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Trasparenza: le associazioni scrivono al Rettore dell’Università di Tor Vergata

universita Tor vergata map1

Le associazioni  CILD (Centro Italiano Legalità Democratica), Riparte il futuro, Open Polis, Cittadinanzattiva Lazio, OPA (Osservatorio Pubblica Amministrazione), Carteinregola, Comunità Territoriale VII Municipio,    scrivono   al Rettore della Seconda Università di Roma chiedendo di pubblicare sul sito istituzionale   la Convenzione stipulata nel 1987 con l’associazione temporanea di 19 imprese, capitanata dalla  Vianini spa,  vincitrice di una gara europea.  Alla Sindaca Virginia Raggi chiedono di “adoperarsi  affinchè sia applicata la massima trasparenza davanti alla città su questioni di tale rilevanza pratica e giuridica”.

Il gruppo Caltagirone ha annunciato  querele per un servizio televisivo andato in onda  su La 7  (1) in cui l’ex assessore all’urbanistica Giovanni Caudo e l’assessore all’urbanistica in pectore Paolo Berdini commentavano la scelta del Comitato Promotore di Roma 2024 di realizzare il Villaggio olimpico a Tor Vergata, un terreno di proprietà dell’Università, quindi pubblico, parlando di una convenzione stipulata con il  gruppo Caltagirone per l’esecuzione dei  lavori ivi previsti. Dal comunicato,  pubblicato su Il Messaggero il 14 giugno (2),  apprendiamo che “La società Vianini Lavori del Gruppo Caltagirone, insieme ad altre 9 imprese di costruzioni (e quindi senza alcuna esclusiva), è concessionaria dei lavori per l’Università. Ciò a seguito di gara europea vinta nel lontano 1987. La quota di Vianini Lavori nel Raggruppamento Temporaneo di Imprese è di circa il 33%.” E’  una informazione  rilevante, dato che  il testo della convenzione per la  concessione non è reperibile sul sito dell’Università, e che quindi i cittadini non ne conoscono i contenuti.

La vicenda, ricostruita con i pochi elementi a nostra disposizione, e quindi con molte  lacune e possibili imprecisioni (3), è così sintetizzabile: nel 1979 viene approvata la legge per l’istituzione di alcune nuove università, che prevede che la progettazione e l’esecuzione unitaria delle opere possa essere affidata in concessione mediante apposita convenzione  anche a consorzi di imprese, sulla base di uno schema di  convenzione  tipo, che comprende  l’indicazione delle modalità di gara e di contabilizzazione per le opere e per le forniture da appaltare specificando che “l’affidamento in concessione dovrà avvenire con provvedimento motivato dell’Università  sulla base di un confronto tecnico ed economico delle offerte a tal fine presentate a seguito di bando(4). Nel 1986 viene indetta la gara, nel 1987 il Consiglio d’Amministrazione dell’Università delibera l’aggiudicazione della gara  a un’associazione temporanea di imprese formata, oltre che dalla capogruppo Vianini spa,  da altre 19 imprese (5), ognuna specializzata nel settore di competenza.   Il 23 ottobre 1987 viene stipulata la convenzione “concernente la progettazione e la realizzazione dell’intero comprensorio universitario. “Le opere dovranno essere realizzate complete delle loro parti accessorie, degli impianti, dei servizi, delle attrezzature fisse e delle eventuali opere di urbanizzazione necessarie”. La Convenzione riserva all’Università medesima di definire i lotti funzionali da realizzare secondo la tempistica correlata all’approvazione dei progetti da parte delle autorità competenti, alle disponibilità finanziarie ed alle esigenze scientifiche, didattiche, culturali ed organizzative. Varie disposizioni della Convenzione prevedono un’esecuzione differita nel tempo degli interventi e rinviano la definizione di essi ad atti successivi” (6).

