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Accesso agli atti come farlo

testata aereoplanini ominiDIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI 

aggiornato al 16 ottobre 2018

I cittadini, singoli o associati, possono accedere ai documenti e alle informazioni in possesso dell’Amministrazione secondo le modalità e con i limiti previsti dalla Legge 241/00 e successive modifiche ed integrazioni, e dal  Regolamento capitolino – Deliberazione Consiglio Comunale n°203/03.

Fonte:  Portale di Roma Capitale

scarica il modulo per l’accesso agli atti 

COME FARE:

I cittadini – singoli o associati – possono accedere ai documenti e alle informazioni in possesso dell’Amministrazione, secondo le modalità e con i limiti previsti dalla Legge 241/90 e s.m.i., e dal Regolamento capitolino – Deliberazione Consiglio Comunale n°203/03. Si può prendere visione dei documenti o chiederne copia – in tal caso è previsto il pagamento dei costi di riproduzione e dei diritti di ricerca e visura – ottenendo risposta entro un termine stabilito.Esistono alcuni limiti e restrizioni al diritto di accesso ai documenti e alle informazioni che sono legate, ad esempio, alla necessità di tutelare il diritto alla riservatezza di soggetti terzi.

Si può accedere in due modi:

– informalmente, mediante richiesta anche solo verbale presso l’Ufficio che detiene l’atto o l’informazione. L’interessato dovrà fornire la propria identità e ogni riferimento utile per l’individuazione del documento richiesto, spiegando le ragioni delle richiesta. L’ufficio risponde immediatamente e senza formalità.

– formalmente, qualora quello informale non sia possibile, mediante richiesta scritta e motivata che contenga anche i dati anagrafici e gli estremi del documento di riconoscimento del richiedente da esibire all’atto della richiesta che si presenta all’URP (Ufficio RElazioni con il Pubblico) , se istituito, altrimenti presso l’Ufficio che detiene l’atto. La domanda può anche essere inviata per corrispondenza, allegando copia del documento di riconoscimento, ovvero tramite fax, posta elettronica ordinariaposta elettronica certificata (Vai all’elenco caselle PEC Roma Capitale)
L’Ufficio rilascerà una ricevuta con il nome del responsabile del procedimento e dei termini per la risposta.

COSTO:
La visione dei documenti è gratuita. L’estrazione di copie è soggetta al pagamento dei costi per la riproduzione su supporti cartacei e informatici, ai diritti di ricerca e di visura, nonchè all’eventuale costo di spedizione via fax o per posta elettronica, da effettuare o presso la struttura (reversale emessa dall’URP), o tramite bonifico bancario (IBAN IT69P0200805117000400017084 – intestato alla Tesoreria di Roma Capitale con la causale della denominazione della struttura e identificativo richiesta di accesso), oppure tramite i Servizi di pagamento on line (Utenti identificati e non) e di riscossione reversali, rinvenibili nel Portale di Roma Capitale.
Il rilascio di copie conformi all’originale è subordinato ad una specifica richiesta in bollo e al pagamento, in aggiunta, dei costi di riproduzione, dei diritti di ricerca e di visura.

TERMINI:
il procedimento di accesso deve concludersi entro 10 giorni lavorativi dalla presentazione della richiesta, salvo il caso in cui la richiesta sia presentata ad un Ufficio appartenente ad una diversa struttura da quella che detiene l’atto o l’informazione per cui il termine previsto è di 15 giorni lavorativi.
In alcuni casi particolari e motivati, il termine può essere posticipato fino ad un massimo di 30 giorni come ad es. avviene quando si riscontri l’esistenza di un controinteressato al rilascio del documento, figura introdotta dalla legge 15/05 e regolamentata dal DPR 184/06.

LIMITI:
sono previsti motivi di esclusione, differimento, limitazione e divieto temporaneo. Non sono ammesse richieste generiche di “intere categorie di documenti”, che comportino lo svolgimento di attività di indagine o di elaborazione da parte degli Uffici.
Il Regolamento consta inoltre di due allegati: quello A) rappresenta una categoria di atti esclusi dal diritto di accesso, la cui richiesta darà luogo ad un diniego;
quello B) rappresenta invece gli atti che, seppur richiedibili, sono soggetti ad ulteriori procedimenti che ne determinano la temporanea non esigibilità, la richiesta di questi darà quindi luogo ad un differimento.
La limitazione viene disposta in altri casi con il rilascio del documento richiesto privo di quei dati non necessari la cui esibizione leda il diritto alla riservatezza di terzi.
Il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle imprese viene anche tutelato mediante l’eventuale il divieto temporaneo disposto dal Sindaco.

RICORSO:
Qualora sia espresso un provvedimento di rifiuto, limitazione o differimento dell’accesso o sia inutilmente trascorso il termine di 30 gg. dalla richiesta di accesso formale, è possibile chiedere il riesame entro 30 gg. al Difensore civico della Città Metropolitana di Roma Capitale (Via Quattro Novembre 119/a, cap. 00187, tel. 06/67667117 – fax 06/67667386) oppure presentare ricorso, sempre entro 30 gg., al TAR del Lazio. La richiesta di riesame interrompe i termini per presentare il ricorso.

