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Nuova illuminazione di Roma: l’ Interrogazione delle associazioni alla Sindaca

Dal sito ACEA

Dal sito ACEA

Roma cambia luce (e perde l’anima)

Associazioni e comitati, di Roma e non solo,  hanno inviato alla Sindaca un’interrogazione sulla vicenda del cambiamento dell’illuminazione pubblica della Capitale chiedendo di sospendere  la sostituzione delle lampade storiche

Da qualche tempo nelle strade della Capitale sono apparse nuove lampade per l’illuminazione pubblica che hanno scatenato una marea di critiche da parte di associazioni, comitati,  uomini e  donne di cultura, semplici cittadini. Dal centro – Pantheon, Monti,  Trastevere, Villa Borghese – a tante altre zone di Roma – quartiere Coppedè, Nomentano, Salario – le tradizionali  campane (1) che dipingevano le facciate con una luce dorata sono via via  sostituite (2) da piastre di plastica e metallo  che spargono  una luce  fredda, decisamente spettrale (3).

lampada tradizionale a via guido reni

Via Guido Reni (Flaminio)

La vicenda  solleva qualche interrogativo sui percorsi decisionali a monte di simili iniziative, dato che in una città storica come Roma, qualsiasi scelta così drastica, con un forte impatto sul paesaggio e sulla qualità urbana, dovrebbe essere prima di tutto valutata dalle   Soprintendenze, e anche   divenire oggetto di un dibattito pubblico.

Perchè le lampade  di Roma – e il colore della luce che emanano – non si possono considerare un semplice strumento per spezzare il buio notturno, perché contribuiscono  all’atmosfera e  all’identità della città. Per un omino sul semaforo pedonale, Ampelmann, i berlinesi hanno fatto una battaglia che è culminata in un referendum popolare che ha sancito che l’icona doveva restare  a guardia degli incroci (4). Per i romani è in ballo una città che diventa irriconoscibile perdendo il suo fascino e la sua anima.

Via Guido Reni (Flaminio)

Via Guido Reni (Flaminio)

Alcune associazioni  hanno quindi deciso di inviare un’ interrogazione all’Amministrazione capitolina, sulla falsariga delle interrogazioni parlamentari,  chiedendo che i consiglieri capitolini la inoltrino anche formalmente alla Sindaca, affinché sia fatta chiarezza sulla situazione e si sospenda la sostituzione delle lampade storiche.  E anche perché sia trovata una soluzione che, pur rispettando le esigenze di risparmio energetico e di risparmio  economico, restituisca  alla Capitale  la sua atmosfera e ai cittadini la sicurezza,  insieme alla bellezza che tanto incide sulla qualità della vita delle persone.

NOTA L’iniziativa non è stata promossa dall’attuale amministrazione,  ma comincia dalla Consiliatura di Gianni Alemanno – che nell’agosto 2010 ha lanciato  un nuovo “Piano luce” che prevede  “53 mila punti luce da installare o potenziare in tutta la città,”  di cui “gran parte dei nuovi impianti avranno una tecnologia a led, che garantisce minori costi di gestione, consumi ridotti e migliore qualità dell’illuminazione” (5). Il Piano Led  è stato poi finalizzato  dal Sindaco  Ignazio

Terrazza del Pincio (foto ambm)

Terrazza del Pincio (foto ambm)

Marino,  che   il 7 ottobre 2014 annunciava sul sito del Comune: “Tecnologia led in arrivo per l’illuminazione pubblica di Roma”  con  un  “investimento previsto di 45-50 mln di euro” che consentirà di risparmiare al Comune di Roma fino al 55% della sua attuale bolletta elettrica, cioè oltre 15 mln di euro ogni anno…” (6) e che ha poi approvato nel 2015 la Delibera che ha dato inizio a tutto questo(7)

(Anna Maria Bianchi Missaglia)

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

Cittadinanzattiva Lazio segnala che il rapporto con Acea Illuminazione passa attraverso il Protocollo che le Associazioni consumatori e l’Agenzia per la qualità dei SSPPLL hanno sottoscritto con il Comune di Roma, e a tal proposito sono in attesa della convocazione del tavolo istituzionale e poi tecnico per il monitoraggio della qualità del servizio

