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Roma 2021 – risultati & confronti delle preferenze comunali

Con il voto del 3 del 4 ottobre si sono chiusi i giochi per i candidati/e consiglieri/e in Campidoglio, che potranno arrivare in Aula Giulio Cesare in base alle preferenze raccolte e al numero di seggi che conquisterà la coalizione grazie alla vittoria del proprio candidato Sindaco al ballottaggio del 17/18 ottobre. L’Assemblea Capitolina è composta da 48 consiglieri, alla coalizione vincente saranno assegnati automaticamente il 60 per cento dei seggi, e quindi 29 consiglieri alla coalizione del sindaco e 19 alle opposizioni (1) Circolano già le prime ipotesi per i due scenari (2). In calce riportiamo i candidati che hanno ottenuto più preferenze*, all’interno degli schieramenti e tra candidati di diversi schieramenti. Con un confronto – talvolta sorprendente talvolta impietoso – con i numeri raggiunti nelle precedenti elezioni comunali.

Rachele Mussolini

Cominciamo dalla candidata che ha raggiunto il più alto numero di preferenze: Rachele Mussolini, nipote del fondatore del fascismo, con 8264 voti, consigliera già eletta nel 2016 con la lista civica di Giorgia Meloni, quando aveva ottenuto 657 preferenze, ben più che decuplicate. Segue una coppia elettorale di Presidenti di Municipio targati PD: Sabrina Alfonsi, Presidente uscente del I Municipio (centro storico e Prati), che governava dal 2013, e Maurizio Veloccia, Presidente dell’XI (Portuense) dal 2013 al 2015, superato dal’onda lunga pentastellata del 2016.

Entrambi per la prima volta in Campidoglio. Un risultato personale dei due candidati, ma anche del Partito Democratico, sempre dato per morto, ma che sa tirare fuori le forze quando scatta la campagna elettorale (se tale investimento fosse stato portato avanti negli anni, non solo da singoli volenterosi, oggi il dialogo con i cittadini non sarebbe così difficile). A seguire 5 consiglieri di Fratelli d’Italia con esperienza più o meno lunga nella politica e in Campidoglio, tra i quali il capogruppo Andrea De Priamo (5967 voti), e

Giovanni Caudo

quindi un altro nome della coalizione di centrosinistra, questa volta un indipendente alla guida di una lista di sinistra nata dal nulla sull’onda delle primarie, Roma Futura, Giovanni Caudo, con 4820 voti (anche se alle primarie del centrosinistra le preferenze erano arrivate a 7388), due voti in più della magistrata che la Lega voleva candidare come Sindaca, Simonetta Matone.