Rapporto tra diritto di accesso e diritto alla riservatezza:
la normativa posta dal “Codice di protezione dei dati personali” (Decreto legislativo n°196 del 30.06.03) definisce all’art.59 i termini di tale rapporto, riconfermando la validità della disciplina contenuta nella legge 241/90. Nel successivo art. 60 prevede un riequilibrio tra i due interessi nel caso si tratti di documenti contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale (dati sensibili) prescrivendo una maggiore tutela per questi; infatti, la conoscenza di tali dati è consentita solo se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di pari valore, ovvero consista in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale ed inviolabile.

NORME DI RIFERIMENTO

Regolamento per l’accesso agli atti e ai documenti amministrativi di Roma Capitale
Legge n° 241/90 s.m.i
Decreto legislativo n° 196/03
DCDelib. N 203 del 20.10.2003
Legge n° 15/05
D.P.R. n° 184/06
Decreto legislativo n° 235/10
Legge n° 190/12
Decreto legislativo n° 33/13

A CHI CONSEGNARLO/INVIARLO:

UFFICI RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEI MUNICIPI

DIPARTIMENTO URBANISTICA

http://www.urbanistica.comune.roma.it/attuazione-urp-modulistica.html
inviare la domanda di accesso FORMALE via fax al n. 06/5926086 o tramite posta  o con posta elettronica certificata all’indirizzo:protocollo.urbanistica@comune.roma.it

DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jp_pagecode=dip_sviluppo_infra_manut_urb.wp&ahew=jp_pagecode
Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana
Direttore: Umberto Petroselli – tel 06 6793859 / 06 6797459 / 06 67103146 – fax 06 67102028

DIPARTIMENTO MOBILITA’ – UFFICIO PARCHEGGI

Dipartimento Mobilità e Trasporti Comune di Roma Ufficio Programmazione e Pianificazione delle Infrastrutture di Supporto alla Sosta - Largo Lamberto Loria n. 3  00147 Roma tel.: 06/671070705  fax: 06/671070712

http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=dip_mob_tra_strutt_dip.wp

 

PER LE ALTRE MODALITA’ DI ACCESSO CIVICO (SEMPLICE E GENERALIZZATO) VEDI :

Informazioni su portale di Roma Capitale

La riforma del Decreto Trasparenza (D.lgs. n.33/2013), realizzata con l’entrata in vigore del D.lgs. n.97/2016 allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche nonchè di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, ha introdotto nell’ordinamento giuridico il diritto di chiunque di accedere a dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nel rispetto di alcuni limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti.

Alla luce della riforma, pertanto, tutti i documenti, le informazioni e i dati oggetto di accesso civico, ivi compresi quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, sono pubblici e chiunque ha diritto di conoscerli, di fruirne gratuitamente e di utilizzarli e riutilizzarli, nel rispetto dell’articolo 7 del D.lgs. n.33/2013.

 

Ferma restando la possibilità di esercitare il tradizionale diritto di accesso documentale, disciplinato dalla Legge n.241/1990, rivolto a soggetti titolari di interessi qualificati corrispondenti a situazioni giuridicamente tutelate, il novellato istituto dell’accesso civico ne prevede due diverse fattispecie, indicate di seguito, le cui modalità di esercizio sono descritte nelle pagine web raggiungibili dai relativi collegamenti ipertestuali.

 

Accesso civico “semplice” – art. 5, comma 1, del D.lgs. n.33/2013 – allo scopo di richiedere documenti, informazioni e dati che l’Amministrazione di Roma Capitale abbia omesso di pubblicare nella sezione della home page denominata “Amministrazione Trasparente”.

 

Accesso civico “generalizzato” – art. 5, comma 2, del D.lgs. n.33/2013 – al fine di richiedere esclusivamente dati e documenti detenuti da Roma Capitale e ulteriori rispetto a quelli per i quali è prevista la pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’articolo 5-bis del D.lgs. n.33/2013.

 

Registro degli Accessi
L’Amministrazione Capitolina, in linea con le raccomandazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha istituito una raccolta organizzata delle richieste di accesso distinto per tipologia (c.d. Registro degli accessi), contenente i dati definiti dalla Delibera A.N.AC. n. 1309/2016 che riporta, per ogni istanza conclusa nel semestre di riferimento, la data di presentazione, la sintesi dell’oggetto, la presenza di eventuali controinteressati, l’esito della richiesta e la data della decisione”.

Il set di dati attualmente pubblicati, aggiornati semestralmente, subiranno un progressivo ampliamento sia in funzione del grado di sviluppo dei sistemi informativi, che in rapporto alle procedure di anonimizzazione, necessarie al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Vedi anche:

 FOIA (decreto trasparenza) – cronologia materiali

Cos’è il FOIA

DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2016, n. 97