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Campidoglio Suk

bancarelle flaminio IMG_8217

Piazzale Flaminio (Foto ambm)

Una riflessione sul Nuovo Regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche appena approvato in Campidoglio, che ha il principale difetto di limitarsi a regolamentare le modalità di assegnazioni degli spazi,  senza però affrontare il vero problema di Roma, il sovraffollamento delle bancarelle dovuto alla mancanza di un Piano regolatore del commercio su strada che stabilisca esattamente dove possono o non possono installarsi le bancarelle (possibilmente nel rispetto delle direttive dei Beni Culturali e della sicurezza stradale, oltre che del diritto dei cittadini a godere degli spazi comuni).  Ma non è condivisibile l’attacco mosso dalle opposizioni in nome dei posti di lavoro o delle “realtà imprenditoriali”, o della mancata condivisione con le associazioni di categoria. Noi alle commissioni c’eravamo. E abbiamo sempre visto decine di rappresentanti delle associazioni degli operatori.

E’ successo di tutto nella lunga maratona notturna dell’Assemblea Capitolina del 30 maggio e nel prosieguo nella mattinata di oggi,  in cui era in discussione la  Proposta di Deliberazione n. 23117 a firma del Consigliere Coia, Presidente M5S della Commissione Commercio, avente per oggetto il Nuovo Regolamento delle attività commerciali sulle aree pubbliche, che si è conclusa al mattino, senza raggiungere il voto finale. Stamattina è ripreso il dibattito, con il voto delle decine di emendamenti presentati dalle opposizioni (alcuni sono stati presentati dallo stesso Coia) che si è concluso alle 14.30 con l’approvazione, 28 favorevoli, 10 contrari, nessun astenuto. In calce il video della diretta del 30 e del 1  giugno pubblicati sulla pagina you tube dell’Assemblea.  Fin dall’inizio in Aula  ci sono stati tumulti  scatenati dalla grandissima rappresentanza dalle categorie del settore, che hanno manifestato il loro dissenso con alte urla. E poi: l’allontanamento di un consigliere, l’inedito sfoggio di striscioni da parte dei consiglieri di maggioranza a difesa della delibera, una conferenza stampa a metà discussione indetta dalla Sindaca (1), i soliti accesi ping pong tra maggioranza e opposizione.

Carteinregola aveva seguito i lavori preliminari della Commissione Commercio, soprattutto per la parte riguardante i mercati rionali di cui da sempre ci occupiamo, pubblicando un raffronto tra le proposte di delibera Coia e Corsetti  e inviando alcune osservazioni(2), che – ci è stato comunicato durante l’ultima Commissione – sono state in parte recepite nel testo finale, che mettiamo in calce (3), anche se è già stato modificato da alcuni emendamenti dello stesso proponente Coia.

Fare un’analisi imparziale e alla luce dell’interesse pubblico del Regolamento per quanto riguarda il commercio ambulante, è molto difficile: proviamo a fare qualche considerazione, invitando a  leggere direttamente il testo.

Intanto bisogna dire che la Delibera è duramente attaccata da quasi tutti, escludendo il M5S. Dalle varie  associazioni di categoria del commercio ambulante, che si ritengono penalizzate e che affermano di essere state escluse dalla stesura del regolamento, da tutte le opposizioni – da Sinistra Italiana di  Fassina al PD, a partire da Orlando Corsetti, ex Presidente di Commissione Commercio nella Consiliatura Marino, a FI, con l’ex Assessore al Commercio di Alemanno Davide Bordoni (4), a Fratelli d’Italia, a Alessandro Onorato della Lista Marchini, che qualche tempo fa avevamo ammirato per il duro intervento sulla necessità di applicazione della Bolkestein al commercio ambulante, e che per questo aveva ricevuto minacce nell’Aula,    che invece ora ha mosso delle critiche decisamente più morbide. Rimandando al video dell’Assemblea, l ‘impressione generale è che tutte le opposizioni, in misura e con motivi diversi (soprattutto con il solito ritornello  per “i posti di lavoro”), siano  schierate a favore  degli ambulanti. Ma sono contrarie alla delibera anche quelle  associazioni e realtà di cittadini che da sempre si battono per il decoro urbano e contro l’invasione delle bancarelle in ogni angolo della città, che  accusano Coia di aver predisposto un regolamento che lascia una situazione pressochè invariata.(5)

