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I mercati rionali devono restare un patrimonio di tutti

convegno mercati fotomontaggio da amate

Nonostante le condizioni atmosferiche che hanno bloccato Roma, al convegno sui mercati del 27 maggio hanno partecipato circa 200 persone

Al convegno che si è svolto ieri “Un mercato non è solo un mercato – dalla difesa al rilancio di un patrimonio collettivo” è stato confermato l’avvio di un tavolo in Campidoglio per valutare le azioni da compiere “…per una profonda revisione del settore mercatale, tra le quali la valorizzazione dei mercati rionali coperti”. E “valorizzazione”, come abbiamo imparato da un pezzo, non significa “dare valore”, ma “avere contropartite economiche”. Cartetinregola chiede che,  qualunque iniziativa venga intrapresa, sia garantita la totale regia pubblica, strettamente ancorata all’interesse pubblico, portata avanti attraverso la consultazione della cittadinanza e di tutti i soggetti interessati. E condotta all’insegna della trasparenza. E anche di spiegare quali contropartite e vantaggi per la città comporterebbe la rinuncia a una rete di spazi pubblici disseminati nel territorio che, oltre ad avere una notevole valenza culturale, potrebbero diventare luoghi centrali per la vita sociale dei quartieri.

LOCANDINA MERCATI copiaMai più operazioni speculative sui mercati rionali , né immobiliari né commerciali: i mercati romani sono un patrimonio collettivo, luoghi importanti per la vita sociale e culturale dei quartieri, da conservare e rilanciare all’insegna dell’interesse e della regia pubblica. E non da consegnare in mano privata con la solita scusa che “non ci sono i soldi” per ristrutturarli .

Al convegno organizzato da Carteinregola ieri 27 maggio nello storico Mercato Metronio, a cui hanno partecipato gli assessori Marta Leonori e Giovanni Caudo e il Presidente della Commissione Orlando Corsetti, gli operatori, i comitati di quartiere, le associazioni di architetti e semplici cittadini hanno chiesto impegni precisi all’Amministrazione: mai più project financing che prevedano abbattimenti e ricostruzioni che moltiplicano cubature sopra e sotto le aree mercatali svilendone la funzione e uccidendone l’anima. Ma neanche operazioni immobiliari che consegnino la proprietà degli edifici, oggi al 100% del Comune di Roma, a società private o a Spa pubblico/private come il CAR, il Centro Agroalimentare di Guidonia, a cui si parla di cedere i mercati rionali coperti della Capitale.

E l’esistenza di tale ipotesi, su cui da tempo Carteinregola chiede approfondimenti, è stata ieri confermata dal Presidente della Commissione Commercio Orlando Corsetti, che ha riferito di un Ordine del giorno di alcuni consiglieri della maggioranza che chiedevano il conferimento in forma patrimoniale di n. 29 mercati coperti o parte di essi all’amministrazione di CAR  spa (1) o altra forma societaria da approfondire”, ODG poi modificato in un più generico (ma non meno preoccupante) “conseguire l’obiettivo di una profonda revisione del settore mercatale, tra le quali una valorizzazione patrimoniale dei mercati coperti”, approvato dalla maggioranza insieme al bilancio il 27 marzo scorso, che si concludeva chiedendo al Sindaco di “istituire tempestivamente un gruppo di lavoro per individuare entro il 30 giugno 2015 l’iter amministrativo più idoneo da sottoporre alla Assemblea Capitolina(2). E il gruppo di lavoro è stato effettivamente costituito, come abbiamo appreso ieri dall’Assessore alle Attività Produttive di Roma Marta Leonori, anche se, ha assicurato l’Assessore, gli esiti non sono scontati e tutti gli aspetti in gioco saranno attentamente valutati.

Tuttavia a Carteinregola, protagonista della battaglia contro la Delibera 129/2011, quella dello scambio immobiliare di tre mercati rionali e dei project financing promossi dall’amministrazione Alemanno (e ben visti anche da una parte dell’ opposizione di centro sinistra)(3), servono ben altre rassicurazioni, a partire dalla apertura del tavolo alla partecipazione  di tutti i soggetti interessati,  non solo degli addetti ai lavori dell’amministrazione e delle associazioni di categoria degli operatori (che tra l’altro ci risulta che non abbiano diffuso tra i loro iscritti la notizia del tavolo e di cosa bolliva in pentola).

E soprattutto servirebbe  vedere applicato concretamente quanto scritto nel programma di Ignazio Marino (4) e ribadito anche ieri dall’Assessore alle Trasformazioni Urbane Caudo: questa Giunta, anche sui mercati, è in totale discontinuità con l’amministrazione precedente e ha ripulito il tavolo da certi equivoci: gli interlocutori per il rilancio dei mercati rionali coperti non possono essere le imprese edili. L’Assessore rivendica la regia pubblica delle trasformazioni: anche se non esiste un’unica  soluzione, valida  per tutti i mercati, si possono promuovere sinergie pubblico/privato, ma la cartina di tornasole è l’apertura del mercato come spazio pubblico a qualsiasi costo(5).

E Carteinregola, che nel convegno ha presentato i risultati di un questionario elaborato “sul campo” in  29 mercati coperti (6), primo passo della costruzione di  una rete “orizzontale” tra gli operatori romani, che presto si estenderà anche ai mercati di tipo  “plateatico attrezzato”, ribadisce che intende battersi insieme agli operatori e ai comitati di quartiere perché, senza escludere aprioristicamente l’intervento di privati per la ristrutturazione e il rilancio dei mercati rionali, tutte le iniziative e i percorsi vengano sviluppati all’insegna dell’interesse pubblico, della massima trasparenza e della partecipazione dei cittadini. Aspetti che finora ci sembra siano stati accantonati: non basta concordare sull’analisi dei problemi dei mercati rionali, ampiamente approfonditi nel corso convegno, se poi si intende passare la patata bollente a terzi, senza nessun confronto con la città.  Città a cui due anni fa il Sindaco Marino in campagna elettorale aveva promesso tutt’altro:

Marino parziale manifesto elettoraleLa sottocultura dominante ha guardato a questi beni … [mercati e altri edifici pubblici ndr] con un unico scopo: massimizzare il valore di scambio o, in modo del tutto equivalente, considerare la consistenza edilizia come asset patrimoniale da iscrivere a bilancio. L’amministrazione Alemanno ha praticato in modo sistematico questa sottocultura a cominciare dalla svendita dei mercati e ha portato avanti la proposta di dismissione dei depositi Atac, sottovalutando le potenzialità di questi beni connesse al valore d’uso: dall’abitare al lavoro, dai servizi pubblici all’accoglienza, alla cultura e all’arte.
Raccoglieremo e stimoleremo tutti i contributi e le proposte per la loro riqualificazione e per restituire questi spazi a una piena utilizzazione. Persino i mercati rionali, assai più che in altre città, per larghissimi strati della popolazione sono il punto di riferimento. Per tali ragioni investire nella dimensione di quartiere, significa, in termini positivi, lavorare al rafforzamento della coesione sociale, tanto più in una città in cui oltre il 44% delle persone vive da sola.

AMBM laboratoriocarteinregola@gmail.com

> vai al programma del Convegno e la premessa

> vai all’intervento di Anna Maria Bianchi, portavoce di Carteinregola: Rilancio dei mercati: l’ interesse pubblico e le proposte private

mercato Testaccio  IMG_5385

Nuovo Mercato Testaccio

 (1)Ecco la composizione di CAR spa che risulta da un documento della  Giunta del 14 gennaio 2015:

Roma Capitale partecipa direttamente al capitale sociale di C.A.R. (Centro Agroalimentare) S.p.A., al 31 dicembre 2013 pari a Euro 69.505.982,00, con una quota pari al 28,37% mentre le restanti quote della società, che ha per oggetto sociale la promozione, costruzione e gestione dei mercati ortofrutticolo e ittico all’ingrosso di Roma sono ripartite come di seguito indicato:

  • Holding Camera S.r.l. 33,03% *
  • Regione Lazio 26,79%
  • Provincia di Roma 2,83%
  • Unicredit 2,55%
  • B.N.L. S.p.A. 2,55%
  • Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 2,55%
  • Romamercato ‘87 S.c.p.A. 0,51%
  • OCRES Renato Scrocca S.r.l. 0,32%
  • Gestioni Immobiliari Commerciali S.r.l. 0,22%
  • Kerotris Rete S.r.l. 0,20%
  • MStudio Associato 0,05%
  • avv.ti Stoppa Rosati S.t.p.a. 0,01%
  • avv.to Giulio Stoppa 0,01%

(2) scarica l’ODG ACOrdineDelGiorno_N_185_del_27.03.2015

(3) vedi i Dossier sul nostro sito Difendiamoimercatirionali.wordpress.com:

La-vicenda-della-delibera-dello-scambio-immobiliare-comune-cam-srl

I project financing di Alemanno

(4)   https://difendiamoimercatirionali.wordpress.com/i-mercati-nel-programma-di-marino/

 scarica il Programma_MarinoSindaco

(5) i video degli interventi saranno man mano caricati sul sito difendiamoimercati rionali nei prossimi giorni

(6) Vai alla pagina con i link alle schede dei questionari https://difendiamoimercatirionali.wordpress.com/il-questionario-nota/

2 Responses to I mercati rionali devono restare un patrimonio di tutti

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