In pratica un’esclusiva concessa a un gruppo di imprese, senza limiti temporali – dato che la  concessione è  ancora vigente oggi, quasi trent’anni dopo –  senza un budget prefissato, e, si dedurrebbe, senza neanche una quantificazione precisa delle opere da realizzare (7). Negli anni successivi,  oltre alla messa in opera di strutture provvisorie,  restauri di edifici esistenti e  realizzazione di  nuove edificazioni al servizio dell’università, l’area diventa anche uno spazio a disposizione dei progetti della città. Dopo un primo progetto dell’amministrazione Rutelli di  realizzarvi un villaggio olimpico nel caso dell’assegnazione a Roma dei  Giochi olimpici del 2004 (poi tenutisi ad Atene)(7), la successiva amministrazione Veltroni vi colloca il progetto del complesso sportivo polifunzionale dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava che avrebbe dovuto ospitare i Campionati mondiali di nuoto 2009. Del progetto sarà realizzata solo  la struttura dello stadio del nuoto, con l’intelaiatura della copertura a “vela a pinna di squalo” e la struttura di base dell’altro palazzetto per il basket e la pallavolo,  a oggi entrambe  incompiute (8). E ancora nel settembre 2015   è riproposta  la localizzazione a Tor Vergata del villaggio olimpico per Roma 2024, ipotesi sostenuta dal comitato promotore guidato da Montezemolo e Malagò, in alternativa  a quella   del Sindaco e del suo assessore Giovanni Caudo, che già nel luglio precedente avevano presentato al CIO a Losanna (9) un progetto che prevedeva invece di inserire il villaggio in un’operazione di  rigenerazione urbana dell’area dell’ex areoporto dell’Urbe tra la Flaminia e la Salaria (10). 

Ipotesi poi tramontata dopo la caduta dell’amministrazione Marino, lasciando quindi il campo al progetto  di  Tor Vergata,  che, a causa della convenzione citata, potrebbe essere ancora vincolato all’esecuzione dei lavori da parte dell’associazione temporanea di imprese guidata dalla Vianini. Come del resto il completamento  – previsto da entrambi i progetti – del palazzetto dello Sport di cui è stata edificata finora solo la base.

Ora sulla candidatura  Olimpica, sull’eredità che i Giochi  potrebbero lasciare alla città  e sulla eventuale collocazione del villaggio deciderà la  nuova Sindaca.

In ogni caso, anche in considerazione  dell’attuale dibattito rilanciato  per Roma2024, riteniamo che   i documenti relativi a una convenzione ancora vigente oggi  –   dal bando del 1987, alla convenzione e alle successive integrazioni (11) – debbano  essere pubblici e pubblicati sul sito dell’Università, trattandosi di un ente pubblico che conferisce soldi pubblici a privati che hanno vinto una gara pubblica.

Per questo alcune associazioni – CILD (Centro Italiano Legalità Democratica), Riparte il futuro, Open Polis, Cittadinanzattiva Lazio, OPA (Osservatorio Pubblica Amministrazione), Carteinregola, Comunità Territoriale VII Municipio –  hanno scritto  al Rettore della Seconda Università di Roma chiedendo di pubblicare sul sito  la Convenzione del 23.01.1987, Rep. 121 e tutti i documenti collegati, compresi quelli della Città dello Sport (12).  Alla Sindaca Virginia Raggi hanno chiesto di “adoperarsi  affinchè sia applicata la massima trasparenza davanti alla città su questioni di tale rilevanza pratica e giuridica“.

Anna Maria Bianchi Missaglia

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

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(1) La Gabbia La7 del 3 giugno 2016, servizio “Caltagirone & C: chi comanda davvero Roma”  a cura di Manuele Bonaccorsi conduttore Gianluigi Paragone

(2) da Nextquotidiano http://www.nextquotidiano.it/messaggero-difesa-caltagirone/

Comunicato pubblicato da Il Messaggero il 13 giguno 2016

«In riferimento a quanto apparso nel servizio Caltagirone & C: chi comanda davvero a Roma a cura di Manuele Bonaccorsi andato in onda durante la trasmissione La Gabbia, e per evitare strumentalizzazioni elettorali sul delicato tema delle Olimpiadi a Roma, il Gruppo Caltagirone,che vuole rimanere estraneo alla contesa elettorale, ritiene doveroso precisare quanto segue: Nessuna società del Gruppo possiede terreni a Tor Vergata né in quel quadrante di Roma. I terreni di cui si parla nel servizio sono di proprietà pubblica (Università Tor Vergata).

