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Piano Regolatore Generale 20 anni dopo: il bilancio di 6 assessori all’urbanistica

sei assessori a confronto, Visione RomaProponiamo un’interessante confronto a distanza sul tema: Per Roma: un nuovo Piano Regolatore o che altro?”* di sei assessori all’urbanistica del Comune di Roma,   dal 1993 ad oggi: Domenico Cecchini (Giunta Rutelli) Roberto Morassut (giunta Veltroni), Marco Corsini (Giunta Alemanno), Giovanni Caudo (giunta Marino), Paolo Berdini Giunta Raggi fino a febbraio 2017 , Luca Montuori, attuale assessore Giunta Raggi), promosso da Visioneroma, condotto  da  Claudio Minelli, a sua volta ex assessore alle politiche del patrimonio e promozione progetti speciali della Giunta Veltroni. In calce, sempre dal sito Visione Roma, una sintesi degli argomenti e le  biografie dei partecipanti. Carteinregola sta preparando  sul tema commenti e materiali (AMBM)

Un nuovo Piano Regolatore per Roma? Sei Assessori a confronto

(da Visione Roma)

Visioneroma indica alcuni “Elementi di Sintesi ” della discussione.
Tutti hanno ritenuto non necessario un nuovo piano regolatore.
Per governare i cambiamenti veloci della società convengono sulla necessità di uno o più piani strategici da attuare anche utilizzando strumenti presenti nel Prg vigente.
Si conferma come giusta la scelta del policentrismo ma divergono le opinioni su come attuarlo e se e come coinvolgere il privato.
Tutti però concordano sulla priorità di un piano della mobilità capace di rendere credibili le scelte urbanistiche.
Diverse le letture sulle vicende urbanistiche dall’approvazione del piano ad oggi e su come recuperare le risorse necessarie.
Unanime l’opinione sulla necessità di riforme dell’assetto istituzionale della Capitale, di adeguamenti legislativi, fiscali, normativi e snellimenti procedurali.
Emerge da molti l’esigenza di una classe amministrativa e dirigenziale moderna e professionalmente aggiornata a cui sia anche assicurata una maggiore “tranquillità ambientale”.
Molti evidenziano i danni, per la città e per la sua credibilità presso investitori nazionali ed internazionali causati dalla difficoltà riscontrata in tutti i cambi di amministrazione di dare continuità all’azione amministrativa.
Ciascuno ha descritto i tentativi fatti o in atto per dare seguito alle proprie impostazioni, evidenziando cosa ne ha reso o rende difficile l’attuazione.
Un confronto che, a nostro parere, dovrebbe essere visto dagli studenti di architettura e da chiunque si vuol occupare della nostra città.
Domenico Cecchini

Nato a Roma nel 1944. Architetto, professore di Urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria della Sapienza-Università di Roma (1993 – 2014). E’ stato direttore di ricerca presso la Svimez (Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno), e Visiting Scholar presso la Columbia University di New York (1980/81). Membro del direttivo nazionale dell’Aisre (Associazione Italiana di scienze regionali) (1990/92). Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma (dal dicembre 1993 al gennaio 2001, anni durante i quali ha sospeso l’attività didattica) e in tale veste ha promosso il rinnovamento della disciplina urbanistica, dato impulso ai programmi di recupero e di riqualificazione urbana, avviato il nuovo Piano Regolatore. Nel febbraio 2001 ha ripreso fino al 2014 l’insegnamento all’Università. Ha svolto attività professionale nei campi della pianificazione e della progettazione urbana. Ha pubblicato libri e articoli su riviste specializzate sui temi dei trasporti, dell’edilizia, delle aree metropolitane e della gestione urbanistica nelle grandi città, della riqualificazione e della sostenibilità urbana. Tra i volumi pubblicati “Rifare città, studi per ricostruire un quartiere di Roma” (2005) e “Scenari, risorse, metodi e realizzazioni per CITTA’ SOSTENIBILI” (2012) entrambi con Gangemi editore.

