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Tiberis: io spezzo una lancia

Anna Maria Bianchi Missaglia

Raggi su Tiberis Schermata 2018-09-24 alle 15.51.36Lettiera per gatti”, è stata battezzata, la spiaggia sul Tevere aperta in tutta fretta dalla Sindaca Raggi il 4 agosto scorso, a riesumazione della spiaggia inaugurata dal Sindaco Veltroni sotto Castel Sant’Angelo nel 2005, che a sua volta inseguiva i fasti parigini dei creativi amministratori d’oltralpe.

La vicenda ha tenuto banco per parecchie settimane sulle cronache, romane e non, come se non ci fossero problemi più urgenti e importanti sul piatto cittadino. Ma tant’è: nelle invettive e nei pernacchi si sono esercitate fior di penne illustri, insieme alle varie opposizioni (assai poco presenti su temi ben più scottanti).

Io non ho visto da vicino la spiaggia, e confesso che a vedere le foto e a leggere le descrizioni, quei vasi di plastica e il distributore automatico delle bibite mettevano assai tristezza. E forse l’accanimento è anche giustificato dal valore simbolico che da un po’ di tempo in qua assumono tante situazioni romane: quella sabbia rovesciata sul greto del fiume e guarnita con un bel po’ di kitsch, ben si presta a diventare un significativo frattale della Capitale e del suo sempre più pronunciato declino.

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Tuttavia ci sono due cose che ritengo positive. In tanti hanno messo a confronto gli ombrelloni piantati a pochi metri da una zona  degradata  con la sciccosa piscina allestita in pieno centro dal Sindaco Veltroni. Magari proprio quelli che rimproverano la sinistra “radicalchic” di essersi fatta scippare dai pentastellati i voti di molte  periferie. Io credo che invece la scelta di non fare una spiaggia finta per la movida turistica e benestante del centro ma in un luogo fuori mano e  piuttosto inospitale, sia stata una scelta coraggiosa. Perchè tutti (stra)parlano delle periferie (che a Roma non sono tutte in periferia) ma raramente si passa all’atto pratico. Invece la città abbandonata la si riconquista vivendola, facendo cose, rendendola di nuovo spazio pubblico. E se l’inizio non è stato esteticamente e logisticamente esaltante, la critica dovrebbe essere propositiva, non compiaciutamente demolitrice.

La seconda cosa, è l’apertura  (o riapertura) di un dialogo con il Fiume Tevere. Un segno d’acqua che attraversa la città e la contiene, che per millenni è stato lo spirito più identitario della collettività che si rinnovava sulle sue sponde, e che oggi  scivola via ignorato dagli abitanti frettolosi, che si ricordano della sua esistenza solo quando succede un fattaccio lungo i suoi argini, o quando si denunciano gli accampamenti abusivi di qualche disgraziato.

Ma, come hanno capito bene i volenterosi promotori di Agenda Tevere, che con grande difficoltà stanno cercando di mettere  insieme le tessere del puzzle di tutti quelli che si occupano del Fiume con  quelle  dei cittadini e di tante realtà della Capitale, la rinascita di Roma, il suo riscatto, non può che ripartire anche dalla riscoperta del fiume, della sua natura, del suo tempo.

Per questo penso che sia da sostenere l’iniziativa della Sindaca di dare un seguito a questo primo esperimento  Tiberis – non molto riuscito ma migliorabile –  con il progetto “Un fiume di natura… animali sulle rive del Tevere!”, che coinvolgerà il pubblico in un laboratorio ludico-scientifico e in un’esplorazione naturalistica degli argini del fiume (vedi post  su Facebook, in calce).

Probabilmente  ci sarà chi sfodererà una raffinata ironia  per bocciare anche queste iniziative. Ma se a Roma  si investisse anche solo  una piccola parte delle energie spese per smontare i progetti  nel  fare proposte, forse la città sarebbe messa un po’ meglio.

Le inziative di piazza del III Municipio dimostrano che  nei quartieri c’è un gran bisogno di socialità e di condivisione di momenti pubblici,  di ben altra natura rispetto alle varie movide dell’estate romana, con il loro tasso alcolico, rumoroso e commerciale. Anche Tiberis potrebbe diventare, col tempo, un luogo di incontro e di condivisione.  Se  anzichè ragionare sempre per blocchi politici contrapposti si creassero sinergie  anche tra istituzioni di diverso colore, abbandonando la logica dei rimpalli di responsabilità e lavorando insieme per il benessere dei cittadini, sarebbe davvero un nuovo segnale di rinascita.

Ma probabilmente è  fantapolitica.

AMBM

Virginia Raggi   21 settembre alle ore 15:01 ·

Vogliamo che Tiberis, la spiaggia sul Tevere, sia un luogo di incontro aperto ai cittadini, alle attività sportive e anche alle iniziative di carattere culturale e formativo. Un luogo che viva al di là dei soli mesi estivi.

Per questo da domenica 23 settembre fino a venerdì 5 ottobre, Tiberis ospiterà quattro appuntamenti per far scoprire ad adulti e bambini l’incredibile patrimonio naturalistico del Tevere.

Il progetto “Un fiume di natura… animali sulle rive del Tevere!”, coinvolgerà il pubblico in un laboratorio ludico-scientifico: i partecipanti avranno a disposizione reperti naturalistici, strumentazioni scientifiche, provette, capsule e kit per divertirsi a conoscere l’ambiente fluviale. È prevista inoltre un’esplorazione naturalistica degli argini del fiume, in cui uno zoologo esperto guiderà i partecipanti alla ricerca di tracce e segni della nostra fauna urbana.

Ringrazio l’Assessorato capitolino alla Crescita Culturale che ha promosso questa iniziativa organizzata dalla cooperativa Myosotis in collaborazione con Biblioteche di Roma. Voglio inoltre ringraziare l’Assessorato allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, l’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e l’Ufficio speciale Tevere che continuano a impegnarsi per far vivere e rendere sempre più bella la spiaggia sul Tevere.

Per informazioni e e prenotazioni: https://www.bibliotechediroma.it/…/tiberis-lungo-il-f…/19531

 

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