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Le mani sull’EUR

L'archivio di stato all'EUR

L’archivio di stato all’EUR

Pochi giorni fa la conferma che per consentire a Eur Spa di uscire dal concordato in bianco col Tribunale (e dal rischio di  fallimento) e per  finire i lavori della «Nuvola» , il nuovo palazzo dei congressi progettato da Massimiliano Fuksas,  l’Inail  rileverà quattro edifici  per 297,5 milioni complessivi: l’Archivio di Stato e i  musei Pigorini, Arti e tradizioni popolari, Alto medioevo (1).L’operazione con l’Inail è stata già inserita nel piano di ristrutturazione che presidente e ad di Eur Spa, Pierluigi Borghini e Gianluca Lo Presti, dovranno presentare entro quindici giorni (2), il «rogito»  è previsto per settembre. E se non sappiamo ancora con certezza cosa  comporterà il passaggio all’INAIL  dal punto di vista della tutela di questi gioielli pubblici, soprattutto rispetto al cambio di destinazione o al rischio di future cessioni a privati,  è doppiamente amaro apprendere  i nuovi particolari di cui si arricchisce  l’indagine di Mafia Capitale all’EUR: scrive La Repubblica l’11 giugno (3)74 appalti che tra il 2007 e il 2013 vengono affidati alle coop di Salvatore Buzzi. Una lista infinita, passata al setaccio dai carabinieri del Ros e contenuta nell’informativa che descrive il “sacco dell’Eur”, un assalto al fortino che porta nelle casse della “29 Giugno” e delle sue figliastre quasi 16 milioni di euro“. Sempre secondo Repubblica “L’informativa del Ros spiega che il sodalizio criminale otteneva appalti e favori sui pagamenti grazie alla mediazione di Carlo Pucci (dirigente e procuratore di Eur spa), Riccardo Mancini (ad di Eur spa), Luigi Lausi (liquidatore della controllata Marco Polo spa), Franco Panzironi (ad di Ama), e perfino di Gianluca Lo Presti, l’attuale ad, non indagato. Erano loro i facilitatori, e spesso erano sollecitati facendo leva sulla presa politica di Buzzi. Come nel marzo 2013 quando, al telefono con Carminati, l’uomo delle coop spiega di aver chiesto l’intervento di Giordano Tredicine (allora consigliere di Forza Italia). E in una telefonata Lo Presti si complimenta con Buzzi per aver assunto   un ex collaboratore del vicesindaco Nieri  “costretto a dimettersi per aver dichiarato una laurea in giurisprudenza che non ha mai preso”. Intanto pochi giorni fa l’ex Amministratore Delegato dell’Ente Eur, Riccardo Mancini, è stato condannato a due anni di reclusione per estorsione insieme all’imprenditore Patrizio Monaco, coinvolti nell’ambito dell’inchiesta sulla fornitura di 45 filobus, da utilizzare nel corridoio Laurentino-Tor Pagnotta acquistati prima ancora che venisse realizzata la sede stradale ad essi destinata. Con il risultato che ad oggi i filobus giacciono in un piazzale a Bologna, mentre il corridoio Laurentino-Tor Pagnotta è completato solo per un tratto (4)

(1)Il Corriere 23 maggio 2015 Eur spa vende l’Archivio di Stato e tre musei per salvare la Nuvola di FuksasSaranno ceduti all’Inail per 297,5 milioni. Nell’operazione Pigorini, Arti e tradizioni popolari, Alto medioevo: serviranno per chiudere il cantiere infinito del centro congressidi Ernesto Menicucci

(2) non sappiamo s e poi sia stato presentato, dato che non  riusultano più articoli alla scadenza dei termini indicati

(3) La Repubblica 11 giugno 2015  Ecco il sacco dell’Eur, per Buzzi e Carminati un affare da 16 milioniI contatti di Mafia capitale da Mancini a Lo Presti. Tra il 2007 e il 2013 sono 73 gli appalti conquistati di DANIELE AUTIERI

(4)Il Corriere 4 giugno 2015 Tangenti bus: Riccardo Mancini condannato per tentata estorsione Due anni all’ex ad di Eur spa, all’epoca fedelissimo di Alemanno, per aver minacciato un consorzio di trasporti di escluderlo da alcuni affari
Inchiesta bus, Improta: ennesimo esito scandaloso giunta Alemanno Ascanews il 04/giu/2015 20:46 

 

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One Response to Le mani sull’EUR

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