Scendendo lungo l’elenco sotto i 4000, si alternano nomi di centro destra e di centrosinistra, tra i quali molti nomi di politici navigati: dal giovane Andrea Alemanni, già Presidente del PD Lazio, 3550 preferenze, a Fabrizio Santori, già consigliere capitolino e regionale surfando su varie forze di centrodestra, 3432 voti, a Davide Bordoni, consigliere capitolino dal 2008 al 2021, durante la consiliatura Alemanno Assessore alle attività produttive, che ha ottenuto 3406 voti (ma nel 2013 erano 6.527). Un certo numero di questi candidati del centro destra hafatto uno o più passaggi da Fratelli d’Italia alla Lega (talvolta e ritorno). A quota 3318 troviamo il primo candidato della lista Calenda, Valerio Casini, anche lui giovane, già consigliere PD al II municipio, Presidente del consiglio e poi Assessore al Commercio nella giunta di Francesca Del Bello, è passato ad Azione di Calenda qualche mese fa. Sotto le 3000 preferenze troviamo il maggior numero di candidati di un po’ tutti i partiti, soprattutto di centrosinistra e soprattutto PD, ma anche altre liste, come i due candidati di Sinistra Civica e ecologista, Alessandro Luparelli , attivista del CSOA Spartaco e di Cinecittà Bene Comune, un exploit da 2473 voti e Michela Cicculli, assessora in VIII e attivista della casa delle donne Lucha Y Siesta, 2414, quindi un’altra candidata di Roma Futura Claudia Pratelli, assessora alle Politiche Educative al III Municipio, 2237 voti, e il consigliere regionale Paolo Ciani, 2199 preferenze, e Barbara Funari, 1884, entrambi di Demos. Sotto le 2000 preferenze ci sono numerosi candidati di Calenda Sindaco, molti civici, ma anche no, come Dario Nanni, 1755 voti, consigliere comunale dal 2006 prima con l’Ulivo poi con il PD fino al 2015, poi candidato presidente del VI Municipio, e, dopo un passaggio a Italia in Comune, arrivato ad Azione. In ogni caso ottimo risultato, quello della Lista Calenda Sindaco, che in pochi mesi ha raccolto 193.477 voti. A quota 1164 troviamo la prima esponente del M5S, Linda Meleo, Assessora ai lavori pubblici (e già assessora alla mobilità), unico membro della Giunta Raggi 1 rimasta fino alla fine. Gli altri candidati M5S sono tutti sotto le 1000 preferenze: dopo Paolo Ferrara, 955, ex capogruppo capitolino eletto nel 2016 con 3.531 voti, Daniele Diaco, 919, eletto nel 2016 con 1.111 voti, e Eleonora Guadagno, Presidente della Commissione cultura che ha raccolto 712 voti, le cifre sono in picchiata. Non è andata bene alla pattuglia di consiglieri fedeli alla Sindaca, a partire dal Vicesindaco e assessore alla Mobilità Pietro Calabrese: nel 2016 aveva ottenuto 603 preferenze, a questa tornata 445, e neanche agli assessori, ai Presidenti di Commissione e ai Consiglieri pentastellati uscenti, così come agli ex Presidenti di Municipio III, V, VI, tutti sotto i 500 voti (anche sotto i 200). Hanno avuto un risultato leggermente migliore i “tecnici” Antonio De Santis, Assessore al personale dal 2019, 736,  e Gabriella Raggi, 647, urbanista nello staff dell’assessore Montuori, entrambi candidati nella lista civica Raggi. Un dato da approfondire nelle analisi politiche del dopo voto: anche se un risultato così basso dei pentastellati può essere facilmente imputato a un giudizio negativo degli elettori sulla loro attività amministrativa, insieme a quello sulla Giunta Raggi (e in buona parte è così), almeno in parte potrebbe evidenziare una scarsa capacità e/o intenzione dei consiglieri pentastellati di sfruttare il proprio ruolo per ottenere un consenso personale (non tutti).

Performances poco brillanti si registrano anche negli altri schieramenti: nella coalizione di centrosinistra hanno ottenuto pochi voti i Verdi, forse penalizzati dall’appello all’ecologia evidenziato da altre liste; poco brillanti anche alcuni risultati nel centrodestra, a partire da quelli delle due parlamentari della Lega, in Italia e in Europa, probabilmente messe in lista perché si pensava avrebbero fatto faville: la deputata Sara De Angelis, già Presidente del II Municipio dal 2008 al 2012, che ha raccolto 2.101 voti, e  Simona Baldassarre, eletta nel 2013 consigliere municipale nel centro storico e al Parlamento europeo nel 2019, 2.150 preferenze. Anche la candidatura nella lista civica Michetti dell’anziano attore Pippo Franco non ha dato l’esito sperato: 81 voti. Nella stessa lista civica si è candidato anche il Generale Rossi, che ci ha provato una seconda volta: 5 anni fa si voleva candidare Sindaco di Roma, ma con il centrosinistra, partecipando alle primarie, dove aveva raccolto 1320 voti (e a scorrere la sua biografia i cambi di casacca sono numerosi): oggi di voti ne ha raccolti 412 . Sotto le aspettative anche i voti raccolti dalla capolista di Sinistra Civica Ecologista, Roberta Agostini, che si ferma a 1366 preferenze, una candidata in realtà poco “civica”: consigliera comunale dal 1993 al 1997, in Provincia dal 2003 al 2012, membro della direzione nazionale del Pd ai tempi della segreteria Bersani e infine deputata per 4 anni fino al 2017 prima di partecipare alla scissione dei bersaniani aderendo ad Articolo 1 – MDP. Scarso anche il raccolto di Bobo Craxi, che con il sempre vivo “Partito Socialista” ha ottenuto 365 voti. Infine spicca la mesta parabola di Marcello De Vito, candidato Sindaco del M5S nel 2013, quando aveva raccolto  149.665 voti;  nel 2016 definito “Mister preferenze” per i suoi 6.451 voti che gli valgono la Presidenza dell’Aula. Coinvolto in vicende giudiziarie non ancora concluse, è passato a Forza Italia nel giugno scorso. All’ultima consultazione elettorale ha raccolto 479 preferenze. (in calce gli elenchi dei candidati che hanno ottenuto più voti divisi per lista e per ordine decrescente di tutte le liste)