[Si ringrazia la consigliera del I Municipio Nathalie Naim per le informazioni condivise]

Dal sito ACEA

Dal sito ACEA

L’INTERROGAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI – 31 MARZO 2017

Alla Ca di Virginia Raggi Sindaca di Roma Capitale, Luca Bergamo Assessore alla Crescita culturale, Luca Montuori Assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici

E per conoscenza

Margherita Eichberg Direttore Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune Di Roma,  Francesco Prosperetti Presidente Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma

Consiglieri Capitolini, Presidenti dei Municipi di Roma Capitale

OGGETTO: Nuova illuminazione di Roma:  Interrogazione alla Sindaca e alla Giunta

Premesso che:

ACEA sta installando in molte strade di Roma, a partire dal centro storico, una nuova tipologia di illuminazione pubblica che dovrebbe garantire un minor consumo energetico e costi inferiori per le casse comunali,  sia per il consumo che per la manutenzione

La nuova illuminazione prevede l’impiego di led, che nella fattispecie emettono una luce azzurrina assai diversa da quella tradizionale, di tonalità calda/dorata

Le nuove luci a sospensione sono montate su nuovi supporti di plastica e metallo quadrato che sostituiscono i tradizionali lampioni a campana  bianca

L’iniziativa ha raccolto durissime contestazioni,  essenzialmente  a causa dei seguenti motivi:

  • la prevista sostituzione di ca 70.000  lanterne sospese la cui forma caratterizza Roma (denominate Roma appunto) da un secolo (1925) diventate parte integrante del paesaggio storico
  • la scelta di  lampadine  led   con una emissione luminosa   puntiforme e   una temperatura  colore (3600/4000 gradi kelvin) che sostituisce la tonalità calda e più diffusa della tradizionale illuminazione delle strade romane, snaturando completamente l’arredo urbano e danneggiando irrimediabilmente  il paesaggio e l’atmosfera della Capitale nelle ore notturne
  • la riduzione del fascio  luminoso, che non fornisce  una illuminazione sufficiente e omogenea tale da garantire la sicurezza delle strade nelle ore notturne
  • una sorgente luminosa che può dar luogo a  fenomeni di abbagliamento che possono creare pericolo per chi è alla guida soprattutto di motoveicoli.

Per  sapere:

Quale soggetto responsabile  abbia approvato l’intervento, con quale procedura e con quali costi previsti. In particolare:

  • Da chi la nuova illuminazione sia  stata progettata   e se in seguito a uno studio accurato dei diversi contesti  urbani e di tutte le possibili soluzioni tecniche e all’elaborazione di un  piano specifico –  si chiede  che  tale piano e progetto siano pubblicati sui siti istituzionali
  • Se lo studio, il progetto e il piano  siano stati sottoposti  e approvati dagli enti preposti alla vigilanza sul  paesaggio storico e urbano, in particolare la Soprintendenza e il Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia di Roma Capitale (8)
  • Se la ditta fornitrice dei nuovi corpi illuminanti sia stata individuata attraverso una gara di evidenza pubblica –  si chiede di conoscere criteri e termini del bando e   le modalità e procedure di verifica della corretta esecuzione delle forniture e delle attività previste dal capitolato e/o dal contratto
  • Quali siano  i costi del progetto di sostituzione di luci e corpi illuminanti  e quale sia il risparmio di energia effettivo –  si chiede che siano pubblicate le specifiche tecniche previste dal capitolato  e/o dal contratto quali la potenza delle lampadine da istallare, la temperatura della luce richiesta, i parametri di durata della vita stimata delle lampadine etc. (9)
  • Se non sia possibile adattare le lampade sospese “Roma” alle lampadine led con un costo più contenuto e se corrisponde al vero che le lampade originali è previsto che vengano  conferite in discarica come rifiuti speciali

Quali alternative siano attuabili nell’immediato per impiegare  le  nuove tecnologie a ridotti costi e consumi energetici garantendo il rispetto dei luoghi e la sicurezza dei cittadini

Per chiedere

l’immediata moratoria della sostituzione delle lampadine, dei corpi illuminanti e dei lampioni, la totale trasparenza riguardo ai progetti,  ai costi, alle procedure  e  ai soggetti decisori e attuatori e  l’avvio di un tavolo tra gli assessorati competenti e la Soprintenenza  aperto alle associazioni e alle realtà territoriali  da sempre impegnate  per la tutela del paesaggio della Capitale e per la qualità della vita dei cittadini.

