se l’attuale progetto è completamente diverso dal precedente nella maggior parte dei suoi risvolti e ricadute, anche economiche. (> vai al nostro articolo http://www.carteinregola.it/index.php/ecco-il-progetto-del-nuovo-stadio-della-roma-e-si-riparla-di-novazione-del-vecchio/

Nei 4 giorni successivi alla approvazione in Giunta la Delibera ottiene il parere favorevole di 5 commissioni. Per quello del IX Muncipio, dopo un primo Consiglio finito nel nulla , il parlamentino viene convocato di domenica). La Consigliera capitolina ed ex vicepresidente della Commissione urbanistica Cristina Grancio che chiede più tempo per approfondimenti e lascia la Commissione senza votare, viene sospesa (Vedi: Cattiva consigliera, la fretta)

Il 9 e domenica 11 giugno la delibera viene sottoposta a solo uno dei due Municipi interessati, il IX (l’altro viene considerato non competente).

12 giugno 2017 Comincia il dibattito in aula sulla Proposta di Delibera 38/2017 Secondo il Tempo il testo consegnato ai consiglieri è incompleto perchè mancherebbero le risultanze delle osservazioni del Municipio e le controdeduzioni della Giunta. In Aula è presente la Consigliera Grancio, sospesa, mentre sono assenti le Consigliere Montella e Guerrini, che in passato avevano espresso forti perplessità sull’operazione stadio. Il Dibattito prosegue anche il 13 giugno

14 giugno – Viene approvata la Delibera di “Conferma di dichiarazione del pubblico interesse alla Proposta di realizzazione del Nuovo Stadio a Tor di Valle di cui alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina 32/2014 [Delibera Marino/Caudo] adeguata al mutato quadro delle condizioni ed obiettivi prioritari indicati nella Delibera di Giunta Capitolina [Raggi/Montuori] 48/2017″.Votano a favore i consiglieri M5S e il consigliere FI Bordoni, mentre si astiene il Consigliere della Lista Marchini Alessandro Onorato. Voto contrario Partito Democratico e Lista civica Roma torna Roma, Fratelli d’Italia e Sinistra Italiana.Vai a Stadio della Roma, riepilogo con i video delle altre sedute e i link a tutti gli articoli Scarica la Delibera approrovata (pubblicata dal Comune il 15 giugno 2017) Deliberazione Assemblea Capitolina n. 32-2017 (stadio della Roma)
Qui sotto il video della seduta finale [a circa 4h e 44′ da inizio le dichiarazioni di voto, a cominciare dall’intervento dell’assessore all’urbanistica Montuori, seguono i consiglieri dei vari gruppi : Pelonzi (PD) a (5 ore 2’43′ ) , De Priamo (FdI) (5 ore 13’ 16”) Onorato (Lista Marchini) (5 ore 20 37”) Iorio (M5S) (5 ore 27′) Celli (civica Giachetti) (5 ore 32’20”) Bordoni (FI) (5 ore 37) ; la votazione (5 ore 40’)]

comunicato MIBACT vincolo ippodromo 15 giugno 2017

comunicato MIBACT vincolo ippodromo

La nuova Delibera prevede un consistente abbattimento delle cubature del Business Park, ma anche il parallelo ridimensionamento delle opere pubbliche che l’amministrazione precedente aveva ritenuto fondamentali per la sostenibilità e il pubblico interesse dell’iniziativa privata. Come l’eliminazione del cosiddetto “Ponte di Traiano”, che avrebbe dovuto collegare la nuova centralità di Tor di Valle  con l’autostrada Roma Fiumicino, offrendo anche un  secondo accesso/uscita a un’area  circondata per 3/4 dal Fiume Tevere;   la cancellazione  dello sfioccamento e del prolungamento della metro B fino a Tor di Valle, mentre viene allungato il tratto unificato  della Via Ostiense/via del Mare, ma con la soppressione di  alcuni  svincoli che avrebbero dovuto regolare i flussi di traffico; il ridimensionamento  degli interventi sulla ferrovia  Roma -Lido, sia per quanto riguarda il numero dei treni, sia per quanto riguarda le infrastrutture collegate, come il cosiddetto “tronchino”, uno svincolo ferroviario che permette di regolare la frequenza dei treni,  la nuova stazione di Tor di Valle, e altro. Il nuovo progetto, nonostante i ripetuti annunci – “uno stadio secondo le regole” – , non rispetta nè le cubature nè le destinazioni previste dal Piano Regolatore Generale, che classificava l’area “verde privato attrezzato” (art. 87 NTA PRG) ma anche “parchi tematici o parchi-divertimenti” (comma 4) e consentiva di edificare  fino a un massimo di 112.000 mq di SUL (superficie Utile Lorda) in attuazione diretta (senza alcun progetto urbanistico da approvare).  Il progetto Marino/Caudo prevedeva  354.000 mq , quello Raggi/Montuori  212.000 mq.Entrambi con una Variante del PRG da approvare in Assemblea Capitolina.

