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METRO C: il pasticcio continua

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SI PUO’ SEGUIRE L’EVENTO  ANCHE IN STREAMING:

Parleremo, documentazione alla mano, dell’insostenibilità trasportistica, sociale, ambientale, della tratta centrale della metro C.

5 dossier con slides, video, foto, tabelle, schede per mostrare con i dati come la scelta di  andare avanti, in queste condizioni, oltre la fermata di San Giovanni, potrebbe rivelarsi un pessimo affare per tutti i cittadini romani ed un danno per la Città, per il suo centro storico, per il turismo.

Bisogna fermare la tratta T3, che da San Giovanni porta al Colosseo,  e aprire la strada alle alternative attraverso un processo partecipato

PROGRAMMA

PRESENTAZIONE

I DOSSIER:

DOSSIER 1 La mobilità dell’area metropolitana vasta romana: situazione attuale, l’inefficacia del procedere per tratti senza un programma integrato, senza un’ idea di sistema intermodale a rete, necessità prioritarie.

DOSSIER bvai sannio 1 10 20132:  La tratta centrale della metro C: il costo finanziario crescente, gli obiettivi mancati. Costi  dell’interruzione.

DOSSIER 3: I finanziamenti abnormi per la metro C  precludono interventi prioritari  e necessari sui trasporti su ferro di superficie a cominciare dalle emergenze per i pendolari e dalle annunciate pedonalizzazioni del centro storico.

DOSSIER 4: La devastazione ambientale e sociale. Paesaggio, beni storici, verde, vivibilità, economia. Valutazioni condivise di impatto sociale e ambientale, propedeutiche alla programmazione di opere infrastrutturali.

DOSSIER 5: il lavoro: il numero degli addetti e le possibili riconversioni occupazionali.

INTERVENTI DEL PUBBLICO

PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO FINALE L’impegno per una vera mobilità alternativa ed efficace dell’area metropolitana romana, frutto di un processo partecipativo aperto di decisione pubblica.

C.A.L.M.A. (Coordinamento Associazioni Lazio Mobilità Alternativa); PROGETTO CELIO; ITALIANOSTRA ROMA; COORDINAMENTO SALVIAMO IL PAESAGGIO ROMA E PROVINCIA; CARTEINREGOLA; CITTADINANZATTIVA LAZIO; MOBILITIAMOCI; RESPIRO VERDE LEGALBERI; COMITATO SALUTE E AMBIENTE EUR; COMITATO SAN GIOVANNI; COMITATO PORTA ASINARIA; IPPONIO VERDE; COMITATO PER IL PROGETTO URBANO SAN LORENZO E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO; ASSOCIAZIONE ABITANTI TUTELA E VALORIZZAZIONE CENTRO STORICO; AMATE L’ARCHITETTURA; NOROMACAPITALEDEL CEMENTO; COMITATO PER LA BELLEZZA; CONSIGLIO METROPOLITANO DI ROMA; ASSOCIAZIONE DIRITTI DEI PEDONI; COMITATO NO-CORRIDOIO ROMA-LATINA PER LA METROPOLITANA LEGGERA; COMITATO ABITARE PONTE MILVIO; ASSOCIAZIONE RESIDENTI CAMPO MARZIO; COMITATO DI QUARTIERE NUOVA TOR BELLA MONACA; UTP (Associazione Utenti Trasporto Pubblico); ASSOCIAZIONE VIVIAMOVITINIA; SCUP (Sport e Cultura popolare); AEDUCA; ACU (ass.ne consumatori utenti); COMITATO PIAZZA VITTORIO PARTECIPATA;AMUSE;ROMA NUOVO SECOLO

> Vai alla scheda Metro C: lo stato delle cose

leggi gli articoli precedenti:

Metro C nel caos

Le Associazioni romane si mobilitano ed indicono un Communication Day  rivolto alla Città nella Sala del Carroccio al Campidoglio il 9 dicembre. I Romani hanno il diritto di conoscere i dati dei costi e dei benefici al di fuori di … Continua a leggere→

Metro C: Relazione 2 ottobre 2013 di Progetto Celio e Carteinregola

scarica la relazione in PDF RELAZIONE METRO C 2 OTTOBRE METRO C RELAZIONE SULLE PROBLEMATICHE VINCOLISTICHE AMBIENTALI ECONOMICHE LOGISTICHE* A cura dell’arch. Paolo Gelsomini L’ambito è caratterizzato dall’area di pomerio delle Mura Aureliane tra Porta S.   Giovanni, Porta Asinara … Continua a leggere→

Quattro commissioni per la Metro C

AGGIORNAMENTI DELL’11 OTTOBRE 2013. Dopo una nuova Commissione convocata martedì scorso con l’audizione dei Comitati, qualche primo risultato, a quanto pare, è stato raggiunto. Secondo l’articolo pubblicato oggi su La Repubblica (scarica Alberi Repubblica 11.10.13) saranno risparmiati i platani di … Continua a leggere→

Cantieri Metro C: il massacro degli alberi a San Giovanni

Posted on 01/10/2013 di

Le immagini non hanno bisogno di commenti, ma ci si può chiedere se i cantieri non potevano essere collocati in aree non alberate, come i campetti di calcio della Romulea, o il deposito AMA o il mercato coperto di Via … Continua a leggere→

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66 Responses to METRO C: il pasticcio continua

  1. mariavitacca Rispondi

    3 dicembre 2013 a 17:46

    ROMA NON E’ UNA CITTA’ COME ALTRE!HA DELLE SUE PECULIARITA’ CHE ANDREBBERO RISPETTATE !ASSOLUTAMENTE!A COMINCIARE DAL TRASPORTO!

