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Finalmente partono le primarie del centro sinistra (e il dibattito si allarga alla città)

Finalmente si fa chiarezza sul fronte di centrosinistra che si presenterà alle elezioni comunali e municipali di Roma dell’ottobre 2021, e sulle primarie, che si terranno il 20 giugno prossimo. Si confronteranno i candidati della coalizione “Insieme per Roma”, costituita dalle forze che avevano cominciato a riunirsi dall’autunno scorso, per poi sospendere gli incontri in attesa di sciogliere il nodo del candidato PD, deciso solo pochi giorni fa, con la definitiva rinuncia del Presidente del Lazio ed ex segretario PD Zingaretti, e la contestuale conferma dell’ex ministro all’economia Gualtieri, da tempo sulla linea di partenza. Quindi si terranno primarie di una coalizione composta da PD, Psi, Verdi, SinistraxRoma, Volt, Pop, Liberare Roma, Possibile, Articolo Uno, Partito Animalista, Radicali, mentre si sono tirate fuori Italia Viva e Azione, che avevano partecipato alle riunioni di “Insieme per Roma” e che ora sosterranno Carlo Calenda, che correrà da solo, in concorrenza con il centrosinistra.

Insieme a Roberto Gualtieri si presenteranno alle primarie i candidati Sindaco che da tempo hanno presentato la propria disponibilità, e che Carteinregola aveva già messo a confronto nell’ottobre 2020 (1), con domande sui temi più importanti o sentiti dalla città: Giovanni Caudo, ex assessore all’urbanistica di Marino e attuale Presidente del III Municipio, Paolo Ciani, Consigliere regionale DEMOS, Tobia Zevi Attivista civico. Ha invece fatto un passo indietro la senatrice PD Monica Cirinnà, per non intralciare la strada al compagno di partito Gualtieri. Rinuncia che ha già fatto levare voci critiche sulla mancanza di una candidatura femminile. Il 15 maggio le agenzie hanno poi annunciato la candidatura di Stefano Fassina, capogruppo di SinistraxRoma in Campidoglio, deputato di Liberi e Uguali, ma non è escluso che si facciano avanti ancora altri candidati/e.

La macchina delle primarie si sta quindi mettendo in moto, con tempi assai stretti, soprattutto per i candidati che non hanno alle spalle un apparato di partito e devono raccogliere almeno 2000 firme, di cui almeno 200  in 10 Municipi diversi di Roma, entro il 30 maggio. Per il 20 giugno si parla di 200 gazebo in tutta la città, ma non è escluso che si organizzerà anche il voto on line. Anche la raccolta delle firme a sostegno dei candidati sarà possibile anche on line, su una piattaforma dedicata, che affiancherà i tradizionali banchetti con i moduli cartacei.

Al momento non abbiamo trovato traccia delle primarie di Roma sui siti del PD e delle altre forze politiche, nè indicazioni per il voto on line, nè il regolamento che stabilisce chi può votare ( dovrebbero poter votare i sedicenni che abbiano compiuto gli anni entro il 15 settembre del 2020 ), ma il tutto dovrebbe essere pubblicato al più presto.

Il vincitore delle primarie dovrà affrontare i candidati degli altri schieramenti, dalla Sindaca Virginia Raggi, confermata dai vertici del M5S senza passare dalle consultazioni “comunarie”, a Monica Lozzi, Presidente del VII Municipio ed ex M5S che ha fondato un suo movimento “Revoluzione Civica”, a Carlo Calenda; restano da confermare Paolo Berdini, alla guida di un raggruppamento di partiti e movimenti della sinistra radicale, e il candidato del centro destra, ancora ignoto, sul quale evidentemente la Lega e Fratelli d’Italia non riescono a giungere ad un accordo.
Per quanto riguarda i Municipi, si faranno le primarie per il centro sinistra, esclusi il II e l’ VIII dove potrebbero essere riconfermati i presidenti uscenti Francesca Del Bello e Amedeo Ciaccheri (2). Il M5S dovrebbe selezionare i Presidenti con le “Municiparie”, anche se resta l’interrogativo della piattaforma da utilizzare. Qualche giorno fa Virginia Raggi aveva annunciato l’elaborazione di un programma elettorale “partecipato” – non si sa se dai cittadini o solo dagli attivisti – sulla piattaforma Rousseau, ma aveva dovuto fare subito marcia indietro, visti i rapporti assai tesi e incerti tra il M5S e Davide Casaleggio.

Ci auguriamo che le primarie siano un’occasione per coinvolgere nel dibattito una città che sembra assai poco appassionata alla politica, non solo per gli effetti dell’emergenza Covid. Carteinregola proseguirà il suo lavoro di informazione dei cittadini per un voto consapevole e per l’elaborazione di programmi che rispondano alle tante criticità e esigenze della città, di oggi e di domani.

Anna Maria Bianchi Missaglia

16 maggio 2021

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregoal@gmail.com

VEDI ANCHE:

la nostra sezione Backstage elezioni Roma 2021 cura del Laboratorio per una Politica Trasparente e Democratica di Carteinregola e  Eutropian Research & Action – dove sono inserite tutte le nostre iniziative

Vedi anche:

DiarioRomano 16 maggio 2021 Con tutto il ritardo del mondo, partono finalmente le primarie del centrosinistra

NOTE

(1) guarda il dibattito di Carteinregola con i candidati (ottobre 2020)

(2) Anche se, a quanto riportato da Roma Today, la decisione è tutt’altro che scontata: Primarie, nei municipi strappi e malumori: traballano i gazebo di Parioli e Garbatella In caso di primarie in VIII Municipio la sinistra minaccia di lasciare la coalizione, in II scontro interno al Pd: Areadem contro la ricandidatura senza passare dalle urne di Del Bello – Sara Mechelli 17 maggio 2021 https://www.romatoday.it/politica/elezioni/roma-2021-comunali/primarie-municipi-malumori-ii-viii-.html

4 Responses to Finalmente partono le primarie del centro sinistra (e il dibattito si allarga alla città)

  1. Pingback: Primarie del centro sinistra: perchè non sia un’occasione sprecata |

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