Legambiente Lazio dirama un durissimo comunicato in cui boccia il preteso ambientalismo della nuova delibera, definendola un passo indietro rispetto al già pessimo progetto precedente.

15 giugno 2017 Il Senato vota, con ricorso alla fiducia,la cosiddetta “manovrina”, che diventa legge, con l’articolo 62, leggermente modificato che rigaurda gli impianti sportivi scarica art. 62 impianti sportivi TESTO COORDINATO DEL DECRETO vers gazzetta ufficiale (> leggi l’articolo

Il 15 giugno 2017 Conferenza dei 5 Soprintendenti del Lazio (Prosperetti, Leonardo Nardella, Saverio Urciuoli, Alfonsina Russo, Mauro Tosti Croce)  che deve esprimersi sull’apposizione del vincolo sull’Ippodromo in una nota fa sapere che “ha deciso l’archiviazione del procedimento di vincolo, sulla base di profili di illegittimità rilevati in ordine sia allo strumento normativo prescelto per l’apposizione del vincolo, sia ad elementi di contraddittorietà delle decisioni assunte nel tempo dall’Amministrazione“[per il sibillino parere dell’allora Soprintendente Galloni durante la conferenza dei servizi preliminare NDR]  che decise di respingere la richiesta, anche se la commissioen è spaccata (3 voti contro il vincolo e 2 a favore, Russo e Tosti Croce) . Codacons e Italia Nostra preannunciano ricorsi contro la decisione del Mibact che però verrà rigetato.

15 giugno 2017 Secondo quanto riportato da Fernando Magliaro su Il Tempo (da ForzaRoma.info) il Comune inoltra alla Regione Lazio, “presentandole come controdeduzioni al procedimento di chiusura con esito negativo della Conferenza di Servizi decisoria, le nuove carte prodotte, sia le integrazioni progettuali che la nuova delibera approvata in Consiglio comunale“; sempre secondo Magliaro ci sono 15 giorni a disposizione di tutti gli Enti che avevano partecipato alla Conferenza dei mesi scorsi, per richiedere formalmente ai proponenti eventuali chiarimenti o ulteriori integrazioni progettuali” “dopo di che, scatteranno i 90 giorni che la legge assegna agli uffici regionali per decidere quale strada intraprendere”. Secondo il giornalista di Il tempo le possibilità sarebbero tre: “aprire una nuova conferenza di servizi decisoria, approvare il progetto così com’è stato riformulato oppure, in ultimo, respingerlo, ovviamente con delle forti motivazioni” e “forti perplessità sarebbero state espresse dai funzionari della Prefettura in merito alle procedure seguite: in sostanza, secondo Palazzo Valentini, l’iter corretto avrebbe dovuto prevedere una nuova Conferenza di servizi preliminare (analoga a quella del 2014) visto che, con la nuova delibera, il progetto è totalmente cambiato e, quindi, sarebbe stato necessario ricominciare l’iter da capo”

15 giugno 2017 Eurnova consegna alla Regione le OSSERVAZIONI DEL PROPONENTE CON ALLEGATO ” PROGETTO DEFINITIVO ADEGUATO” (che sarannno poi pibblicate il 4 agosto 2017 insieme a successive “integrazioni”) con una nota (REGIONE.LAZIO.REGISTRO UFFICIALE.I.0305789.15-06-2017 senza allegati) inviata da Eurnova alla Direzione regionale Territorio Urbanistica e Mobilità della Regione, chiedendo che “la nuova soluzione progettuale venga esaminata epositivamente valutata da tutte le amministrazioni interessate in una nuova conferenza dei servizi decisoria

19 giugno 2017 Italia Nostra presenta un ricorso amministrativo (ai sensi dell’ex art 16C. lgs 42/2004) avverso l’archiviazione della proposta di vincolo della Soprintenzenza sull’ippodromo Tor di Valle assunta dalla Commissione regionale nella sessione del 15 giugno. Come si evince da una nota di Caterina Bon Valsassina della Direzione Archeologia, Belle arti e Paesaggio, la proposizione del ricorso comporta la sospensione degli effetti del provvedimento impugnato (in pratica il ricorso dovrebbe bloccare fino al 19 settembre ogni determinazione) il ricorso verrà poi respinto.

Il 22 giugno 2017 con prot. 0317238, il proponente deposita ulteriori elaborati integrativi del “progetto adeguato”.

