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San Lorenzo, le proposte dei comitati per aumentare lo spazio pubblico per i cittadini

RETE SAN LORENZO QUADRANTE SARDI SABELLI MARSI Dopo la lettera inviata  a maggio scorso  al II Municipio e al Comune  (a), nella quale chiedeva  che gli spazi pubblici del quartiere tornassero  a essere pienamente fruibili per i residenti, in particolare le poche aree verdi, in molti casi inaccessibili o non utilizzabili, la  rete di comitati della Libera Repubblica di San Lorenzo  è tornata a scrivere alle istituzioni cittadine inviando nuove e dettagliate proposte per l’uso collettivo e gratuito dello spazio pubblico. Per i comitati l’emergenza Covid 19 ha ancora di più evidenziato, da un lato,” la necessità di ripensare il modello di sviluppo della città in direzione della sostenibilità ambientale (verde, ciclabilità, ecc.)”, dall’altro, di guardare  allo spazio pubblico”per nuove e molteplici funzioni”.  Uno spazio  che può essere vissuto  solo come “tramite”,  come i marciapiedi, o considerato un vuoto  da riempire – di parcheggi,  tavolini o banchi di ambulanti – o scarti tra un luogo e un altro, o spazio inaccessibile  (b).
Pubblichiamo la lettera della Libera Repubblica di San Lorenzo con l’elenco degli interventi e delle proposte, che permettono di vedere in quello che c’è ciò che ci potrebbe essere: una mappa che il 30 giugno scorso è calata anche fisicamente sul territorio, con la pittura, in  via dei Peligni del primetro di uno spazio che è sempre stato sotto gli occhi di tutti ma che di solito è pieno di auto anche se non è un parcheggio. L’assessorato all’Urbanistica del Comune di Roma ha fatto sapere che “...appena saranno ufficializzati i risultati del programma di via dei Lucani organizzeremo un incontro sul territorio per presentare ai cittadini i risultati e discutere insieme dei bisogni e delle necessità a partire da via dei Lucani per poi ampliare ad una riflessione sul verde pubblico così come richiesto(b)

(AMBM)

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

A ROMA CAPITALE Assessore Luca Montuori  Francesca Del Bello Presidente Municipio II dalla Libera Repubblica di San Lorenzo – Rete di quartiere:  Aggiornamento/ampliamento dell’intervento su San Lorenzo

Il confronto da tempo avviato con l’Amministrazione, affinché le trasformazioni di questa porzione di città storica fossero progettate e realizzate secondo criteri di sostenibilità sociale ed ambientale, così da garantire una migliore vivibilità, ha conosciuto varie occasioni di elaborazione partecipata.

L’ultima, relativa all’Ambito Lucani, ha riguardato una vasta area attualmente sotto utilizzata e/o in abbandono (quindi pronta per speculazioni edilizie), per la quale è stata assunta la necessità di far prevalere il verde, attribuendogli nuove e varie funzioni legate alle necessità dei cittadini di tutte le età e alla disponibilità gestionale delle varie associazioni presenti sul territorio.

Il Covid 19, pur rallentando il percorso decisionale della Manifestazione d’interesse, ha rappresentato una duplice evidenza.

La prima è la necessità di cambiare il modello di sviluppo della città in direzione della sostenibilità ambientale (verde, ciclabilità, ecc.) e la seconda è la centralità dello spazio pubblico ripensato per nuove e molteplici funzioni.

Il ripensamento dei luoghi pubblici, inoltre, non può che passare per l’individuazione di nuovi spazi urbani che possano ospitare attività didattiche ed esperienze educative, di svago, di socializzazione, di incontro, capaci di trasformare il necessario distanziamento fisico in esperienza innovativa di relazione tra le bambine, i bambini e la città, a partire da piazze, giardini, strade, marciapiedi (1).

In altri termini occorre immaginare nuove architetture per l’apprendimento, per l’incontro, per lo svago: preparare un futuro meno ingiusto.

Questi aspetti si sono posti con urgenza nel quartiere di San Lorenzo ed abbiamo cercato di rappresentarli nel segnalare le criticità relative al verde, vecchie e nuove (ultimo il progetto di trasformare il campo sportivo dei Cavalieri di Colombo in un parcheggio a raso).

