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PatrimonioComune

Carta della città pubblica copertina presentazione(IN COSTRUZIONE -ultima modifica 21 febbraio 2020)

La concessione di beni comunali – appartamenti, locali, strutture (1) – a privati – inquilini, titolari di attività a fini di lucro, organizzazioni non profit – è una questione complessa. Bisogna intanto distinguere tra beni “disponibili”, proprietà di enti pubblici, e “indisponibili” (2), destinati a un pubblico servizio e al conseguimento di fini pubblici. In questa categoria esempi virtuosi di uso per il bene collettivo si mescolano a attività puramente commerciali mascherate, detentori di diritti a accaparratori di privilegi, impegno e fatica a regole aggirate. Periodicamente i giornali lanciano qualche nuova “affittopoli”, con il risultato che finiscono nel calderone anche quelle realtà che da anni svolgono un servizio prezioso per la città. Ma l’unica vera garanzia dell’interesse pubblico, della tutela dei soggetti virtuosi e dei destinatari di attività utili alla collettività sono le regole uguali per tutti, messe a punto con criteri condivisi, all’insegna della totale trasparenza.

Carteinregola propone questa pagina con la cronologia dei fatti principali, i documenti e una rassegna stampa ragionata come contributo a un dibattito che ha a che fare con l’idea stessa di città e di beni comuni.
immobili del patrimonio capitolino gestiti in concessione al 2 febbraio 2016
REGOLE PER IL PATRIMONIO COMUNE- CRONOLOGIA E MATERIALI
(ULTIMO AGGIORNAMENTO 31 gennaio 2020)
Costituzione Italiana art. 118: (…) Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Cost. Italiana art.119 (…)I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato.(…)
1982 il Consiglio Comunale con deliberazione n. 4182/82 approva il Regolamento delle concessioni dei beni immobili appartenenti al patrimonio demaniale ed indisponibile di Roma Capitale;
1983 con deliberazione n. 5625 del 1983 del Consiglio Comunale viene modificato il regolamento del 1982 e approvato Regolamento della concessione immobili comunali ancora vigente scarica CC_5625_83 regolamento concessione immobili comunali
1991 Legge Quadro sul volontariato n. 266/1991 (scarica http://www.lavoro.gov.it/archivio-doc-pregressi/AreaSociale_AgenziaTerzoSettore/Leqqe_266_91.pdf ) consente agli Enti locali di stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato che dimostrino attitudine e capacità operativa prevedendo forme di verifica delle prestazioni, di controllo della loro qualità;
1991 legge n. 381/1991 (scarica http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1991_0381.htm ) riconosce alle cooperative sociali lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini
1995 Delibera n. 26 del Consiglio comunale di Roma “Regolamento per la regolarizzazione e l’assegnazione ad uso sociale, assitenziale, culturale, ricreativo, sportivo di spazi e strutture di proprietà comunale ascritti al patrimonio disponibile e indisponibile. Revoca della deliberazione commissariale 323/1983 e revoca parziale delle deliberazioni consiliare 5625/83 e commissarial1 103/83 104/83 (scarica DCDelib. N 26 del 03.02.1995)
1996 Delibera del Consiglio Comunale 202/96 modifica il Regolamento per la regolarizzazione e l’assegnazione ad uso sociale, assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo di spazi pubblici e strutture di proprietà comunale ascritti al patrimonio disponibile e indisponibile scarica regolamento-spazi-sociali-la-numero-202-del-1996
1997 D.lgs. 460/1997 (scarica http://www.governo.it/sites/governo.it/files/8_D.LGS460_1997.pdf ) definisce l’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore, come valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti di tali attività sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato, prevedendo, altresì, linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell’impatto sociale;
2000 legge n. 383/2000 (scarica http://www.csvfvg.it/download/legge-3832000-disciplina-delle-associazioni-di-promozione-sociale/) riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo
18 agosto 2002 approvazione del TUEL Testo unico enti locali (scarica D_lgs_267_2000_agg_15gennaio2016 TUEL – all’art. 48 attribuisce alla Giunta la competenza in materia dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei critri generali stabiliti dal Consiglio