Il 22 giugno 2017 La Direzione Territorio urbanistica e mobilità della Regione Lazio invia a tutti i soggetti unici che hanno partecipato alla conferenza dei serivizi decisoria le osservazioni presentate dal proponente Eurnova con una nota (http://www.regione.lazio.it/rl/trasparenzastadio/wp-content/uploads/sites/7/REGLAZIO.REGISTRO-UFFICIALE.2017.0319478.pdf): in cui chiede di valutare, nel termine di 45 giorni:

  1. - la rispondenza alle prescrizioni indicate nei pareri depositati in conferenza dei servizi ai fini del superamento dei dissensi espressi
  2. - la coerenza delle modifiche progettuali, rese necessarie pe rils uepramento dei dissensi espressi e per l’adeguamento a prescrizioni e condizioni, con la soluzione progettuale già sottoposta all’esame della conferenza dei servizi decisoria, al fine di verificare, con specifico riferimento alle opere pubbliche e di interesse generale e alla loro contestuale esecuzione con quelle private, se la diversa formulazione proposta consenta la prosecuzione nell’ambito del medesimo procedimento ex L.147/2013
  3. le ulteriori e diverse proposte progettuali, con riferimento alla D.A.C. 132/2014 di dichiarazione dell’interesse pubblico, tenendo conto anche delle modifiche progettuali determinate dalla revisione della D.A.C. 132/2014 con la DAC 32 del 14.6.2017

La Regione invia comunicazione a Associazioni Comitati e soggetti interessati, dell’avvenuta trasmissione da parte di Eurnova delle osservazioni alla Determinazione del 5-4-2017REGLAZIO.REGISTRO UFFICIALE.2017.0324363

28 giugno 2017 Eurnova invia una nota (REGIONE.LAZIO.REGISTRO UFFICIALE.I.0329172.28-06-2017 SENZA ALLEGATI) con ulteriori elaborati (prot. 329172)alla Direzione regiona le Territorio Urbanistica e Mobilità della Regione Lazio a “chiarimento e integrazione delle Osservazioni” già presentate (anche all’istanza VIA), in relazione a 4 interventi: 1) cd Ponte di traiano, svincolo A91 e Viadotto di approccio 2) cd Pontili Est e ovest 3) cd Aree golenali e Parco Fluviale 4) Asse di collegamento A9

il 25 luglio con prot. 382356 e il 26 luglio con prot. 386876, il proponente consegna alla Regione Lazio ulteriori elaborati, che vengono trasmessi ai responsabili unici della Conferenza dei servizi

nel luglio vengono prodotti vari docuemnti a proposito del ricorso di Italia Nostra rispetto all’espressione del MIBACT rispetto al VINCOLO ALL’IPPODROMO

3 agosto 2017 Un gruppo di attivisti del tavolo della Libera urbanistica M5S invia un esposto alla Corte dei Conti (vedi Il fatto quotidiano Stadio Roma, attivista M5S impugna la delibera di interesse pubblico davanti alla Corte dei Conti Francesco Sanvitto, coordinatore del tavolo della “libera urbanistica” del Movimento, ha presentato un esposto contro la realizzazione dell’impianto sportivo di Tor di Valle e del progetto proposto dalla società Eurnova di Vincenzo Bisbiglia )

4 AGOSTO 2017 – Pubblicati nuovi elaborati sul sito della Regione Lazio dedicato alla trasparenza sul progetto dello Stadio : il “Progetto allegato alle Osservazioni del proponente” e il “Progetto Definitivo esaminato in Conferenza dei Servizi (> vai alla pagina con i link agli elaborati allegati alle Osservazioni del Proponente)

4 agocopertina art magliaro 6 agosto 2017 stadio confusionalesto 2017 consegnato il parere del Comune sul nuovo progetto – o meglio sul “progetto allegato alle osservazioni del proponente”, secondo Ferdinando Magliaro de Il tempo, si tratta di 3 pagine firmate dell’Ing.Pacciani in qualità di rappresentante unico di Roma Capitale e di sostituto del Direttore del Dip.Ubanistica, in ferie. Sempre secondo Magliaro, il parere del Comune, che nella conferenza decisoria sul progetto originale dello Stadio Marino/Caudo il 4 aprile 2017 aveva dato parere negativo (“non favorevole”) sul nuovo progetto diventa positivo anche se con molte prescrizioni vincolanti (lo stesso fa poi anche la ex provincia, Roma città metropolitana) allegate nei pareri dei vari dipartimenti, più Sovrintendenza capitolina e Municipio IX. Nelle tre pagine di Pacciani secondo il Tempo sarebbe esplicitata l’intenzione di avvalersi della nuova normativa introdotta dalla cosiddetta “manovrina” del 21 aprile (vedi sopra) che di fatto consente l’approvazione della variante urbanistica con il solo verbale di chiusura della conferenza dei servizi decisoria, con la trasmissione del verbale alla Sindaca che lo invierebbe all’Assemblea capitolina per l’avallo amministrativo, ben diverso dall’avallo “politico” che era richeisto in precedenza. L’articolo di Magliaro propone anche una serie di specchietti riepilogativi che evidenzierebbero varie discrepanze con quanto affermato urbi et orbi dalla Sindaca. Ad esempio l’unificazione della Via Ostiense/Via del Mare , per la tratta dallo Stadio a Viale Marconi sarebbe un “risanamento e non di nuova realizzazione come per la tratta» dal Raccordo allo Stadio. Un problema irrisolto anche quello della connessione fra la nuova via Ostiense e il futuro Ponte dei Congressi e la soppressione del Ponte di Traiano – previsto dal progetto Marino/Caudo e cancellato da quello Raggi/Montuori – che avrebbe dovuto scavalcare il Tevere e connettere l’area di Tor di Valle con l’autostrada Roma-Fiumicino – come (sempre fonte Il tempo) risulterebbe alla pagina 11 del parere del Dipartimento Mobilità: «La documentazione presenta molteplici discrepanze sul Ponte di Traiano: in alcuni punti è parte integrante del sistema, in altre viene considerata opera da realizzare successivamente, in altri ancora non viene rappresentata». Altre obiezioni riguarderebbero l’area commerciale – non può essere una zona di filtro da e verso lo Stadio – e la mancanza di indicazioni chiare delle fasi di cantierizzazione, soprattutto sulla via del Mare/Ostiense, unite alla necessità «di acquisire lo schema di convenzione urbanistica» (il contratto fra proponenti e Comune che dovrà essere stilato all’interno della Conferenza di Servizi e poi recepito dal Consiglio comunale, ndr) e quella di disciplinare in modo definitivo le percentuali di cubature da destinare ai diversi settori del progetto. (> Vai alla pagina)