Il Presidente Coia e la maggioranza difendono il loro operato.   E sull’aspetto trasparenza e confronto dobbiamo  dire che da mesi Coia ha pubblicato sul suo blog la sua proposta di Regolamento -e quella del suo collega/avversario Corsetti –  e che alla varie Commissioni  a cui abbiamo partecipato erano sempre presenti i rappresentanti delle varie  categoria degli operatori, che hanno partecipato attivamente alla discussione e che hanno  avuto l’occasione di presentare tutte le loro osservazioni e proposte. (Per la cronaca: non abbiamo mai lamentato la mancata “risposta scritta” alle nostre proposte da parte della Commissione di cui ha parlato in Aula, citandoci, il consigliere Corsetti, dato che ne avevamo avuto riscontro direttamente in Commissione (6)

Entrando invece nel merito del Regolamento, pur riconoscendo alcuni progressi rispetto alla situazione che si è protratta fino a  oggi,  non possiamo anche noi non dirci insoddisfatti per la messa a punto di uno strumento che è  assai poco efficace per risolvere il  problema “a monte”.

Non esiste Capitale europea in cui come a Roma le piazze, i marciapiedi e persino le strade siano sottratte all’uso pubblico perchè invase da bancarelle che,  in spregio ai beni culturali, al decoro urbano,  persino al codice della strada, occupano pezzi di città che dovrebbero essere riservati al passaggio e al godimento dello spazio da parte dei cittadini e dei turisti. Anche nelle aree storiche e archeologiche, aggirando le prescrizioni del Codice dei beni culturali (7).

Prima, o insieme al regolamento, in cui si stabiliscono i criteri di assegnazione, avrebbe dovuto essere messo in cantiere un Piano regolatore del commercio su strada, che stabilisse regole stringenti, prima ancora che delle modalità di esercizio,  delle attività o dei punteggi per le licenze, per la loro installazione negli spazi urbani.

In seconda battuta non riteniamo sufficienti le misure previste per evitare i soliti monopoli (grave la sottrazione delle decisioni sul mercato di Piazza Navona al Municipio che stava finalmente per lanciare il bando per il Natale prossimo), che del resto sono del tutto omogenee alla posizione del Movimento 5 Stelle di opposizione  “senza se e senza ma” alla Bolkestein. Ancora sono sotto i nostri occhi le manifestazioni degli ambulanti e dei tassisti di qualche tempo fa, a  cui la Sindaca Raggi aveva portato la sua solidarietà (per non parlare delle manifestazioni nazionali con senatori M5S immortalati con i big delle associaioni di categoria(7).

Chiediamo quindi che questa Amministrazione non continui in questa politica di barcamenarsi tra le varie pressioni a cui in questa città da sempre è sottoposto chi è al governo, ma che prenda una direzione coraggiosa e coerente, quella della prevalenza dell’interesse pubblico e delle regole uguali per tutti (e della sana e corretta pianificazione) l’unica garanzia democratica che può proteggere i cittadini dalla legge del più forte.

 

Anna Maria Bianchi Missaglia

(1) guarda  il video della conferenza stampa  https://www.facebook.com/movimentocinquestelleroma/videos/1727836233908408/?pnref=story

(2)Proposta di modifica alla Delibera n.35/2006 Nuovo Regolamento del Commercio su Aree Pubbliche

scarica delibera _cc_36-del-2006 (Regolamento vigente)

(3)vedi  Regolamento commercio su aree Pubbliche: le nostre osservazioni sulle bozze Coia/CorsettiPubblicate sul sito del Presidente della Commissione commercio Andrea Coia  le due proposte di Regolamento per il commercio su  aree pubbliche all’esame della Commissione, quella dello stesso Coia e quella…Redazione -23 marzo 2017Continua#

(4)Sentire accusare l’ex Assessore Bordoni di non aver coinvolto gli operatori nell’elaborazione del regolamento è davvero paradossale, dato che, come abbiamo verificato più volte di persona, l’iniziativa dei Project financing per decine di mercati rionali avviata dal suo assessorato e poi, per fortuna, decaduta, è stata  sì pubblicata sul sito del Comune, ma non è stata portata a conoscenza degli  operatori di moltissimi mercati interessati, che men che meno sono stati invitati ad esprimersi (e se sono state coinvolte  le associazioni di categoria, queste in molti casi non hanno avvertito i loro iscritti)

(5)E le associazioni e i blogger  rinfacciano a Coia soprattutto di aver fatto una inspiegabile  marcia indietro rispetto alle dichiarazioni e alle delibere che aveva lanciato  quando era consigliere  al VII Municipio :

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/roma/2016/02/quer-pasticciaccio-brutto-de-via-tuscolana.htmlarticolo coia 2013 commercio sito m5s

(6)E la segreteria della Commissione Coia   ha sempre regolarmente comunicato le convocazioni a Carteinregola e Difendiamoimrcatirionali  su temi di nostro interesse, cosa che non mai ha fatto il consigliere Corsetti quando era Presidente di Commissione (che non ha neanche mai risposto per iscritto alle nostre osservazioni).