Ripensando agli spazi pubblici che potrebbero facilmente acquisire funzioni utili ai cittadini di tutte le età, abbiamo individuato piazze, quadranti e parcheggi sotto utilizzati, facilmente trasformabili in luoghi di aggregazione in “distanziamento fisico”.

Il gruppo DICEA dell’Università La Sapienza (2), presente nell’elaborazione su Lucani, già ci aveva interessato alle Trasformazioni tattiche per promuovere la qualità della vita urbana, movimento che si pone l’obiettivo di affrontare riqualificazioni sostenibili, attraverso un approccio che fornisca risposte concrete alla domanda di cambiamento. I “progetti tattici” nascono dove le domande di cambiamento restano inascoltate e si sviluppano tramite l’empowerment dei cittadini (3 | cfr la sezione “Documentazione grafica e fotografica” in appendice, foto A-B).

Queste “trasformazioni” le abbiamo riconsiderate nell’ipotizzare soluzioni in grado di ridare vita e valore a via dei Dalmati, piazza dei Sanniti, quadrante Sabelli-Sardi-Marsi, quadrante Peligni-Tiburtina Antica-Corsi, piazza dei Siculi, (parco lineare) lungo le Mura, via dei Bruzi- Anamari: parcheggio antistante il Borghetto dei Lucani.

Tra questi rivestono un particolare rilievo:

  • –  Il quadrante Sabelli-Sardi-Marsi, che comprende nido, scuola dell’infanzia, scuola elementare, liceo, facoltà di psicologia e il laboratorio “Grande cocomero”. Si evidenzia come nodo strategico in ambito educativo, soprattutto alla luce di quanto circola in merito all’organizzazione di tempi e spazi didattici a partire dal prossimo mese di settembre e rispetto al quale genitori e scuola stanno cercando soluzioni (4 | foto esemplificative C-D).
  • –  Il quadrante Peligni-Tiburtina Antica-Corsi: spazio in grado di congiungere il Parco dei caduti e l’Istituto comprensivo Borsi e di ospitare percorsi bike, pattini, monopattini, ecc. per bambine/i. Oggi parcheggio sotto utilizzato, quello di via dei Peligni, si potrebbe facilmente riconvertire come ampliamento del Parco e spazio all’aperto anche per attività educative in vista del nuovo anno scolastico. Particolarmente interessanti, poi, per interventi di urbanismo sperimentale si mostrano anche gli spaziosi marciapiedi di via Tiburtina Antica (5 | foto esemplificative E-F-G-H.).
  • –  Piazza dei Sanniti, dove si potrebbero realizzare altri due spazi (oltre a quelli già in uso) da destinare ad attività legate alla Palestra Popolare, al Centro anziani o altro (documentazione fotografica: I-L-M-N).
  • –  Via dei Bruzi-Anamari: parcheggio antistante il Borghetto dei Lucani. La ri- articolazione e ri-funzionalizzazione dello spazio destinato a parcheggio è già inserita nella proposta elaborata per la Manifestazione d’interesse. L’ipotesi prevede un approccio evolutivo e per fasi attraverso la predisposizione di una rete di alberature prima in vaso e poi piantate, come simbolo dell’obiettivo primario di riportare la natura in città per il benessere dei cittadini (5 | elaborati grafici O-P-Q).
    Infine le azioni previste ipotizzano anche una sperimentazione di Citizen Science applicata al rilevamento della qualità dell’aria con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei cittadini e co-costruire ipotesi di mitigazione (6).

 

 

I diversi interventi tracciano un percorso di socialità che, delimitato da vasi e fioriere (ed eventuali “cordoli” colorati sul marciapiede), proponga giochi a terra, panchine, tavoli da giocoe non, panche, bocce, altro, e delinei servizi aperti a tutti e spazi pedonali in grado di bilanciare le funzioni esclusive di consumo dei locali di somministrazione, prevalenti nel quartiere.

La rete di spazi “attrezzati” potrebbe raccordarsi con percorsi ciclabili collegati anche a quelli che si stanno deliberando in Campidoglio.

La realizzazione di questi spazi di socialità prenderà l’avvio quanto prima, considerate le urgenze di distanziamento fisico e di recupero dei disagi che la lunga quarantena ha determinato nelle varie età.

Per questi motivi chiediamo che sia organizzato un incontro pubblico, per ampliare e consolidare progressivamente queste opportunità in un piano organico che coinvolga le realtà del quartiere.