  2. mariavitacca Rispondi

    3 dicembre 2013 a 17:46

    ROMA NON E’ UNA CITTA’ COME ALTRE!HA DELLE SUE PECULIARITA’ CHE ANDREBBERO RISPETTATE !ASSOLUTAMENTE!A COMINCIARE DAL TRASPORTO!

  3. mariavitacca Rispondi

    3 dicembre 2013 a 17:46

    ROMA NON E’ UNA CITTA’ COME ALTRE!HA DELLE SUE PECULIARITA’ CHE ANDREBBERO RISPETTATE !ASSOLUTAMENTE!A COMINCIARE DAL TRASPORTO!

  4. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 11:24

    Buongiorno e complimenti per l’iniziativa. Condivido un dato politico che probabilmente può interessare: in Assemblea Capitolina, il collega consigliere comunale Enrico Stefàno (M5S) ha proposto, ad ottobre, una mozione per la sospensione della tratta T3 e una riflessione sulle possibili alternative. Ebbene tutta la maggioranza (anche Athos De Luca, che ai giornali aveva dichiarato le nostre stesse intenzioni) ha votato contro. Un saluto, Daniele Frongia, M5S Roma ps qui il testo della mozione

  5. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 11:24

    Buongiorno e complimenti per l’iniziativa. Condivido un dato politico che probabilmente può interessare: in Assemblea Capitolina, il collega consigliere comunale Enrico Stefàno (M5S) ha proposto, ad ottobre, una mozione per la sospensione della tratta T3 e una riflessione sulle possibili alternative. Ebbene tutta la maggioranza (anche Athos De Luca, che ai giornali aveva dichiarato le nostre stesse intenzioni) ha votato contro. Un saluto, Daniele Frongia, M5S Roma ps qui il testo della mozione

  6. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 11:24

    Buongiorno e complimenti per l’iniziativa. Condivido un dato politico che probabilmente può interessare: in Assemblea Capitolina, il collega consigliere comunale Enrico Stefàno (M5S) ha proposto, ad ottobre, una mozione per la sospensione della tratta T3 e una riflessione sulle possibili alternative. Ebbene tutta la maggioranza (anche Athos De Luca, che ai giornali aveva dichiarato le nostre stesse intenzioni) ha votato contro. Un saluto, Daniele Frongia, M5S Roma ps qui il testo della mozione

  7. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 11:24

  8. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 11:24

  9. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 11:24

  10. Mirko Rispondi

    4 dicembre 2013 a 12:15

    perchè invece di bloccare la realizzazione di linee metropolitane non combattete per il divieto di accesso al centro storico… gli alberi si ripiantano o si spostano, le giornate che perdiamo in macchina per colpa del traffico no…

    • carteinregola Rispondi

      4 dicembre 2013 a 14:10

      Noi siamo cittadini come te, e ci attiviamo su quelle che riteniamo criticità cittadine, compresi i problemi della mobilità. Però dovrebbero attivarsi tutti per difendere il proprio diritto alla città sostenibile, tu compreso… (quel “perchè non vi attivate suona un po’ male :-)

      • Luca Rispondi

        4 dicembre 2013 a 17:55

        Voi non vi attivate, state bloccando un’opera sacrosanta che permettera a decine di migliaia di persone di attraversare la città su di un mezzo che non inquina, rapido e sicuro. L’alternativa è morire di traffico, ma voi dove abitate? Certo se uno abita a Colosseo può anche fregarsene della metro, tanto in centro già ci sta, se la fa a piedi e fine. La i milioni di cittadini romani che ogni giorno devono attraversare la città per sbrigare i loro affari non possono più tollerare una (im)mobilità come quella attuale di Roma, dove ci vogliono 2 ore per fare 10 km.

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:06

      Noi non blocchiamo le linee metropolitane, noi abbiamo sollevato dubbi su una tratta, come del resto fatto più volte dalla DIA, dalla Corte dei Conti e dai vari collegi dei revisori dei conti…

  11. Mirko Rispondi

    4 dicembre 2013 a 12:15

    perchè invece di bloccare la realizzazione di linee metropolitane non combattete per il divieto di accesso al centro storico… gli alberi si ripiantano o si spostano, le giornate che perdiamo in macchina per colpa del traffico no…

    • carteinregola Rispondi

      4 dicembre 2013 a 14:10

      Noi siamo cittadini come te, e ci attiviamo su quelle che riteniamo criticità cittadine, compresi i problemi della mobilità. Però dovrebbero attivarsi tutti per difendere il proprio diritto alla città sostenibile, tu compreso… (quel “perchè non vi attivate suona un po’ male :-)

      • Luca Rispondi

        4 dicembre 2013 a 17:55

        Voi non vi attivate, state bloccando un’opera sacrosanta che permettera a decine di migliaia di persone di attraversare la città su di un mezzo che non inquina, rapido e sicuro. L’alternativa è morire di traffico, ma voi dove abitate? Certo se uno abita a Colosseo può anche fregarsene della metro, tanto in centro già ci sta, se la fa a piedi e fine. La i milioni di cittadini romani che ogni giorno devono attraversare la città per sbrigare i loro affari non possono più tollerare una (im)mobilità come quella attuale di Roma, dove ci vogliono 2 ore per fare 10 km.