Anna Maria Bianchi Missaglia

P.S. riportiamo in calce la tabella del quotidiano Domani che riassume il rapporto tra i voti di lista e le preferenze espresse dagli elettori di Roma, evidenziando che il migliore risultato (più schede con l’indicazione dei nomi dei candidati) l’hanno ottenuto due formazioni a sinistra del PD: rispettivamente la nuova lista civica Roma Futura, con 14000 preferenze su quasi 20000 voti e la coalizione dei partiti e movimenti della sinistra Sinistra Civica ecologista; tendenza opposta per la lista Calenda: su circa 200.000 voti, meno di 20.000 preferenze.

Dal quotidiano Domani 7 ottobre 2021

Facendo un primo conteggio grossolano delle preferenze ottenute da donne e uomini, tra i primi 10 candidati che hanno raccolto più voti c’è parità di genere, 5 e 5. Scendendo nella fascia mediana dei 20 successivi candidati, abbiamo 12 uomini e 8 donne; nei successivi 20, 13 uomini e 7 donne, mentre nell’ultima fascia di 31 candidati le donne sono solo 9. Nel totale dei primi 81 candidati che abbiamo considerato – sempre in proporzione alle possibilità di accedere all’Aula offerte dal proprio schieramento e dalla propria lista – le donne sono 29.

Vai a Roma 2021: i risultati del primo turno per il Campidoglio

7 ottobre 2021

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

(*) i dati sono estratti dal sito dedicato del Comune di Roma: risultati elezioni 2021risultati elezioni 2016risultati elezioni 2013

NOTA BENE: Nell’elenco decrescente dei candidati sono inseriti quelli che hanno raccolto più preferenze in proporzione alle possibilità di accedere all’Aula offerte dal proprio schieramento e dalla propria lista

Preferenze Coalizione di centrodestra per Michetti Sindaco (i più votati di ogni lista)

Fratelli d’Italia

Rachele Mussolini (8264), Giovanni Quarzo (6508), Francesca Barbato (6110), Andrea De Priamo (5967), Lavinia Mennuni (5432), Federico Rocca (4948), Stefano Erbaggi (4517), Maria Cristina Masi (4349), Alessandra Consorti (3990), Dario Antoniozzi (2804), Francesco Figliomeni (2767), Fulvio Giuliano (2642), Giuseppe Scicchitano (2394), Roberto Cipolletti (1857), Marco Visconti (1552), Francesco Cuomo (1407), Francesco Tafuro (875), Daniele Funicelli (818).

Lega

Simonetta Matone (4818), Fabrizio Santori (3432), Davide Bordoni (3406), Maurizio Politi (3035), Flavia Cerquoni (2742), Efrem Angelo Valeriani (2713), Barbara Saltamartini (2389).

Forza Italia

Marco Di Stefano (2594), Simone Foglio (1837), Rocco Belfronte (1490), Giuseppe La Fortuna (892).

Lista Civica Michetti

Antonio De Napoli (776), Mario Brozzi (540), Domenico Rossi (413).

Rinascimento Sgarbi

Alessandro Balli (687), Fabio Fiesole (534).

