Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

GRAB, queste polemiche non fanno bene alla città (e andiamo oltre)

AGGIORNAMENTO DEL 7 APRILE 2021 Dopo un colloquio chiarificatore con Alberto Fiorillo, ideatore e coordinatore del progetto GRAB-Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma e Presidente di Velolove, è stata pubblicata su twitter la rettifica qui sopra, che apprezziamo, e sono stati garantiti tutti i margini per un confronto costruttivo con Carteinregola e con le altre associazioni, per affrontare con la correttezza e la serenità necessaria il confronto su un’opera così importante, comprese le criticità che sono state e saranno segnalate. Carteinregola si è messa a disposizione per quel lavoro di approfondimento e di divulgazione che cerca di svolgere su tutti i temi rilevanti collegati alle trasformazioni urbane di Roma. Continuiamo a pensare che il compito di informazione e di ascolto dei cittadini anche sul GRAB dovrebbe essere svolto da un soggetto istituzionale, in grado di dare informazioni ufficiali e raccogliere tutte le osservazioni, comprese quelle critiche, con l’indispensabile obiettività.

(nostro post del 6 aprile 2021, precedente alla rettifica)Eravamo appena usciti da un faticoso confronto con alcune associazioni e gruppi di cittadini che sparavano a zero sul Regolamento del Verde Urbano e quindi sul lavoro a cui avevamo anche noi di Carteinregola contribuito, insieme a tanti altri comitati e associazioni, con un impegno pluriennale con più Amministrazioni (1), che ci troviamo sbattuti d’ufficio in un “fronte anti GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici)” e additati sui social come quelli che si oppongono a un progetto di mobilità sostenibile , gente che esprime “giudizi così affrettati e superficiali su un lavoro poliennale con un post su internet costruito col copia/incolla e pieno di affermazioni non corrispondenti al vero“. Il “post su Internet” è in realtà un documento che abbiamo pubblicato sul nostro sito e mandato ai soggetti istituzionali interessati (2), frutto di un lungo dibattito interno che era riuscito a trovare una sintesi tra le molte anime che convivono pacificamente all’interno di Carteinregola, documento che si apriva con un elogio del GRAB e che poneva una serie di interrogativi collegati a quello che è il centro del nostro lavoro: le regole e la chiarezza, e che riguardavano, anche al di là del progetto GRAB, la ciclabilità all’interno delle aree verdi e delle ville storiche (3). E il documento si concludeva, per Villa Ada in particolare, con la proposta di un percorso alternativo al tracciato dentro la Villa che la stessa associazione Velolove, che promuove e gestisce la comunicazione del progetto, aveva ipotizzato sul proprio sito (4) e che, pochi mesi prima, anche l’Associazione Salvaiciclisti dava per scontata nella serie di mappe pubblicate sul proprio sito (5) .

Ciò è bastato, come detto, per scatenare un crescendo di tweet assai provocatori da parte di un account “GRAB” (con tanto di logo ufficiale), che ha continuato ad insistere nella rappresentazione della nostra associazione come contraria al GRAB e alla ciclomobilità, provocando un’ escalation di decine di tweet contro la nostra e altre associazioni, con commenti anche minacciosi. E la rappresentazione “ambientalisti contro ciclisti” è stata rilanciata anche in numerose interviste su testate giornalistiche, mettendo in mezzo anche il grande Antonio Cederna (6) e trasformando un dibattito su un’iniziativa importante e prestigiosa in un campo di battaglia.

A questo punto facciamo alcune riflessioni.

La prima, che le modalità di confronto democratico stanno sempre più scadendo, con l‘ormai diffusa abitudine che, in caso di divergenze, anzichè rispondere con argomenti convincenti nel merito, si sbeffeggia chi avanza critiche, o anche solo osservazioni, attribuendogli intenzioni e pregiudizi, spesso mettendolo nel mucchio di posizioni anche molto diverse, con un’etichetta a scelta tra quelle che vanno per la maggiore: “quelli del no”, “quelli dello “status quo” e via discorrendo.

C’è poi l’argomento “perchè SOLO ORA”, argomento in questo caso particolarmente curioso, visto che solo nelle ultime settimane è cominciata la consultazione – non chiamiamola partecipazione per favore – sul GRAB gestita dall’Associazione Velolove, che ha predisposto persino un modulo per raccogliere le opinioni dei cittadini per conto della partecipata comunale Roma Servizi Mobilità. E va anche detto che chi ha a che fare con cittadini e associazioni dovrebbe mettere in conto anche le critiche, giuste o sbagliate che siano, e dovrebbe saperle affrontare con la dovuta diplomazia, senza reazioni beffarde o stizzite, visto che tutti dovrebbero avere diritto di parola e di ascolto.