ferrara su stadio Schermata 2017-08-09 alle 00.28.117 agosto 2017 polemiche politiche sui pareri rilasciati da Roma capitale e Roma città metropolitana, entrambe guidate dalla Sindaca Raggi, con l’opposizione PD: il capogruppo capitolino cinquestelle Paolo Ferrara, in un post su Fb accusa il partito democratico e la Regione di Zingaretti di dire falsità non volere lo Stadio (Vedi Cinquequotidiano)

9 agosto 2017 Secondo il Ministro allo sport Lotti (e gli fa eco anche il Ministro delle Infrastrutture Delrio), il parere del Governo [in realtà dello Stato NDR] è positivo: “Fatto importante, è passo avanti. Affrontare insieme criticità” e esprime “massima disponibilità del Governo” a sedersi intorno ad un tavolo con Comune, Regione e Roma Calcio per individuare possibili soluzioni condivise. “Lo Stadio della Roma rappresenta un’infrastruttura sportiva di interesse pubblico. Aspettiamo settembre per la conferenza dei servizi decisiva. Noi ci siamo”. In realtà quello del rappresentante unico dello Stato depositato in Regione, come osserva Magliaro su Il tempo,è un parere tecnico e non politico che semplicemente non è espresso, limitandosi il rappresentante unico dello Stato a «fornire le valutazioni di competenza delle Amministrazioni» statali coinvolte. E, in più, non considerando né quanto redatto dal Capo dipartimento del MIT, Elisa Grande (“si comunica il parere negativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla nuova soluzione progettuale dello Stadio della Roma») né quanto scritto dal direttore generale della Direzione Strade dello stesso IT («si esprime parere negativo”)

9 agosto 2017 l’ANSA riporta che l’assessore Michele Civita ha annunciato per “settembre” una “nuova conferenza” dei servizi che “dovrà esprimersi in via definitiva sull’intero progetto, integrato dalle modifiche già recepite ed adeguato in base alle osservazioni delle varie amministrazioni”.

10 agosto 2017 in un comunicato sul sito comunale l’assessore Montuori dichiara che “è per noi fondamentale proseguire questo lavoro in un confronto costruttivo e sereno tra le diverse istituzioni che, dando parere positivo, hanno anche evidenziato alcuni elementi da approfondire che saranno oggetto della prossima conferenza dei servizi di settembre annunciata dalla Regione Lazio. Roma Capitale – aggiunge Montuori – porterà al tavolo con determinazione i principi irrinunciabili che hanno guidato l’interesse pubblico, e che definiscono anche la nuova visione del territorio e del bene comune che questa amministrazione ha, a partire dalla riduzione delle cubature, dal raggiungimento degli elevati standard di qualità a tutela dell’ambiente e ad un sistema di mobilità rivolto all’interesse generale della città integrando in questa visione le opere già previste“.

10 agosto 2017 Pubblicati sul sito della Regione Lazio dedicato alla trasparenza sul progetto dello Stadio i “Pareri finali” che comprendono Atti ulteriori procedimento, le osservazioni del proponente Eurnova ai pareri espressi nella conferenza decisoria (e quelle della Soprintendenza riguardo all’apposizione del vincolo sull’Ippodromo), i contributi del Comitato Salviamo Tor di valle e le note delle amministrazioni alle osservazioni di Eurnova) (> Vai alla pagina)

8 settembre la proponente Eurnova consegna alla Regione un ulteriore adeguamento del progetto definitivo, acquisito con prot. 452031 dell’11.09, con richiesta di “procedere alla valutazione in sede di c.d.s. della proposta progettuale ai fini della sua approvazione”.