Presidente della Sezione Lazio dell’IINU (Istituto Nazionale di Urbanistica) dal 2014, socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo della Associazione Biennale Spazio Pubblico

Roberto Morassut

Nel 1987 si laurea in Lettere con indirizzo di Storia contemporanea, discutendo, con Franco De Felice, una tesi su “Amministrazione e politica a Roma dal 1947 al 1952”.

Svolge attività sportiva agonistica nell’atletica leggera partecipando dal 1980 al 1984 ai Campionati regionali del Lazio nella disciplina dei 400 e degli 800 metri.

Fino al 1987 ricopre l’incarico di dirigente della Zona della Federazione romana del PCI – Appio Tuscolano, come segretario della sezione del PCI del quartiere Alberone. Nel marzo del 1987 diventa responsabile dell’Ufficio di Segreteria e dell’Ufficio Stampa del PCI di Roma.  Dal 1988 al 1995 è membro della Segreteria cittadina di Roma del PCI e del PDS. Nel marzo del 1997 viene eletto Segretario romano del PDS entrando a far parte della Direzione nazionale del partito. Dal 2008 al 2009 ricopre l’incarico di segretario regionale del Pd del Lazio. Nel 2013 fa parte della Commissione Nazionale del Congresso del Partito Democratico.

È membro dell’Assemblea Nazionale e della Direzione Nazionale del Partito Democratico. Nel dicembre del 1995 è nominato dal sindaco di Roma Francesco Rutelli Vicepresidente del Comitato Olimpico per Roma 2004. Nel 1997 viene eletto Consigliere Comunale di Roma. Nel 1999 diviene capogruppo del Democratici di Sinistra in Consiglio Comunale e coordinatore della maggioranza capitolina di centrosinistra. Nell’aprile del 2001 è rieletto al Comune. Il sindaco Walter Veltroni lo nomina Assessore all’Urbanistica e a Roma Capitale.

Da assessore guida l’approvazione in Consiglio comunale del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma il 12 febbraio del 2008 dopo un lungo percorso amministrativo che vide tre voti di Consiglio – 2003, 2006 e 2008 – e oltre 11000 osservazioni presentate dai cittadini. Il Consiglio comunale di Roma non approvava in via definitiva il Piano regolatore della città dal 1909. Nel 2005, durante il suo incarico di Assessore, viene nominato Commissario Governativo per il Programma di riqualificazione dell’ambito urbano di Viale Giustiniano Imperatore a Roma, unico programma di demolizione e ricostruzione di fabbricati intensivi ad uso civile realizzato fino ad ora in Italia.

Coordina, sotto la guida di Walter Veltroni Sindaco, la realizzazione di numerosi interventi ed opere pubbliche. Tra queste: il complesso museale “Ara Pacis”, il nuovo Auditorium, il museo MACRO, la pedonalizzazione di Piazza di Spagna e di numerose altre strade e piazze del centro storico, il nuovo Ponte della Musica al Flaminio, il Parco lineare delle Mura Aureliane di Porta Metronia, la Città delle Arti presso l’ex Mattatoio di Testaccio, il recupero e l’ampliamento delle strutture del Centro Sperimentale di Cinematografia a Cinecitta e l’acquisizione al patrimonio comunale di oltre 2000 ettari di aree verdi ricomprese nelle Riserve Naturali e nei Parchi Regionali come Appia Antica, Riserva Naturale del Litorale romano, Valle dei Casali, Aguzzano, Marcigliana, Tenuta dei Massimi, Monte Mario, Veio, Aniene, Decima- Malafede.

È membro effettivo dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU). Il 1º febbraio 2016 è candidato alle Primarie del PD a Sindaco di Roma. Nel 2008 è eletto deputato nella Circoscrizione Lazio 1 e viene riconfermato nel 2013. In parlamento si occupa di riforma della legislazione urbanistica e del sistema previdenziale.