Coalizione di centrosinistra per Gualtieri Sindaco

Partito Democratico

Sabrina Alfonsi (7031), Maurizio Veloccia (7015), Svetlana Celli (3888), Andrea Alemanni (3550), Yuri Trombetti (3462), Giulia Tempesta (3028), Erica Battaglia (2589), Carla Consuelo Fermariello (2531), Claudia Pappatà (2481), Nella Converti (2383), Giovanni Zannola (2383), Lorenzo Marinone (2307), Mariano Angelucci (2299), Riccardo Corbucci (2282), Antonio Stampete (2211), Gianmarco Palmieri (2205), Valeria Baglio (2100), Daniele Parrucci (1980),  Antonella Melito (1563).

Civica Gualtieri Sindaco

Giorgio Trabucco (897), Carmine Barbati (620), Monica Lucarelli (607), Elisabetta Lancellotti (596), Tommaso Amodeo (555), Rocco Ferraro (396).

Sinistra Civica Ecologica

Alessandro Luparelli (2474), Michela Cicculli (2416), Roberta Agostini (1366).

Roma Futura

Giovanni Caudo (4820), Claudia Pratelli (2237), Tiziana Biolghini (1099).

Demos

Paolo Ciani (2199), Barbara Funari (1884).

Europa Verde

Ferdinando Bonessio (447),  Guglielmo Calcerano (234).

Calenda Sindaco

Valerio Casini (3320), Francesca Leoncini (2732), Flavia De Gregorio (2376), Dario Nanni (1756), Francesco Filippo Carpano (1472), Bruno Schiaramazzi (1138), Rosaria Marino (1097), Annalisa Scarnera (1075).

Virginia Raggi Sindaca

M5S 2050

Linda Meleo (1164), Paolo Ferrara (955), Daniele Diaco (919), Germana Paoletti (822), Giuliano Pacetti (739).

Civica Raggi

Antonio De Santis (736), Gabriella Raggi (647).

CLASSIFICA PREFERENZE (I più votati di ogni lista)

Rachele Mussolini  FDI (8264) (nel 2016 lista Giorgia Meloni Sindaco 657 preferenze

Sabrina Alfonsi PD (7031) Presidente del I Municipio dal 2013 al 2021

Maurizio Veloccia PD  (7013) Presidente dell’ XI Municipio dal 2013 al 2015

Giovanni Quarzo FDI (6508) consigliere capitolino con Forza Italia dal 2007, poi con il Popolo delle Libertà dal 2008  nel 2013 eletto con 7.420 preferenze, anche presidente della Commissione Trasparenza, non si è ricandidato nel 2016

Francesca Barbato FDI  (6110) nel 2013 candidata al Campidoglio non eletta con cittadini per Roma Alemanno Sindaco,  subentra a un uscente per poco più di un mese, dal settembre all’ottobre 201,  ma fa in tempo a firmare per la caduta della Giunta Marino. Candidata  non eletta nel 2016 con la Lista Marchini.

Andrea De Priamo FDI (5967) capolista FdI, dal 2008 al 2013 con il Popolo della Libertà, dal 2013 al 2015 eletto con Fratelli d’Italia Alemanno Sindaco con  2.334  voti, nel 2016 è eletto con  3.527 preferenze con Fratelli d’Italia Meloni Sindaco. Nella consiliatura Alemanno Presidente della Commissione ambiente

Lavinia Mennuni FDI (5432) dal 2008 al 2013 con il Popolo della Libertà, poi dal 2013 al 2015 eletto con Popolo delle libertà con 5648 voti, e nel 2016 con Fratelli d’Italia Meloni Sindaco raccoglie  2.664voti . Nella consiliatura Alemanno Presidente della Commissione patrimonio

Federico Rocca FDI  (4948) gia consigliere dal 2008 al 2013 con il Popolo della Libertà,  non rieletto nel 2013 con 2048 preferenze, ritenta nel 2016, dove raccoglie 2131 preferenze e non viene eletto

Giovanni Caudo Roma Futura (4820) ex assessore all’urbanistica del Sindaco Ignazio Marino, dal 2018 Presidente del III Municipio (Montesacro), candidato alle primarie per il Sindaco a guida della coalizione del centro sinistra.

Simonetta Matone (Lega) (4818)  Magistrata, è diventata sostituto procuratore generale alla Corte d’appello di Roma nel 2015, ma ha già ricoperto incarichi di governo con le ministre Mara Carfagna, Paola Severino e Annamaria Cancellieri.

