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Elezioni politiche 2022: Economia circolare – programmi a confronto

a cura di Paolo Gelsomini

TUTTI I RIFERIMENTI ALL’ECONOMIA CIRCOLARE PRESENTI NEI PROGRAMMI DELLE COALIZIONI E DEI PARTITI

MOVIMENTO 5 STELLE

Scarica il programma sintetico del M5S 2002 Cuore e coraggio

  • ECONOMIA RIGENERATIVA, per un sistema non più fondato solo sulla crescita ma anche sulla rigenerazione sociale, del territorio, dei consumi
  • STOP A TECNOLOGIE OBSOLETE PER I RIFIUTI Realizzazione di impianti completamente compatibili con le richieste dell’Europa e non inquinanti, finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali
  • PROMOZIONE DEL VUOTO A RENDERE

programma M5S “Dalla parte giusta” versione completa (in costruzione)

Pag. 87 3 AMBIENTE (…) Il viraggio verso un’economia circolare che utilizzi fonti energetiche rinnovabili e recuperi preziosa materia prima seconda è necessario, mentre continuare con lo “status quo” potrebbe portare le aziende anche fuori mercato (…)

3.4 ECONOMIACIRCOLARE

Il principio della sostenibilità richiede che le attività umane si misurino con i limiti posti dalla natura e dalla disponibilità di risorse.
In natura, diceva il celebre chimico Lavoisier, “nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma”. È un principio che, per troppo tempo, non ha trovato applicazione nelle nostre vite e nella produzione che dovremmo riaffermare e concretizzare in ogni ambito.

È necessario passare da una cultura “lineare” della produzione e del consumo, che genera un eccesso incontrollato di rifiuti, a una cultura “circolare” in tutti gli stadi dell’utilizzo di risorse, dalla progettazione dei beni prodotti fino al loro consumo e al riutilizzo.
Questo vuol dire che l’economia circolare non è solo gestione dei rifiuti ma si pone l’obbiettivo di 1) non consumare nuova materia prima, 2) allungare la vita media dei prodotti e, 3) minimizzare la creazione di rifiuti attraverso una progettazione sostenibile dei prodotti con maggiore attitudine alla riparabilità, alla durabilità nel tempo, al riuso e al riciclo.

Al costante miglioramento della capacità di gestione del ciclo dei rifiuti va affiancato, perciò, un cambiamento delle metodologie di progettazione, che porti innanzitutto a un netto abbattimento della produzione di plastica.
A riguardo, possono essere utili misure puntuali come, per esempio:

o Adozione del regime di Responsabilità estesa al produttore; la promozione degli acquisti verdi (Green Public Procurement) e l’adozione dei Criteri Ambientali Minimi per ogni categoria di prodotto e servizio.

o Incentivo dei mercati di sbocco delle materie prime seconde “End of Waste” soprattutto nei settori critici come il tessile, l’edilizia, aumentando gli imballaggi, aumentare l’utilizzo di imballaggi riciclati, nonché rinnovabili e compostabili se destinati a entrare in contatto con gli alimenti da estendere anche agli alimenti.

o Promozione di nuove forme di consumo consapevole, finalizzate alla prevenzione e riduzione progressiva degli imballaggi e degli sprechi alimentari, incentivando la vendita di prodotti sfusi o alla spina, e implementare il sistema di vuoto a rendere.

o Adozione di misure volte a informare/formare i consumatori verso un comportamento responsabile al fine di ridurre la dispersione dei rifiuti.

o Promozione di misure per l’abbattimento del greenwashing.
o Incremento e implementazione degli incentivi esistenti circa la sostituzione della plastica con materiali alternativi.

o Normare maggiormente il settore della raccolta differenziata soprattutto per quanto riguarda i RAEE.

L’Italia può vantare una posizione di eccellenza a livello europeo nell’ambito dell’economia circolare, che va ulteriormente consolidata, migliorandone le performance in tutti i territori.
Il PNRR, ad esempio, consente di realizzare impiantistica di avanguardia per il riciclo dei materiali. (…)

pag. 108 3.6 AGRICOLTURA

(…) I recenti avvenimenti hanno evidenziato la centralità del settore agroalimentare, anche da un punto di vista strategico e geopolitico. Garantire l’accesso al cibo a livello orizzontale si lega perciò a doppio filo con la salvaguardia di un imprescindibile diritto umano. Ogni anno in Italia si gettano cibi per un valore di 12 miliardi di euro. Uno spreco inaccettabile tanto più oggi che più di 5 milioni di persone soffrono di povertà alimentare e hanno necessità di assistenza. In quest’ottica è necessario rendere più sostenibile la produzione agroalimentare con progetti di economia circolare e, nello stesso tempo approntare meccanismi che consentano il recupero virtuoso delle eccedenze ai fini umani che si possono verificare in casi di crisi di mercato. (…)

COALIZIONE CENTRO SINISTRA

PARTITO DEMOCRATICO

scarica il programma “Insieme per un’Italia Democratica e Progressista” aggiornato

Si trova un riferimento solo alla fine nell’Allegato al Programma: Temi, obiettivi, azioni

I tre pilastri d’Italia 2027

1. SVILUPPO SOSTENIBILE E TRANSIZIONI ECOLOGICA E DIGITALE

• Gestire la complessità con un paradigma di sviluppo più moderno, equo e competitivo

• Transizione ecologica – Per combattere il cambiamento climatico piano nazionale per le rinnovabili, economia circolare e mobilità sostenibile.

