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NO2, No Grazie! La campagna per cambiare il futuro dell’aria nelle nostre città

da cittadini per l'aria 1L’Associazione Cittadini per l’aria,  da tre anni promuove  una campagna  che coinvolge i cittadini nella misurazione di uno dei veleni più pericolosi in circolazione, il biossido di azoto, gas prodotto principalmente dai veicoli Diesel. Un progetto di scienza partecipata in cui i cittadini di tre grandi aree urbane italiane misurano  la qualità dell’aria vicino a casa, a scuola, al posto di lavoro.
L’ obiettivo è quello di ottenere una mappa dettagliata della qualità dell’aria delle tre aree monitorate, e poter così informare meglio i cittadini e gli amministratori e contribuire all’attivazione di misure di riduzione degli inquinanti atmosferici. Pubblichiamo i materiali dell’associazione e le informazioni sul prossimo monitoraggio per Roma, che  inizierà l’ 8 febbraio e terminerà il 7 marzo del 2020. (AMBM)

(dall’Associazione Cittadini per l’aria)

NO2, No Grazie! La campagna per cambiare il futuro dell’aria nelle nostre città

a cura di Giancarlo Di Giacomo

NO2, No Grazie! È la campagna della nostra associazione che coinvolge i cittadini nella misurazione di uno dei veleni più pericolosi in circolazione, il biossido di azoto, gas prodotto principalmente dai veicoli Diesel. A concentrazioni elevate, come quelle che si registrano a Milano e nell’area metropolitana durante tutto l’arco dell’anno, causa infiammazioni delle vie aeree (tosse, bronchiti, oppressione toracica e difficoltà di respirazione), e può portare al restringimento delle vie aeree polmonari, in particolare tra le persone con asma preesistente.

Vuoi saperne di più sul biossido di azoto? Clicca qui

La prima edizione della campagna ha avuto luogo nel febbraio 2017 quando più di 200 milanesi hanno aderito al progetto di scienza partecipata acquistando i campionatori per l’aria che poi hanno posizionato davanti alla propria abitazione, negozi, uffici o davanti alla scuola dei figli.

I risultati hanno dato vita ad una mappa dei veleni di Milano che ha dimostrato una situazione molto pericolosa per chi abita in città e che pone tutti noi di fronte alla necessità di prendere provvedimenti immediati e coraggiosi. Misure che devono essere messe in atto sia dai cittadini (evitare di utilizzare l’auto in città, non acquistare un’auto diesel),  ma anche e soprattutto dalle amministrazioni comunali alle quali è stato chiesto un intervento immediato per liberare la città dai diesel.

Qualcosa si è mosso, tanto che nel gennaio 2018 il progetto di Cittadini per l’Aria è stato presentato al Sindaco Sala a Palazzo Reale durante un convegno nel corso del quale sono stati illustrati i dati della campagna 2017 con l’obiettivo di promuovere scenari possibili per una città meno inquinata.

Grazie al successo e ai risultati ottenuti, abbiamo deciso di andare oltre lanciando nel 2018 una seconda campagna che ha coinvolto oltre che Milano anche Roma, Brescia e, in modo autonomo ma che ha seguito il nostro progetto, Bologna.

«Le campagne quest’anno sono state due» spiega Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria. «A Milano questa nuova fase della campagna prevede un focus sull’esposizione dei bambini, proponendo ai partecipanti di “adottare” una scuola posizionando un campionatore davanti all’ingresso o in un parco giochi. A Roma e Brescia abbiamo proposto invece la prima fase della campagna, cioè quello che abbiamo fatto a Milano lo scorso anno, e cioè di posizionare i campionatori fuori dalle proprie case, scuole e luoghi di lavoro per un mese». A Roma l’iniziativa è stata realizzata insieme a Salvaiciclisti Roma, a Brescia la collaborazione è stata con Basta Veleni, mentre a Bologna Aria Pesa ha gestito in proprio l’intero progetto.

Qui puoi consultare i risultati del campionamento delle tre città:

Il progetto è stato reso possibile grazie al lavoro di tutti i volontari dell’associazione, ai 700 cittadini che hanno partecipato alla campagna (e che idealmente ringraziamo a uno a uno), e alle numerose associazioni e imprese che hanno sostenuto il progetto:

NO2, No grazie. Roma.Ecco a voi le mappe con i risultati del campionamento 2018

Scopri i risultati della campagna di monitoraggio del biossido di azoto (NO2), che ha coinvolto, grazie al supporto di Salvaiciclisti Roma, 150 cittadini di Roma nel febbraio/marzo di quest’anno. Qui trovi due piccole mappe, cliccando si aprono le mappe complete. In una sono indicate le concentrazioni medie mensili di NO2 per il mese di campionamento, nell’altra le concentrazioni medie annuali, stimate tenendo conto delle condizioni meteoclimatiche dei diversi mesi dell’anno.