Stefano Erbaggi FDI  (4517)

Maria Cristina Masi FDI (4349)

Alessandra Consorti FDI (3990)

Svetlana Celli PD (3888) nel 2013 eletta con la lista civica Marino, dove è stata Presidente della Commissione sport. Poi nel 2016 con la Civica Giachetti RomatornaRoma. (tra i firmatari per la caduta della Giunta Marino)

Andrea Alemanni PD (3550) ex consigliere del II Municipio, poi assessore con la Presidente Del Bello, sostituito con polemiche e poi eletto Presidente del Pd Lazio.

Yuri Trombetti PD (3459) ex consigliere del I Municipio con un percorso piuttosto travagliato: nel 1997 si candida al I municipio nella lista del Partito Democratico di Sinistra, successivamente passa a Forza Italia, poi Udeur, nel 2008 all’ Udc, diventando assessore della Giunta dell’allora Presidente PD Corsetti – per poi tornare in seno al PD come assessore del I Municipio con Alfonsi e responsabile casa PD Roma

Fabrizio Santori (Lega)   (3432) già consigliere capitolino dal 2008 al 2013, consigliere regionale con FDI dal 2013 con 8500 preferenze, poi passato alla Lega nel 2018

Davide Bordoni (Lega)  (3406) consigliere di Forza Italia e poi del Popolo delle Libertà dal 2006 al 2015, durante la consiliatura Alemanno Assessore al Commercio e alle attività produttive; eletto nel 2013 con 6.527 preferenze poi ancora nel 2016 con 3.099 preferenze, nel dicembre 2019 è passato alla Lega.

Valerio Casini CALENDA (3318) già consigliere PD al II municipio, Presidente del consiglio e poi Assessore al Commercio nella giunta di Francesca Del Bello è passato ad Azione di Calenda qualche mese fa

Maurizio Politi (Lega)   (3034) consigliere dal 2016 con FdI raccoglie  3.170 voti; passa alla Lega nel luglio 2018, quando la lega va al Governo https://www.romatoday.it/politica/fratelli-d-italia-consiglieri-passano-gruppo-misto.html

Giulia Tempesta PD (3028)  nel 2013 con 3.905 voti,  nel 2016 eletta con 2.871voti (tra i firmatari per la caduta della Giunta Marino)

Dario Antoniozzi FDI (2804) di una dinastia politica che ha visto il nonno Dario ministro con la Democrazia Cristiana, e lo zio Alfredo consigliere regionale, europarlamentare e soprattutto consigliere comunale e assessore (ultima volta al patrimonio, con il sindaco Alemanno) dal 1981 al 2012.

Francesco Figliomeni FDI (2767) eletto nel 2016 con 3.070 preferenze in FdI

Fulvio Giuliano FDI (2642)

Francesca Leoncini CALENDA (2731) assessora nella Giunta Caudo al III Municipio, è stata eletta consigliera municipale per il PD nel 2018 con un mare di preferenze, ed è poi passata a Italia Viva

Marco Di Stefano (Forza Italia)(2591) con un percorso politico che lo vede esordire nel Centro cristiano democratico nel 1997, per poi passare all’UDC, lasciata per entrare in Regione Lazio con la lista civica Marrazzo, per passare poi al PD nel 2009, diventando deputato nel 2013 e lasciando poi il Partito nel 2017

Erica Battaglia PD (2587) eletta nel 2013 con 4.065  preferenze, nel 2016 ne ha raccolte  2.263 (tra i firmatari per la caduta della Giunta Marino)

Carla Consuelo Fermariello PD (2530) nel 2016 non eletta con 1626 preferenze, poi consigliera e assessora Politiche Sociali e Sanitarie, Integrazione, Diritti e Pari Opportunità del II Municipio

Claudia Pappatà PD (2476)

Alessandro Luparelli (sinistra civica ecol.)(2473) , attivista del CSOA Spartaco e di Cinecittà Bene Comune,

Michela Cicculli (sinistra civica ecol.) (2414)

Giuseppe Scicchitano FDI (2394)

Nella Converti PD (2383)