30 settembre 2005 con un contratto di appalto (Repertorio 8500), il Comune di Roma (giunta Veltroni) affida alla Società Romeo Gestioni S.p.A. i servizi di gestione amministrativa e tecnica del patrimonio immobiliare per una durata di sette anni, con scadenza in data 20 ottobre 2012. Il contratto non è consultabile ma se ne parla ampiamente nella Deliberazione di Giunta n. 46 dell’8 febbraio 2013 Approvazione degli indirizzi relativi all’affidamento dei servizi di gestione integrata amministrativa, tecnica e di valorizzazione del patrimonio immobiliare di RomaCapitale (scarica Delibera Giunta_08-02-2013).
2013 l’Assemblea Capitolina approva il nuovo Statuto di Roma Capitale che impronta l’azione amministrativa al rispetto del principio di sussidiarietà e della più ampia partecipazione degli appartenenti alla comunità cittadina, singoli o associati; (scarica STATUTO_ROMA_def_T_VOLUMETTO)
2014- 2016 D.l. 133/2014 detto “Sblocca_Italia” e Dlgs 50/2016 “Nuovo Codice degli appalti” consentono ai Comuni di definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti o contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati; scarica D.l. 133/2014 detto “Sblocca_Italia”_definitivo scarica Codice-dei-contratti-pubblici-D.-Lgs-n.-50-del-2016 2016 Legge 106/2016 (scarica http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/18/16G00118/sg) come la 460/1997) definisce l’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore, come valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti di tali attività sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato, prevedendo, altresì, linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell’impatto sociale;
23 luglio 2014 Delibera della Giunta Marino “Deliberazione n. 219 Il Patrimonio Pubblico di Roma Capitale “bene comune” in attuazione della deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 66/2013 per lo sviluppo della città dal centro alla periferia – Approvazione dei criteri e modalità, con procedure di bando pubblico per l’utilizzo in concessione d’uso o affitto di immobili di proprietà comunale al fine di avviare i progetti finalizzati allo sviluppo di attività culturali, sociali e di imprenditoria, rivolti in particolare ai giovani” (scarica DGCDelib. N 219 del 23.07.2014)
21 ottobre 2014 scade l’ultima proroga concessa alla Romeo Gestioni S.p.A per la gestione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale
30 aprile 2015 Pochi mesi dopo la scoperta di Mafia Capitale la Giunta Marino approva la Delibera 140/2015 “Linee guida per il riordino in corso del patrimonio indisponibile in concessionein base alla quale si dovrebbe rimettere mano al patrimonio comunale e aggiornare il regolamento carica Deliberazione-G.C.-n.-140-30-04-2015 ma dopo le note vicende successive il riordino alla luce di nuovi criteri non vede la luce.
“Schema di Piano sociale regionale” che introduce la Valutazione di Impatto Sociale finalizzata alla ricostruzione, alla misurazione e alla stima degli effetti positivi o meno, attesi o inattesi, di un programma o di un progetto, rispetto ai beneficiari diretti e, in generale, alla platea dei portatori di interesse – in primo luogo rinvenibili sul territorio;(scarica http://www.socialelazio.it/prtl_socialelazio/?vw=newsdettaglio&id=528)
marzo 2015 – i consiglieri Stefano De Vito, Raggi e Frongia avanzano la proposta n. 61/2015 regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani che viene inviata alle Commissioni capitoline e ai Municipi per il parere scarica - RAGGI ed ALTRI -5601_13marzo_proposta-deliberazione-iniziativa-consiliare-regolamento-cura-beni-comuni-urbani_es(dal sito beppegrillo.it)
novembre 2015 – giugno 2016 Durante il governo del Commissario Tronca, subentrato alla Giunta Marino,continua il percorso per la riacquisizione degli immobili
aprile – giugno 2016 decreto legge 50/2016 Nuovo Codice dei contratti scarica Codice-dei-contratti-pubblici-D.-Lgs-n.-50-del-2016 > vai agli articoli 164 – 173vsulle Concessioni:
luglio 2016 La Sindaca Raggi presenta le linee programmatiche della nuova Giunta che prevedono «il principio di sussidiarietà non demandando ad esso un ruolo sostitutivo del pubblico nella fornitura di servizi, quanto piuttosto la promozione dei diritti delle fasce più deboli, agendo sulla base di regole certe e del controllo puntuale del loro rispetto (scarica raggi_linee_guida)

Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 9 del 3 agosto 2016 che approva le “linee programmatiche 2016-2021 per il Governo di Roma Capitale”, nelle quali viene indicata, tra le azioni prioritarie, quella afferente la piena utilizzazione del patrimonio immobiliare capitolino, parte del quale in stato di abbandono o di sottoutilizzazione;