La società Vianini Lavori del Gruppo Caltagirone, insieme ad altre 9 imprese di costruzioni (e quindi senza alcuna esclusiva),è concessionaria dei lavori per l’Università. Ciò a seguito di gara europea vinta nel lontano 1987. La quota di Vianini Lavori nel Raggruppamento Temporaneo di Imprese è di circa il 33%. Il Gruppo Caltagirone ha quindi incaricato i propri avvocati di procedere giudizialmente nei confronti del conduttore del programma Gianluigi Paragone, dell’autore del servizio Manuele Bonaccorsi, del Dott. Giovanni Caudo e del Dott. Paolo Berdini per le affermazioni gravemente distorsive della verità e lesive della propria onorabilità»

(3)La nostra ricostruzione si basa su uno schema pubblicato sul sito dell’ Università Convenzione-1987-Scheda e  un Atto aggiuntivo Convenzione 1987 Vianini del 2005 Deliberazione n. 11 / 2003/G della Corte dei Conti sezione centrale del controllo sulle gestioni delle Amministrazioni dello Stato nell’adunanza del Collegio II del  19 dicembre 2002 Corte dei conti delibera_11_2003_g_e_relazione.

Sul sito del dipartimento urbanistica sono ancora disponibili i documenti del Piano Particolareggiato comprensorio Universitario di Tor Vergata http://www.urbanistica.comune.roma.it/uni-torvergata.html con alcuni documenti riguardanti le varianti e la città dello sport

Ordinanza del Sindaco n. 196 del 2 agosto 2005 (f.to Pdf – Kb 124)
Approvazione dell’Accordo di Programma relativo al Piano Particolareggiato del comprensorio Universitario di Tor Vergata e alle connesse varianti di P.R.G. finalizzato al riassetto dell’ambito territoriale interessato. (pubblicato sul B.U.R. Lazio n. 29 del 20 ottobre 2005)

Deliberazione Consiglio Comunale n. 44 del 5 marzo 2007 (f.to Pdf – Kb 112)
Approvazione ai sensi dell’art. 1 della L.R.L. 2 luglio 1987 n. 36 della Variante, adottata con deliberazione Consiglio Comunale n. 317/2005, al Piano Particolareggiato del Comprensorio Universitario di Tor Vergata approvato con Accordo di Programma del 31 marzo 2005.

Decreto del Commissario Delegato per lo svolgimento dei mondiali di nuoto ”Roma 2009” n. 4051/RM2009 del 11 novembre 2008 (f.to Pdf – Mb 3,4)

Decreto del Commissario Delegato per lo svolgimento dei mondiali di nuoto ”Roma 2009” n. 6198/RM2009 del 30 giugno 2009 (f.to Pdf – Mb 3,8)

Piano Particolareggiato comprensorio Universitario di Tor Vergata – Elaborato 8
(f.to Pdf – Mb 2)
L’elaborato grafico scaricabile è in bassa risoluzione, con finalità puramente comunicative. Per consultare l’elaborato originale rivolgersi agli uffici della U.O. Pianificazione e Riqualificazione delle aree di Interesse Pubblico.

Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato
(f.to Pdf – Kb 152)
Allegato A delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Particolareggiato
(f.to Pdf – Kb 232)

(4) 3 aprile 1979 LEGGE 3 aprile 1979, n. 122 (1) Testo in vigore dal: 3-5-1979

Realizzazione della seconda Universita’ di Roma e istituzione delle Universita’ statali della Tuscia e di Cassino. (GU n.107 del 18-4-1979 )

Art. 7. (Affidamento in concessione delle opere) La progettazione e l’esecuzione unitaria delle opere, anche per lotti funzionali, puo’ essere affidata in concessione mediante apposita convenzione, a societa’ a partecipazione statale o a consorzi di imprese. La convenzione dovra’ uniformarsi ad uno schema tipo, approvato con decreto del Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro dei lavori pubblici, che conterra’ la disciplina generale del rapporto, con l’indicazione delle modalita’ di gara e di contabilizzazione per le opere e per le forniture da appaltare, anche in deroga alle norme sull’amministrazione del patrimonio e sulla contabilita’ generale dello Stato. L’affidamento in concessione dovra’ avvenire con provvedimento motivato dell’Universita’ sulla base di un confronto tecnico ed economico delle offerte a tal fine presentate a seguito di bando. Le societa’ o i consorzi di imprese che parteciperanno alla gara dovranno fornire la dimostrazione della loro capacita’ tecnica, finanziaria ed economica.