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:06

      Noi non blocchiamo le linee metropolitane, noi abbiamo sollevato dubbi su una tratta, come del resto fatto più volte dalla DIA, dalla Corte dei Conti e dai vari collegi dei revisori dei conti…

  12. Mirko Rispondi

    4 dicembre 2013 a 12:15

    perchè invece di bloccare la realizzazione di linee metropolitane non combattete per il divieto di accesso al centro storico… gli alberi si ripiantano o si spostano, le giornate che perdiamo in macchina per colpa del traffico no…

    • carteinregola Rispondi

      4 dicembre 2013 a 14:10

      Noi siamo cittadini come te, e ci attiviamo su quelle che riteniamo criticità cittadine, compresi i problemi della mobilità. Però dovrebbero attivarsi tutti per difendere il proprio diritto alla città sostenibile, tu compreso… (quel “perchè non vi attivate suona un po’ male :-)

      • Luca Rispondi

        4 dicembre 2013 a 17:55

        Voi non vi attivate, state bloccando un’opera sacrosanta che permettera a decine di migliaia di persone di attraversare la città su di un mezzo che non inquina, rapido e sicuro. L’alternativa è morire di traffico, ma voi dove abitate? Certo se uno abita a Colosseo può anche fregarsene della metro, tanto in centro già ci sta, se la fa a piedi e fine. La i milioni di cittadini romani che ogni giorno devono attraversare la città per sbrigare i loro affari non possono più tollerare una (im)mobilità come quella attuale di Roma, dove ci vogliono 2 ore per fare 10 km.

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:06

      Noi non blocchiamo le linee metropolitane, noi abbiamo sollevato dubbi su una tratta, come del resto fatto più volte dalla DIA, dalla Corte dei Conti e dai vari collegi dei revisori dei conti…

  13. Andrea S. Rispondi

    4 dicembre 2013 a 13:47

    Meno male, che la mozione anti-metroC è stata bocciata… -.-
    Forse persino Athos de Luca ha capito quanto sia inutile e dannoso continuare a remare contro la metro C, invece di caldeggiarla e semmai contribuire positivamente a fare chiarezza su un progetto già esistente e finanziato fino a Colosseo…
    Forse c’è speranza per tutti….

    • carteinregola Rispondi

      4 dicembre 2013 a 14:08

      A questo punto puoi venire al convegno di lunedì a sentire le ragioni contrarie, così ti sarai fatto un’opinione circostanziata…

  14. Andrea S. Rispondi

    4 dicembre 2013 a 13:47

    Meno male, che la mozione anti-metroC è stata bocciata… -.-
    Forse persino Athos de Luca ha capito quanto sia inutile e dannoso continuare a remare contro la metro C, invece di caldeggiarla e semmai contribuire positivamente a fare chiarezza su un progetto già esistente e finanziato fino a Colosseo…
    Forse c’è speranza per tutti….

    • carteinregola Rispondi

      4 dicembre 2013 a 14:08

      A questo punto puoi venire al convegno di lunedì a sentire le ragioni contrarie, così ti sarai fatto un’opinione circostanziata…

  15. Andrea S. Rispondi

    4 dicembre 2013 a 13:47

    Meno male, che la mozione anti-metroC è stata bocciata… -.-
    Forse persino Athos de Luca ha capito quanto sia inutile e dannoso continuare a remare contro la metro C, invece di caldeggiarla e semmai contribuire positivamente a fare chiarezza su un progetto già esistente e finanziato fino a Colosseo…
    Forse c’è speranza per tutti….

    • carteinregola Rispondi

      4 dicembre 2013 a 14:08

      A questo punto puoi venire al convegno di lunedì a sentire le ragioni contrarie, così ti sarai fatto un’opinione circostanziata…

  16. Fabio Limiti Rispondi

    4 dicembre 2013 a 16:59

    La metro C attestata a San Giovanni è un non senso assoluto.
    Per consentire la pedonalizzazione del centro storico è indispensabile decongestionare il nodo di San Giovanni, poichè San Giovanni è praticamente il Colosseo, e voi che proponete?
    Ma naturalmente di attestare a San Giovanni anche la metro C! Facciamo un bel nodo di scambio proprio di fronte alla Porta Asinaria; un bel capolinea Atac Cotral magari al posto del prato di fronte alla Basilica.
    La tangenziale interna Tintoretto-Togliatti ormai è una utopia per motivi finanziari; la metro C la interrompiamo a San Giovanni e cosa resta per attraversare la città? Ma naturalmente quello che c’era prima, ovvero la Cristoforo Colombo e i lungotevere.
    Alla faccia della coerenza; certe battaglie sono patetiche poichè impostate su motivi non tecnici (quelli si risolvono) ma ideologici.
    Forse che la proposta di Athos De Luca è finalizzata piuttosto a mettere fine al rapporto sciagurato con questo gruppo di appaltatori (IM) prenditori?

    • Enrico Marsili Rispondi

      7 dicembre 2013 a 09:48

      Non conosco abbastanza i dati tecnici ma l`opposizione di principio a QUALUNQUE infrastruttura non fa progredire un paese. E poi, perche`non discutere in fase di progetto preliminare, invece che a cantiere aperto. Da ex archeologo dilettante, mi hanno insegnato che l`archeologia e distruzione e documentazione. La muesalizzazione e`solo una piccola parte del processo. Senza parlare delle priorita`di una citta`come Roma, dove la mobilita`e`tutta centripeta, etc. Insomma, ci sono delle obiezioni ragionate o e`un semplice no di principio?