2 09/08/2016 MOZIONE ASSEMBLEA CAPITOLINA Impegno per la Sindaca e la Giunta Capitolina ad istituire un Tavolo tecnico propedeutico alla stesura di una nuova disciplina sull’uso dei beni del patrimonio indisponibile di Roma Capitale.
SCARICAMozione Assemblea Capitolina numero 2 del 2016 (pdf - 24 Kb)
13 ottobre 2016 Il Municipio II di Roma presenta un regolamento municipale per la cura dei beni comuni mutuato dal prototipo dell’AssociazioneiLabsus, il Laboratorio per la sussidiarietà
Il 27 ottobre 2016 la Giunta del II Municipio approva lo schema di Regolamento per la gestione condivisa dei Beni Comuni, che però non arriverà mai al voto del consiglio anche per la forte opoosizone dei consiglieri M5S
14 febbraio 2017 Deliberazione di Giunta Regione Lazio approvazione schema del nuovo Piano sociale regionale https://www.oaslazio.it/doc/2017-887.pdf
22 febbraio 2017 Delibera di Giunta Capitolina che recepisce mozione del 9/2/2017 DGCDelib. N 19 del 22.02.2017_riordino linee guida del 140/2015 e nello specifico : autorizza il Dipartimento Patrimonio Sviluppo e Valorizzazione a “procedere prioritariamente con l’esecuzione degli sgomberi degli immobili gestiti da Organismi in regime di concessione non ascrivibile ad aree di intervento aventi rilievo prevalentemente socio-culturale, per proseguire con gli immobili in uso ad altri Organismi e con quelli che ospitano attività socio-culturali senza fine di lucro in ausilio all’Amministrazione nell’ambito delle attività istituzionali di quest’ultima”; prevde, per gli utilizzatori già destinatari di un provvedimento di rilascio e nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento sulle concessioni, che “l’esecuzione degli atti di riacquisizione dei beni avvenga previa verifica da parte del Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione, di concerto con le strutture interessate (Dipartimenti, Municipi, Gruppi di Polizia Locale) dell’effettiva, attuale e concreta sussistenza e permanenza, in capo agli utilizzatori dei requisiti soggettivi ed oggettivi, della natura delle attività concretamente svolte e della coerenza delle stesse con l’oggetto del titolo concessorio e con la persona fisica o giuridica del concessionario, fermo restando che l’eventuale successiva regolarizzazione dell’utilizzo del bene avvenga in conformità all’emanando dettato regolamentare”

9 marzo 2017 un gruppo di Associazioni le cui capofila sono Centro di iniziativa per la legalità democratica (CILD), Centro servizi per il Volontariato (CESV), Osservatorio Pubblica Amministrazione (OPA), Forum terzo settore, Coordinamento Periferie, decidono di contestare l’iniziativa comunale anche sul piano giuridico, ritenendo le richieste di rilascio dei beni “fondate su un mutamento unilaterale dell’importo del canone con effetti retroattivi, del tutto arbitrario. Ma il gruppo di associazioni si rivolge soprattutto alla Politica e all’Amministrazione, perchè “Non assumendo la responsabilità di proporre ed adottare le Regole per i Beni Pubblici e gli strumenti per farle rispettare la Politica, manca al suo dovere massimo“; regole che sono ritenute indispensabili, tanto che le associazioni avanzano una proposta concreta per evitare il “fenomeno tutto italiano della mancanza di regole, in cui i migliori sono confusi con i peggiori, e i furbi vincono depredando un bene comune“, una deliberazione dell’Assemblea capitolina che dovrebbe valutare anche il “valore sociale” delle attività svolte dalle associazioni. Perchè “il corrispettivo monetario costituisce solo una parte di un più ampio corrispettivo erogato attraverso le attività di servizi specialistici culturali, educativi e sociali … che costituisce interesse pubblico generale“. Vai alla pagina con la lettera delle associazioni al Presidente della Corte dei conti nella qualità di Presidente del Consiglio di Autogoverno della Corte dei conti, la Lettera aperta ai dirigenti di Roma Capitale: il ruolo a servizio della comunità cittadina e l’orgoglio di appartenenza ad una istituzione democratica, la Lettera alla politica e all’Amministrazione capitolina e la SINTESI DELLA DELIBERAZIONE PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE PER introduzione del Valore Sociale e istituzione della commissione per la definizione del Valore Sociale.

