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Stadio della Roma: quello che i cittadini devono sapere

Il modellino dello Stadio e del Business center esposto alla casa della Città

Il modellino dello Stadio e del Business center esposto alla casa della Città

L’operazione Stadio della Roma sta diventando l’emblema e il concentrato di tutte le difficoltà che sta attraversando la Capitale e la sua nuova maggioranza di governo. Un progetto ereditato dalla Giunta precedente e sempre avversato dai Cinquestelle all’opposizione, che continua ad andare avanti anche con il M5S alla guida del Comune, ma con le intenzioni dichiarate  – finalmente anche  in una sede istituzionale – dell’Assessore competente di modificare completamente il progetto, azzerando le tre torri di uffici e spazi commerciali  insieme alle opere pubbliche al servizio dello Stadio e non solo. E proprio il  progetto  è diventato il terreno di scontro politico tra Regione PD e Comune M5S, con palleggio di responsabilità decisionali e divergenze persino su tempi e procedure, e  sulla opportunità di continuare il lavoro della conferenza dei servizi su un progetto di cui si intendono cambiare completamente i presupposti  e la sostanza.

Ma soprattutto il  progetto dello Stadio  continua ad essere di difficile accesso al pubblico: nonostante la Regione abbia messo i documenti on line su un sito dedicato, ad oggi mancano alcuni elaborati – che elenchiamo in calce –  e la consultazione dei documenti, da parte dei non addetti ai lavori, è quasi impossibile. Oltretutto  non sono pubblici neanche  atti come la memoria della Giunta capitolina, con relativo cronoprogramma, approvata nel settembre scorso, e anche i pareri  e i rilievi mossi al progetto dagli uffici del Comune.

Carteinregola chiede che vengano predisposte al più presto delle FAQ (Frequently Asked Questions) che rispondano alle tante domande che si pongono i cittadini (e anche alle domande inviate dai cittadini), possibilmente concordate tra tutti i soggetti interessati.

Il destino del progetto del nuovo Stadio della Roma era la prima  dell’elenco delle “patate bollenti” che avevamo sottoposto a  candidati sindaci e assessori prima delle elezioni(1). Nessuna risposta ci era pervenuta dalla candidata Raggi e dall’allora assessore in pectore Berdini, nè avevamo trovato indicazioni in proposito nel programma della Sindaca (2) o nelle linee guida presentate all’Assemblea Capitolina (3). Tuttavia la posizione M5S ci sembrava abbastanza chiara, visto che non solo quando erano all’opposizione i consiglieri Cinquestelle – compresa la consigliera Raggi – avevano votato contro la delibera della Giunta Marino che dichiarava il pubblico interesse del progetto dello stadio a Tor di Valle (4), ma avevano promosso anche ricorsi contestandone la legittimità (5) e lo stesso Paolo Berdini, sia prima che dopo la sua nomina ad assessore all’urbanistica, aveva più volte manifestato il suo profondo dissenso rispetto all’operazione.

Ma all’approssimarsi dei termini fissati dai commi sugli stadi inseriti nella legge (6) per la prosecuzione dell’iter del progetto definitivo consegnato dal proponente privato nel maggio scorso, il Comune non ha cancellato  o corretto la deliberazione del dicembre 2014 – quella  con cui l’Assemblea capitolina ha approvato l’interesse pubblico dello Stadio e dell’annesso Business Park – ma   ha trasmesso gli atti alla Regione Lazio,  che ha così dato inizio alla conferenza decisoria sul progetto (a cui il Comune partecipa). Inoltre la Giunta ha approvato una memoria, il 16 settembre, che ci risulta preveda che il Comune svolga tutte le attività necessarie all’approvazione del progetto dello  Stadio,  attività regolate da uno stringente cronoprogramma allegato alla Memoria che prevede  che l’assemblea capitolina confermi il pubblico interesse della proposta progettuale e la prevista variante urbanistica, salvo che le osservazioni emerse nel corso della conferenza dei servizi non evidenzino criticità tali da modificarne i presupposti.

Il cronoprogramma allegato alla memoria della Giunta comunale del settembre 2016 pubblicato da Il tempo 20 settembre 2016

Il cronoprogramma pubblicato da Il tempo 20 settembre 2016

In varie interviste e incontri pubblici (7), e poi nel corso di una audizione alla  Commissione urbanistica in Regione il 17 novembre scorso (8), l’Assessore all’urbanistica Berdini ha però ribadito che la Giunta intende portare avanti solo il progetto dello Stadio con le annesse  strutture accessorie al suo servizio (comprese alcune  strutture ricettive e commerciali), purchè rientrino nelle cubature previste dal PRG, abolendo quindi  l’edificazione delle tre torri di uffici e degli spazi commerciali che il Comune doveva concedere  in compensazione per alcune opere e infrastrutture pubbliche, rinunciando alle opere pubbliche stesse. Linea  già anticipata  dai resoconti giornalistici dell’incontro avvenuto in Campidoglio il 15 novembre tra i rappresentanti della società giallorossa, il vicesindaco Daniele Frongia e gli assessori Berdini e  Meleo (Trasporti) (9). Ma dal resoconto della Commissione del 17 che riportiamo in calce che – va ricordato  – proviene dalla “campana” regionale, a cui ha partecipato anche l’assessore Civita,   si deduce che il punto su cui ruota a discussione è tutt’altro che risolto.