il 9 settembre 2017, il giornalista Ferdinando M. Magliaro annuncia su il Tempo che, nella metà pomeriggio del giorno precedente alla Regione Lazio è stato consegnato “tutto il nuovo progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle

12 settembre 2017 Il sito Forza Roma segnala che “ l’assessore Michele Civita, intervenuto ai microfoni dei cronisti a margine un evento a Ladispoli ha confermato che “I proponenti hanno presentato il progetto definitivo nel pomeriggio di venerdì [9 settembre] e adesso gli uffici stanno esaminando la grande mole di materiale, visto che il progetto definitivo sono migliaia e migliaia di pagine. A breve, nei prossimi giorni, come abbiamo già comunicato, trasmetteremo questo questo materiale alle istituzioni competenti per l’indizione della Conferenza dei servizi. “

15 settembre 2017 Roma, La Regione Lazio, a seguito della presentazione, lo scorso 8 settembre, dell’adeguamento del progetto definitivo relativo allo Stadio della Roma a Tor di Valle da parte della società Eurnova srl e della relativa richiesta ‘di procedere alla valutazione in sede di Conferenza dei Servizi della proposta progettuale’, convoca le amministrazioni coinvolte fissando la prima riunione di una nuova Conferenza dei Servizi decisoria per il 29 settembre. Nel termine perentorio di 10 giorni le amministrazioni coinvolte possono richiedere integrazioni documentali o chiarimenti. I lavori della Conferenza dei Servizi termineranno entro 90 giorni dalla data della prima riunione”. Così in una nota la Regione Lazio. scarica sito stadio REGLAZIO.REGISTRO UFFICIALE.2017.0461802

15 settembre 2017 l’Associazione Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio, CILD, OPA, scrivono al Responsabile del procedimento chiedendo di pubblicare i riferimenti di legge alla base della scelta di mantenere aperto lo stesso procedimento di un progetto già bocciato dalla CdS per un progetto “adeguato”, non solo alle obiezioni e le prescrizioni, ma a una diversa linea politica – quella della nuova amministrazione M5S – che ha chiesto al proponente di cambiare completamente il progetto dello Stadio e dei suoi annessi, comprese le infrastutture pubbliche previste. (> vai al nostro articolo Stadio della Roma: la Regione convoca una nuova conferenza dei servizi, le associazioni chiedono trasparenza sulle procedure)

La prima pagina delle 173 della Relazione Generale con l'indice degli elaborati a settembre 2017

La prima pagina delle 173 della Relazione Generale con l’indice degli elaborati a settembre 2017

Dopo pochi giorni dall’indizione della c.d.s., alcuni degli elaborati della versione del progetto definitivo consegnata in data 08.09 con prot. dell’11.09 vengono pubblicati, assieme all’ “elenco degli elaborati generale” di 176 pagg. (circa 4.000 elaborati) ( scarica la Relaz generale stadio sette 2017 170905 DEF_G_GEN_00_GE_0000_1000_G00,00_LEL_02) nel sito trasparenza Stadio. Vengono però rimossi o comunque resi non più separatamente consultabili gli elaborati consegnati in precedenza. Le associazioni scrivono di nuovo alla Regione, facendo presente che “risulta impossibile un confronto tra gli elaborati progettuali relativi alle diverse fasi del procedimento, così come è impossibile ricostruire quali siano stati i successivi aggiornamenti. Ed è evidente che tale scelta deprime notevolmente il diritto del cittadino di poter verificare direttamente le modifiche introdotte e in quale fase procedurale da parte dal proponente”.

26 settembre 2017 con una nota alla società proponente la direzione territorio urbanistica e mobilità della Regione Lazio invia le richieste di integrazioni documentali dei 4 enti partecipanti (scarica stadio tdv Richiesta integrazioni)

29 settembre 2017 prima seduta della seconda Conferenza dei servizi (> vai al resoconto sul sito trasparenza Stadio della Regione Lazio) vedi nostro report e commento Stadio: a chi resta il cerino (dalla Conferenza qualche risposta e qualche scoperta) scarica il Verbale seduta CDS 29_09_2017

2 ottobre 2017 con una nota alla società proponente la direzione territorio urbanistica e mobilità della Regione Lazio invia ulteriori richieste di integrazioni documentali dei 4 enti partecipanti (scarica stadio tdv Ulteriori richieste integrazioni)

16 ottobre 2017 termine fissato per il deposito degli elaborati integrativi da parte del proponente. Vengono depositati i nuovi elaborati(scarica TDV integrazioni Elenco pubb. stadio 16-10)

22 novembre 2017 termine fissato per il deposito dei pareri da parte degli enti, la direzione della CdS dichiara che “ciascuna amministrazione è chiamata ad esprimere in modo chiaro, univoco e vincolante, in termini di assenso o dissenso, la posizione dell’amministrazione stessa su tutte le decisioni di competenza, attraverso la redazione di un unico atto che espliciti ogni autorizzazione, permesso o atto di assenso, comunque denominato, che tale posizione, se favorevole, sostituisce ed esplicitando, in caso di dissenso, le motivazioni. Si ricorda altresì – prosegue la lettera – che le prescrizioni o condizioni eventualmente indicate ai fini dell’assenso (o del superamento del dissenso) siano espresse in modo chiaro e analitico