Associazione Carteinregola, Comitato per la Bellezza, Coordinamento Residenti Città Storica, FAI Lazio, Italia Nostra Roma, Osservatorio Pubblica Amministrazione.

VEDI SUL SITO DI ACEA LA SEZIONE ROMA CAMBIA LUCE

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(1) (dal comunicato stampa di Italia Nostra) Le lampade che stanno sostituendo sono  alte circa 80 cm per un diametro di 45 cm,  realizzate con fusione di alluminio, schermatura in vetro temperato trasparente da 5mm, gonnella bianca, bulloneria in acciaio inox  e sono prodotti di fonderia, prodotti artigianali, prodotti della Tradizione.

(2) Secondo la delibera del 2015 il “Piano Led” prevede la trasformazione a LED di n. 188.700 corpi illuminanti dell’attuale rete di pubblica illuminazione

(3)report -gennaio 2017 luce sprecata titolo In realtà il colore azzurrino è dovuto alla  temperatura colore delle lampade di circa 4000 gradi kelvin.  Apprendiamo  dal servizio televisivo del gennaio 2017 di Presa Diretta (Raitre) Luce sprecata che esiste la possibilità di schermare la luce cambiandone il colore  o utilizzare led a più basso grado kelvin (3200) per ottenere  una luce più calda e meno inquinante.  Il servizio segnala i rischi della luce led rispetto all’inquinamento luminoso (secondo gli studiosi interpellati la luce blu si diffonde nell’atmosfera più della luce gialla) e sulla salute delle persone, motivi che hanno spinto alcune amministrazioni americane a tornare sui propri passi, sostituendo tutti i led appena installati  (California, N.Y. -vedi a circa27′ da inizio) o scegliendo led a temperatura più bassa (Glouchester, Mass). http://www.raiplay.it/video/2017/01/Luce-sprecata-21500651-ca8f-4922-8e55-9285ccda6f1e.html

(4)

Il caratteristico semaforo pedonale nato a Berlino est negli anni 60 e diventato simbolo della città

Il caratteristico semaforo pedonale nato a Berlino est negli anni 60 e diventato simbolo della città

vedi http://berkeleysciencereview.com/ampelmann-a-traffic-sign-turned-cult-figure/

(5) (dal sito del Comune di Roma) il 6 agosto 2010 è stato presentato un Piano luce 2010-2020′ per illuminare la Capitale approvato dalla Giunta comunale e illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, insieme al presidente e all’amministratore delegato di Acea, Giancarlo Cremonesi e Marco Staderini, e al direttore Illuminazione pubblica Acea, Giovanni Vivarelli. Il programma di intervento prevede un investimento complessivo di 180 milioni di euro per la realizzazione di 53 mila punti luce da installare o potenziare in tutta la città, dal centro alle periferie. Il progetto, che garantirà il completamento dell’illuminazione della Capitale, punta soprattutto al risparmio energetico. Infatti, gran parte dei nuovi impianti avranno una tecnologia a led, che garantisce minori costi di gestione, consumi ridotti e migliore qualità dell’illuminazione.