______________________________________________________________________________

Ci rendiamo conto che è difficile, per chi è promotore di un progetto e si è impegnato per vederlo diventare realtà, mantenere il giusto distacco di fronte alle critiche, lo abbiamo vissuto anche noi per il Regolamento del Verde.

Ma c’è una significativa differenza: per il Regolamento abbiamo difeso il nostro lavoro rispondendo nel merito, con esempi e ragionamenti, anche di fronte agli attacchi più strampalati e aggressivi; ma, soprattutto, noi lo abbiamo fatto spontaneamente, non abbiamo ricevuto alcun incarico da nessuno, anzi, abbiamo più volte sollecitato le istituzioni comunali a mettere a disposizione dei cittadini il testo della Proposta di Delibera, e a spiegarne il contenuto su un sito istituzionale, con la relativa autorevolezza.

Invece Velolove e GRAB, che risultano promotori gemelli del progetto, hanno ricevuto ufficialmente questo compito da Roma Servizi Mobilità, e, visto il tenore dell’interlocuzione con i cittadini, non ci sembrano i più adatti a svolgere il ruolo con il necessario aplomb istituzionale.

______________________________________________________________________________

Infine, da un’Associazione che si occupa di un progetto così rilevante per conto del Comune, ci si aspetterebbe maggiore trasparenza e informazione sui nomi e sui ruoli dei propri responsabili, una semplice pagina “Chi siamo”, con la pubblicazione dello statuto e l’indicazione di una sede legale.

Noi continuiamo a pensare che il GRAB sia una bellissima idea, che la mobilità dolce sia una scelta obbligata per una città soffocata dalle auto e dallo smog, che qualsiasi iniziativa che “accorci le distanze” collegando i tanti pezzi sparpagliati di città al verde e ai luoghi storici sia da sostenere (7). Ma pensiamo che tutto questo meriti un confronto sereno e costruttivo, senza incentivare contrapposizioni e lanciare slogan che scatenano le peggio tifoserie. Non fa bene al progetto del GRAB e non fa bene alla città.

Anna Maria Bianchi Missaglia

6 aprile 2021

Post scriptum: poichè questo battage ingiusto e gratuito da parte di GRAB ha fortemente danneggiato la reputazione della nostra associazione presso tante persone che, non avendo il tempo o la voglia di andare a leggere il nostro documento, ci hanno catalogato come un’associazione contro il GRAB,  la mobilità sostenibile e le biciclette, ci aspettiamo che GRAB integri tali messaggi con le necessarie precisazioni [sugli sviluppi vedi apertura comn aggiornamenti]

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

______________________________________________________________________________

Vedi il documento di Carteinregola GRAB, una questione di regole (e di comunicazione) del 29 marzo 2021

Vai a GRAB cronologia materiali

Vai a Ciclabilità nei parchi storici delle capitali europee di Maria Spina

vedi : Giulio Cederna: Villa Ada e le biciclette

scarica Da Roma Servizi Mobilità Documento 8- GRAB- Lotto 4 Studio fattibilità tratto che interessa Villa Ada 8_GRAB-Album-Lotto-4Download

NOTE

(1) vedi la sezione sul regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano

(2) vedi il nostro Documento GRAB, una questione di regole (e di comunicazione) del 29 marzo 2021

(3) Il regolamento appena approvato fornisce, all’art. 56 prescrizioni per le aree verdi che riguardano anche, e a maggior ragione, le ville storiche:

Art. 56 – Giochi e attività sportive

1. Le attività ludiche, sportive o amatoriali, sono consentite purché non arrechino disturbo o pericolo per sé o per gli altri ovvero causino danni alla vegetazione, agli animali, alle infrastrutture, agli immobili e agli elementi storico-monumentali inseriti all’interno delle aree verdi.

2. Nei parchi e nei giardini è consentito l’accesso alle biciclette, condotte a velocità moderata, come da segnaletica, esclusivamente su viali, strade e percorsi ciclabili con l’obbligo di dare precedenza ai pedoni, escludendo il transito sulle aree a verde. In caso di particolare affollamento le biciclette vanno condotte a mano. (…)

(4) In alternativa al percorso all’interno della Villa c’è la variante della Moschea, la ciclabile che da Ponte Salario raggiunge l’Auditorium. Ora è in condizioni disastrose: va rimessa in sesto e migliorata. (dal sito  Velolove)

(5) https://www.salvaiciclistiroma.it/ciclabili-a-roma-giunta-raggi/

(6) si veda in proposito il post di da noi rilanciato di Giulio Cederna: Villa Ada e le biciclette

(7) naturalmente, come spiegato nel nostro documento, con le dovute correzioni e attenzioni per siti particolari come Villa Ada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *