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Salviamo la Sardegna e le sue coste

santa teresa gallura sardegna map googleAl Consiglio regionale della Sardegna  sta per arrivare  un  disegno di legge, “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente e di materia di governo del territorio” (1),   approvato il 23 dicembre scorso dall’esecutivo  guidato da Christian Solinas, che rischia,  se sarà approvato definitivamente, di moltiplicare cubature edilizie perfino nei 300 metri dalla battigia.

Pubblichiamo  la lettera appello che un gruppo di associazioni  e di esponenti del mondo della cultura e dell’attivismo civico hanno inviato  alla Giunta e al Consiglio Regionale della Sardegna, ai Ministri competenti, alle Soprintendenze, ai membri del Parlamento Italiano, ai media. (in calce la rassegna stampa)

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

Salviamo la Sardegna e le sue coste

La Sardegna, il suo mare e le sue coste, sono un patrimonio dei sardi, degli italiani, dell’umanità.  Un valore inestimabile  per la sua  natura, la sua storia, la sua cultura millenaria,  da conservare e tramandare alle generazioni future.

Eppure tale ricchezza è continuamente messa in pericolo, e consumata un pezzo per volta, da interessi che guardano solo al presente, e solo ai vantaggi per pochi.

In nome dei profitti derivanti dallo sfruttamento del turismo si riducono e sviliscono   l’ambiente e il paesaggio, imboccando una strada che non può che portare alla progressiva distruzione di quella bellezza  che attira  i turisti  di tutto il mondo, e che rende i sardi fieri della loro terra.

Oggi l’ennesimo disegno di legge  regionale  che intende  moltiplicare cemento e cubature edilizie, persino  nella fascia più prossima al mare  e nelle aree agricole, incombe  sul futuro dell’isola.

Prima che il provvedimento  ottenga  l’approvazione del  Consiglio Regionale, chiamiamo il mondo della politica, della cultura, dell’impegno civico della Nazione a mobilitarsi perché le coste della Sardegna non vengano ulteriormente umiliate e ferite da disposizioni ad alto rischio di incostituzionalità.

Chiediamo che siano rispettati i vincoli di inedificabilità della fascia costiera, in particolare dei 300 metri dalla battigia, che da decenni difendono le coste della Sardegna (*), previsti  anche dal Piano Paesaggistico Regionale (P.P.R.), vincoli ignorati dal DDL, per ottenere, con il sempiterno fasullo appello  al miglioramento ecologico del patrimonio edilizio esistente e allo “sviluppo sostenibile” , un effimero ritorno economico per alcune categorie.

Mentre il mondo si infiamma per il rischio, sempre più imminente, di un  disastro ambientale per il dissennato sfruttamento delle risorse comuni, tanto preziose quanto  limitate, e la politica ufficiale si erge a  paladina delle disperate richieste dei giovani che guardano con angoscia al proprio futuro, nelle aule delle  Pubbliche  Amministrazioni si continua a perseguire una visione miope e particolaristica. E’ ora di cambiare profondamente  modello, e tutelare fino in fondo le coste della Sardegna. Tutelare l’ambiente,  il Paesaggio, la memoria vuol dire salvare il futuro delle persone.

Stefano Deliperi, Anna Maria Bianchi, Maria Paola Morittu, Sandro Roggio. Ella Baffoni, Mauro Baioni, Paolo Berdini, Paola Bonora, Massimo Bray, Graziano Bullegas, Carlo Cellamare, Vezio De Lucia, Lidia Decandia, Vittorio Emiliani, Domenico Finiguerra, Paolo Flores D’Arcais, Ebe Giacometti, Maria Pia Guermandi, Maria  Cristina Lattanzi, Paolo Maddalena, Anna Marson, Fausto Martino, Tomaso Montanari, Giuseppe Morganti, Pancho Pardi, Rita Paris,  Enzo Scandurra, Monica Scanu, Carmelo Spada, Giancarlo Storto, Walter Tocci, Piero Bevilacqua, Sabina Sanna

Gruppo d’Intervento Giuridico Onlus,  Carteinregola,  Associazione Bianchi Bandinelli, CILD (Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica) Cittadinanzattiva onlus, Cittadinanzattiva Sardegna onlus, Comitato per la Bellezza, Coordinamento Nazionale Mare Libero, Eddyburg, Emergenza cultura,   FAI Sardegna,  Forum Salviamo il paesaggio, Italia Nostra onlus, Movimento Stop al Consumo di Territorio, VAS (Verdi Ambiente Società), WWF Sardegna, 6000 Sardine Gallura

15 gennaio 2020

NOTE

(* )

fin dal 1976 (legge regionale Sardegna n. 10/1976) esiste il vincolo di inedificabilità nella fascia dei 150 metri dalla battigia marina, proprio per preservare le coste dalla trasformazione immobiliare;

dal 1993 il vincolo di inedificabilità difende la fascia dei 300 metri dalla battigia marina (legge regionale Sardegna n. 23/1993);

il piano paesaggistico regionale (P.P.R.) ha ampliato e specificato la disciplina della salvaguardia costiera, consolidando l’inedificabilità della fascia costiera ( art. 19 e 20 delle Norme di attuazione del PPR) e  in particolare dei 300 metri dalla battigia marina, come autorevolmente riconosciuto dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa;