Roma, 26 giugno 2020

Libera Repubblica di San Lorenzo – Rete di quartiere

ANPI sez. San Lorenzo, Atletico San Lorenzo, Comitato Dalmati-Marrucini-Vestini, Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la salvaguardia del territorio, Civico San Lorenzo, Comitato via dei Piceni Strada Aperta, Communia, E.S.C., La GRU – Germogli di Rinascita Urbana, Grande Cocomero, Nuovo Cinema Palazzo, Sinistra Italiana liberarepubblicadisanlorenzo@gmail.com www.liberarepubblicadisanlorenzo.it

e Laboratorio San Lorenzo – Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale, Università degli studi di Roma “La Sapienza”.

SCARICA IL DOSSIER IN PDF CON LA DOCUMENTAZIONE GRAFICA E FOTOGRAFICA 2020_06_LRS_spazio_pubblico_sanlorenzo(1)

RETE SAN LORENZO QUADRANTE PELIGNI TIBURTINA ANTICA CORSI

NOTE

(1) Direzioni, queste ultime, che le istituzioni in più occasioni sembrano accogliere, si pensi a quanto previsto nelle Linee guida per centri estivi e servizi educativi COVID 19 emanate dal Dipartimento per le politiche della famiglia, 11 giugno 2020: “In considerazione delle necessità di distanziamento fisico è opportuno privilegiare il più possibile le attività in spazi aperti all’esterno, anche se non in via esclusiva, e tenendo conto di adeguate zone d’ombra”. Nell’Avviso pubblico Centri Estivi Diffusi nel Municipio Roma 2 si legge: «L’obiettivo è quello di fornire a questa parte della cittadinanza, più fragile e sensibile, l’opportunità di riappropriarsi di spazi all’aperto dove incontrare nuovamente amici e compagni e tornare a vivere una quotidianità di socializzazione e affetti rimasta in sospeso negli ultimi 3 mesi. […] Le attività si svolgeranno prevalentemente in aree esterne, parchi, giardini pubblici, cortili privati e cortili delle scuole. […] Praticare attività sportiva all’interno dei parchi e degli spazi verdi di Roma, dove le associazioni dilettantistiche potranno svolgere lezioni all’aperto. Questa l’iniziativa a cui sta lavorando il Campidoglio». In particolare, la necessità di più ampi spazi verdi e la promozione di mobilità alternative, sono rese evidenti anche dal rischio di un massiccio ritorno dell’automobile privata con la ripresa delle attività post Fase 1 Covid. Si vedano inoltre le riflessioni di Tonucci, Lorenzoni, Alfieri sui bisogni relazionali delle bambine e dei bambini e sulle esperienze di vicinanza consapevole attivate dopo il lockdown.

(2) Gruppo di ricerca: coord. prof. Fabiola Fratini, ing. Ambra Bernabò Silurata, ing. Michela Lisi.

(3) Tactical Urbanism (Lydon&Garcia 2015): un movimento globale, un metodo e innumerevoli successi che dal Nord America si sviluppano in Europa e in Cina, profilando risposte concrete per ripensare i processi, i tempi e la dimensione di progetti di riqualificazione. I temi progettuali affrontati dal movimento riguardano l’accrescimento della qualità e della vivibilità del paesaggio urbano, il benessere dei cittadini. Le piccole azioni finalizzate alla riqualificazione dello spazio pubblico di San Lorenzo s’iscrivono in questa dinamica. Alleghiamo alcune immagini esemplificative degli interventi già sperimentati: cfr Documentazione fotografica.

(4) Giochi a terra, percorsi ciclabili per i più piccoli, marciapiedi “protetti” per attività varie sono già stati realizzati a Milano e in altre città.

(5) Vengono individuate, attraverso un percorso di confronto aperto, le “isole funzionali” (il gioco, l’agricoltura urbana, lo sport, l’arte, la convivialità, l’apprendimento) e le relative componenti. Le isole, trasformate in prototipi una ad una, secondo le risorse finanziarie e la disponibilità degli abitati, vengono convertite in luoghi reali. L’insieme è realizzato con arredi low cost e in tempi brevi, in riferimento all’approccio del Tactical Urbanism (Lyndon 2015).

