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Sullo stadio, Sindaca Raggi, è il momento della verità

Stadio opaco(29 gennaio 2019)  Sfidiamo   Virginia Raggi e il Movimento Cinque Stelle ad attuare la trasparenza promessa, squarciando il velo di confusione e opacità su un progetto assai rilevante per la Capitale e per i cittadini. Carteinregola e le altre associazioni hanno inviato le richieste  in data odierna alla Sindaca, alla Giunta, ai Consiglieri capitolini  e ai Municipi interessati.

Cosa e quanto sanno i cittadini  del progetto del nuovo Stadio a Tor di  Valle?

Sono 4 anni che la cittadinanza romana assiste passivamente  al dibattito e agli “stop ad go” del progetto, ma maggior parte dei cittadini, al di là degli slogan e dei fantasmagorici  rendering che stuzzicano  la fantasia  dei tifosi, non sa quasi  nulla del progetto e soprattutto delle sue ricadute sulla città,  per quanto riguarda  gli impatti urbanistici, sulla mobilità, sull’ambiente, gli aspetti economici e i tanti problemi ancora da risolvere.

Dalla presentazione del primo progetto, nel lontano 2014, messo  a disposizione per la consultazione della cittadinanza  dalla precedente Amministrazione Marino nella Casa della Città, è passata molta acqua sotto i ponti.  Il progetto è cambiato notevolmente, molte delle iniziali soluzioni ipotizzate si sono rivelate inadeguate,  e molte successive  modifiche progettuali hanno creato ulteriori  problemi,  che la chiusura della Conferenza dei servizi, un anno fa, non ha dissipato, anzi. Come si evince dal verbale finale,  i rappresentanti degli enti coinvolti –  Stato, Regione Lazio, Città metropolitana, Roma Capitale –  hanno approvato il progetto lasciando molti nodi irrisolti,  ipotizzando ancora una volta ulteriori  soluzioni da sottoporre a successive verifiche. Soluzioni che a oggi non sappiamo se siano poi state effettivamente individuate e che comunque non sono state inserite nel progetto pubblicato dal Dipartimento urbanistica  per raccogliere le osservazioni in vista dell’adozione della variante urbanistica in Assemblea capitolina.

In ogni caso la spaventosa mole di informazioni messa on line la primavera scorsa ha reso di fatto   impossibile alla stragrande maggioranza della popolazione anche solo orientarsi tra le centinaia di elaborati, escludendo la  città da ogni conoscenza e dibattito.

Un dibattito trasparente che dovrebbe essere doveroso, a maggior ragione dopo le indagini giudiziarie che hanno steso un’ombra inquietante su un  procedimento pieno di buchi e contraddizioni,  immortalati nel verbale di chiusura  della CdS.

Ma non ritorneremo sui punti che da anni andiamo ponendo all’attenzione delle istituzioni.

Questa volta chiediamo alla Sindaca, alla Giunta, all’Assemblea capitolina che si accinge ad adottare  la variante urbanistica, la convenzione con il privato e   di fatto tutto il progetto, assumendosi una grandissima responsabilità, di condividere con la città la decisione, in totale trasparenza.

Pensiamo che sia un diritto dei cittadini romani essere informati sul progetto e sulle decisioni prima che la Delibera dello Stadio  sia portata in Aula.

A maggior ragione, visto che nè la Sindaca, nè i Presidenti dei due Municipi, nè gli Assessori hanno ritenuto di attivare il secondo livello della partecipazione attraverso la consultazione pubblica prescritta dalla normativa regionale[1] e prevista espressamente dal Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana [2]

Chiediamo  quindi alla Sindaca  di  provvedere all’immediata convocazione dell’incontro pubblico ai sensi del Regolamento di partecipazione[3] e all’allestimento, al più presto possibile, nella Casa della città e presso i Municipi interessati,  di un modello che mostri tridimensionalmente  come si dovrebbe presentare l’intera area di Tor di Valle secondo il progetto approvato in Conferenza dei servizi, integrato dalle prescrizioni e raccomandazioni  comminate in quella sede.  E anche che siano predisposti tabelloni con  infografiche che riportano in maniera sintetica come sono stati definitivamente affrontati e risolti i problemi della mobilità, delle criticità idrogeologiche,  degli accessi, della conservazione delle tribune dell’Ippodromo di Fuentes, quali spazi verdi saranno restituiti alla città, nonché tutti gli impegni del proponente con l’Amministrazione e il cronoprogramma dei lavori, anche in relazione alla prevista simultaneità dell’ apertura del nuovo Stadio e del nuovo quartiere con l’ultimazione dei servizi e   di tutte le  infrastrutture necessarie.