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:08

      De Luca ha ribadito di essere contrario alla T3 punto e basta. “Forse che” gli amministratori hanno iniziato a prendere sul serio le varie relazioni della Corte dei Conti

  17. Fabio Limiti Rispondi

    4 dicembre 2013 a 16:59

    La metro C attestata a San Giovanni è un non senso assoluto.
    Per consentire la pedonalizzazione del centro storico è indispensabile decongestionare il nodo di San Giovanni, poichè San Giovanni è praticamente il Colosseo, e voi che proponete?
    Ma naturalmente di attestare a San Giovanni anche la metro C! Facciamo un bel nodo di scambio proprio di fronte alla Porta Asinaria; un bel capolinea Atac Cotral magari al posto del prato di fronte alla Basilica.
    La tangenziale interna Tintoretto-Togliatti ormai è una utopia per motivi finanziari; la metro C la interrompiamo a San Giovanni e cosa resta per attraversare la città? Ma naturalmente quello che c’era prima, ovvero la Cristoforo Colombo e i lungotevere.
    Alla faccia della coerenza; certe battaglie sono patetiche poichè impostate su motivi non tecnici (quelli si risolvono) ma ideologici.
    Forse che la proposta di Athos De Luca è finalizzata piuttosto a mettere fine al rapporto sciagurato con questo gruppo di appaltatori (IM) prenditori?

    • Enrico Marsili Rispondi

      7 dicembre 2013 a 09:48

      Non conosco abbastanza i dati tecnici ma l`opposizione di principio a QUALUNQUE infrastruttura non fa progredire un paese. E poi, perche`non discutere in fase di progetto preliminare, invece che a cantiere aperto. Da ex archeologo dilettante, mi hanno insegnato che l`archeologia e distruzione e documentazione. La muesalizzazione e`solo una piccola parte del processo. Senza parlare delle priorita`di una citta`come Roma, dove la mobilita`e`tutta centripeta, etc. Insomma, ci sono delle obiezioni ragionate o e`un semplice no di principio?

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:08

      De Luca ha ribadito di essere contrario alla T3 punto e basta. “Forse che” gli amministratori hanno iniziato a prendere sul serio le varie relazioni della Corte dei Conti

  18. Fabio Limiti Rispondi

    4 dicembre 2013 a 16:59

    La metro C attestata a San Giovanni è un non senso assoluto.
    Per consentire la pedonalizzazione del centro storico è indispensabile decongestionare il nodo di San Giovanni, poichè San Giovanni è praticamente il Colosseo, e voi che proponete?
    Ma naturalmente di attestare a San Giovanni anche la metro C! Facciamo un bel nodo di scambio proprio di fronte alla Porta Asinaria; un bel capolinea Atac Cotral magari al posto del prato di fronte alla Basilica.
    La tangenziale interna Tintoretto-Togliatti ormai è una utopia per motivi finanziari; la metro C la interrompiamo a San Giovanni e cosa resta per attraversare la città? Ma naturalmente quello che c’era prima, ovvero la Cristoforo Colombo e i lungotevere.
    Alla faccia della coerenza; certe battaglie sono patetiche poichè impostate su motivi non tecnici (quelli si risolvono) ma ideologici.
    Forse che la proposta di Athos De Luca è finalizzata piuttosto a mettere fine al rapporto sciagurato con questo gruppo di appaltatori (IM) prenditori?

    • Enrico Marsili Rispondi

      7 dicembre 2013 a 09:48

      Non conosco abbastanza i dati tecnici ma l`opposizione di principio a QUALUNQUE infrastruttura non fa progredire un paese. E poi, perche`non discutere in fase di progetto preliminare, invece che a cantiere aperto. Da ex archeologo dilettante, mi hanno insegnato che l`archeologia e distruzione e documentazione. La muesalizzazione e`solo una piccola parte del processo. Senza parlare delle priorita`di una citta`come Roma, dove la mobilita`e`tutta centripeta, etc. Insomma, ci sono delle obiezioni ragionate o e`un semplice no di principio?

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:08

      De Luca ha ribadito di essere contrario alla T3 punto e basta. “Forse che” gli amministratori hanno iniziato a prendere sul serio le varie relazioni della Corte dei Conti

  19. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 18:03

    Il M5S è a favore del “ferro” e delle metropolitane, senza però prescindere dalla legalità e il rispetto della cosa pubblica (compresi i soldi dei cittadini). Se devo fare i lavori a casa, mi preoccupo di averne l’autorizzazione, di non danneggiare i vicini, di non arrecare danni al palazzo, di tenere sotto controllo le spese e tutto quello che suggerisce il buon senso. Se invece trattasi di opera pubblica, possiamo disinteressarcene, questo è il senso ultimo e alto trasmesso da alcuni commenti che leggo qui: non importa se la T3 non ha le carte in regola, se può danneggiare il parco archeologico più importante al mondo, se la Corte dei Conti dice che potremo sforare il budget di qualche miliardo, che il cantiere potrebbe durare molti più anni del previsto. Non importa: l’importante è costruire e far(ci) spendere questi soldi. Non importa il risultato. E il danno per noi cittadini. Invito a leggere quel che dice la Corte dei Conti: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2013/11/metro-c-forse-arrivera-a-san-giovanni.html

    • Marco Rispondi

      6 dicembre 2013 a 10:13

      Sono un sostenitore ed elettore alle ultime elezioni del M5S ma questa in battaglia secondo me avete toppato. Siete a favore del ferro? allora cosa proponete al posto della metro C? una tramvia, che nn può rispondere alle esigenze di trasporto primario, semmai può essere un ottimo sistema secondario? piste ciclabili? autobus? va bene vigilare sulla corretta esecuzione delle opere, ma da li a bloccare l’opera ce ne passa…