ARTICOLO UNO

leggi le Priorità e linee programmatiche per la lista dei democratici e progressisti. Il contributo di Articolo Uno

Nessun riscontro alla parola chiave

ALLEANZA VERDI SINISTRA

Vai al programma https://verdisinistra.it/programma-alleanza-verdi-e-sinistra/

  • Economia circolare e strategia rifiuti zero

La transizione da un’economia lineare ad una circolare si pone come l’unica soluzione in termini di salvaguardia del pianeta e di una sostenibilità economica che rappresenti una nuova opportunità di sviluppo vista in termini di competitività, innovazione, ambiente e occupazione. Politiche per favorire la riduzione dei rifiuti a partire da una progettazione sostenibile che preveda l’uso di materiali riciclabili e la produzione di prodotti durevoli, riutilizzabili, riparabili fino ad una gestione del rifiuto come risorsa attraverso pratiche virtuose quali: organizzazione della raccolta differenziata, raccolta porta a porta, realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva, realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli vengono riparati, riutilizzati e venduti, introduzione di sistemi di tariffazione puntuale che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere.

  • Un piano nazionale per la gestione dei rifiuti deve considerare la termovalorizzazione solo come una soluzione di ultima istanza perché l’incenerimento dei rifiuti non permette il recupero delle materie prime e i prodotti che potrebbero produrre ulteriore valore se riutilizzate o riciclate e reimmesse nel ciclo economico. L’impronta di carbonio dei termovalorizzatori è di 650-800 grammi di CO2 per ogni kWh prodotto, il doppio di una centrale a gas e quasi quanto una centrale a carbone. Sono necessari gli impianti compostaggio per il trattamento dell’umido per chiudere il ciclo dei rifiuti.

Tutti i sistemi di trasferimento rifiuti in discarica vanno modernizzati con le moderne tecnologie. Dovrà essere assolutamente impedito spostare i rifiuti fuori dalla propria regione.

+ EUROPA

Vai al programma di +europa scarica il programma “UNA GENERAZIONE AVANTIhttps://www.carteinregola.it/wp-content/uploads/2022/09/PROGRAMMA__PIU-EUROPA_2022.pdf

Pag, 13 (…) 3. di favorire l’economia circolare integrando pienamente la considerazione del capitale naturale nella contabilità non solo nazionale, ma anche regionale e degli enti locali, e favorendo l’aumento del verde fruibile per abitante, attraverso meccanismi di premialità ai Comuni in base al raggiungimento di determinate soglie; 14. di avviare la realizzazione di un termovalorizzatore a beneficio di Roma Capitale;
15. di realizzare impianti di rigassificazione nel quadro di una strategia nazionale di transizione ecologica virtuosa e sostenibile

CENTRISTI PER L’EUROPA Pierferdinando Casini – Civica popolare – Beatrice Lorenzin

scarica il programma Civica Popolare Lorenzin

PAG. 10 Ambiente e sviluppo sostenibile (…)

  • Economia circolare: premiare e diffondere tra i comuni le eccellenze italiane,
  •  nuove tecnologie per abbattere il carico di rifiuti e spingere su differenziata; (…)

Impegno civico Di Maio

scarica il programma Le nostre proposte per la prossima legislatura

9. Ambiente, Energia e Rifiuti

 Pag. 27 (…) Nel frattempo, occorre proseguire nel percorso di semplificazione del quadro normativo, già avviato in questi ultimi anni, per consentire al settore agricolo di contribuire al conseguimento degli obiettivi di decarboniz- zazione dell’economia italiana, ma anche alla riduzione del fabbisogno di gas russo e al miglioramento della sicurezza dell’approvvigionamento di gas. Al contempo, le recenti misure adottate dal Governo ac- celereranno lo sviluppo della cosiddetta economia circolare, con l’utilizzo dei residui, dei sottoprodotti e anche dei rifiuti organici urbani, per la produzione di energia rinnovabile.