Giovanni Zannola PD (2382) consigliere capitolino subentrato a consiliatura iniziata, nel 2016 aveva raccolto 2.429 voti

Flavia De Gregorio CALENDA  (2375)  

Lorenzo Marinone PD (2307)

Mariano Angelucci PD (2298)

Riccardo Corbucci PD (2282) già consigliere, assessore e Presidente del Consiglio nel periodo dal 2006 al 2016 nel III Municipio Roma Montesacro] non eletto nel 2016 con 1.450 voti

Claudia Pratelli Roma Futura (2237) assessora alle Politiche Educative e Scolastiche, Politiche per lo Sport, Diritti Civili, Pari Opportunità e Partecipazione al III Municipio con precedenti esperienze sindacali e nella segreteria di Sinistra Italiana,

Antonio Stampete PD (2211) eletto nel 2008  e poi ancora nel 2013 con 4.754 voti  non si è ricandidato nel 2016. (tra i firmatari per la caduta della Giunta Marino). Presidente della Commissione Urbanistica dal 2013 al 2015

Gianmarco Palmieri PD (2205) ex Presidente del Municipio

Paolo Ciani Demos (2199) Consigliere regionale eletto con Demos Democrazia solidale

Valeria Baglio PD (2099) è stata eletta nel 2013 e nel 2016 con 3.054 voti. E’ stata  presidente dell’Assemblea Capitolina (tra i firmatari per la caduta della Giunta Marino)

Daniele Parrucci PD (1976)  consigliere nel 2015, subentrato pochi mesi prima del commissariamento)

Barbara Funari Demos (1884) coordinatrice romana di Demos, già Assessore alle Politiche Sociali del Municipio XIV dal 2013 al 2015,

Roberto Cipolletti FDI (1857)

Simone Foglio (Forza Italia) (1836)

Dario Nanni CALENDA (1755) consigliere comunale dal 2006, prima con Ulivo per Veltroni, poi con il PD fino al 2015 (ed è stato uno dei firmatari delle dimissioni per dimissionare il Sindaco Marino), poi candidato presidente del VI Municipio non eletto, e passato da consigliere alla coalizione di Pizzarotti, Italia in Comune, e quindi ad Azione. Eletto con il PD in campidoglio nel 2013 con 3786 preferenze

Marco Visconti FDI (1552)

Antonella Melito PD (1536)  Presidente uscente del Consiglio dell’VIII Municipio dal 2018

Rocco Belfronte (Forza Italia) (1490)

Francesco Filippo Carpano CALENDA (1472)

Francesco Cuomo FDI (1407)

Roberta Agostini (Sinistra Civica ecol.)(1365),  già parlamentare e consigliera comunale del Partito comunista italiano in Campidoglio, dal 94 al 97,  rappresentante dei bersaniani di Articolo 1.

Linda Meleo M5S (1164) assessora ai lavori pubblici (già assessora alla mobilità), unico membro della Giunta Raggi 1 rimasta fino alla fine.

Bruno Schiaramazzi CALENDA (1138)

Tiziana Biolghini Roma Futura (1099).

Rosaria Marino CALENDA (1096)

Annalisa Scarnera CALENDA  (1075).

Paolo Ferrara M5S (955) ex capogruppo capitolino eletto nel 2016 con 3.531 voti

Daniele Diaco M5S (919) consigliere eletto nel 2016 con 1.111 voti

Giorgio Trabucco Civica Gualtieri (897)

Giuseppe La Fortuna (Forza Italia) (892).

Francesco Tafuro FDI (875)

Daniele Funicelli FDI (818)

Germana Paoletti M5S (822) Assessora al sociale del Municipio X

Antonio De Napoli Lista Civica Michetti (775)

Giuliano Pacetti M5S (739) capogruppo M5S in campidoglio nel 2016 aveva raccolto 742

Antonio De Santis CIVICA RAGGI (736) assessore al Personale, Anagrafe e stato civile, Servizi Demografici ed Elettorali dal marzo 2019

Alessandro Balli Rinascimento/ Sgarbi (687)

Gabriella Raggi CIVICA RAGGI (647) nell’amministrazione capitolina dai tempi di Veltroni, lavora nello staff dell’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori

Carmine Barbati Civica Gualtieri (620)

Monica Lucarelli Civica Gualtieri (607)

Elisabetta Lancellotti Civica Gualtieri (596)

Tommaso Amodeo Civica Gualtieri (555)

Mario Brozzi Lista Civica Michetti(540)

Fabio Fiesole Rinascimento/ Sgarbi (534).

