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PUNTO VERDE RISTORO” a PARCO RABIN- II Municipio

Mappa del Parco Rabin ai margini di Villa Ada in Via Panama

Mappa del Parco Rabin ai margini di Villa Ada in Via Panama

a cura del Comitato PanamaVerbano

(aggiornato al 15 marzo 2016)

Da circa 15 anni, nel II Municipio, in via Panama 23, all’interno della proprietà comunale di Parco Rabin (appartenente al comprensorio di villa Ada), c’è un “Punto Verde Ristoro” che, a seguito di concessione, è stato assegnato a Eolie srl e Panamino Srl.

All’iniziale chiosco in legno – previsto dai bandi comunali in merito ai Punti Verde Ristoro – si sono aggiunti nel tempo una serie di manufatti in ferro e vetro, che hanno occupato ulteriore suolo pubblico.

Dopo varie sollecitazioni di comitati e associazioni di quartiere[1], il Municipio ha deciso di avviare una serie di verifiche che, nell’arco del 2012, sono culminate con l’ingiunzione a demolire ogni opera abusiva.

Con sentenza del 29/01/2015, anche il Tar Lazio ha ordinato la demolizione delle opere abusive ma, nonostante la successiva ratifica del Consiglio di Stato, del 19/01/2016 (scarica CONSIGLIO DI STATO_SENTENZA PANAMINO-1), tutto è rimasto immutato.

A quanto pare, il II Municipio non ha utilizzato per tempo i fondi destinati alla demolizione dei manufatti abusivi, perdendoli e permettendo di conseguenza il permanere di una situazione di conclamata illegalità.

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Breve cronologia

10/05/2012 – l’Ufficio Tecnico del Municipio 2 (DD 958) dà comunicazione di immediata sospensione di ogni attività edilizia;

4/10/2012 – la Procura acquisisce copia degli atti;

8/11/2012 – l’Ufficio Tecnico del Municipio 2 (DD 2195) invia ingiunzione a demolire ogni opera abusiva;

1/2/2013 – Roma Capitale (Dip. Programmazione e Attuazione Urbanistica) dichiara: “che si è in presenza di abusi edilizi reiterati nel tempo che comportano la illegittimità acclarata dei manufatti che insistono sull’area…”;

29/01/2015 – il TAR Lazio – ROMA: SEZIONE I QUATER n. 1599/2015 ordina la «demolizione d’ufficio delle opere abusive, e in particolare del manufatto di circa mq 90 realizzato in sostituzione del vecchio gazebo, dei container metallici adibiti a servizi igienici nonché delle opere funzionali all’allargamento della piazzola a servizio del chiosco»;

19/01/2016 – Il Consiglio di Stato ratifica la sentenza del TAR LAZIO concernente la demolizione delle opere abusivamente realizzate e ordina il risarcimento dei danni al Comune di Roma.CONSIGLIO DI STATO_SENTENZA PANAMINO-1

Interno della sala frutto di un abuso edilizio (fonte: www.lungotevere.org/2016/02/10/parioli-panamino-abusivo/)

Interno della sala frutto di un abuso edilizio
(fonte: www.lungotevere.org/2016/02/10/parioli-panamino-abusivo/)

 

 

[1] Anche Massimo Inches, ex consigliere municipale, con un esposto presentato in data 18/4/2012, segnalava alla Procura della Repubblica gravi irregolarità e dubbi sull’intero procedimento.