Ha contribuito alla modifica e alla riforma della normativa edilizia nazionale sul tema della contribuzione per la corresponsione ai Comuni di oneri di urbanizzazione, stabilendo – con una norma confermata da una sentenza della Corte Costituzionale – che il valore di tali oneri deve essere calcolato in base ad una equa ripartizione tra Comuni e soggetti privati del valore di rendita generato dalle trasformazioni urbanistiche ed edilizie, con un maggiore vantaggio ed interesse pubblico.

Ha inoltre presentato una proposta di legge di riforma costituzionale per ridurre il numero delle Regioni italiane da 20 a 12 attribuendo al territorio della ex Provincia di Roma il rango di Regione-Capitale, superando la forma ordinaria del Comune. È membro dell’VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) alla Camera dei Deputati e capogruppo del PD in Commissione Bicamerale di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.

Nel maggio del 2014 la Camera dei Deputati lo ha nominato nella delegazione del Parlamento italiano – composta di 18 membri – che fa parte dell’Assemblea Parlamentare NATO (Commissione Scienza e Tecnologia). Nel mese di aprile del 2016 viene nominato, nel corso di una sessione seminariale dell’Assemblea riunita a Rabat in Marocco, Vicepresidente del GSM (gruppo speciale sul Mediterraneo) dell’Assemblea parlamentare della NATO. Nel mese di novembre è eletto Vice Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul degrado delle periferie italiane. Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto deputato.

Il 13 settembre 2019 entra a far parte del secondo governo Conte in qualità di Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Marco Corsini

Marco Corsini è Vice Avvocato Generale dell’Avvocatura generale dello Stato.

Nato a Milano ma studente a Roma nel Liceo classico Mamiani, laureatosi in Giurisprudenza alla Sapienza con una tesi in Diritto privato e con il massimo dei voti, Marco Corsini è poi tornato a Milano, perché vincitore di un concorso di procuratore nell’Avvocatura dello Stato milanese.

Nominato Avvocato dello Stato, si è trasferito a Roma dove ha assunto vari incarichi come consulente giuridico ed altro in numerose Amministrazioni Pubbliche. Ha diretto anche l’Ufficio legislativo del Ministero dei Lavori Pubblici, da dove fu chiamato dall’Amministrazione comunale di Venezia che gli affidò l’incarico di assessore ai Lavori pubblici e agli Affari legali.

Nel 2008 è stato chiamato dal sindaco Gianni Alemanno a dirigere l’Assessorato all’Urbanistica. Durante  tale attività ha avviato progetti di trasformazione urbana e programmi di riqualificazione delle periferie e della città storica, dove, in particolare, ha sviluppato il piano delle pedonalizzazioni e il recupero delle piazze e ha promosso gli interventi sugli edifici e i monumenti. E’ stato il primo assessore a gestire il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG), approvato dal Consiglio Comunale nel febbraio 2008

Viene nominato dal Ministro per i Beni Culturali membro della Commissione che opera dal dicembre 2006 all’aprile 2007 per lo studio delle problematiche legate alla costruzione del Nuovo Palazzo del Cinema di Venezia. 

 Consulente del Comune di Milano per le problematiche relative all’intervento di ristrutturazione e restauro del teatro alla Scala di Milano ed è incaricato della realizzazione – con i poteri della Protezione Civile – del Passante di Mestre.

Assessore ai lavori pubblici e agli affari legali nel comune di Venezia negli anni 2000 – 2003 

.  
Si impegna in numerosi interventi quali la progettazione del Parco di San Giuliano e la ricostruzione del Teatro La Fenice.

E’ Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dei Lavori pubblici dal 1996 al 2000

E’ consulente negli anni 1994 – 1996 presso numerosi Ministeri , presso l’Agenzia per la promozione e lo sviluppo del Mezzogiorno.

Nel 1996 ha diretto l’Ufficio Legale dell’Ente Poste Italiane.

Giovanni Caudo

Nato a Fiumefreddo di Sicilia, provincia di Catania, 19 Luglio 1964.