(6) In riferimento al progetto H2020 ISCAPE (Improving the Smart Pollution Control in Europe) è allo studio una sperimentazione di citizen science a San Lorenzo, sulla base di quanto si è già svolto nelle 6 città pilota (Bologna, Bottrop, Dublino, Guildford, Hasselt, Vantaa). Il progetto, curato dal gruppo di ricerca DICEA, ha come obiettivo il rilievo della qualità dell’aria nel quartiere, la partecipazione della cittadinanza alla verifica dei dati favorendo, attraverso l’esperienza diretta, l’accrescimento della consapevolezza delle problematiche relative all’inquinamento e alle soluzioni che gli abitanti possono concorrere a realizzare. Progetto realizzato con il supporto del Fab Lab di Barcellona (la cui attività si sviluppa all’interno dell’Institute for Advanced Architecture of Catalonia), che ha prodotto i sensori, la rete e gli out- put nell’ambito del progetto europeo citato. Si prevede l’istallazione di 4 sensori in altrettanti luoghi strategici del quartiere, per confrontare le caratteristiche dell’ambiente urbano e i dati degli inquinanti presenti, la temperatura (isole di calore), il rumore. Successivamente si ipotizza la co-progettazione con gli abitanti di azioni per la mitigazione delle problematiche rilevate.

NOTE

(A) PER  LA NOSTRA  SALUTE  E  FELICITA’ VOGLIAMO IL VERDE PUBBLICO APERTO A TUTTI E TUTTE A SAN LORENZO – 18 maggio 2020

Lettera a   F. Del Bello Presidente Municipio II, R. Fabiano Ass. Ambiente, Verde Pubblico, Patrimonio, L. Colmayer Assessora alla Partecipazione, C. Fermariello Assessora alle Politiche Sociali e Sanitarie,  Laura Fiorini, Ass. alle Politiche del Verde – Comune,  Guido Calzia, Dipartimento Ambiente – Comune di Roma, Luca Montuori, Assessore all’Urbanistica – Comune di Roma, Virginia Raggi, Sindaca di Roma

In questi giorni drammatici abbiamo avuto la consapevolezza di come quello spazio pubblico che da anni rivendichiamo sia indispensabile alla vita dei cittadini. San Lorenzo durante il lockdown si è fermato come tutta la città. Hanno continuato ad animare le strade del quartiere solo i volontari per distribuire gli aiuti alle famiglie in difficoltà. Adesso che lentamente gli abitanti sono tornati a uscire dalle loro case la mancanza di spazi pubblici, di giardini e parchi è apparsa in tutta la sua gravità.

Il Parco dei Caduti ha la parte dei giochi per i bambini interdetta. I bambini e le bambine che vorranno passeggiare e giocare nella parte rimasta la dovranno contendere ai cani?

Il muro di Villa Mercede, crollato su via dei Marrucini a dicembre 2018 non è stato ancora ricostruito, la villa è solo parzialmente fruibile e l’area giochi è transennata.

Il tanto atteso Parco di via De Lollis, una piccola area dove sono stati ritrovati importanti resti archeologici, è ancora lontano dal vedere la luce, nonostante sia stato predisposto un progetto presentato al quartiere e a lungo discusso in un processo largamente partecipato.

Accanto a quell’area ce n’è un’altra di proprietà pubblica, conosciuta come l’area dei Marmisti che è stata a lungo abbandonata, adesso è stata sistemata dal fornaio e questo sembra preludere ad una organizzazione per fornire somministrazione all’aperto (progetto che la proprietà del forno persegue da anni).

Il Parco dei Galli ottenuto dopo lunghe battaglie degli abitanti del quartiere e da loro curato era davvero piccolo, ma rappresentava a San Lorenzo l’unico rettangolo di verde, dove portare i bambini a giocare con i giochi donati dalla Provincia o sedersi a leggere, fra le piante che, mano a mano erano state messe a dimora. Una minuscola parte di quel minuscolo spazio era di proprietà privata, ma l’amministrazione ha sempre “dimenticato” di procedere con l’esproprio e un brutto giorno il proprietario se l’è ripreso, demolendo le strutture che erano state realizzate. Cosa chiedeva il proprietario per rinunciare a quel pezzetto di terreno con il quale non poteva fare nulla?