(6) dalla Delibera di Giunta 197/2015) Con la Delibera della Giunta Capitolina n. 130 del 22 dicembre 2010 è stato approvato lo schema di accordo [con ACEA ndr] per l’adeguamento del Contratto di Servizio di illuminazione Pubblica ed Artistica e Monumentale di cui alla deliberazione di Giunta Comunale n. 3/2007; il 5 marzo 2011, in attuazione dell’art. 6.7 del Contratto del 13 febbraio 2007, l’Amministrazione ed ACEA hanno sottoscritto l’accordo per l’adeguamento del Contratto medesimo, al fine di ridefinire i parametri qualitativi del servizio; ai sensi dell’art. 2.3. di tale  Accordo per l’ Adeguamento, il Dipartimento proponente ha verificato la disponibilità di ACEA ad effettuare la sostituzione integrale dei corpi illuminanti degli apparecchi di illuminazione stradale con apparecchi a tecnologia Light Emitting Diode (LED), di seguito il “Progetto”, nel rispetto delle prescrizioni di legge;

(7) dalla Delibera di Giunta 197/2015) Il citato progetto di trasformazione degli impianti di pubblica illuminazione è previsto nel cosiddetto “Piano di rientro dal debito” di Roma Capitale, approvato dalla Giunta Marino  con deliberazione n. 194 del 3 luglio 2014 denominata “Analisi del disequilibrio finanziario e piano di rientro di Roma Capitale” in ottemperanza a quanto disposto dall’art. 16 Decreto Legge 6 marzo 2014, n. 16.  Successivamente la Giunta Marino ha approvato  la  Deliberazione n. 197 del  18 GIUGNO 2015 Approvazione del Piano LED e dello schema contenente accordi modificativi del Contratto di Servizio del 13 febbraio 2007 e dell’Accordo per l’Adeguamento del 15 marzo 2011, sottoscritti con ACEA S.p.A. e relativi all’illuminazione Pubblica ed Artistica Monumentale. scarica Del 197:2015 approvazione Piano Led

(8) Nella delibera 197/2015 (non sappiamo se nell’allegato tecnico,  che non abbiamo reperito) non si fa cenno alle modalità procedurali del progetto Led, escluso quelle che stabiliscono gli aspetti economici, a partire dalla modifica del Contratto di Servizio del 13 febbraio 2007 e l’Accordo per l’Adeguamento del 15 marzo 2011, sottoscritti con ACEA S.p.A., secondo uno  schema “verificato dal Dipartimento S.I.M.U. unitamente al Dipartimento per la Razionalizzazione della Spesa – Centrale Unica degli acquisti nonché sottoposto al visto degli organi deliberanti dell’ACEA S.p.A.” L’unico accenno alla “pubblicità” del progetto riguarda la predisposizione di una pagina WEb a cura di ACEA in cui dare evidenza ai cittadini dello stato di avanzamento dei  lavori, dei risultati raggiunti e di “ogni altra informazione utile per promuovere il piano Led” (pag 2 contratto allegato). Nel sito ACEA, alla pagina dedicata al Piano LED è riportato che ” In accordo con la Sovraintendenza e gli uffici di Roma Capitale è stata stabilita una tonalità più calda (3600 K) di quella impiegata nelle zone periferiche (4000 K)” https://www.acea.it/it/illuminazione-pubblica/piano-led-roma/roma-cambia-luce

(9) Sulla delibera 197/2015 sono indicati solo il  “costo omnico comprensivo ” dell’intervento “pari ad Euro 53.376.358,52 (cinquantratremilionitrecentosettantaseimilatrecentocinquantotto,52) ovvero ad Euro 257,15 (duecentocinquantasette,15), I.V.A. esclusa, per ogni lampada installata, inserito nel Piano Investimenti Triennale 2015-2017 e composto da: Euro 43.339.965,72, I.V.A. esclusa, per i soli lavori, Euro 4.333.996,57, I.V.A. esclusa, per le spese tecniche e Euro 850.000,00, I.V.A. esclusa, per gli oneri finanziari; specificando che ” il vigente programma triennale dei LL.PP. 2015-2017 prevede per il Piano LED (denominato “progetto LED”) i seguenti importi suddivisi per anno nel Centro di Costo 1IL: Euro 21.416.543,00 per l’anno 2015 (OP1500320001); Euro 26.770.679,52 per l’anno 2016 (OP1500330001 e OP1500340001); Euro 5.354.136,00 per l’anno 2017 (OP1500350001);

vedi anche:

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