Professore Associato di Urbanistica all’Università degli Studi di Roma Tre, settore disciplinare ICAR21 Urbanistica. Dal primo luglio 2013 al 31 Ottobre 2015 Assessore alla Trasformazione Urbana presso il comune di Roma Capitale

Ha ottenuto l’abilitazione nazionale per professore di prima fascia il 3 febbraio 2014. Da ottobre 2015 insegna Politiche Urbane e Territoriali al corso di Laurea Magistrale in Progetto urbano presso il Dipartimento Architettura dell’Università degli studi Roma Tre.

Da luglio 2013 a ottobre 2015 è stato assessore alla Trasformazione Urbana del Comune di Roma nominato come tecnico ed esperto. La delega affidatagli comprendeva oltre all’urbanistica, l’edilizia privata e l’edilizia sociale. E’ stato coordinatore nazionale degli assessori all’urbanistica per conto dell’ANCI. Nei circa due anni di impegno presso l’assessorato sono state predisposte circa 100 delibere di giunta e circa 60 proposte di delibera assembleare, ha promosso protocolli di intesa con i principali enti e soggetti attivamente coinvolti nelle iniziative di trasformazione urbana (tra i quali Agenzia del Demanio, Cassa depositi e prestiti, Acer e Confedilizia).

Ha promosso attività di ricerca e programmi con finanziamenti dell’Unione Europea e di partner internazionali, con il coinvolgimento dei principali enti di ricerca: Programma 100 Resilient Cities.

Collaborazione con la Fondazione Rockefeller per la costruzione di una strategia per la resilienza urbana, intesa come “la capacità di individui, formazioni sociali, attività economiche ed istituzioni che fanno parte di una città di sopravvivere, adattarsi e prosperare nonostante gli stress cronici e gli shock acuti di cui fanno esperienza”. Roma 2025- Nuovi cicli di vita per la metropoli. Partnership tra Roma Capitale, il MAXXI e 25 università, di cui 13 straniere, che attraverso Workshop svoltisi tra gennaio e giugno del 2015 hanno collaborato alla costruzione di scenari futuri per l’area metropolitana di Roma. Iniziativa conclusa con la Mostra Roma 2025 Nuovi cicli di vita delle metropoli, presso il MAXXI dal 19 dicembre 2015 al 17 Gennaio 2016. Partnership con Bloomberg Associates. Collaborazione finalizzata all’attrazione di investitori internazionale nei programmi di rigenerazione urbana. Iniziativa in corso, prosegue nel 2016. TUTUR. Progetto pilota europeo finalizzato all’utilizzo temporaneo di edifici abbandonati. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma URBACT, con la partecipazione delle città di Roma (capofila), Brema e Alba Iulia. Durante l’aspettativa ha mantenuto, a titolo gratuito, l’impegno didattico del corso di Studi Urbani: spazi e comunità, presso il corso di Laurea in Architettura dell’Università degli studi Roma Tre.

Paolo Berdini

Paolo Berdini (Roma, 16 dicembre 1948) è stato Segretario generale nazionale dell’INU dal 1990 al 1992, precedentemente ha ricoperto la carica di Segretario regionale della Sezione Lazio dal 1988 al 1990. E’ stato membro del Consiglio direttivo nazionale dal 1989 al 1992.

Urbanista, si è laureato nel 1976 presso la facoltà di Ingegneria dell’università La Sapienza di Roma. Svolge attività di progettazione, direzione tecnica e consulenza in materia urbanistica per conto delle pubbliche amministrazioni.

Ha perfezionato gli studi nell’anno 1985 presso lo IAURIF, Istitut d’amenagement et d’urbanism de la Region d’Ile de France di Parigi, con borsa di studio CNR. E’ iscritto all’Albo degli esperti in Pianificazione territoriale del Ministero dei Lavori Pubblici.

Il suo periodo di formazione è continuato presso l’Istituto nazionale di urbanistica dove ha svolto attività di ricerca e collaborato all’impostazione della prima e della seconda Rassegna nazionale di urbanistica.

Membro della commissione territorio di Italia Nostra negli anni 2001-2008. Dal 2009 al 2012 è stato membro del Consiglio nazionale del WWF Italia. Fondatore dell’associazione Polis, è membro del Comitato per la Bellezza Antonio Cederna.