Clicca sul tuo campionatore o sul punto che ti interessa
Si aprirà una scheda con i dati di concentrazione di NO2 misurati mensili, e stimati annuali. Dal colore del campionatore puoi già capire, guardando la legenda, qual è il livello di biossido di azoto registrato in quel punto. Oltre ai dati sulla concentrazione di questo inquinante, trovi stime dell’impatto sulla salute riferite ai livelli registrati.

I RISULTATI IN BREVE
La prima mappatura del biossido di azoto (NO2) realizzata dagli abitanti di Roma restituisce un’immagine inquietante dell’aria che si respira nella Capitale.
Su base mensile, il 79% dei campionatori ha misurato concentrazioni di NO2 superiori ai 40µg/m³. A colpo d’occhio, la mappa suggerisce che il centro città e le vicinanze delle arterie più trafficate siano i punti con le concentrazioni più elevate. In particolare, i valori massimi sono quelli registrati in Via di Trasone (88,4µg/m³), Via di Casilina (Torpignattara, 91µg/m³), e più di tutti in Viale Etiopia/Piazza Addis Abeba (95,4µg/m³).
I dati sono stati presentati oggi, 22 maggio, in conferenza stampa, a conclusione del progetto di scienza partecipata “NO2, No grazie. Stop ai diesel in città”.

CONCENTRAZIONI FUORILEGGE
Il valore-limite indicato dal D.Lgs 155/2010 è una concentrazione media di biossido di azoto pari a 40µg/m³ (microgrammi per metro cubo) su base annuale. Dalla rilevazione mensile è stata quindi prodotta una stima relativa ai 12 mesi: a Roma, per il 60% dei punti di campionamento è stata stimata una concentrazione media annuale superiore ai limiti: tre fuorilegge su cinque.

CHE ARIA RESPIRIAMO
Nell’aria della Capitale, i mezzi di trasporto a motore sono la prima origine degli ossidi di azoto (tra cui l’NO2): le emissioni di queste sostanze derivano dal trasporto per oltre l’80%, di cui al 92% da motori diesel (fonte: Inventario Nazionale ISPRA 2015). Anche i diesel di ultima generazione, gli Euro 6, su strada violano i limiti Ue alle emissioni in nove casi su dieci (fonte) e producono ossidi di azoto in quantità fortemente superiori a quanto dichiarato, dal doppio fino a 13 volte di più.
COSA DICE L’OMS
20 µg/m³ è la soglia oltre la quale l’Organizzazione mondiale della sanità rileva conseguenze sulla salute: da irritazioni delle mucose, asma e bronchiti, fino a edemi polmonari ed enfisemi. E incremento della mortalità generale.

COSA RISCHIAMO, OLTRE ALLA SALUTE
Quello di Roma non è un caso eccezionale, ma è sintomatico dei motivi per cui l’Italia è stata deferita alla Corte di giustizia dell’Unione europea per violazione delle norme comunitarie contro lo smog. Gli italiani pagano due volte: come cittadini, perché respirano aria inquinata e come contribuenti, perché rischiamo una multa pesantissima.

Scarica la cartella stampa

NO2 NO GRAZIE! LA SALUTE DELL’ARIA COMINCIA DA TE

NO2 NO Grazie! è un progetto di scienza partecipata in cui i cittadini di tre grandi aree urbane italiane misureranno, nel febbraio 2020, la qualità dell’aria vicino a casa, a scuola, al posto di lavoro.
Il nostro obiettivo è quello di ottenere una mappa dettagliata della qualità dell’aria delle tre aree monitorate, e poter così informare meglio i cittadini e gli amministratori e contribuire all’attivazione di misure di riduzione degli inquinanti atmosferici.
NO2 NO Grazie! è, sino ad ora, il più esteso progetto di scienza partecipata sulla qualità dell’aria in Italia.

La campagna si è chiusa il 20 gennaio .I cittadini scienziati inizieranno il monitoraggio l’ 8 febbraio fino al 7 marzo 2020

Leggi perché abbiamo scelto queste tre città e come puoi partecipare.