* è ampiamente condivisa nell’opinione pubblica la necessità di norme di tutela forti e efficaci per la difesa delle coste dalla trasformazione immobiliare e, in particolare, dalla speculazione edilizia;

* l’efficacia della salvaguardia delle coste della Sardegna viene posta in pericolo da reiterati provvedimenti legislativi, dei governi di diverso orientamento,  che consentono incrementi delle volumetrie con l’alibi del sostegno alle famiglie (“piano casa”) e da recenti proposte di legge regionali che mirano a un vero e proprio svuotamento delle normative di difesa dei litorali, con particolare riferimento alla fascia costiera tutelata dal PPR.

(1) vedi Il nuovo “Piano casa” della Sardegna: l’allarme (e la petizione) del Gruppo di Intervento Giuridico – 6 gennaio 2020

> Vai alla Petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde del Gruppo di Intervento Giuridico

RASSEGNA STAMPA E INIZIATIVE COLLEGATE

23 gennaio 2020 Il Manifesto Settis: «La Costituzione tutela le coste sarde» Intervista allo storico dell’arte. Il disegno di legge della giunta Solinas, per demolire le norme di tutela del territorio approvate nell’era Soru, «non è praticabile»: «I piani paesaggistici regionali sono uno strumento di attuazione di una legge dello Stato, il Codice Urbani, che è uno strumento di attuazione dell’articolo 9 della Carta»

23 gennaio 2020 La Repubblica  “Salviamo le coste della Sardegna”, 10mila firme da tutto il mondo contro il cemento in riva al mare  La rabbia degli ambientalisti: “Manteniamo il divieto in quei 300 metri dall’acqua”. Il presidente Solinas: “Così si fa ripartire l’edilizia”. di MONIA MELIS https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/23/news/_salviamo_le_coste_della_sardegna_10mila_firme_da_tutto_il_mondo_contro_il_cemento_in_riva_al_mare-246469708/

23 gennaio 2020 La Nuova Sardegna

la nuova sardegna 2020-01-23

22 gennaio 2020, Difendere le coste della Sardegna, difendere il proprio futuro: già più di 10 mila cittadini schierati per la tutela.Sono già più di 10.000 le persone sensibili e consapevoli che hanno sottoscritto la petizione popolare per la salvaguardia delle coste sarde rivolta al Ministro per i beni e attività culturali e turismo, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna e al Presidente del Consiglio regionale sardo con la richiesta di mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).Leggi tutto…

21 gennaio 2020 – Diretta dibattito alla Camera dei Deputati. Alle ore 13.07  (3h 37′ circa da inizio) il deputato  Marco Perantoni (M5S) interviene sul disegno di legge e sull’appello

La Nuova Sardegna 20 gennaio 2020 Urbanistica, no  a vecchie  ricette di Sandro Roggio scarica art Ddl sardegna 2020-01-20

Il Manifesto 18 gennaio 2020  – scarica Manifesto 18 gennaio 2020 Cemento in agguato, la destra bombarda il paesaggio costiero di Costantino Cossu + Intervista Sandro Roggio

Manifesto 18 gennaio 2020 coste sardegna -  Manifesto 18 gennaio 2020 coste sardegna - Roggio

 

La Nuova Sardegna 17 gennaio 2020  scarica La Nuova Sardegna art. 2020-01-17

La Nuova sardegna su appello 2020-01-17

Il Manifesto 16 gennaio 2020 «Fermiamo l’assalto alla Sardegna e alle sue coste»Appello. Contro il progetto della giunta regionale Solinas

Sardinia Post Piano Casa, nasce il fronte salva coste. Ecco i nomi di chi è pronto alla battaglia https://www.sardiniapost.it/ambiente/piano-casa-nasce-il-fronte-salva-coste-ecco-i-nomi-di-chi-e-pronto-alla-battaglia/

ANSA Sardegna 16 gennaio 2020 Pressing per stop cemento su coste sarde Nuovo sos ambientalisti con altre adesioni, anche dall’estero http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/01/16/pressing-per-stop-cemento-su-coste-sarde_37852dd8-c10d-4442-85a1-deb29a6220a8.html

Il Fatto Quotidiano 16 gennaio 2020

il Fatto 16 1 2020 appello sardegna

Sardiniapost 16 gennaio 2020 Piano Casa, nasce il fronte salva coste. Ecco i nomi di chi è pronto alla battaglia

 

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3 Responses to Salviamo la Sardegna e le sue coste

  1. Ella Baffoni Rispondi

    16 gennaio 2020 a 11:31

    Aderisco

  2. angela Rispondi

    16 gennaio 2020 a 20:53

    Lanostra isola !
    Dobbiamo salvaguardarla!!

  3. Pingback: Sardegna: pubblicato il testo del nuovo “Piano Casa” che mette a rischio il paesaggio delladella Sardegna |

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