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Il video: Mi ricordo il fascismo, la guerra, la Liberazione

Questo 25 aprile che ci ricorda ancora una volta l’uscita del nostro Paese dalla tirannia e dalla guerra e l’inizio della costruzione di una repubblica democratica basata sulla nostra Costituzione, lo vogliamo celebrare con le testimonianze di chi, anche se molto giovane, in quell’epoca ha vissuto, o di chi lo ha vissuto nei racconti familiari, custoditi e tramandati dalle precedenti generazioni. Testimonianze da Torino alle Puglie, di un’infanzia inquadrata dal fascismo, della terrorizzata normalità vissuta durante i bombardamenti alleati e l’occupazione tedesca, dei momenti impressi nella memoria di una Liberazione che ognuno ha vissuto con date diverse, fino a quel 25 aprile del 1945 che ha segnato la fine della guerra ma soprattutto la nascita di un’Italia nuova.

Giovedì 28 aprile 2022 Carteinregola ha proposto un pomeriggio in diretta senza tempi contingentati, per lasciare fluire il racconto e comporre un mosaico di riflessioni e sentimenti, per ricordarci da dove veniamo e affrontare con consapevolezza dove vogliamo andare. Raccontano: Vito Nicola De Russis, Giorgio Bianchi, Aldo Pirone, Guido Marinelli, Marina Pierlorenzi, Iole Mancini*, Cinzia Lancia; Letture di Gianni Bissaca** – coordina Anna Maria Bianchi – in collaborazione con il Villaggio della Pace.

La scaletta del video:

Introduzione – Anna Maria Bianchi

Mi ricordo il fascismo: 5′ Vito De Russis- 13′ Giorgio Bianchi – 16’30” Vito De Russis – 21′ Guido Marinelli -22’30” Gianni Bissaca – 35′ Repertorio Senato TV Liliana Segre – 36’30”

Mi ricordo la guerra: 37′ 20 rep. discorso di Mussolini – 39’40’ Giorgio Bianchi /Vito De Russis – 48′ Guido Marinelli – 50′ Giorgio Bianchi- 52’30” Cinzia Lancia – 54′ Vito De Russis/Giorgio Bianchi –

Mi ricordo la Liberazione – I partigiani 1h 7′- lettura di un ricordo di Iole Mancini* – 1h 9’40” Gianni Bissaca – 1h 20′ Aldo Pirone – 1h 37′ 50″ Cinzia Lancia – 1h 44’40” Vito De Russis – 1h 53’20” Giorgio Bianchi – 1h 57′ 10″ Anna Maria Bianchi – 2h 20′ Marina Pierlorenzi (solo audio – video vedi sotto) 2h 6’30” Aldo Pirone – 2h 12′ 20″ Giorgio Bianchi – 2h 20’10” Gianni Bissaca – 2h 24′ Cinzia Lancia – 2h 24’40” Guido Marinelli – 2h 32’10” Vito De Russis – 2h 35’20” Iole Mancini sul palco del 25 aprile 2022 a Piazzale Ostiense (video disturbato, vedi sotto) Fine 2h 38′ ca

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

Vedi anche: Il nuovo Statuto di Carteinregola, esplicitamente antifascista, antirazzista e antisessista

18 aprile 2022 (ultima modifica 29 aprile 2022)

NOTE

*Iole Mancini, classe 1920, staffetta partigiana del GAP ha appena scritto un libro insieme al giornalista Concetto Vecchio “Un amore partigiano” (Feltrinelli, aprile 2022)

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** Gianni Bissaca, attore e autore teatrale, ha appena realizzato una serie di podcast “La guerra di Gino- un podcast partigiano” che andranno in onda su Raiplay a partire dal 25 aprile. Un lungo racconto in dodici puntate che inizia il 25 luglio del 1943 e termina il 25 aprile del 1945 che nasce da una chiacchierata con Gino Belluzzo, partigiano di città a Torino, e con sua moglie Irlanda Fabbris. Questi i credits (> Vai al trailer) Mille Papaveri Rossi APS presenta LA GUERRA DI GINO un podcast partigiano di Gianni BissacaChristian Nasi revisione storica di Nicola Adduci musiche originali di Beppe Costa post-produzione e sound design di Enrico Testa trailer Enrico Pinto(***)

(****) Aldo Pirone è autore anche del libro Roma ’43-44 l’Alba della Resistenza (insieme a Carla Nespolo e Sergio Gentili) edito da Bordeaux, 2019 e di I cinque anni che sconvolsero l’Italia edito da Bordeaux, 2021

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Vedi anche

I paesaggi della Memoria

Arteinmemoria

Progetto Memoria

Museo della Liberazione – Roma

Museo Diffuso della Resistenza Torino

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25 Apr 2022 1. Uno sfogo di libertà 25 luglio 1943: in Italia è festa, il fascismo è caduto, la fine della guerra sembra vicina. Gino e Irlanda in quel giorno d’estate sono a Torino e vivono insieme questa apparente liberazione. Hanno poco più di vent’anni, sono cresciuti in Barriera di Milano, un quartiere operaio e popolare. Un’infanzia poverissima in una Torino già fortemente industriale. Un’Italia all’alba del fascismo. 29 min 25 Apr 2022

2. Ha cancellato il no ed è rimasto il sì Come e perché il fascismo ha messo radici in Italia? Ce lo racconta lo storico Nicola Adduci. Il Nero vive in prima persona la strage fascista del 18 dicembre 1922. Gino e Irlanda, tredicenni, si dichiarano il loro amore! 26 min 25 Apr 2022

3. Poi hanno chiuso le sale da ballo Mussolini parla dal balcone il 10 giugno del ’40: scoppia la guerra, e il giorno dopo avviene il primo bombardamento su Torino, nella zona popolare di Porta Palazzo. Guido Gozzano, molti anni prima, aveva descritto poeticamente questo straordinario mercato. Nascono in città i rifugi antiaerei. Luigi Fabbris cerca di sfamare la famiglia con la borsa nera, e rischia l’arresto. Gino parte militare: destinazione Casarsa del Friuli. Lui e Irlanda si scrivono. 33 min 25 Apr 2022

4. Se mi sposi ti regalo la bicicletta! Gino torna a casa in licenza e scoppia il patatrac! Si trasferisce anche lei in Friuli per stargli vicino. Si racconta la vita della sposa bambina e del soldato nella piccola casa a Casarsa. Nello stesso periodo il nonno di Christian, telegrafista, è a far la guerra d’Africa…scrive a casa…anche Ortensio, il fratello di Irlanda, è lì e cade in mano degli Alleati…ma non scrive! 25 min 25 Apr 2022

5. Qua non ci posso stare Nelle famiglie del Nord Italia l’8 settembre ha portato nuove preoccupazioni: che fare? Come comportarsi? Nicola Adduci ci racconta la nascita della Repubblica di Salò, mentre il Nero torna a sperare in un futuro fascista. Gino sbanda, si toglie la divisa, torna a Torino e poi nelle valli di Lanzo. Le forze antifasciste si riorganizzano: nascono i GAP, Gruppi di azione Patriottica. Inizia la Resistenza in città! 35 min 25 Apr 2022

6. Ha girato l’angolo e non l’abbiamo più visto Gino per Natale torna a Torino e Irlanda è di nuovo incinta! Nel marzo del ’44 a Torino migliaia di operai scendono in sciopero: Luigi Fabbris, alla Snia Viscosa, è uno di loro. Esce il bando Graziani: Gino scappa in montagna. 31 min

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