VUOI AIUTARCI? Scrivici e mettiti in contatto con noi!

COSA MISURIAMO?

Il biossido di azoto (NO2), un gas che proviene principalmente dai motori di automobili, furgoni e camion. A Milano, per esempio, il 74% degli ossidi di azoto (NOx) proviene dal traffico e di questo il 93% proviene dai veicoli diesel.
L’NO2 è estremamente nocivo per la salute umana, specialmente dei bambini e degli anziani e la sua concentrazione è normalmente associata alla presenza di altri inquinanti derivanti dal traffico, a loro volta nocivi per la nostra salute (particolato, PM10, PM2.5, IPA, Black carbon). Gli ossidi di azoto inoltre, di cui l’NO2 fa parte, contribuiscono alla formazione di particolato (PM2.5) e ozono (O3). Ridurre le emissioni di NOx significa anche, quindi, ridurre le concentrazioni di inquinanti diversi.

COME MISURANO L’NO2 I NOSTRI CITTADINI SCIENZIATI?

da cittadini per l'ariaIl biossido di azoto nell’aria viene catturato da provette come questa

I partecipanti a NO2 NO Grazie! installano un semplice dispositivo di misurazione, un piccolo campionatore passivo, collocandolo sulla finestra della loro casa, se abitano al piano terra, o al primo piano. Altrimenti possono applicarlo a un palo ad una altezza di circa 2 metri e mezzo seguendo le istruzioni fornite. Durante il periodo di esposizione, a febbraio 2020, il campionatore passivo raccoglie, per assorbimento, il biossido di azoto (NO2) nell’aria nel punto prescelto. I dati raccolti con i campionatori passivi vengono controllati e calibrati con quelli delle misurazioni di NO2 realizzate dalle Agenzie Regionali per l’Ambiente presso le stazioni di monitoraggio delle tre regioni: Lombardia, Lazio e Campania. I campionatori vengono poi analizzati in laboratorio per ottenere i dati delle concentrazioni di NO2 misurate in ciascun punto di monitoraggio durante le quattro settimane di esposizione.

A conclusione del progetto i cittadini potranno trovare sul sito la mappa della loro area di campionamento, verificare le concentrazioni rilevate e l’impatto sanitario prevedibile – stimato in base ai fattori di rischio elaborati dall’OMS per l’esposizione all’NO2 – per ciascun punto di monitoraggio.

Verranno anche elaborate dagli epidemiologi mappe (cd. LURF) che, con un sistema di intelligenza artificiale, stimeranno l’impatto complessivo delle concentrazioni fuori legge del biossido di azoto nelle tre città.

PERCHE’ MISURARE SU COSI’ VASTA SCALA?

La qualità dell’aria può variare in modo significativo su brevi distanze, sia per l’effetto del cosiddetto ”canyon” di talune strade per la loro conformazione, che per l’intensità dei flussi di traffico. Per questo motivo sono necessarie molte posizioni di misurazione per valutare correttamente la capacità predittiva del modello di qualità dell’aria che servirà a determinare l’impatto sanitario. Ecco perché è importante raccogliere più dati possibili sulla distribuzione spaziale della qualità dell’aria e perché il contributo dei cittadini è così essenziale.

I dati elaborati dai ricercatori del Comitato Scientifico del progetto creeranno un database unico di informazioni preziose, che gli epidemiologi utilizzeranno per determinare l’impatto sanitario dell’NO2 in queste tre aree urbane e che verrà messo a disposizione delle amministrazioni e dei ricercatori per essere utilizzato in studi di modellistica, urbanistica, e altre discipline. Questi dati, che per Milano e Roma potranno anche essere comparati a quelli delle precedenti campagne, consentiranno di migliorare le capacità predittive delle concentrazioni e dell’esposizione nelle città, e forniranno una descrizione precisa dei cosiddetti hot spot e delle aree critiche facilitando la restituzione di informazioni utili alla pianificazione e raccomandazioni agli amministratori.

I cittadini scienziati inoltre verranno coinvolti in attività che possano promuovere il cambiamento della situazione attuale nella loro città.
Unisciti a noi e fai un piccolo ma grandissimo gesto per contribuire a cambiare veramente l’aria che respiri.

Cittadini per l’Aria Onlus, via Lentasio, 9, Milano, 20122 IT MI
Cittadini per l’Aria Onlus www.cittadiniperlaria.org

 

 

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