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Manifestazione dopo il funerale Casamonica: ma contro mafie e corruzione dal PD ci aspettiamo di più

locandina antimafia capitale 3 settembre 2015 3

La locandina della manifestazione

Carteinregola non aderisce alla manifestazione indetta il  3 settembre dal Partito Democratico romano davanti alla Chiesa Don Bosco, dove qualche settimana fa  è andato in scena il funerale  Casamonica, perchè tra le regole che il laboratorio si è dato ormai quasi 3 anni fa c’è quella di non aderire a manifestazioni indette da partiti di qualunque colore e schieramento (1).  Possono comunque  aderire e partecipare in autonomia i singoli membri del laboratorio e i comitati della nostra  rete.  Finora infatti  non abbiamo dato adesioni  a manifestazioni e sit in di PD, SEL, Lista Marchini  o Cinquestelle (gli altri non ci hanno mai invitato), ma siamo intervenuti a dibattiti o convegni sui temi di cui ci occupiamo, promossi da varie formazioni politiche. E potremmo tagliare corto così, ma invece vogliamo proporre alcune riflessioni,  sul momento che stiamo vivendo e su cosa vuol dire essere contro la Mafia a Roma oggi. Riflessioni che, ne  siamo consapevoli, sono  piuttosto controcorrente, ma il compito che ci siamo dati non è dei più comodi, dato che è  quello della “spina nel fianco” di amministrazione, partiti e anche degli stessi cittadini. E proponiamo fin d’ora una grande mobilitazione per il 3  dicembre – anniversario dell’inizio di Mafia Capitale –   promossa dalla società civile.  Aperta  a tutti, ma che parta  da una rete orizzontale, come quella creata con l’iniziativa “Spiazziamoli!” del marzo scorso, quando decine di comitati organizzarono eventi e manifestazioni in 50 piazze della città.( NOTA: Non hanno aderito neanche “Libera” (nonostante le voci di una partecipazione di Don Ciotti)  e “Dasud”, nè Cittadinanzattiva Lazio,  oltre alla Comunità Territoriale VII Municipio e rappresentanti del Presidio di “Libera” del VII Municipio e di Latina, dei “Gruppi Scout” di Roma 100 e di Roma 118, di “Spiazziamoli”, di “Cinecittà Bene Comune”, di alcuni Gruppi Parrocchiali locali (in calce i comunicati)

L’idea della manifestazione del 3 settembre è di Matteo Orfini, il commissario inviato dal Presidente/segretario  Renzi a riprendere in mano le fila del  PD romano, dopo lo scoppio delle indagini “Mondo di mezzo”. Ed effettivamente è una bella idea,  efficace, in grado di dare una risposta collettiva a quella ferita aperta che è stato il funerale di Vittorio Casamonica, quello con le gigantografie stese sulla facciata della Chiesa,  i petali di rose che piovevano dal cielo e la musica della colonna sonora del Padrino. Uno spettacolo che ha indignato anche i più cinici, che ha fatto il giro del mondo ed è  diventato simbolo del potere malavitoso della Capitale.

E ai promotori del Partito Democratico  di Roma  e del VII Municipio si sono aggiunte  man mano istituzioni – i presidenti dei Municipi,  il Sindaco Marino, il Presidente Zingaretti –  associazioni, comitati di quartiere e anche altri partiti (2) come Sinistra ecologia e libertà, persino   la lista Alfio Marchini (3). Una kermesse che ha senz’altro il merito di creare un fronte compatto, che supera differenze politiche, sociali, territoriali,  che non si vedeva da moltissimo tempo. Un’iniziativa positiva, da questo punto di vista.