E’ stato consulente dell’Assessorato all’urbanistica della Regione Lazio dal 1995 al 1999; nonché consulente l’urbanistica dei comuni di Lanuvio, Aprilia, Oriolo e Bassano in Teverina e dell’Università di Roma “Tor Vergata”. E’ autore di piani urbanistici generali e attuativi. Ha redatto il Piano di assetto del Parco regionale dei Castelli romani (2004).

Dal luglio del 1999 fino all’aprile 2000 è stato membro dell’Ufficio di programma della Presidenza della Giunta della Regione Lazio. Dal 2001 è stato membro della Commissione di studio per la redazione del Testo unico in materia urbanistica della Regione Lazio. Ha redatto insieme ad altri progetti di legge di riforma della Legge urbanistica nazionale per conto dell’Associazione Polis (2002-2006).

Negli anni accademici 2005/2009 è stato docente a contratto di Urbanistica presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Tor Vergata. Ha svolto lezioni presso numerose università italiane e straniere quali la Scuola di Architettura di Mendrisio (Ch).

Negli ultimi anni si è occupato del tema del contenimento dell’uso del territorio pubblicando i libri collettanei No Sprawl, Alinea, Firenze 2006; “Il consumo di suolo in Italia 1995-2006”, in Democrazia e diritto, n. 1/2009); Consumo di suolo zero, Edizioni Intra Moenia, Napoli 2010; Terra rubata, viaggio nell’Italia che scompare, a cura del Fai e del WWF, Roma 2012.

È stato relatore in importanti eventi culturali. In particolare: nel Festival delle Utopie Concrete, Fondazione Alexander Langer (Città di Castello 2009); Istituto di studi filosofici di Napoli nell’ambito de Le città d’Europa (Napoli, 2009); Cinquantenario dalla scomparsa di Adriano Olivetti (Ivrea 2010); Incontri internazionali di culture Oriente occidente (Rovereto, 2010); Fondazione San Fedele (Milano, 2011); Fondazione Calzari Trebeschi (Brescia 2012); I presidi del libro della Sardegna (Cagliari 2012); Fondazione Franco Antonicelli (Torino 2013). Ha partecipato in qualità di relatore alle due edizioni del Festival della città organizzato dall’editore Laterza svoltosi a Ferrara (2008 e 2009).

Attivo anche del punto di vista politico, è stato militante del PCI e del PRC.  È stato inoltre membro di Italia Nostra e del consiglio nazionale del WWF dal 2009 al 2012. È stato consulente di alcuni comuni laziali. Nel 2016 è stato nominato da Virginia Raggi assessore all’urbanistica della città di Roma, carica da cui si è dimesso nel febbraio 2017

 

Luca Montuori

Romano, classe 1965, architetto, laureato presso la Facoltà di Architettura di Roma La Sapienza nel 1993 e dottore di ricerca all’Università di Firenze, con una tesi sui temi del paesaggio contemporaneo. Luca Montuori è stato il capo staff del vicesindaco Luca Bergamo e oggi è assessore all’urbanistica del Comune di Roma. Montuori è figlio d’arte; suo padre Eugenio, anche lui architetto, è stato autore del completamento della Stazione Termini.

Nel 2001 ha fondato con Riccardo Petrachi lo studio 2tr_architettura  con cui ha realizzato numerosi progetti e partecipato a concorsi internazionali ricevendo premi e menzioni. Il lavoro dello studio è stato pubblicato su diverse riviste internazionali e sugli “Special Issues”, della DAMDI architecture publishing (Seoul, Corea).

Con lo studio nel 2012 ha ricevuto la menzione speciale della Giuria al Piranesi Prix de Rome per il progetto degli spazi pubblici del centro storico di Santa Fiora (Grosseto).

Nel 2008, ha ricevuto il premio “Amate l’architettura” per il Centro Visite del Parco archeologico di Artena poi segnalato anche per la medaglia d’oro della Triennale di Milano (2009).