Materiali da pubblicare contestualmente anche on line sui siti istituzionali, compresa la bozza   della Convenzione  con il privato che l’ Assemblea Capitolina sarà chiamata ad approvare, affinché anche i cittadini, oltre ai consiglieri, possano avanzare eventuali proposte di modifica o integrazione ai propri rappresentanti eletti.

Chiediamo infine ai responsabili della Regione Lazio e  di tutti gli enti coinvolti che finalmente si stili un elenco chiaro di tutte   le  prescrizioni e raccomandazioni, o delle   questioni rimaste irrisolte  alla chiusura   della Conferenza dei servizi, accompagnate dall’indicazione dello stato attuale – a più di un anno dalla chiusura della CdS – e di quali verifiche da parte di quali uffici sono state fatte rispetto alla loro effettiva applicazione nel progetto, da mettere anch’esse, in totale trasparenza, a disposizione dei cittadini. Il tutto in una versione sintetica e facilmente comprensibile, oltre che facilmente accessibile.

Riteniamo queste richieste i minimi presupposti di trasparenza per un’operazione immobiliare che – lo ricordiamo ancora una volta – seppure privata,  è condotta sotto  l’egida dell’interesse pubblico.

 

Associazione Carteinregola , CILD (Centro Italiano per la Legalità Democratica), Cittadinanzattiva Lazio, OPA (Osservatorio Pubblica Amministrazione), openpolis, Riparte il futuro

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

> Vai a Nuovo Stadio della Roma cronologia e materiali (in aggiornamento)

RASSEGNA STAMPA

Roma.it 31 gennaio 2019 Roma, associazioni sul piede di guerra per lo stadio a Tor di Valle La prossima settimana sarà molto importante per il futuro del progetto

Cinquequotidiano 29 gennaio 2019 Nuovo Stadio della Roma, lettera alla Raggi: «Serve più trasparenza e condivisione» La missiva da parte di Carteinregola, le associazioni CILD, Cittadinanzattiva Lazio, OPA, openpolis e Riparte il futuro (anche su Geonews)

Roma Today 30 gennaio 2019  Stadio della Roma, pressing delle associazioni sulla Raggi: “Faccia chiarezza sul progetto”In previsione della commissione Trasparenza, chiesto alla Sindaca di “condividere le informazioni con la cittadinanza”.Italia Nostra intanto boccia definitivamente Tor di Valle: “Lì non si può fare”

Romadailynews 29 Gennaio 2019 Relazione Politecnico attesa per 31 gennaio, associazioni sfidano Raggi

[1] REGIONE LAZIO
Legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 1 NORME SUL GOVERNO DEL TERRITORIO (B.U.R.L. 30 dicembre 1999, n. 36; S. O. n. 7): L’art. 33 della L.R.L n.38/1999 Adozione e verifica del PUCG(Piano Urbanistico Comunale Generale) dispone che  il Comune adotti   varianti urbanistiche  solo  “ Dopo aver effettuato consultazioni con gli enti pubblici e con le organizzazioni sociali, culturali, ambientaliste, economico-professionali e sindacali interessate, e comunque avendo attivato processi di partecipazione e informazione finalizzati a promuovere forme di intervento diretto dei cittadini.

[2] vedi comma 3 art. 8 Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana approvato con DCC n. 57/2006 Art. 8. Consultazione

  1. La consultazione costituisce il secondo livello della partecipazione
  2. Entro 30 giorni dalla pubblica informazione di cui all’art. 7, i soggetti di cui all’art. 2 possono far pervenire contributi partecipativi (osservazioni, istanze, proposte), redatti in carta semplice e recanti la firma, la denominazione e i recapiti dei soggetti presentatori. I contributi partecipativi possono essere compilati ed inviati anche via web, utilizzando appositi moduli.
    3. Entro il medesimo termine di cui al comma 2 l’Assessore o il Presidente del Municipio competente convoca un incontro pubblico, in orari e giorni che permettano la massima partecipazione dei cittadini. Della data dell’incontro viene data informazione con 15 giorni di preavviso nel sito Internet del Comune di Roma, nella sede della Casa della Città, nell’Albo dei Municipi interessati nonché attraverso le ulteriori forme che si riterranno opportune. L’Amministrazione Comunale deve assicurare la presenza, oltre ai componenti del gruppo di referenti di cui all’art. 4, commi 4 e 5, direttamente interessati al piano o all’opera su cui l’incontro è convocato, dell’Assessore competente o suo delegato, del Direttore dell’Unità Organizzativa competente o suo delegato, del Responsabile del Procedimento. Nell’incontro possono essere presentate ulteriori osservazioni, proposte ed istanze delle quali è dato conto
    congiuntamente alle altre osservazioni, proposte ed istanze di cui al comma 2, nel Documento della Partecipazione.

[3] La richiesta era già stata avanzata da Carteinregola tramite PEC il 20 giugno 2018

 

 

 

 

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