Ma a noi che abbiamo fatto un  presidio di 4 mesi in Campidoglio contro le delibere del Sindaco Alemanno e che abbiamo scoperto ben prima di Mafia Capitale che la maggior parte dell’opposizione PD faceva ben poca opposizione, noi che abbiamo sperato che le indagini di Mondo di mezzo costringessero i partiti coinvolti a fare pulizia, che abbiamo apprezzato l’indagine di Fabrizio Barca sui circoli, aspettando però che passasse al livello successivo, applicando  lo stesso  rigore autocritico anche  ai vertici del Partito – consiglieri comunali, regionali, municipali, nomenklatura -,  l’organizzazione di  una manifestazione di massa “tutti con il PD contro i Casamonica” ci sembra davvero un po’ pochino.

Innanzitutto perchè,  per quanto possano colpire i simboli e i messaggi di quella cerimonia funebre, bisogna dire che i Casamonica c’entrano ben poco con Mafia Capitale. O forse c’entreranno pure, ma loro si fanno i loro affari,  vanno e vengono dal carcere da anni, controllano zone del quartiere che costituiscono il “loro territorio” da tanto tempo e nella piena conoscenza di tutti, senza che nessuno si sia finora  scandalizzato più di tanto.  E  l’associazione a delinquere scoperta dagli inquirenti battezzata “Mafia Capitale”, con la sua fitta rete di rapporti mafiosi e corruttivi, insinuata in tutti i livelli dell’amministrazione pubblica e dei partiti,  è ben più estesa  e infestante, anche se meno visibile della spudorata carnevalata della tribù Casamonica.

E sarebbe piuttosto triste, oltre che troppo facile, per un partito come il Partito Democratico, pesantemente coinvolto nelle indagini, che la manifestazione di massa del 3 settembre fosse un modo per  bypassare quel  doloroso percorso di  autocoscienza necessario a capire  gli errori commessi, a riparare i torti, a modificare regole e comportamenti,  per evitare il ripetersi delle distorsioni di un sistema profondamente radicato.

Quel funerale vistoso può essere quindi  un pretesto utile a risvegliare le coscienze, ma  non bisogna perdere di vista il quadro generale e il senso delle proporzioni: è più grave un pacchiano funerale di una famiglia malavitosa, o il fatto che il Presidente dell’Assemblea Capitolina, un  Assessore, un Presidente di commissione e un Presidente di Municipio del PD grande come un comune  siano stati arrestati (4) ?   (per non parlare degli  indagati e di quelli non indagati ma coinvolti nelle intercettazioni). E se solo si guardasse a Mafia Capitale  con la consapevolezza della   memoria  a lungo termine e senza l’insopportabile caciara degli strilli dei giornali, ci accorgeremmo della paradossale alterazione della realtà, in pieno stile  “Mondo alla rovescia”, che mette sul banco degli imputati il Sindaco e la sua Giunta, che con tutti  i limiti e gli errori, fino a prova contraria sono stati i protagonisti di un serio tentativo di cambiamento, mentre fa scomparire dalla scena moltissime tessere del puzzle: la regione Lazio, il centrodestra, e – appunto – coloro che hanno gestito il partito democratico  romano in tutti questi  anni, senza impedire che diventasse quel verminaio così ben sintetizzato nei toni e nei temi delle intercettazioni di Buzzi & C.

Quindi ben venga qualsiasi manifestazione che riporti in piazza l’indignazione dei romani. Ben venga l’apertura della manifestazione ad altre forze politiche e della società civile.  Ma se questo è il massimo  che passa il convento PD,  più che dell’inizio di una  riscossa civile rischia  di  diventare  un modo di archiviare frettolosamente un’emergenza democratica molto grave,  da affrontare con  grande coraggio e determinazione. In pratica, un’operazione di marketing per rinverdire un consenso ai minimi termini.

E questo non va bene.

Anna Maria Bianchi Missaglia annaemmebi@gmail.com

Pubblicheremo contributi al dibattito che dovessero pervenirci: laboratoriocarteinregola@gmail.com

DIBATTITO

6 settembre 2015 Contributo di Maurizio Geusa : Tutti contro la mafia e poi ? 

Dopo la partecipata manifestazione contro la mafia è forse il caso di chiedersi quale fattiva e concreta iniziativa intraprendere di contrasto che non sia solo investigativa.