  20. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 18:03

    Il M5S è a favore del “ferro” e delle metropolitane, senza però prescindere dalla legalità e il rispetto della cosa pubblica (compresi i soldi dei cittadini). Se devo fare i lavori a casa, mi preoccupo di averne l’autorizzazione, di non danneggiare i vicini, di non arrecare danni al palazzo, di tenere sotto controllo le spese e tutto quello che suggerisce il buon senso. Se invece trattasi di opera pubblica, possiamo disinteressarcene, questo è il senso ultimo e alto trasmesso da alcuni commenti che leggo qui: non importa se la T3 non ha le carte in regola, se può danneggiare il parco archeologico più importante al mondo, se la Corte dei Conti dice che potremo sforare il budget di qualche miliardo, che il cantiere potrebbe durare molti più anni del previsto. Non importa: l’importante è costruire e far(ci) spendere questi soldi. Non importa il risultato. E il danno per noi cittadini. Invito a leggere quel che dice la Corte dei Conti: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2013/11/metro-c-forse-arrivera-a-san-giovanni.html

    • Marco Rispondi

      6 dicembre 2013 a 10:13

      Sono un sostenitore ed elettore alle ultime elezioni del M5S ma questa in battaglia secondo me avete toppato. Siete a favore del ferro? allora cosa proponete al posto della metro C? una tramvia, che nn può rispondere alle esigenze di trasporto primario, semmai può essere un ottimo sistema secondario? piste ciclabili? autobus? va bene vigilare sulla corretta esecuzione delle opere, ma da li a bloccare l’opera ce ne passa…

  21. Daniele Frongia Rispondi

    4 dicembre 2013 a 18:03

    Il M5S è a favore del “ferro” e delle metropolitane, senza però prescindere dalla legalità e il rispetto della cosa pubblica (compresi i soldi dei cittadini). Se devo fare i lavori a casa, mi preoccupo di averne l’autorizzazione, di non danneggiare i vicini, di non arrecare danni al palazzo, di tenere sotto controllo le spese e tutto quello che suggerisce il buon senso. Se invece trattasi di opera pubblica, possiamo disinteressarcene, questo è il senso ultimo e alto trasmesso da alcuni commenti che leggo qui: non importa se la T3 non ha le carte in regola, se può danneggiare il parco archeologico più importante al mondo, se la Corte dei Conti dice che potremo sforare il budget di qualche miliardo, che il cantiere potrebbe durare molti più anni del previsto. Non importa: l’importante è costruire e far(ci) spendere questi soldi. Non importa il risultato. E il danno per noi cittadini. Invito a leggere quel che dice la Corte dei Conti: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma2013/2013/11/metro-c-forse-arrivera-a-san-giovanni.html

    • Marco Rispondi

      6 dicembre 2013 a 10:13

      Sono un sostenitore ed elettore alle ultime elezioni del M5S ma questa in battaglia secondo me avete toppato. Siete a favore del ferro? allora cosa proponete al posto della metro C? una tramvia, che nn può rispondere alle esigenze di trasporto primario, semmai può essere un ottimo sistema secondario? piste ciclabili? autobus? va bene vigilare sulla corretta esecuzione delle opere, ma da li a bloccare l’opera ce ne passa…

  22. mario Rispondi

    4 dicembre 2013 a 20:50

    mamma mia quante associazioni, tutta questa energia sprecata per una causa pessima, impedire a Roma di aver una rete metropolitana da città civile, non dico come Londra ma almeno come…Milano!

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:13

      Ciao Mario, se a casa tua gli operai ti chiedessero 3 o 4 volte il preventivo concordato e se invece di 3 mesi di lavoro si prendessero 12 mesi (ma anche 24 o 36…), tu saresti contento e andresti avanti? Occorrerebbe avere il coraggio di trattare la cosa pubblica come se fosse privata.

      • Er Chini Rispondi

        10 dicembre 2013 a 16:18

        ma cosa centra scusa??? se ti chiedono 3-4 volte in più li cacci e basta e prendi un altra ditta non fermi un opera cruciale ..allora con questo ragionamento in italia non dovremo piu fare niente. Tanto più che tutte le metro del mondo hanno inevitabilmente aumentato i costi durante l’opera o sono state comunque dal principio costose. Guarda questo post di gente più competente di VOI http://www.cityrailways.it/news/le-metropolitane-piu-costose-del-mondo.html …. Considera inoltre, non so se lo sai, che molti fondi destinati alla costruzione del tratto T3 finanziano anche la ristrutturazione di opere come la basilica di Massenzio e altro (cosa direi sacrosanta che il comune non farebbe mai altrimenti). Fare propaganda con i costi è mero populismo bisogna avere dati CONOSCENZE COMPETENZE ma soprattutto non va bene una cosa proponete cose serie non i tram che sono si utilissimi ma inutili per collegare TUTTA ROMA..non siamo un paesino ma una città 2 649 724 abitanti[3] è il comune più popoloso d’Italia, con 1 287,36 km di superficie..suvvia anche voi documentatevi su wikipedia e fate una cosa buona per l’Italia iniziate a proporre cose fattibili e idee giuste sennò M5S diventerete come gli altri partiti..bravi solo a fare critica senza dare idee alternativa valide.

  23. mario Rispondi

    4 dicembre 2013 a 20:50

    mamma mia quante associazioni, tutta questa energia sprecata per una causa pessima, impedire a Roma di aver una rete metropolitana da città civile, non dico come Londra ma almeno come…Milano!