Attualmente è membro del Comitato Scientifico della Casa dell’Architettura di Roma, ha partecipato al Comitato di Coordinamento della “Biennale dello Spazio Pubblico” per le edizioni 2011 e 2013.

E’ stato consulente per lo svolgimento delle procedure concorsuali della Unità operativa 11 del VI dipartimento (Programmazione e Attuazione Urbanistica) di Roma Capitale.

Ha svolto attività didattica e di ricerca collaborando con università e istituzioni italiane e straniere tra cui: Cornell University, ETH Zurigo, Berlage Institute con cui ha partecipato alla ricerca postgraduate studio: ‘Rome the Centre(s) elsewhere’.

A lungo consulente dell’unità operativa inferiore del dipartimento urbanistica della giunta Veltroni.

Claudio Minelli

Ha frequentato la facoltà di ingegneria indirizzo chimico, mentre era ricercatore nella Selenia S.p.a dove si occupava di crescite epitassiali su substrati di Silicio cristallino.
Ha vissuto la stagione delle lotte studentesche come studente lavoratore e membro del consiglio di fabbrica.
Ha svolto una intensa attività sindacale come segretario della Fiom Cgil, poi come segretario generale della camera del lavoro della zona industriale di Pomezia, nella Fillea e infine come segretario generale della Camera del Lavoro di Roma.
Dal 1993 è stato Assessore nelle Giunte Rutelli, poi in quelle Veltroni fino al 2008, con una interruzione durante la quale ha curato la realizzazione dei nuovi mercati generali di Roma in Guidonia , definendo da assessore la localizzazione , poi da presidente del Car,  l’appalto, l’esecuzione e poi l’assetto societario, ancora vigente, dello stesso Centro Agro Alimentare . Il trasferimento dei mercati generali ha reso libera l’area del vecchio mercato, di cui purtroppo rimane da realizzare il recupero urbanistico.
Durante lo stesso periodo è stato presidente dell’associazione nazionale dei mercati agroalimentari italiani e  Responsabile dell’Ufficio  Progetti Speciali ( UPRO)  del Comune di Roma che ha continuato ad operare anche durante la lunga gestione commissariale.
Nel corso dell’attività assessorile è stato responsabile di tutti i processi elaborativi e procedurali di molteplici iniziative amministrative nell’ambito di varie competenze ( commercio, industria, patrimonio, casa, progetti speciali ecc.); tra questi :
I piani del commercio e dei mercati fissi e a rotazione che attraverso specifici bandi, accordi di programma e delibere attuative hanno consentito l’ammodernamento del sistema commerciale cittadino, la realizzazione dei centri commerciali metropolitani, le aperture domenicali, la realizzazione di molti trasferimenti in sede propria dei mercati su strada come la realizzazione del nuovo mercato dell’Esquilino che ha visto anche il primo trasferimento di beni demaniali ( caserme militari) al comune di Roma, il nuovo mercato trionfale e numerosi altri,  il progetto per le edicole di gradevole design , il piano di risanamento di Casalbertone attuato con una consultazione popolare che ha visto la partecipazione attiva dei cittadini per la sua messa a punto.