Ferdinando Bonessio Europa Verde (447)  consigliere dei Verdi per Veltroni dal 2006 al 2008, già presidente regionale dei Verdi dal 2010, candidato nel 2013 alle regionali e, recentemente, alle elezioni europeee

Domenico Rossi Lista Civica Michetti(412).

Rocco Ferraro Civica Gualtieri (396).

Guglielmo Calcerano Europa Verde (234) co-portavoce dei Verdi di Roma.

NOTE

(1) (da Fanpage) Preferenze consiglio comunale, chi viene eletto

Nel testo unico sull’ordinamento degli enti locali viene indicata la modalità di elezione dei consiglieri comunali.

Al comma 10 dell’articolo 73 si legge:

Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate ai sensi del comma 8.

Al comma 10 dell’articolo 73 si legge:

Salvo quanto disposto dal comma 10, per l'assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate, nel turno di elezione del sindaco, con i rispettivi candidati alla carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2, 3, 4,…. sino a concorrenza del numero dei consiglieri da eleggere e quindi si scelgono, fra i quozienti cosi ottenuti, i più alti, in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista o gruppo di liste che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest'ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l'ordine dei quozienti.

(2) Un’ipotesi è che in caso di vittoria del centrodestra la maggioranza (29 più il sindaco) sarà formata da 17 consiglieri di FdI, 6 della Lega, 3 di Forza Italia, 2 della Lista Michetti e 1 di Rinascimento. Dei 19 seggi dell’opposizione, 7 andrebbero alla Lista Calenda, 7 al centrosinistra (6 al Pd e 1 alla Lista Gualtieri) e 5 alle liste a sostegno di Virginia Raggi (4 M5S e 1 Lista Raggi). In caso di vittoria di Gualtieri, la maggioranza sarebbe composta da 18 consiglieri del Pd, 5 della Lista civica, 2 di Sinistra Civica Ecologista, 2 di Roma Futura, 1 di Demos e 1 di Europa Verde. In minoranza il centrodestra con 9 seggi (6 Fdi, 2 Lega e 1 Forza Italia), la Lista Calenda con 6 e le liste della sindaca uscente con 4 (3 M5S e 1 alla civica) ( in entrambi i casi, bisogna comunque attendere i dati definitivi per confermare l’attribuzione dei seggi, in particolare per quanto riguarda l’assegnazione ai candidati sindaci non eletti)

vedi anche Fanpage Preferenze consiglio comunale Roma: chi verrà sicuramente eletto

Da Carteinregola, cosa succederà in Campidoglio, 22 giugno 2016 (Nomi eletti DA ROMA TODAY 20 GIUGNO)

Maggioranza oltre alla sindaca Virginia Raggi
M5s
 (29 consiglieri): gli ex consiglieri capitolini all’opposizionedal 2013 al 2015 Marcello De Vito, campione assoluto di preferenze capitoline (6.451),  Daniele Frongia (2.464),  Enrico Stefano  (2.315), e le new entries  Paolo Ferrara ( 3.531) Annalisa Bernabei  (2.647)  Carola Penna (2.369)  Eleonora Guadagno  (1.406),  , Daniele Diaco, Alessandra Agnello, Roberto Di Palma, Nello Angelucci, Gemma Guerrini, Sara Seccia, Giuliano Pacetti, Valentina Vivarelli, Simona Donati, Teresa Maria Zotta, Donatella Iorio, Maria Agnese Catini, Angelo Sturni, Fabio Tranchina, Pietro Calabrese, Angelo Diario, Andrea Coia, Cristina Grancio, Alisia Mariani, Cristiana Paciocco, Monica Montella, Simona Ficcardi.

3 Responses to Roma 2021 – risultati & confronti delle preferenze comunali

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