11. Sicurezza alimentare

Pag. 32 4) Difendere la prerogativa principale e la più nobile dell’agricoltura ovvero la produzione di cibo da qualsiasi iniziativa che proponga o favorisca il consumo di suolo e tuttavia incentivare ogni soluzione che renda possibile il connubio tra produzione agricola e allevamento e produzione di energia da impianti a fonti rinnovabili. Occorre concretizzare ogni possibilità che dia vita a quell’economia circolare che resta l’unica possibilità di salvaguardia del pianeta; il comparto primario per questo obiettivo può e deve fare molto.

AZIONE-ITALIA VIVA

COALIZIONE CENTRO-DESTRA

scarica il programma Centro destra PER L’ITALIA Accordo quadro di programma per un Governo di centrodestra

12. L’Ambiente, una priorità

• Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dall’Italia per contrastare i cambiamenti climatici

• Definizione ed attuazione del piano strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili

FRATELLI D’ITALIA

Vai al programma di Fratelli d’Italia

Capitolo “A difesa dell’ambiente e della natura” : “chiusura del ciclo dei rifiuti e introduzione del principio per cui più differenzi meno paghi. Progressiva sostituzione dei prodotti inquinanti con altri biodegradabili e promozione delle forme di riciclo-riuso come il vuoto a rendere”. 

LEGA SALVINI PREMIER

scarica il programma della Lega

RIFIUTI, IMPIANTI ED ENERGIA, ECONOMIA CIRCOLARE
L’economia circolare, intesa come un nuovo modello di produzione e consumo volto all’uso ef- ficiente delle risorse e al mantenimento circolare del loro flusso nel Paese, minimizzandone gli scarti. Sarà una sfida epocale l’eco-progettazione di oggetti durevoli e riparabili per prevenire la produzione di rifiuti e massimizzarne il loro recupero, riutilizzo e iciclo per la creazione di nuove catene di approvvigionamento di materie prime seconde, in sostituzione delle materie prime vergini. Il successo della transizione ecologica dipenderà da un lato dalla capacità della pubblica amministrazione, delle imprese e del no-profit, di lavorare in sintonia di intenti secondo norme più semplici, spedite ed efficienti, e dall’altro da un generale aumento di consapevolezza e di partecipazione da parte dei cittadini (soprattutto dei più giovani, vero motore del cambiamento) anche attraverso un inedito sforzo di informazione, comunicazione e educazione nazionale verso la realizzazione di un pieno sviluppo sostenibile. Per un Paese povero di materie prime e geogra- ficamente marginale rispetto ai grandi mercati del centro Europa, la completa transizione verso l’economia circolare rappresenta un obiettivo strategico per affrontare le grandi trasformazioni che stanno investendo l’economia globale. Continuare sulla strada già avviata dal Ministero di Transizione ecologica e adottata con il Programma nazionale per la gestione dei rifiuti, che pre- vede di aumentare il tasso di raccolta, ridurre il numero di discariche irregolari e il tasso di smal- timento in discarica (al di sotto del 10% entro 2035), adottare a livello regionale pianificazioni basate su un’attenta quantificazione dei rifiuti per ogni tipologia e che prevede l’autosufficienza impiantistica territoriale. Mai più “turismo di rifiuti” da una Regione all’altra o verso l’estero che, oltre a non essere sostenibile, genera un rincaro delle tariffe che ricadono sui cittadini. Vogliamo arrivare ad abbassare la Tari creando mercato e aumentando le percentuali di ricilaggio ma tutto questo si può fare solo con l’incremento dell’impiantistica, contemplando assolutamente tutti quegli impianti che a chiusura del ciclo dei rifiuti, possano generare energia (termovalorizzatori, impianti a biogas, biometano).

FORZA ITALIA

scarica il programma di Forza Italia Oggi più che mai UNA SCELTA DI CAMPO”

Pag. 24 Sostegno e promozione dell’economia circolare sui rifiuti quale modello per riutilizzare e riciclare materiali e prodotti trasformando i rifiuti indifferenziati in energia e i differenziati in materia prima.

Sì ai termovalorizzatori e agli impianti a biomassa per il recupero totale dei rifiuti indifferenziati e degli scarti agricoli e forestali a fini energetici.

Pag. 29 Incentivi per lo sviluppo sostenibile e per le imprese che operano nell’economia circolare.

NOI MODERATI (Noi con l’Italia Maurizio Lupi, Italia Centro con Toti, Coraggio Italia Brugnaro)

scarica il Programma di Noi moderati

Nessun riscontro delle parole chiave

UNIONE POPOLARE

3. Disincentivare produzione, distribuzione e uso di prodotti usa e getta o difficilmente riparabili e l’utilizzo di inceneritori. Sì al compostaggio ed al trattamento differenziato dei rifiuti. Basta discariche.

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

11 settembre 2022 (ultima modifica 14 settembre 2022)

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NOTA: Alcuni programmi disponibili solo in PDF potrebbero non permettere di individuare le parole chiave. In caso di errore scrivere a laboratoriocarteinregola@gmail.com (in ogni caso stiamo procedendo a una lettura completa dei programmi)