Ormai da tempo siamo avvolti da un flusso continuo di dati e di informazioni, siamo in grado in qualunque ora del giorno e della notte di trovare i beni e i servizi più economici ed efficienti. Tutto meno che i servizi della pubblica amministrazione.

Infatti, scambiare informazioni ed acquisire notizie dalla pubblica amministrazione rimane un problema di orari, di luoghi, di accessi, in cui il cittadino si sente ancora un suddito.

In questo indecifrabile villaggio burocratichese il cittadino comune è destinato a perdersi e di conseguenza lasciato solo di fronte alla tentazione di ricorrere all’amico, all’amico dell’amico, al favore allo scambio in un brodo di coltura per il malaffare.

Se quindi l’indeterminatezza e l’inefficienza costituiscono il brodo di coltura del malaffare perché non contrastarlo nel modo più semplice e diretto restituendo efficienza piena alla macchina amministrativa ?

L’innovazione tecnologica ha consentito quest’anno di recapitare a tutti il modello 730 già precompilato, quindi perché non programmare anche il rilascio di tutti gli atti dovuti in modo automatico ?

Ecco quindi un tema fattivo e concreto per il Mandato del prossimo Sindaco con qualunque cognome possa avere. Rendere rapida ed efficiente la macchina amministrativa. Di conseguenza rivedere i moduli organizzativi centrali e locali, ricorrere alle nuove tecnologie ed infine ridurre il campo della “discrezionalità” e quindi dell’intervento umano sotto ogni forma lecita e a maggior ragione illecita..

L’esplicitazione di questo obiettivo produce un corollario, si inverte il rapporto non più elezione del Sindaco in base ad obiettivi sempre ottimistici che lasciano spazio all’interpretazione contingente. Al contrario i cittadini costruiscono il programma e selezionano il candidato per la sua attuazione. Quindi non programmi che scendono dall’alto verso il basso, ma al contrario programmi costruiti dai cittadini ed affidati ai propri rappresentanti.

Si parla molto di partecipazione, progettazione partecipata, le telecomunicazioni hanno rotto le barriere dell’individuo, ora si tratta di passare ad una fase successiva di collaborazione fra individui, appunto alla fase della partecipazione nella costruzione delle benessere comune.

Si avanza pertanto la proposta di attivare un laboratorio di partecipazione in cui iniziare a mettere in fila ciò che ciascuno si attende dall’amministrazione. In parole più difficili, costruire insieme il “Programma di mandato del Sindaco”.

Primo argomento del Programma sarà la rapidità ed efficienza dell’amministrazione per prosciugare il brodo di coltura di ogni mafia capitale o non.

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Libera non aderisce alla manifestazione “Antimafia Capitale: per la Legalità contro le mafie”
«In merito alle notizie riportate da alcuni organi di stampa, si precisa che Libera non aderisce alla manifestazione “Antimafia Capitale: per la Legalità contro le mafie” che si svolgerà domani giovedì 3 settembre a Roma in piazza San Giovanni Bosco, essendo Libera un coordinamento di associazioni, più di 1.600 dove ciascuna realtà è libera di aderire, di costruire i propri percorsi e fare le proprie scelte.  Non per questo Libera viene meno al sostegno di chi – nella magistratura, nelle forze di polizia, nelle istituzioni, nella politica e nelle associazioni – si oppone  al sistema criminale presente nella Capitale, convinta che “legalità” significhi responsabilità, coerenza e onestà da parte di tutti».