(5)Nell’Atto aggiuntivo Convenzione 1987 Vianini del 2005 sono elencate 15 ditte , (mentre nel comunicato del gruppo Caltagirone si  parla di 9 ditte) oltre alla VIANINI LAVORI S.p.a. in proprio e quale mandataria ex art. 20 e seguenti della Legge 8 agosto 1977, n. 584 e successive modificazioni e/o integrazioni delle Società: Immobilgi – Federici Stirling S.p.A., Consorzio Cooperative Costruzioni, Garboli Conicos S.p.A., I.C.U.N. S.p.A., Italiana Costruzioni S.p.A., S.A.C. S.p.A., Aquilaia S.p.A., DI.COS. S.p.A., I.CO.GI. S.p.A., Sette Costruzioni S.p.A., S.I.A. 1975 S.p.A., G. & G. Di Stefano S.p.A., Costruzioni Civili & Commerciali S.p.A., Aerimpianti S.p.A., Maire Engineering S.p.A., Enterprise Digital Architects S.p.A.

(6) il testo dell’art. 7 della Convenzione  è ricavato da una scheda pubblicata dall’università in cui si riporta: scheda Convenzione del 23.01.1987, Rep. 121, la II Università degli Studi di Roma affida all’Associazione Temporanea di Impresa rappresentata dalla Vianini S.p.A. la concessione descritta all’art. 7 della L.122/1978, concernente la progettazione e la realizzazione dell’intero comprensorio universitario. “Le opere dovranno essere realizzate complete delle loro parti accessorie, degli impianti, dei servizi, delle attrezzature fisse e delle eventuali opere di urbanizzazione necessarie”. La Convenzione riserva all’Università medesima di definire i lotti funzionali da realizzare secondo la tempistica correlata all’approvazione dei progetti da parte delle autorità competenti, alle disponibilità finanziarie ed alle esigenze scientifiche, didattiche, culturali ed organizzative. Varie disposizioni della Convenzione prevedono un’esecuzione differita nel tempo degli interventi e rinviano la definizione di essi ad atti successivi. http://amministrazionetrasparente.uniroma2.it/wp-content/uploads/2013/06/Convenzione-1987-Scheda.pdf

(7) In un atto aggiuntivo del 2005, sempre pubblicato sul sito dell’Università, ma non corredato della convenzione che pure viene data per allegata,  si legge: “con tale atto [la convenzione del 23 ottobre 1987] è stato disciplinato l’intero rapporto convenzionale, prevedendo, tra l’altro, la metodologia di rinegoziazione del rapporto per fasi di 100 miliardi di lire, in relazione allo sviluppo del citato programma di fattibilità ed in considerazione dei flussi finanziari destinati al prosieguo delle attività e delle conseguenti lavorazioni, di cui allo stato non era dato conoscere scarica atto aggiuntivo Atto aggiuntivo Convenzione 1987 Vianini(1)

(8) Nel 1995 La Roma di Rutelli si  candida per le Olimpiadi del 2004 (ma  arriverà al secondo posto, superata da Atene.) Nel progetto si prevede di realizzare il villaggio olimpico e strutture sportive nell’area di Tor Vergata. Presidente del Comitato Promotore è  Raffaele Ranucci,  imprenditore romano, poi divenuto senatore del Partito Democratico. http://archivio.agi.it/articolo/8fbcddd109686c664e8ab5a4783b1bd3_19970905_olimpiadi-2004-roma-come-era-nata-la-candidatura/

(8)  (da wikipedia) Per il protrarsi della costruzione, e per l’aumento dei costi, i mondiali di nuoto si sono poi volti nelle strutture del Foro Italico. Il costo previsto per la realizzazione delle due opere era di 60 milioni di euro, diventati  120 milioni già all’atto dell’assegnazione dei lavori. Non sappiamo se, come dice Wikipedia, i lavori furono assegnati  tramite una gara d’appalto  vinta dalla Vianini Lavori del gruppo Caltagirone o se invece  furono assegnati alla associazione temporanea di imprese capitanata dalla Vianini in virtù della citata convenzione.  La gestione dei fondi fu affidata alla Protezione Civile di Guido Bertolaso, che chiamò Angelo Balducci per la gestione dei capitali. https://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_dello_sport

(9)16 luglio 2015 Municipio di Roma Olimpiadi Roma 2024, Marino al Cio: “Ecco perché Roma merita i Giochi”http://www.municipioroma.it/olimpiadi-roma-2024-marino-al-cio-ecco-perche-roma-merita-i-giochi/