Il 10 marzo 2017 manifestazione sotto il Campidoglio di varie realtà sociali vedi Repubblica 10 marzo Roma, protesta associazioni sotto sfratto, in centinaia in Campidoglio Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal vicesindaco e dagli assessori Baldassarre e Mazzillo. “Raggi mantenga le promesse fatte in campagna elettorale” di RORY CAPPELLI

19 aprile 2017 La Corte dei Conti cancella le richieste di risarcimenti milionari: se le sentenze saranno confermate in appello e se faranno giurisprudenza, il Comune potrebbe trovarsi con centinaia di intimazioni emesse verso le associazioni prive di ogni base legale. Le sentenze riguardano due dei 20 casi pendenti (sui 230 complessivi) con l’accusa di danno erariale formulata dal Procuratore Patti e adottata dal Campidoglio per le associazioni che avevano in concessione immobili comunali per usi sociali e culturali. Il Procuratore contabile sosteneva che quelle concessioni, in parte scadute, in parte mai del tutto regolarizzate, o che comunque presentavano dei vizi formali, avrebbero dovuto pagare un canone di mercato per l’intero periodo di usufrutto. (> vedi Beni immobiliari indisponibili: la Corte dei Conti dà ragione alle Associazioni di Stefano Simoncini – Il Manifesto del 20 aprile 2017

20 maggio 2017 L’Associazione Roma Bella dell’ex candidato sindaco Giachetti, una serie di proposte di Delibera su vari temi, tra le quali una Proposta di adozione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni urbani. La porposta sarà poi portata nelle commissioni capitoline dai consiglieri PD

ORDINE DEL GIORNO APPROVATO IL 09/05/2017 Collegato al dibattito sulla situazione sociale derivante dall’attività di riordino del patrimonio indisponibile in concessione, avviata dall’Amministrazione in ottemperanza alle linee guida adottate dalla Giunta Capitolina con deliberazione n. 140 del 30 aprile 2015) Impegno per la Sindaca e la Giunta a prevedere il riesame dei procedimenti che hanno portato all’emanazione di provvedimenti di riacquisizione dei beni immobili, ponendo in essere ogni atto utile ad evitare pregiudizi gravi e irreparabili.
SCARICA LA di download. Ordine Del Giorno Assemblea Capitolina numero 79 del 2017 (pdf - 46 Kb)

4 luglio 2017 Assolti anche i dirigenti accusati dal Procuratore della Corte dei Conti per la locazione dell’ex sede del PCI (> vedi Regolare il contratto d’affitto di via dei Giubbonari: ancora sconfitto il procuratore Patti)

4 ottobre 2017 il consigliere capitolino di opposizione Stefano Fassina (SI) avanza una proposta di Regolamento per la gestione dei beni appartenenti al patrimonio demaniale edi indisponibile di Roma Capitale e per la partecipazione dei cittadini alle attività di rigenerazione del patrimonio scarica prop delibera 97_ 2017 Fassina regolamento beni patrimonio

17 novembre 2017 – 12 gennaio 2018 Nasce la Coalizione dei Beni Comuni (> Vai al sito http://coalizioneperibenicomuni.it/) che si definisce “Una Rete informale di realtà di cittadinanza attiva e di cittadini romani uniti - 78 - con l’obiettivo di far approvare anche al Comune di Roma un Regolamento per la gestione, la cura e la rigenerazione condivisa dei beni comuni” che mette a punto una Delibera di iniziativa popolare per l’adozione del Regolamento che è sempre una versione riadattata del Regolamento di Labsus; Gregorio Arena, Presidente di Labsus partecipa alla prima assemblea. A febbraio comincia la raccolta firme.(scarica la Delibera iniziativa popolare con regolamento raccolta firme gennaio 2018 scarica la Relazione_delibera inziiativa Roma regolamento Labsus )

16 gennaio 2018 Seduta congiunta delle commissioni capitoline Patrimonio e Bilancio per esaminare una proposta di regolamento avanzata dal Partito democratico, la maggioranza M5S boccia la proposta.