20-24 novembre i 4 rappresentanti unici depositano i pareri (tutti favorevoli con prescrizioni)

24 novembre 2017 seconda seduta della seconda Conferenza dei servizi. La seduta viene sospesa alle 19 in vista di una riconvocazione nei giorni successivi (> leggi il nostro post Stadio della Roma: sulla pelle dei cittadini) scarica Verbale seduta CDS 24_11_2017

30 novembre 2017 il MIBACT (Ministero dei Beni Culturali) respinge il ricorso di Italia Nostra contro l’archiviazione del vincolo architettonico sulle Tribune dell’Ippodromo, sul sedime della pista e sull’area circostante richeisto dall’allora Soprintendente Margherita Eichberg, e archivia anche il vincolo che avrebbe riconosciuto le tutele legate alle norme di salvaguardia del diritto d’autore a Clara Lafuente, erede dell’architetto Julio Lafuente, uno dei progettisti dell’Ippodromo di Tor di Valle, avviato dall’architetto Federica Galloni, oggi alla guida della Direzione generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane.

1 dicembre 2017 pubblicata la VIA (Valutazione Impatto Ambientale) (> vai alla pagina sul sito della Regione Lazio) Pronuncia di Valutazione di Impatto Ambientale, resa ai sensi dell’art. 23, parte II del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. sul progetto di “Realizzazione dello Stadio della Roma – Tor di Valle, sito in Roma Capitale, Provincia di Roma, in località Municipio IX e Municipio XI” a seguito della richiesta inoltrata dalla Soc. Eurnova S.r.l. – Registro Elenco Progetti: n. 46/2017.

4-5 dicembre 2017 convocata la riunione della Conferenza dei servizi decisoria: il 4 dicembre per l’esame di : ambiente, paesaggio, urbanistica e servizi interferenti; il 5 dicembre per: mobilità viabilità, infrastrutture e servizi interferenti, residue tematiche. SCARICA Verbale seduta CDS 4_12_2017_prosecuzione

fb virginia raggi stadio 5 dicembre 2017

Il post di Virginia Raggi sulla sua pagina fb il 5 dicembre 2017

Il 5 dicembre 2017 è stato approvato dalla Conferenza dei servizi il progetto definitivo (quello “adeguato” alle nuove richieste della giunta pentastellata) con tutte le prescrizioni, alcune emerse nei giorni immediatamente precedenti e non ancora sottoposte a verifica tecnica ed economica. Prescrizioni la cui implementazione e valutazione sono rimandate alla fase della stesura del progetto esecutivo, con gli eventuali (e probabili) costi aggiuntivi che – si è detto – dovranno essere a carico del proponente. Tuttavia il Ponte di Traiano, secondo accesso/uscita dall’area circondata per 3/4 dal Tevere, che è stato il “convitato di pietra” di tutta la CdS, anche se non ne faceva parte (tagliato in seguito all’accordo tra Roma Capitale e Eurnova e al taglio delle cubature che sarebbero servite a finanziarlo), adesso è diventato un’opera a spese della collettività, perchè prima il Ministro Lotti, poi – ieri – il Ministro alle Infrastrutture Delrio, hanno dichiarato che i circa 100 milioni di euro necessari a realizzarlo se li accollerà lo Stato, cioè i cittadini. Tifosi della Roma e non. Sono invece tutt’altro che risolti gli altri nodi: quello che riguarda la mobilità – “50% trasporto pubblico e 50% trasporto privato” è una chimera – la contestualità delle opere pubbliche e private – l’apertura dello stadio solo dopo l’ulitmazione delle opere pubbliche è un’altra chimera – e non è stata messa sul tavolo alcuna bozza di Convenzione, il contratto che dovrebbe regolare tuti gli impegni del proponente privato, dalle opere da realizzare al cronoprogramma. In pratica la conferenza si è chiusa per la gioia dei tifosi, ma è ancora spalancata per i problemi da risolvere per i cittadini…  scarica Verbale seduta CDS 5_12_2017_conclusiva

22 dicembre 2017 Eurnova mette a disposizione delle Amministrazioni su piattaforma digitale dedicata gli elaborati progettuali “adeguati” , insieme a tutti i pareri ed osservazioni depositati in conferenza

22 dicembre 2017 La determina di chiusura con esito positivo della Conferenza di servizi Determinazione n. G18433 del 22/12/2017 Conclusione CDS viene trasmessa dalla Regione Lazio Direzione Territorio urbanistica e mobilità alle Amministrazioni ed al proponente il 2 gennaio 2018. Amministrazioni ed Enti intervenuti alla Conferenza hanno tempo fino al 12 gennaio per verificare la corretta rappresentazione delle prescrizioni impartite negli elaborati progettuali “adeguati” trasmessi da Eurnova.