(7) Si veda la DIRETTIVA SUL DECORO dell’11 ottobre 2012

Il Ministro per il Beni e le Attività Culturali, prof. Lorenzo Ornaghi, ha oggi firmato la Direttiva finalizzata a rafforzare le misure di tutela nelle aree pubbliche di particolare valore archeologico, storico, artistico, architettonico e paesaggistico, in prossimità dei monumenti interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti.
La Direttiva, che sarà efficace su tutto il territorio nazionale, impartisce disposizioni agli Uffici competenti al fine di contrastare l’esercizio in tali aree di attività commerciali e artigianali in forma ambulante o su posteggio, nonché di qualsiasi altra attività non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla necessità di assicurare il decoro dei complessi monumentali.
A tal fine, con il coordinamento dei Direttori regionali, i Soprintendenti proporranno ai competenti Enti locali l’individuazione di aree per le quali vietare o sottoporre a condizioni l’esercizio del commercio. Inoltre, gli uffici territoriali del MiBAC collaboreranno con le Amministrazioni locali mediante la segnalazione delle attività commerciali o ambulanti che si svolgano illecitamente in tali aree, perché vengano adottati gli opportuni provvedimenti.
Tale direttiva – sulla base delle novità normative del Codice dei beni culturali – includerà anche le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico, appartenenti a soggetti pubblici e realizzate da oltre settanta anni, per i quali non sia stato emanato un puntuale provvedimento di vincolo.
La Direttiva prevede anche la possibilità di adottare, per le aree non assoggettate di per sé a tutela, ma costituenti la cornice ambientale di beni culturali direttamente tutelati, prescrizioni di tutela indiretta allo specifico fine di impedire che – specie mediante l’installazione di posteggi, banchetti o strutture stabili o precarie di varia natura e tipologia – sia pregiudicata la visuale dei beni direttamente vincolati, ovvero ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro.
I contenuti della Direttiva saranno fra i temi principali dell’incontro che si svolgerà nel tardo pomeriggio tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il Ministro Ornaghi.

L’Assessore Meloni, grande assente dal dibattito in corso, ha dal canto suo pubblicato un comunicato sul sito del Comune: http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1540897

Tavolo per il decoro: entro l’estate le conclusioni. Poi i piani di riordino

Entro la fine di luglio si concluderanno i lavori del Tavolo tecnico per il decoro, che verranno recepiti dalla Giunta con una delibera. A quel punto, saremo pronti per la predisposizione dei piani di riordino grazie ai quali potremo pianificare le localizzazioni delle postazioni commerciali ora presenti nelle aree di maggior pregio storico-monumentale”. Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale, Adriano Meloni.

Il Tavolo per il decoro – istituito con un accordo interistituzionale tra Roma Capitale e Mibact e composto da Soprintendenza Archeologica, Soprintendenza Architettonica e Paesaggistica,  Sovrintendenza Capitolina,  Municipio I, Ufficio Città Storica e Polizia Locale, ha terminato l’istruttoria riguardante le postazioni di camion bar, urtisti, posteggi isolati fissi e anomali delle aree San Pietro, Borgo, Conciliazione, Sant’Angelo, Risorgimento, e di tutte le tipologie commerciali su area pubblica, comprese edicole, stagionali e rotazioni nell’area di Termini, Repubblica, Castro Pretorio, Esquilino e San Giovanni. L’esame sulla compatibilità degli ultimi ambiti, relativi alle aree che comprendono Gianicolo, Villa Borghese, Pincio e Caracalla, Cave Ardeatine, Ostiense e Appia Antica – è in fase di conclusione.

“L’impegno di questa Amministrazione è quello di tutelare le aree di maggior pregio della nostra città. Il tavolo del decoro sta concludendo un lavoro complesso e a breve avremo i frutti di questa azione, con la possibilità di dare maggiore decoro alla bellezza di Roma. Per questo la partecipazione di tutti i livelli istituzionali è fondamentale e rappresenta il segno che c’è totale condivisione su questo obiettivo”, conclude Meloni.

(7) http://www.movimento5stelle.it/parlamento/attivitaproduttive/2015/09/commercio-il-m5s-vuole-gli-ambulanti-fuori-dalla-bolkenstein.html

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