19 marzo 2018 Carteinregola pubblica le sue osservazioni sul Regolamento della Delibera di iniziativa popolare – scarica Regolamento BeniComuni Labsus Osservazioni Carteinregola 20180319 > Vai a Regolamento Beni Comuni – materiali

41 12/04/2018 S.G. – U.O. SUPP. GIUNTA E ASS. CAPITOLINA – INIZIATIVA CONSILIARE Approvazione del nuovo ”Regolamento per i Centri Sportivi Municipali”.
download. Deliberazione Assemblea Capitolina S.G. - U.O. SUPP. GIUNTA E ASS. CAPITOLINA - INIZIATIVA CONSILIARE numero 41 del 2018 (pdf - 290 Kb)
8 marzo 2019 In Regione Lazio viene presentata la proposta di legge n. 128 “Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni” su inziativa della consigliera Marta Leonori (PD), ex assessora alle attività produttive della Giunta Marino, scarica PL_128_10052019 regione lazio Beni comuni
12 giugno 2019 E’ approvata a maggioranza (26 favorevoli e 6 astenuti del M5S) dall’Aula del Consiglio regionale la proposta di legge n. 128 dell’8 marzo 2019, “Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni”. Il testo si compone di tredici articoli. Il primo definisce l’oggetto e le finalità della legge, mentre il terzo l’ambito di applicazione. Il quarto articolo prevede la formazione dei dipendenti pubblici e il quinto dispone l’informatizzazione dei dati nell’amministrazione dei beni condivisi. Il sesto articolo riguarda il regolamento sull’amministrazione condivisa, che la Giunta regionale dovrà adottare entro 120 giorni dall’approvazione della legge, e le linee guida per l’adozione dei regolamenti degli enti locali. Questo articolo inoltre disciplina il patto di collaborazione tra amministrazioni e cittadini attivi. L’articolo 7 prevede l’elenco regionale telematico dei regolamenti degli enti locali dell’amministrazione condivisa, istituito presso l’assessorato regionale competente in materia di beni locali. L’articolo 8 tratta l’attribuzione di vantaggi economici e altre forme di sostegno nell’ambito del patto di collaborazione, il 9 tratta dei contributi regionali, concessi annualmente ai cittadini attivi e agli enti locali per ambiti e tipologie di iniziative individuate con delibera di Giunta. Introdotto, con un emendamento del Movimento 5 stelle subemendato dall’assessore, un articolo 9 bis che inserisce in questa normativa la cosiddetta clausola valutativa, secondo la quale il Consiglio regionale esercita il monitoraggio sulla presente legge e ne valuta gli effetti.L’articolo 10 riguarda le abrogazioni e disposizioni transitorie” , modificato da un emendamento del M5s, mentre l’articolo 11 è la norma finanziaria, che prevede un fondo di parte corrente e uno in conto capitale di 30 mila e 70 mila euro per il 2019, mentre per gli anni seguenti gli importi sono di centomila euro l’anno per ogni fondo, sia per il 2020 che per il 2021.> vai al comunicato sul sito regionale http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=2673#.XR29IntS80o

