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Chi dovrebbe fare un passo avanti

campidoglio aprile  2014

foto AMBM

di Anna Maria Bianchi Missaglia

Le intercettazioni  di Buzzi & Co si potrebbero usare “in positivo”,  quando riguardano persone giudicate dalla banda di “Mondo di mezzo” troppo “virtuose”. E in vista  della riorganizzazione delle Commissioni Capitoline, ormai urgente – dato che sono decapitate le commissioni Bilancio, Patrimonio e Garanzia e si dovrebbero abolire le Commissioni speciali –  si potrebbe  dare finalmente spazio a quelli che in questi due anni hanno  lavorato con scrupolo e dedizione.  Come Riccardo Magi, radicale della Lista Civica Marino, e come  i Cinquestelle, a cui era stata “scippata” la Presidenza della Commissione Controllo e Garanzia,  a quanto pare con lo zampino di Buzzi (1).  E se Magi può essersi messo in una posizione difficile con la sua stessa maggioranza votando contro le Olimpiadi 2024, penso che la politica sana, per funzionare, abbia  bisogno anche di voci discordanti (e coerenti): un grosso freno al rinnovamento della classe politica  e dell’amministrazione è infatti la consuetudine – tipicamente italiana – di adeguarsi  sempre alla linea  (o all’andazzo) generale. Soprattutto dopo Mafia Capitale, abbiamo  bisogno di gente coraggiosa e non obbediente…

Dì al tuo gruppo ciò che ha bisogno di sentirsi dire e non ciò che pensi voglia sentirsi dire”
Anonimo

Come più volte ricordato, il fatto che dalle intercettazioni emergano nomi di politici (e non) citati da Buzzi & soci come “amici” o “disponibili” non significa che si tratti di persone effettivamente amiche e disponibili della banda criminale. Sarà la magistratura ad accertare la verità, dimostrando il loro eventuale coinvolgimento o la totale estraneità ai fatti. E apprezziamo che alcuni, pur non essendo indagati (2) abbiano ugualmente deciso di fare quello che si dice “un passo indietro” autosospendendosi dal partito e da capogruppo (3). In Campidoglio: Luca Giansanti, capogruppo lista civica Marino, Francesco D’Ausilio, fino all’ottobre scorso capogruppo del PD, oggi dimessosi anche da Consigliere (4), Alfredo Ferrari, Presidente della Commissione bilancio del Partito Democratico. In Regione: Marco Vincenzi, Capogruppo PD (5)

Ma oggi voglio fare una proposta costruttiva al Sindaco Marino, che più volte ha dichiarato che la sua azione di governo è stata spesso ostacolata e  boicottato da capibastone e dalla mala amministrazione, rivendicando – giustamente – il ruolo attivo della sua Giunta nella denuncia di molti episodi poi oggetto di indagini della magistratura. Perché, in questo immane compito di ricostruire la città – sul piano concreto come su quello morale – non comincia con l’affidare incarichi strategici a coloro che si sono distinti per essersi messi di traverso a Mafia Capitale?

Gli esempi ci sono:  persone che non si sono piegate alle richieste di Buzzi e Carminati  e che in molti casi hanno subito contraccolpi di carriera. Certo, anche questi fatti emergono  dalle intercettazioni, ma se vale la presunzione di non colpevolezza prima di giudicare male qualcuno, forse non è necessario  invocare la presunzione di onestà, per dare incarichi di fiducia.

Segnalo alcuni nomi :  Aldo Barletta, dirigente del Dipartimento politiche abitative del Comune di Roma, per Buzzi un “osso durissimo” che “è entrato da 10 giorni e ha applicato tutto quello che non avevano applicato fino ad adesso” e “aveva scarsa permeabilità rispetto alle sollecitazioni esterne“.  Così viene “eliminato”: «Ma tu te ricordi chi era Barletta? Quello non cede nemmeno davanti a Gesù e Maria… mo è stato cacciato per colpa mia». (4)  E  Gabriella Acerbi, dirigente del V dipartimento, che con l’arrivo della giunta Marino era andata a sostituire Angelo Scozzafava, lo stesso poi nominato nella commissione per l’appalto Cup della Regione Lazio. La Acerbi per Buzzi è poco disponibile: “Basta che se ne va questa, non te riceve, non te parla… e che cazzo, no!”. Bisognava dunque rimuoverla, tanto che il ras delle coop romane “caldeggiava presso Franco Figurelli, capo segreteria del presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti, la nomina di Italo Walter Politano (non indagato, ndr*), ritenuto da Buzzi un soggetto funzionale ai propri scopi”. (4)

 E soprattutto segnaliamo il consigliere Riccardo Magi (Radicale eletto nella lista Civica Marino), che in questi due anni  ha avuto  il coraggio di andare contro corrente ogni volta che la sua coscienza e la sua coerenza glielo imponevano, facendo spesso domande scomode che, anche alla luce delle vicende giudiziarie degli ultimi mesi, non erano affatto fuori luogo. “In una conversazione dell’ottobre 2013 Buzzi parla di “un’operazione non meglio precisata” e dice che “la regia ce l’ha Michela, in favore della quale avrebbero dovuto, come contropartita, assumere una non meglio indicata persona”….”Il marchettificio sul bilancio gli era stato fatto saltare da Magi (fonetico) quindi era pronto l’emendamento per (inc) 100 mila euro su Ozzimo… e noi facevamo st’operazione… Siccome Magi (fonetico) gli ha fatto salta’ sta cosa l’unico modo… gli ho detto: ‘Michee (Michela, ndr), guarda, famo ‘na cosa… ce dai una mano anche tu…” (4)