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:13

      Ciao Mario, se a casa tua gli operai ti chiedessero 3 o 4 volte il preventivo concordato e se invece di 3 mesi di lavoro si prendessero 12 mesi (ma anche 24 o 36…), tu saresti contento e andresti avanti? Occorrerebbe avere il coraggio di trattare la cosa pubblica come se fosse privata.

      • Er Chini Rispondi

        10 dicembre 2013 a 16:18

        ma cosa centra scusa??? se ti chiedono 3-4 volte in più li cacci e basta e prendi un altra ditta non fermi un opera cruciale ..allora con questo ragionamento in italia non dovremo piu fare niente. Tanto più che tutte le metro del mondo hanno inevitabilmente aumentato i costi durante l’opera o sono state comunque dal principio costose. Guarda questo post di gente più competente di VOI http://www.cityrailways.it/news/le-metropolitane-piu-costose-del-mondo.html …. Considera inoltre, non so se lo sai, che molti fondi destinati alla costruzione del tratto T3 finanziano anche la ristrutturazione di opere come la basilica di Massenzio e altro (cosa direi sacrosanta che il comune non farebbe mai altrimenti). Fare propaganda con i costi è mero populismo bisogna avere dati CONOSCENZE COMPETENZE ma soprattutto non va bene una cosa proponete cose serie non i tram che sono si utilissimi ma inutili per collegare TUTTA ROMA..non siamo un paesino ma una città 2 649 724 abitanti[3] è il comune più popoloso d’Italia, con 1 287,36 km di superficie..suvvia anche voi documentatevi su wikipedia e fate una cosa buona per l’Italia iniziate a proporre cose fattibili e idee giuste sennò M5S diventerete come gli altri partiti..bravi solo a fare critica senza dare idee alternativa valide.

  24. mario Rispondi

    4 dicembre 2013 a 20:50

    mamma mia quante associazioni, tutta questa energia sprecata per una causa pessima, impedire a Roma di aver una rete metropolitana da città civile, non dico come Londra ma almeno come…Milano!

    • Daniele Frongia Rispondi

      8 dicembre 2013 a 01:13

      Ciao Mario, se a casa tua gli operai ti chiedessero 3 o 4 volte il preventivo concordato e se invece di 3 mesi di lavoro si prendessero 12 mesi (ma anche 24 o 36…), tu saresti contento e andresti avanti? Occorrerebbe avere il coraggio di trattare la cosa pubblica come se fosse privata.

      • Er Chini Rispondi

        10 dicembre 2013 a 16:18

        ma cosa centra scusa??? se ti chiedono 3-4 volte in più li cacci e basta e prendi un altra ditta non fermi un opera cruciale ..allora con questo ragionamento in italia non dovremo piu fare niente. Tanto più che tutte le metro del mondo hanno inevitabilmente aumentato i costi durante l’opera o sono state comunque dal principio costose. Guarda questo post di gente più competente di VOI http://www.cityrailways.it/news/le-metropolitane-piu-costose-del-mondo.html …. Considera inoltre, non so se lo sai, che molti fondi destinati alla costruzione del tratto T3 finanziano anche la ristrutturazione di opere come la basilica di Massenzio e altro (cosa direi sacrosanta che il comune non farebbe mai altrimenti). Fare propaganda con i costi è mero populismo bisogna avere dati CONOSCENZE COMPETENZE ma soprattutto non va bene una cosa proponete cose serie non i tram che sono si utilissimi ma inutili per collegare TUTTA ROMA..non siamo un paesino ma una città 2 649 724 abitanti[3] è il comune più popoloso d’Italia, con 1 287,36 km di superficie..suvvia anche voi documentatevi su wikipedia e fate una cosa buona per l’Italia iniziate a proporre cose fattibili e idee giuste sennò M5S diventerete come gli altri partiti..bravi solo a fare critica senza dare idee alternativa valide.

  25. Paolo Gelsomini Rispondi

    8 dicembre 2013 a 09:01

    Sono uno dei relatori del convegno di domani. Studio le problematiche della mobilità a Roma in relazione all’urbanistica. Vi assicuro che mobilità non vuol dire solo metropolitane, ma reti di trasporti intermodali (metro, bus, tram, navette, piste ciclabili) con dei nodi strategici di scambio (parcheggi) e di riqualificazione urbana e metropolitana (centralità del PRG). Vi pare che si sta facendo questo con una metro C che prosegue alla cieca (qualcuno sa dove finirà?), nella speranza di improbabili nuovi finanziamenti (qualcuno sa quanto costerà?) e senza un cronoprogramma serio e degno di questo nome (qualcuno sa quando finirà?). E soprattutto tutte le risorse della mobilità romana saranno assorbite per questa spada diretta verso il Colosseo (si dice nel 2020), verso piazza Venezia (2025?) o, per concludere il percorso fondamentale di 25,5 Km, verso Clodio-Mazzini (si può ipotizzare ottimisticamente il 2040?). La metro D evidentemente non vedrà la luce (stiamo appena al preliminare che per altro già costa) ed addio intersezione a piazza Venezia con la C; le stazioni del centro storico presentano tutte difficoltà archeologiche, idrogeologiche e statiche per gli edifici ed i monumenti; il nodo terminale di Tor di Quinto che dava senso all’opera è oramai una chimera. Allora noi diciamo ai lettori che in buona fede scrivono a carteinregola: chi è che non vuole risolvere il grave problema della mobilità romana?
    Noi non diciamo di fare il terminal a San Giovanni. Diciamo di non andare avanti sapendo che tutti gli obiettivi strategici sono falliti mentre i costi sono saliti e continueranno a salire. Apriamo un grande new deal sulla mobilità e pensiamo seriamente, con i tecnici, ad impiegare bene le risorse per cominciare a costruire a Roma una vera rete trasportistica con linee di tram, bus elettrici, nodi di scambio con parcheggi. Pensiamo anche alle linee ferroviarie regionali, all’anello ferroviario, alle linne di ferrovia e di tramvia che già abbiamo e che andrebbero solo riqualificate. Pensiamo ai tragitti dei pendolari, a zone non servite come la Cassia. Leggiamo, insieme ai tecnici, i flussi di passeggeri nelle ore di punta, e scopriremo che non vogliono arrivare al Colosseo (previsti 5000 passeggeri/ora di punta in direzione nord contro i 17.000 iniziali) ma si spostano lungo linee tangenziali (GRA, Sistema tangenziale intermedio ecc.). Non ci vuole molto per distinguere la scienza trasportistica dagli affari. Per favore, non diteci che facciamo ideologia. Noi portiamo i fatti. Ed il convegno di domani ha questo senso. Per andare avanti, non per distruggere.