scarica Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni LR: 10/2019

4 luglio 2019 – incontro in Campidoglio tra capigruppo e coalizione beni comuni (> vai al nostro articoloRegolamento Beni Comuni, quella proposta del 2015 dei consiglieri M5S…)
23 settembre 2019 Valentina Vivarelli è la nuova Assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative (succede a Rosalba Castiglione, assessora dal 4 agosto 2017, succeduta a Andrea Mazzillo, dal 30 settembre 2016, succeduto a Marcello Minenna)17 dicembre 2019 – secondo il quotidiano La Repubblica la sindaca Virginia Raggi ha scritto all’assessora Vivarelli chiedendo “una delibera transitoria per consentire alle associazioni che operano senza scopo di lucro negli stabili del Comune con concessioni scadute di continuare a erogare i servizi sociali” con «pubblicazione di un elenco di immobili da mettere a disposizione » per i quali « presentare un’istanza per il rilascio della concessione ». Ovvero una manifestazione di interesse e non un bando che, invece, escluderebbe le associazioni morose con Roma Capitale; commenta il quotidiano”Rispetto alla politica dei bandi, lungamente perseguita dai 5 Stelle, è una svolta netta”
27 dicembre 2019 il Consiglio di Stato si esprime sulla richiesta di parere avanzata dall’ANAC inerente lo schema di Linee Guida recanti “Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali”: con il parere n. 3235 esclude che l’ANAC possa emanare delle Linee Guida non vincolanti su istituti avulsi dall’ambito dei contratti pubblici né inserire livelli di regolazione ulteriori rispetto a quelli prescritti dalle direttive eurounitarie. “Il Consiglio di Stato, partendo da una ricognizione dei poteri regolatori dell’ANAC originariamente previsti dal d.lgs. n. 50/2016 e delle distinte Linee Guida emanabili dall’Autorità, rileva il mutato quadro normativo derivante dalle modifiche introdotte dal d.l. n. 32/2019 come convertito dalla l. n. 55/2019″E sancisce per l’ANAC il “divieto di introdurre mediante Linee Guida una disciplina più restrittiva per le concessioni per servizi sociali, come si verificherebbe dall’applicazione di tutta la disciplina prevista in generale per le concessioni dalla Parte III del Codice dei contratti pubblici*”
31 gennaio 2020 Si svolge la Commissione Patrimonio presieduta dal pentastellato Francesco Ardu, per la presentazione della bozza di una Proposta di delibera a iniziativa consiliare (a firma dei consiglieri M5S Ardu, Iorio, Sturni,Simonelli, Spampinato,Diario, Catini) dal titolo: “Regolamento delle concessioni dei beni immobili appartenenti al patrimonio demaniale e indisponibile di Roma Capitale”, alla presenza di molti rappresentanti di associazioni e realtà sociali che da anni sono in attesa di risposte rispetto agli immobili che gestiscono a vario titolo. Molti presenti contestano le modalità seguite dal Presidente della Commissione nella redazione del Regolamento, che, essendo già stato protocollato presso il Segretariato, potrà subire modifiche solo attraverso degli emendamenti decisi in sede di Commissionie o in seguito, nella discussione per il voto in Assemblea Capitolina.L’Associazione Carteinregola fa prersente che un tema di grandissima rilevanza, che riguarda scelte che ricadono sulla città pubblica, sulla solidarietà sociale, sulle regole uguali per tutti, non possono essere circoscritte a una bozza di delibera promossa da un gruppo di consiglieri, e risolta con qualche audizione in commissione dei gruppi che ne sono venuti a conoscenza. E sottolinea che prima di passare all’esame degli articoli della bozza di regolamento, sarebbe necessaria una riflessione su che cosa è il patrimonio demaniale indisponibile e quali sono i suoi usi possibili al servizio della collettività. Occorre cioè capire a quale visione politica intende rispondere il regolamento, dato che le stesse finalità enunciate nelle premesse appaiono piuttosto in contraddizione con quelle dei principi generali. “La gestione del patrimonio capitolino è volta a favorire l’integrazione e la crescita sociale e culturale delle comunità” oppure “il patrimonio immobiliare capitolino costituisce una fondamentale risorsa economica, strumentale a garantire l’autonomia finanziaria della comunità locale”? Due mondi diversi, che non possono risolversi con qualche emendamento, ma che dovrebbero essere oggetto di una riflessione profonda e allargata sulla Roma che vogliamo. Carteinregola chiede quindi (alla Commissione) che sia avviato un ampio confronto, con la pubblicazione della bozza di regolamento, una piattaforma dedicata per informare i cittadini e promuovere il dibattito pubblico, ma soprattutto la costituzione di tavoli in ogni Municipio che comprendano cittadini e istituzioni locali. Questo invece il percorso prefigurato dal Presidente Casu: un primo confronto tutto interno alle sedute della Commissione [quindi di giorno e nei giorni feriali, un limite insormontabile per la maggior parte dei cittadini che lavorano] con una serie di appuntamenti per la disamina del testo insieme ai cittadini e alle realtà interessate e approfondimenti insieme ad altre commissioni (cultura, urbanistica ecc.); quindi, dopo che il regolamento sarà licenziato dalle commissioni preposte, il giro dei Municipi per il parere (non vincolante) e infine, dopo gli ultimi pareri tecnici degli uffici, il dibattito e il voto in Assemblea Capitolina. Un copione seguito da sempre, ma che forse, con una maggioranza al governo della città che da sempre invoca la “democrazia diretta” (e che ha cambiato persino lo Statuto di Roma per introdurre referendum abrogativi e propositivi) ci si poteva aspettare che potesse cambiare, coinvolgendo un’ampia fetta di cittadinanza almeno su un tema così centrale per il futuro della Capitale.(seguiranno man mano aggiornamenti sul merito della bozza di regolamento)
13 FEBBRAIO 2020 La Giunta della Regione Lazio approva Adozione in via sperimentale di una metodologia per la quantificazione del valore economico delle attività svolte a titolo gratuito dalle associazioni no profit presso immobili del patrimonio regionale. Provv. 3/ 5) del Presidente Zingaretti ** TIPO ATTO DG
14 febbraio 2020 si tiene il secondo incontro della Commissione Patrimonio, in una sala starcolma di rappresentanti di varie associazioni e realtà cittadine. Pur partendo da posizioni piuttosto lontane, il clima sembra favorevole ad avviare un confronto costruttivo per programmare una serie di incontri per entrare nel merito del testo, e un’assemblea pubblica in un orario accessibile ai cittadini che lavorano. Ma in chiusura, viene chiarito dal Presidente Ardu un passaggio che mette il punto interrogativo sull’esito del lavoro condiviso, poichè viene spiegato che le eventuali modifiche che potrebbero essere recepite come emendamenti al testo, saranno proposte solo in sede di approvazione in Assemblea Capitolina, e quindi la Delibera, che nel frattempo seguirà l’iter procedurale previsto, raccogliendo i pareri dei dipartimenti e dei Municipi (con l’espressione delle commissioni municipali e del Cconsiglio), sarà quella già depositata al segretariato dai consiglieri proponenti, priva quindi delle eventuali modifiche proposte dalle associazioni che dovessero essere accolte. Con il rischio che, una volta in Assemblea, i (numerosi) emendamenti al testo vengano bocciati dagli uffici, o ridimensionati dagli emendamenti di altre forze politiche.
20 febbraio 2020 Sul bollettino della Regione Lazio è publicato il Nuovo regolamento sull’amministrazione condivisa per i beni comuni della Regione Lazio (scarica l’estratto REGOLAMENTO REGIONE LAZIO amministrazione condivisa BENI COMUNI 20 2 2020
ultima modifica 21 febbraio 2020
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NOTE