25 gennaio 2018 La Regione Lazio Direzione Territorio urbanistica e mobilità invia al Proponente e ai rappresentanti unici che hanno aprtecipato alla CdS la Determinazione conclusiva CdS- Adempimenti scarica Stadio determinaz conclusiva adempimenti CDS-REGLAZIO.REGISTRO-UFFICIALE.2018.0043659

(IN AGGIORNAMENTO PERIODO  GENNAIO –  MARZO)

15 marzo 2018 esattamente 100 giorni dopo la chiusura della Conferenza dei Servizi - anticipa Il Tempo - il proponente consegna in Campidoglio l’adeguamento del progetto Stadio di Tor di Valle alle diverse prescrizioni emerse dalla Conferenza stessa. Questo è il primo passaggio pr l’avvio del percorso di approvazione della variante urbanistica. Che prevede una fase di verifica da parte degli uffici del Dipartimento Urbanistica (nel frattempo sono cambiati il Direttore del Dipartimento e il Responsabile del procedimento) e successivamente la fase pubblicistica della variante urbanistica con la raccolta delle osservazioni di tutti i soggetti interessati e anche dei cittadini e delle associazioni.

Come osserva Ferdinando Magliaro, “gli uffici capitolini dovranno verificare che le tavole presentate siano effettivamente complete ed esaustive: non deve mancare nulla e tutte le prescrizioni devono essere state inserite al posto giusto. Questo perché il dossier che è entrato in Campidoglio è quello che dovrà essere definitivo, senza più correzioni in corsa [sarà davvero, finalmente, il “punto a capo” finale? NDR], quanto meno per quanto riguarda la parte di opere di pubblico interesse (i due ponti ciclopedonali dalla stazione Fs di Magliana e da quella Tor di Valle della Roma-Lido di Ostia; la nuova via del Mare/Ostiense e la messa in sicurezza idraulica del Fosso del Vallerano e dell’Acqua Acetosa) che dovranno andare a bando di gara europeo. Resta aperto - ricorda sempre Magliaro – il nodo irrisolto della “raccomandazione B07”, quella con cui la Regione ha reinserito il Ponte di Traiano fra le opere da fare “concedendo” al Campidoglio la possibilità di sostituirlo con provvedimenti di pari efficacia. E si “scopriranno le carte” anche rispetto all’impegno del Governo – la famosa telefonata del Ministro (uscente) allo Sport, Luca Lotti confrmata poi dal Ministro Delrio – di realizzare il ponte come opera pubblica a spese dei contribuenti.

10 aprile 2018 L’assemblea Capitolina approva la delibera di indirizzo per la Variante urbanistica  per la costruzione del Ponte dei Congressi, la viabilità accessoria, la sistemazione della banchina del Tevere e l’adeguamento del Ponte della Magliana. Proposta n.15/2018.1ndirizzi al Sindaco in merito alla localizzazione del progetto definitivo relativo all’intervento cod. c3.2.15.1 “Realizzazione Ponte dei Congressi, viabilità accessoria e sistemazione banchina del Tevere e adeguamento Ponte della Magliana” ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 18 aprile 1994 n. 383.

Il 12 aprile 2018 il sito istituzionale del  Comune di Roma  pubblica sull’albo pretorio  “Gli elaborati progettuali trasmessi dai proponenti e tutta la documentazione relativa alla Conferenza dei Servizi potranno essere visionati” avvisando  che “Chiunque sia interessato potrà presentare eventuali osservazioni sulla variante urbanistica entro l’11 giugno 2018″.  L’avviso si chiude con  una minacciosa e sibillina  precisazione: Si informa infine, che ogni osservazione/opposizione non riguardante la suddetta Variante Urbanistica, non verrà presa in considerazione da questa Amministrazione, tenuto conto che tutti gli aspetti progettuali connessi al Progetto Stadio Tor Di Valle, alle relative Opere pubbliche e di Interesse Generale, sono stati approvati nella Conferenza di Servizi decisoria di cui ai verbali…” tuttavia n0n è affatto chiarosu quale delibera o elaborato i cittadini possano avanzare osservazioni ..vedi

2 giugno 2018 l’Assessore Montuori incontra i comitati dell’Osservatorio Stadio della Roma in un’Assemblea pubblica vedi Osservatorio Stadio della Roma: report dell’Assemblea pubblica con l’Assessore Montuori

11 giugno 2018 scade il termine per presentare le osservazioni sulla Variante: (vai alle  Osservazioni di Carteinregola , vai alla pagina con le osservazioni presnetate da altri soggetti)