Per le politiche patrimoniali ed  abitative: i bandi per le modifiche di destinazione d’uso di immobili da acquisire per l’edilizia popolare, gli accordi con il governo per il finanziamento dei piani di edilizia, i piani di alienazione del patrimonio disponibile.
Progetti speciali con Accordi di programma o procedimenti di localizzazione e attuazione di opere di interesse statale di natura urbanistica tra i quali :
“l’anello dell’innovazione” di Via Veneto con l’insediamento di attività commerciali internazionali,  l’ammodernamento degli alberghi e l’apertura di nuovi;
la localizzazione e approvazione del progetto per la nuova Fiera di Roma con la liberazione dell’area dell’ex Fiera;
Il nuovo Campus Biomedico su aree donate da Alberto Sordi;
il piano di recupero della Galleria Colonna oggi galleria Sordi e l’inserimento nei piani superiori della Presidenza del Consiglio;
il recupero dell’Esedra di piazza della Repubblica che versava in condizioni fatiscenti  con la realizzazione di uno dei più grandi alberghi di Roma;
il decentramento di circa 4500 dipendenti prima ubicati  in uffici del centro, con  la  realizzazione delle nuove sedi della polizia di stato e della Dia sulla via Tuscolana e su  Via Anagnina;
il  programma di patrimonializzazione della sede Alitalia sulla Muratella;
il recupero del palazzo demolito in piazza Vittorio oggi sede ENPAM;
il nuovo Teatro Ambra Jovinelli;
la localizzazione del nuovo Museo della Shoah ;
il progetto di riqualificazione dell’area Ex Alitalia ( autore Richard Rogers) rientrato nelle norme transitorie del piano, ma poi rimasto inattuato.
Inoltre il grande programma “Campidoglio 2” di cui Il cambio di amministrazione  ha consentito solo una parziale,  ma importantissima attuazione.
Attraverso protocolli d’intesa, che prevedevano da una parte la nuova sede degli uffici comunali e dall’altra la Città della Regione presso la ex fiera di roma, sono poi stati conclusi gli accordi di programma che hanno coinvolto Comune,  Regione e Stato. Con tali accordi  è stato concordato ed attuato uno dei più grandi piani di  modifica di destinazione d’uso di proprietà statali  e trasferimenti  demaniali, la ex Manifattura Tabacchi sull’Ostiense, acquistato dal Comune con gli oneri concordati per il cambio di destinazione degli immobili statali ( torri Eur, Istituto geologico, Poligrafico dello stato di piazza Verdi ecc).
Contemporaneamente il Comune con un asta pubblica ha ceduto, ottenendone rilevanti entrate, proprie proprieta’ immobiliari  (tra queste il palazzo dell’Acea) che avrebbero consentito e consentivano  la realizzazione del progetto di ampliamento e ristrutturazione degli edifici dell’Ostiense con  il superamento delle molteplici sedi (trentasei) in locazione (fitti passivi) del comune.
Nella ex manifattura sono stati comunque insediati definitivamente e provvisoriamente (senza il grande ampliamento previsto) molti uffici Comunali.
Purtroppo prima le inutili complicazioni procedurali richieste in fase di approvazione finale hanno allungato i tempi attuativi ( invece di un celere appalto concorso un concorso internazionale di progettazione) e poi il sopravvenuto cambio di Amministrazione, hanno “lasciato al palo” un programma che avrebbe tra l’altro consentito la realizzazione di un grande polo museale presso gli uffici di via dei Cerchi.
La fine della legislatura ha inoltre impedito la prosecuzione di altri importanti progetti di  competenza sui quali erano stati avviati confronti con la magistratura ed impostati progetti di massima, quali la realizzazione del nuovo Tribunale di Roma presso l’area dove ora si è insediata la BNL.
In tutta questa attività ha incontrato architetti straordinari quali Renzo Piano, Fuksas, Rogers, si è avvalso dell’amicizia di giuristi come Giuseppe Guarino, di dirigenti e strutture dell’amministrazione di grande livello: due nomi tra i molti : la dottoressa Luisa Zambrini e la società Risorse per Roma.
In tutti questi programmi, la fase attuativa dei procedimenti, conclusi con complesse procedure di approvazione ( a volte con trecento passaggi autorizzativi dei molteplici soggetti competenti) passava ad altre competenze.

(il video è stato pubblicato il 22 febbraio 2020)

per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

26 marzo 2020

 

NOTE

*Il PRG Piano Regolatore Generale di Roma, è stato avviato alla fine degli anni ’90, adottato nel 2003 dalla Giunta Veltroni e approvato defintiivamente nel 2008, pochi giorni prima della fine della consiliatura Veltroni, a cui sarebbe poi subentrata la Giunta Alemanno

scarica Norme tecniche di attuazione del PRG prg_nta

> vai alla pagina (in costruzione) Piano Regolatore Generale – cronologia  e materiali

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