(1) > Vai a Patrimonio comunale e trasparenza

(2) Fonte: I beni patrimoniali (www.StudioCataldi.it)

I beni pubblici patrimoniali possono essere indisponibili, quelli che sono destinati a un pubblico servizio e al conseguimento di fini pubblici e quelli disponibili che hanno un carattere strumentale alla produzione dei redditi. I beni patrimoniali disponibili non sono beni pubblici ma di proprietà di enti pubblici. I beni patrimoniali indisponibili, sono beni pubblici mobili o immobili ( differenza di quelli demaniali che possono essere solo immobili) e possono appartenere a qualsiasi ente pubblico, non solo territoriale. Tra questi abbiamo le foreste, le miniere, le acque minerali e termali, le cave e le torbiere, la fauna selvatica, beni di interesse storico, archeologico, artistico, beni militari non rientranti nel demanio militare, edifici destinati a sede degli uffici pubblici, beni costituenti la dotazione del Presidente della Repubblica, aree espropriate dai Comuni nell’ambito dei piani di zona per l’edilizia economica e popolare e dei piani per gli insediamenti e i beni di interesse naturalistico e ambientale.

Il regime giuridico di questi beni è l’inalienabilità, prevista dall’art.824 in cui viene affermato che i beni patrimoniali indisponibili non possono essere sottratti alla loro destinazione se non nei modi previsti dalla legge.

Sono, a differenza dei beni demaniali, suscettibili di essere acquistati per usucapione ma solo nel caso in cui siano stati sottratti alla loro destinazione a non domino e trasferiti ad un terzo in buona fede. Sono insuscettibili di espropriazione forzata.

I beni patrimoniali disponibili, sono tutti quei beni diversi da quelli indisponibili e dai beni del demanio. Non sono propriamente beni pubblici ma appartenenti ad enti pubblici e si distinguono dai beni indisponibili per il loro carattere prevalentemente redditizio e per la mancanza di una destinazione attuale ad un pubblico servizio. Sono praticamente beni privati a tutti gli effetti e sono soggetti alle regole del codice civile. Per quanto riguarda l’alienazione, questa è possibile ma deve avvenire nei modi e nelle forme del diritto pubblico o attraverso pubblici incanti, asta pubblica o in alcuni casi attraverso la licitazione privata.

RASSEGNA STAMPA

**dall’inchiesta in due parti di Stefano Simoncini sul Manifesto

ACCADE A…

MILANO
mappa patrimonio comune milano 2020-02-12 alle 10.37.51 mappa patrimonio comune milano 2 Schermata 2020-02-12 alle 10.41.01