    • Er Chini Rispondi

      10 dicembre 2013 a 16:23

      me sa che te non hai mai viaggiato nel mondo ma anzi non hai proprio mai viaggiato a Roma nell’ora di punta sulla colombo o direzione centro…Gli autobus a Roma sono oltre 1200 e non sono riusciti a risolvere il traffico per il semplice motivo (guarda un pò) che si muovono per strada come le auto…Non abitiamo negli Stati Uniti ma a Roma città antica città dove fino a ieri (e ancora oggi) sono stati costruiti palazzi di sette piani con strade minuscole quindi morale della favola a meno che domani gli autobus non iniziano a volare sarà difficile avere un alternativa…

  26. Paolo Gelsomini Rispondi

    8 dicembre 2013 a 09:01

    Sono uno dei relatori del convegno di domani. Studio le problematiche della mobilità a Roma in relazione all’urbanistica. Vi assicuro che mobilità non vuol dire solo metropolitane, ma reti di trasporti intermodali (metro, bus, tram, navette, piste ciclabili) con dei nodi strategici di scambio (parcheggi) e di riqualificazione urbana e metropolitana (centralità del PRG). Vi pare che si sta facendo questo con una metro C che prosegue alla cieca (qualcuno sa dove finirà?), nella speranza di improbabili nuovi finanziamenti (qualcuno sa quanto costerà?) e senza un cronoprogramma serio e degno di questo nome (qualcuno sa quando finirà?). E soprattutto tutte le risorse della mobilità romana saranno assorbite per questa spada diretta verso il Colosseo (si dice nel 2020), verso piazza Venezia (2025?) o, per concludere il percorso fondamentale di 25,5 Km, verso Clodio-Mazzini (si può ipotizzare ottimisticamente il 2040?). La metro D evidentemente non vedrà la luce (stiamo appena al preliminare che per altro già costa) ed addio intersezione a piazza Venezia con la C; le stazioni del centro storico presentano tutte difficoltà archeologiche, idrogeologiche e statiche per gli edifici ed i monumenti; il nodo terminale di Tor di Quinto che dava senso all’opera è oramai una chimera. Allora noi diciamo ai lettori che in buona fede scrivono a carteinregola: chi è che non vuole risolvere il grave problema della mobilità romana?
    Noi non diciamo di fare il terminal a San Giovanni. Diciamo di non andare avanti sapendo che tutti gli obiettivi strategici sono falliti mentre i costi sono saliti e continueranno a salire. Apriamo un grande new deal sulla mobilità e pensiamo seriamente, con i tecnici, ad impiegare bene le risorse per cominciare a costruire a Roma una vera rete trasportistica con linee di tram, bus elettrici, nodi di scambio con parcheggi. Pensiamo anche alle linee ferroviarie regionali, all’anello ferroviario, alle linne di ferrovia e di tramvia che già abbiamo e che andrebbero solo riqualificate. Pensiamo ai tragitti dei pendolari, a zone non servite come la Cassia. Leggiamo, insieme ai tecnici, i flussi di passeggeri nelle ore di punta, e scopriremo che non vogliono arrivare al Colosseo (previsti 5000 passeggeri/ora di punta in direzione nord contro i 17.000 iniziali) ma si spostano lungo linee tangenziali (GRA, Sistema tangenziale intermedio ecc.). Non ci vuole molto per distinguere la scienza trasportistica dagli affari. Per favore, non diteci che facciamo ideologia. Noi portiamo i fatti. Ed il convegno di domani ha questo senso. Per andare avanti, non per distruggere.

    • Er Chini Rispondi

      10 dicembre 2013 a 16:23

      me sa che te non hai mai viaggiato nel mondo ma anzi non hai proprio mai viaggiato a Roma nell’ora di punta sulla colombo o direzione centro…Gli autobus a Roma sono oltre 1200 e non sono riusciti a risolvere il traffico per il semplice motivo (guarda un pò) che si muovono per strada come le auto…Non abitiamo negli Stati Uniti ma a Roma città antica città dove fino a ieri (e ancora oggi) sono stati costruiti palazzi di sette piani con strade minuscole quindi morale della favola a meno che domani gli autobus non iniziano a volare sarà difficile avere un alternativa…