Sofferto ma convinto il voto contrario di Magi alle Olimpiadi di Roma 2024, che non  contrasta con  la sua posizione critica ma costruttiva al tempo stesso (5), posizione  che sembra quella di chi è animato da un autentico desiderio di rinnovamento della politica. Quello che sta emergendo da Mafia Capitale è un mondo fatto di lusinghe, ricattie accordi sottobanco: mai come ora abbiamo bisogno di gente  che  abbia il coraggio di dire  di no senza secondi fini,  solo perché non è d’accordo.

annaemmebi@gmail.com

 * all’epoca dell’articolo, in seguito è stato indagato,  rimosso e promosso: vedi Corriere  della sera 17 febbraio 2015 Mafia Capitale, rimosso e promosso Walter Politano al Decentramento Trasferito dall’Anticorruzione perché indagato per 416 bis. Il Campidoglio: «Atto obbligatorio». Ma altri non hanno atteso solo due mesi di Ernesto Menicucci

(1)Vedi il nostro articolo:Chi controlla i controllori : la vicenda Commissione Trasparenza 5 dicembre 2014

(2) sul concetto di indagato abbiamo già approfondito nel precedente post: Mafia Capitale: un po’ di informazioni tecniche e una riflessione generalehttp://www.carteinregola.it/index.php/mafia-capitale-un-po-di-informazioni-tecniche-e-una-riflessione-generale/

(3) http://www.romatoday.it/politica/autosospensione–pd-ferrari-d-ausilio-dimissioni-giansanti.html

(4) http://roma.ilquotidianoitaliano.it/sondaggio-marino-dausilio-si-dimesso/

(5) IL Messaggero 9 giugno: Mafia Capitale, terremoto in Regione Lazio: si dimette il capogruppo del Pd Vincenzi

(4)  Il fatto quotidiano riportato dal blog di Riccardo Magi http://riccardomagi.blogspot.it/2015/06/il-fatto-quotidiano-il-radicale-il.html

Corriere della sera Mafia Capitale: Barletta, il dirigente onesto e il «no» a BuzziUn dipendente del Dipartimento Politiche Sociali che però ha perso la battaglia di Fulvio Fiano

(5) si veda questo appello lanciato il 18 giugno ai consiglieri comunali del Pd di Roma Capitale (Per conoscenza al sindaco Ignazio Marino, al commissario Matteo Orfini e al segretario del Pd Matteo Renzi)

A chi urla: elezioni! elezioni! elezioni! Noi rispondiamo: Riforme! Riforme! Riforme!

A voi, consiglieri comunali del Partito Democratico di Roma Capitale, che alle ultime elezioni avete raccolto migliaia e migliaia di preferenze, chiediamo un sussulto di dignità.
Questo così ampio consenso elettorale dovrebbe essere direttamente proporzionale alla vostra capacità di iniziativa politica, soprattutto nei momenti più difficili. Invece non soltanto nelle ultime ore, ma in tutti questi giorni e mesi di profonda crisi si continua ad avvertire un silenzio imbarazzante e nessun segnale di consapevolezza.
In questa fase di grave crisi istituzionale, a nostro avviso, può ancora essere colta una grande occasione per proporre interventi strutturali e cambiare davvero la nostra città, prima che nuovi o vecchi poteri si riorganizzino.
Chi ha avuto la pazienza di leggere e rileggere tutte le dichiarazioni di coloro che dopo l’avvio dell’inchiesta “Mafia Capitale” invocano le elezioni, il commissariamento, le autosospensioni e le dimissioni di massa, si è accorto che a Roma esiste il partito unico della protesta senza che emerga alcuna proposta.
Anche voi siete tra questi? Anche voi preferite che magistratura, presidente del Consiglio e prefetto decidano al posto vostro?
Ciò che emerge dall’inchiesta, al di là degli aspetti giudiziari, è un vuoto di strategia dell’Amministrazione capitolina in molti settori cruciali: ed è proprio in questo vuoto che si sono infiltrate e hanno dilagato la criminalità comune e quella politica.
Per questo a chi urla: elezioni! elezioni! elezioni! ci sentiamo in obbligo di rispondere: Riforme! Riforme! Riforme!
Riforma della macchina amministrativa e del sistema dei controlli interni, riforma delle aziende partecipate attraverso la messa a gara dei servizi pubblici locali, riforma dei servizi alla persona, riforma del sistema di accoglienza degli immigrati, superamento dei campi rom mediante politiche di inclusione e riconversione delle grandi opere incompiute a partire dalla metro C. Riforme prioritarie per chiunque, a prescindere dagli schieramenti politici, abbia a cuore il destino della Capitale
Ora a voi la scelta: o riformiamo davvero questa città o è meglio archiviare questa esperienza.

Riccardo Magi

Il discorso di Riccardo Magi in occasione della votazione della mozione per le Olimpiadi il 25 giugno https://soundcloud.com/riccardomagi

One Response to Chi dovrebbe fare un passo avanti

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