 13 giugno 2018 Scoppia la bomba

bomba stadioIl 13 giugno le agenzie e i  telegiornali diffondono la notizia dell’arresto di nove persone:   il  costruttore  Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova e cinque suoi collaboratori,  in carcere, mentre ai domiciliari finiscono  Luca Lanzalone,  presidente Acea, il vicepresidente del Consiglio Regionale, già consigliere regionale nella precedente consiliatura Adriano Palozzi (Forza Italia) e l’ex assessore all’Urbanistica della Regione Lazio  Michele Civita (Partito Democratico), oggi  consigliere regionale. L’ipotesi della Procura è associazione a delinquere finalizzata alla corruzione nell’ambito del progetto per l’impianto a Tor di Valle: gli indagati avrebbero ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di utilità, tra le quali anche l’assunzione di amici e parenti. Ci sarebbero inoltre altri 27 indagati, tra i quali il capogruppo M5S capitolino Paolo Ferrara, che aveva partecipato alla trattativa con Eurnova della primavera 2017 e   Davide Bordoni, capogruppo capitolino e  coordinatore romano di  Forza Italia. La società AS Roma risulta estranea ai fatti.  La Sindaca Raggi  dichiara “Chi ha sbagliato pagherà, noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte. Al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti“. Scondo le accuse degli inquirenti il costruttore Parnasi avrebbe promesso all’avvocato  Lanzalone consulenze e 100.000 euro, a Michele Civita l’assunzione del figlio, a Adriano Palozzi 25000 euro, a Paolo Ferrara il restiling del lungomare di Ostia. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo in conferenza stampa  parla  di “corruzione sistemica”.vedi STADIO DELLA ROMA, E’ SCOPPIATA LA BOMBA. Nei giorni successivi si apprendono i nomi di altri indagati: Giampaolo Gola (l’assessore allo Sport  M5S del Municipio X) Mauro Vaglio (presidente dell’Ordine degli avvocati di Roma), l’avvocato Daniele Piva, ,  Daniele Leoni (funzionario comunale) Claudio Santini (ex capo segreteria del ministro ai Beni culturali , Francesco Prosperetti, Soprintendente ai Beni culturali eil patron del CONI Malagò.

In seguito  emergerà  che i  contatti dell’imprenditore raggiungono il governo e che finanziamenti sono stati versati a vari partiti e fondazioni, anche per la campagna elettorale del Sindaco di Milano Beppe Sala: gli inquirenti dovranno accertare se si tratti di elargizioni regolarmente  registrate, come sostengono molti degli interessati.

Il 15 giugno avvengono i primi interrogatori degli indagati e la Sindaca Raggi viene sentita come testimone.La  Sindaca e il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni si incontrano, dopo l’invio di una lettera degli uffici urbanistici, indirizzata alla Eurnova, con cui si chiedono notizie dopo gli arresti dei giorni scorsi, spedita anche a Pallotta, negli Stati Uniti, per conoscenza.

Il 16 giugno si apprende che  “nelle prossime settimane l’Amministrazione  capitolina avvierà due diligence sul progetto dello Stadio dell’AS Roma  e che …i tecnici passeranno al setaccio i documenti del dossier sull’impianto di Tor di Valle per fugare dubbi su possibili irregolarità amministrative”(Il fatto quotidiano) intanto i giornali pubblicano man mano frammenti di intercettazioni che coinvolgono politici, figure istituzionali e amministrative che hanno avuto qualche ruolo nei vari passaggi del progetto. Molti nomi coperti da “omissis” nell’ordinanza del GIP potrebbero divenire noti e svelare una ragnatela ancora più estesa tessuata dall’imprenditore che si  vantava “Pago tutti. Ve lo dico. Non vi scandalizzate, no?”. (> vai alla pagina con tutti i comunicati stampa su voce giallorossa).

Il 19 giugno i giornali riportano la notizia che per evitare l’intervento di una figura imposta dall’alto dal Tribunale di Roma, Parnasi ha intenzione di dimettersi dalle sue cariche societarie, così che  il consiglio di amministrazione di Eurnova possa nominare nuovi vertici aziendali, scongiurando il rischio di provvedimenti di sequestro preventivo ai danni della società e continuare   le trattative per la costruzione dello stadio. Sempre  secondo fonti giornalistiche il presidente di Invimit, società pubblica (100% Ministero delle Finanze) dichiara: Affidate la realizzazione dello Stadio a noi. La mia segreteria si è già messa in contatto con quella della Raggi per programmare un incontro urgente sull’argomento. Abbiamo un fondo creato appositamente per questo tipo di investimenti che intendiamo utilizzare per la costruzione di importanti impianti sportivi. A differenza di qualsiasi iniziativa privata che porterebbe guadagni esclusivamente alle imprese chiamate a realizzarla, tutti gli utili delle opere di Invimit sono destinati alla riduzione del debito pubblico del nostro Paese”. Commenta su Il tempo Magliaro che “quello dello Stadio è un progetto privato e la As Roma è società sportiva, per giunta, quotata in Borsa. Impossibile avere soci pubblici”. 

(ultimo aggiornamento 20 giugno 2018)

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