  27. Paolo Gelsomini Rispondi

    8 dicembre 2013 a 09:01

    Sono uno dei relatori del convegno di domani. Studio le problematiche della mobilità a Roma in relazione all’urbanistica. Vi assicuro che mobilità non vuol dire solo metropolitane, ma reti di trasporti intermodali (metro, bus, tram, navette, piste ciclabili) con dei nodi strategici di scambio (parcheggi) e di riqualificazione urbana e metropolitana (centralità del PRG). Vi pare che si sta facendo questo con una metro C che prosegue alla cieca (qualcuno sa dove finirà?), nella speranza di improbabili nuovi finanziamenti (qualcuno sa quanto costerà?) e senza un cronoprogramma serio e degno di questo nome (qualcuno sa quando finirà?). E soprattutto tutte le risorse della mobilità romana saranno assorbite per questa spada diretta verso il Colosseo (si dice nel 2020), verso piazza Venezia (2025?) o, per concludere il percorso fondamentale di 25,5 Km, verso Clodio-Mazzini (si può ipotizzare ottimisticamente il 2040?). La metro D evidentemente non vedrà la luce (stiamo appena al preliminare che per altro già costa) ed addio intersezione a piazza Venezia con la C; le stazioni del centro storico presentano tutte difficoltà archeologiche, idrogeologiche e statiche per gli edifici ed i monumenti; il nodo terminale di Tor di Quinto che dava senso all’opera è oramai una chimera. Allora noi diciamo ai lettori che in buona fede scrivono a carteinregola: chi è che non vuole risolvere il grave problema della mobilità romana?
    Noi non diciamo di fare il terminal a San Giovanni. Diciamo di non andare avanti sapendo che tutti gli obiettivi strategici sono falliti mentre i costi sono saliti e continueranno a salire. Apriamo un grande new deal sulla mobilità e pensiamo seriamente, con i tecnici, ad impiegare bene le risorse per cominciare a costruire a Roma una vera rete trasportistica con linee di tram, bus elettrici, nodi di scambio con parcheggi. Pensiamo anche alle linee ferroviarie regionali, all’anello ferroviario, alle linne di ferrovia e di tramvia che già abbiamo e che andrebbero solo riqualificate. Pensiamo ai tragitti dei pendolari, a zone non servite come la Cassia. Leggiamo, insieme ai tecnici, i flussi di passeggeri nelle ore di punta, e scopriremo che non vogliono arrivare al Colosseo (previsti 5000 passeggeri/ora di punta in direzione nord contro i 17.000 iniziali) ma si spostano lungo linee tangenziali (GRA, Sistema tangenziale intermedio ecc.). Non ci vuole molto per distinguere la scienza trasportistica dagli affari. Per favore, non diteci che facciamo ideologia. Noi portiamo i fatti. Ed il convegno di domani ha questo senso. Per andare avanti, non per distruggere.

    • Er Chini Rispondi

      10 dicembre 2013 a 16:23

      me sa che te non hai mai viaggiato nel mondo ma anzi non hai proprio mai viaggiato a Roma nell’ora di punta sulla colombo o direzione centro…Gli autobus a Roma sono oltre 1200 e non sono riusciti a risolvere il traffico per il semplice motivo (guarda un pò) che si muovono per strada come le auto…Non abitiamo negli Stati Uniti ma a Roma città antica città dove fino a ieri (e ancora oggi) sono stati costruiti palazzi di sette piani con strade minuscole quindi morale della favola a meno che domani gli autobus non iniziano a volare sarà difficile avere un alternativa…

  28. Enrico Marsili Rispondi

    9 dicembre 2013 a 13:09

    Gelsomini, le informazioni sulla metro C e sul programma dei lavori si possono trovare anche su pagine non ufficiali: http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_C_(metropolitana_di_Roma)
    Se queste informazioni sono sbagliate e false, perche`non dirlo proprio su questa pagina oltre che ad un incontro fisico. Non sono d`accordo sull`opposizione alle metropolitana. Sono un sistema di trasporto di massa senza eguali in termini di efficienza, velocita`, e persone trasportate. Basta fare un giro a berlino, parigi, londra, singapore, e molte altre capitali europee. La metro e`l`asse per i lunghi percorsi rapidi, gli autobus per gli spostamenti brevi (e piu`lenti).

  29. Enrico Marsili Rispondi

    9 dicembre 2013 a 13:09

    Gelsomini, le informazioni sulla metro C e sul programma dei lavori si possono trovare anche su pagine non ufficiali: http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_C_(metropolitana_di_Roma)
    Se queste informazioni sono sbagliate e false, perche`non dirlo proprio su questa pagina oltre che ad un incontro fisico. Non sono d`accordo sull`opposizione alle metropolitana. Sono un sistema di trasporto di massa senza eguali in termini di efficienza, velocita`, e persone trasportate. Basta fare un giro a berlino, parigi, londra, singapore, e molte altre capitali europee. La metro e`l`asse per i lunghi percorsi rapidi, gli autobus per gli spostamenti brevi (e piu`lenti).

  30. Enrico Marsili Rispondi

    9 dicembre 2013 a 13:09

    Gelsomini, le informazioni sulla metro C e sul programma dei lavori si possono trovare anche su pagine non ufficiali: http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_C_(metropolitana_di_Roma)
    Se queste informazioni sono sbagliate e false, perche`non dirlo proprio su questa pagina oltre che ad un incontro fisico. Non sono d`accordo sull`opposizione alle metropolitana. Sono un sistema di trasporto di massa senza eguali in termini di efficienza, velocita`, e persone trasportate. Basta fare un giro a berlino, parigi, londra, singapore, e molte altre capitali europee. La metro e`l`asse per i lunghi percorsi rapidi, gli autobus per gli spostamenti brevi (e piu`lenti).

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