(10) nel settembre 2015 la collocazione del Villaggio Olimpico è protagonista di un duro scontro tra il Comitato promotore di Roma 2024 e  il Sindaco Marino e l’assessore Caudo: per il Comune dovrebbe essere  tra la Salaria e la Flaminia nell’ex Aeroporto dell’Urbe, mentre per Montezemolo e Malagò si dovrebbe  optare per l’area di Tor Vergata, anche se la maggior parte degli impianti sportivi si troverebbero al Foro Italico (e quindi raggiungibili dal GRA attraverso le stesse consolari) e alla Nuova Fiera di Roma, nei quadranti nord e sud ovest della città, mentre Tor Vergata è a sud est. Per Marino e Caudo dopo le Olimpiadi il villaggio potrebbe essere trasformato in una nuova città giudiziaria, mentre per  il comitato promotore il vantaggio che arriverebbe  alla città è la trasformazione   delle stanze destinate agli atleti  in alloggi per studenti e in appartamenti per i familiari dei degenti del Policlinico. In realtà il fabbisogno per questi ultimi è di un centinaio di miniappartamenti, mentre per l’Università si calcola un fabbisogno di duemila stanze. Una notevole cubatura eccedente, anche considerando che le stanze degli atleti – circa 17.000 – trasformate in camere per studenti sarebbero dimezzate (le dimensioni standard di queste ultime sono circa il doppio di quelle per gli atleti). Certo una parte potrebbe avere ulteriori detsinazioni univeristarie, ma nessuno finora ha messo a disposizione del dibattito pubblico un progetto articolato e chiaro sull’eredità che le Olimpiadi lascerebbero alla città.

(11) 8 maggio 1996, rep. 529 stipula dell’Atto Ricognitivo ed Integrativo stipulato in data 23 ottobre 1987

25 marzo 1999 stipula dell’ Atto Aggiuntivo n. 1 alla Convenzione rep. 121/87, rep. 631,

luglio 2005 Atto aggiuntivo REP. 121 DEL 23 OTTOBRE 1987 E REGISTRATA IL 5 GENNAIO 1988, N. 463 SERIE 1B, PER LA REALIZZAZIONE DELL’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA NELL’AREA DI TOR VERGATA

(12) Questo il testo della lettera:

OGGETTO: richiesta pubblicazione Convenzione del 23.01.1987, Rep. 121, sue integrazioni successive e allegati.

Roma,  5 luglio 2016

In seguito alle polemiche scaturite da una recente  trasmissione televisiva, abbiamo appreso da  un comunicato  del Gruppo Caltagirone  pubblicato sul quotidiano  Il Messaggero il 13 giugno scorso, che “La società Vianini Lavori del Gruppo Caltagirone, insieme ad altre 9 imprese di costruzioni (e quindi senza alcuna esclusiva), è concessionaria dei lavori per l’Università. Ciò a seguito di gara europea vinta nel lontano 1987. La quota di Vianini Lavori nel Raggruppamento Temporaneo di Imprese è di circa il 33%.”. Abbiamo quindi cercato sul sito dell’Università il testo della citata Convenzione, ma in nessuna sezione abbiamo reperito l’atto  del 23.01.1987, Rep. 121, né  gli atti successivi collegati, escludendo una sintetica scheda e un Atto aggiuntivo del 2005, a cui avrebbe dovuto essere allegata la  Convenzione che tuttavia è omessa.

Riteniamo che   tutti  i documenti relativi a una Convenzione ancora vigente oggi  debbano essere pubblici e pubblicati sul sito dell’Università, trattandosi di un ente pubblico che conferisce soldi pubblici  a privati che hanno vinto una gara pubblica.

Chiediamo quindi  che l’Università metta a disposizione  sul suo sito la Convenzione del 23.01.1987, Rep. 121 e tutti i documenti collegati, compresi quelli relativi alla Città dello Sport.

Alla Sindaca di Roma Capitale chiediamo   che si adoperi affinchè  sia applicata  la massima trasparenza  davanti alla città su questioni di tale rilevanza pratica e giuridica

CILD (Centro Italiano Legalità Democratica), Riparte il futuro, Open Polis, Cittadinanzattiva Lazio, OPA (Osservatorio Pubblica Amministrazione), Carteinregola, Comunità Territoriale VII Municipio

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