COMUNICATO STAMPA: CITTADINANZATTIVA LAZIO NON ADERISCE E NON PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE PROMOSSA DAL PD DOMANI IN PIAZZA DON BOSCO.
Cittadinanzattiva Lazio, come molte altre realtà civiche della nostra città, non aderisce alla manifestazione indetta domani 3 settembre dal Partito Democratico romano davanti alla Chiesa Don Bosco, dopo l’incredibile e intollerabile sceneggiata del funerale  Casamonica. Cittadinanzattiva non aderisce di norma a manifestazioni indette da partiti di qualunque colore e schieramento, ma. Mafia Capitale è un fenomeno molto complesso che ha colpito, a quanto si legge, pezzi importanti delle amministrazioni e dei consigli regionale e comunale e pezzi del PD romano e laziale e non crediamo che una manifestazione di uno dei partiti che sarebbero coinvolti possa rappresentare una svolta. Ci aspettiamo invece comportamenti e atti formali coerenti con un impegno continuo, determinato e senza incertezze nell’amministrazione e nel rinnovamento interno. Le cronache giudiziarie ci raccontano che siamo ancora lontani da questo. Giudicheremo dai fatti nei prossimi mesi

Aderiamo invece alla proposta fatta insieme a Carteinregola e ad altre associazioni di una grande mobilitazione per il 3  dicembre – anniversario dell’inizio di Mafia Capitale –   promossa dai cittadini.  Aperta  a tutti, ma che parta  da una rete orizzontale, come quella creata con l’iniziativa “Spiazziamoli!” del marzo scorso, quando decine di comitati e associazioni, compresa Cittadinanzattiva Lazio e le sue assemblee territoriali, organizzarono eventi e manifestazioni in 50 piazze della città.

Cittadinanzattiva Lazio

Comunicato : Perchè saremo assenti alla manifestazione di Piazza Don Bosco
Ieri, come rappresentanti del Presidio di “Libera” del VII Municipio e di Latina, dei “Gruppi Scout” di Roma 100 e di Roma 118, di “Spiazziamoli”, di “Cinecittà Bene Comune”, di alcuni Gruppi Parrocchiali locali, della “Comunità Territoriale VII Municipio”, ci siamo confrontati sull’opportunità di partecipare alla manifestazione di domani 3 settembre a Piazza Don Bosco, indetta dal “PD”.
La discussione, ricca e articolata in considerazione del variegato impegno profuso dalle realtà presenti, è confluita sulla decisione di far pesare la nostra assenza alla manifestazione, perché in quella piazza ci saranno formazioni partitiche dal cui interno hanno operato, sino a quando non è intervenuta la Magistratura, responsabili diretti e indiretti della corruzione che, nell’occasione, si proclamerà di voler combattere.
Non vogliamo più parole, ma azioni coerenti e decise da chi per ruolo ha l’obbligo di  rappresentare degnamente la città.
Invitiamo, pertanto, noi le Istituzioni a partecipare alla manifestazione che come Associazioni romane comunicheremo prossimamente, ove il microfono sarà a disposizione di chiunque vorrà impegnarsi per un nuovo rinascimento democratico.

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(1) qualche giorno fa il commissario PD Orfini ha annunciato che intendeva “fare della manifestazione del 3 settembre a piazza Don Bosco… già indetta dal Pd, un appuntamento unitario, senza simboli di partito né bandiere, un momento in cui tutta la città possa unirsi contro la mafia che a Roma c’è. Tuttavia è oggettivo che si tratti di un evento ideato,  promosso e organizzato dal Partito Democratico, a cui parteciperanno essenzialmente  realtà della società civile  di area centrosinistra (a parte Marchini, che non è ancora chiaro dove intenda collocarsi).

(2) La Repubblica 31 agosto 2015 Mafia, il si di Zingaretti e dell’Acli alla manifestazione del 3 settembre di Orfini Le opposizioni scendono in piazza San Giovanni Bosco al Tuscolano. Sarà probabilmente il primo impegno del sindaco Marinodi ALESSIA RABBAI

(3) Marchini: “Rispondo positivamente al Commissario del Pd Roma Matteo Orfini, che ha lanciato un appello alla lista Marchini e alle opposizioni a partecipare alla manifestazione antimafia organizzata il 3 settembre a piazza Don Bosco, luogo del funerale show di Vittorio Casamonica”.

(4) http://www.carteinregola.it/index.php/tutti-i-nomi-dellindagine-mondo-di-mezzo/

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