Voleva permutarlo con la Particella 26 di proprietà comunale. Questo pezzo di verde abbandonato è reso inaccessibile dal cancello che lo stesso proprietario della porzione del parco dei Galli ha installato, autorizzato non si sa perché dal Municipio e di fatto privatizzando una strada. I cittadini da molto tempo si battono per rendere fruibile quel terreno per ospitare i giardini didattici che le scuole del quartiere hanno progettato. Il 25 aprile 2017 durante i festeggiamenti per la Liberazione, famiglie e persone di tutte le età hanno deciso di liberare simbolicamente quello spazio pubblico entrando e piantando un ulivo. Per questa azione molte persone sono state denunciate, mentre nulla è stato fatto contro chi si è appropriato illecitamente di quello spazio con l’indifferenza dell’Amministrazione.

Un’altra area pubblica è largo Settimio Passamonti a ridosso della tangenziale. In parte utilizzata come parcheggio per le vetture e occupata da roulottes dei senza casa lungo tutta la recinzione del Verano, che avrebbero diritto a una vera casa. In parte viene utilizzata attraverso una positiva autogestione da un gruppo informale di ragazzi amanti del basket. L’estate Romana ha poi assegnato a privati per un utilizzo commerciale il servizio bar e l’intrattenimento serale. Anche per questo sito sono stati fatti progetti e ipotizzate soluzioni per renderlo fruibile alla popolazione, ma nulla per i bambini e le bambine del quartiere.

I giardini del Verano in estate si trasformano in spazio attrezzato, prevedendo in parte giochi per adolescenti e adulti ed un’area molto limitata per i più piccoli, con una commistione tra “consumo” e “uso libero” che è stata apprezzata e frequentata.

E che il ruolo di “consumatori” sia quello più proposto dall’Amministrazione trova riscontro anche nell’area pubblica concessa ai Cavalieri di Colombo (che la danno a loro volta in gestione). L’area più vasta del quartiere, dove si affittano i campi da gioco lasciando inutilizzati gli spazi aperti e a verde tutto intorno.

È pubblica anche una porzione dell’area di via dei Lucani per la quale all’inizio del 2020 è stato aperto un bando da parte dell’Amministrazione per raccogliere proposte per un “Programma di Rigenerazione Urbana San Lorenzo – via dei Lucani”. Area pubblica ma inaccessibile anche questa.

Così come sono inaccessibili le aree dell’Ex-Dogana, che erano pubbliche, ma sono state cedute a Cassa Depositi e Prestiti affinché fossero valorizzate.

Ancora una volta la valorizzazione che noi chiediamo è passata in secondo piano rispetto alla valorizzazione economica.

Oggi però di fronte al contagio pandemico che il mondo intero si trova ad affrontare appare evidente come il significato di alcune parole vada capovolto. Valorizzazione è una di quelle. I cittadini di San Lorenzo insieme alle popolazioni di tutto il mondo chiedono che la qualità delle loro vite diventi il metro di misura del valore da attribuire alle scelte di trasformazione urbana.

Vogliamo che subito gli spazi pubblici del quartiere tornino a essere pienamente fruibili.

Siamo stanchi di aspettare!

La Libera Repubblica di San Lorenzo – Rete di quartiere:

ANPI sez. San Lorenzo, Atletico San Lorenzo, Comitato Dalmati-Marrucini-Vestini, Comitato per il Progetto Urbano San Lorenzo e la salvaguardia del territorio, Civico San Lorenzo, Comitato via dei Piceni Strada Aperta, Communia, E.S.C., Germogli di Rinascita Urbana – La GRU, Grande Cocomero, Nuovo Cinema Palazzo, Sinistra Italiana.

 

Vedi anche Roma Today 18 maggio 2020  San Lorenzo, le battaglie dei cittadini e la mappa di quel verde ‘chiuso’ che oggi serve “alla salute e alla felicità” I cittadini hanno scritto una lettera alla sindaca Raggi e alla presidente del II municipio Del Bello con i rispettivi assessori competenti di Ylenia Sina

(B) vedi Roma Today 10 luglio 2020  Marciapiedi come aree gioco e parcheggi da abitare: il quartiere ‘immaginato’ dai cittadini di San Lorenzo I cittadini della Libera Repubblica di San Lorenzo hanno inviato una lettera all’assessorato all’Urbanistica e al II municipio di Ylenia Sina

 san lorenzo map

 

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