Infatti se la Giunta Raggi intende ridurre i metri cubi dell’opera riportandoli nella quota prevista dal Piano Regolatore, e abolendo quindi una parte consistente del progetto che la Conferenza dei servizi sta esaminando, bisogna capire quanto tali modifiche si possano conciliare con l’iter amministrativo in atto   e con la delibera che ha conferito l’interesse pubblico dell’operazione già votata in Assemblea. E a questo punto  tante sono le domande che si potrebbero porre, a partire da come sarebbero finanziate le  opere comunque necessarie per l’accessibilità dello Stadio,  come quelle che dovrebbero garantire una  consistente percentuale di  spostamenti attraverso il trasporto pubblico. A cui si aggiungono le  obiezioni della Soprintendenza all’ Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, che ha espresso un parere negativo sia sulle procedure seguite da Comune e Regione che su prescrizioni delle Belle arti che non sarebbero state rispettate dai proponenti durante la stesura degli elaborati” (10)

Per l’Associazione Carteinregola, che è sempre stata contraria all’operazione,  soprattutto  per quelle  torri da edificare  in cambio delle infrastrutture necessarie  alla sostenibilità dell’opera e all’equilibrio economico del progetto,  è  però  importante capire se, senza quelle infrastrutture, lo  Stadio non rischi di calare  ulteriori criticità su un territorio che ha già molti problemi. Basti vedere lo stato dei quartieri Prati, Flaminio e Ponte Milvio durante le partite o i concerti per comprendere che senza un’adeguata pianificazione della viabilità e dei collegamenti  su ferro, effettuata con accurati studi di settore, gli eventi – sportivi e non – possono avere un impatto insostenibile per i residenti e per gli stessi tifosi e utenti.

E’ quindi più che mai necessario che il dibattito non si svolga solo nelle sedi istituzionali – seppure  aperte anche ai cittadini interessati – ma si allarghi alla città, con la massima trasparenza. Non basta  il sito dedicato creato dalla Regione Lazio – dove  peraltro abbiamo verificato che non sono inseriti vari atti ed elaborati (11) - ma serve un’ interfaccia in grado di rispondere a dubbi e obiezioni che un semplice cittadino non può approfondire affrontando da solo quel mare magnum di informazioni, che rischia di trasformarsi in nessuna informazione. Per questo  chiediamo che venga istituita tempestivamente una sezione del sito in cui  – come ormai è pratica comune  di tutti i soggetti che intendono spiegare  al pubblico situazioni complesse*  – si trovino le più frequenti domande sul progetto dello Stadio.  Magari, concordando le risposte per i cittadini, Regione e Comune potrebbero cominciare a fare maggiore chiarezza anche sulle strade a questo punto percorribili.

> Vai a Nuovo Stadio della Roma cronologia materiali

Anna Maria Bianchi Missaglia

Per osservazioni e precisazioni: info@carteinregola.it

* segnaliamo Stadio della Roma / Tor di Valle F.A.Q. un sito di appassionati indipendenti che hanno analizzato ogni ambito del progetto Tor di Valle basandosi su fonti ufficiali rigorosamente citate https://stadiodellaromafaq.wordpress.com/

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(1) Vai alle nostre domande e alle risposte pervenute dagli altri candidati o dai potenziali assessori

(2) scarica il programma PROGRAMMA RAGGi 11 passi per portare a Roma il cambiamento di cui ha bisogno

(3) scarica le linee guida raggi_linee_guida

(4) Scarica la delibera approvata DACDelib. N 132 del 22.12.2014 stadio della Roma

(5) dicembre 2014 M5S e il comitato dei residenti di Tor di Valle  presentano due esposti  sia alla magistratura penale sia a quella contabile, per il progetto dello Stadio. L’esposto dei consiglieri M5S riguarda un  presunto ” riconoscimento alla proprietà  di una cubatura di circa 300 mila metri cubi calcolata non sulla destinazione effettiva dell’area a verde privato attrezzato, quale era, ma su quella «parco a tema», quale mai è stata, che prevede una densità maggiore e concedendo, quindi, 100 mila metri cubi in più del dovuto». Gli esposti saranno poi archiviati.

(6) scarica i commi sugli stadi della legge 147/2013 Legge 27 dicembre 2013 – commi 304-305 stadi

(7) vedi anche il nostro video L’Assessore Berdini incontra i cittadini (i video)

L’Assessore Berdini incontra i cittadini (i video)

(8)giovedì 17 novembre 2016 La VI Commissione Consiliare Permanente Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica  convocata in merito alla realizzazione del progetto del nuovo . I soggetti cauditi dalla commissione del Consiglio Regionale: l’assessore Michele Civita, l’assessore Paolo Berdini, la dottoressa Annamaria Graziano (direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del Comune di Roma Capitale) e la dottoressa Manuela Manetti (direttore regionale politiche territorio Mobilità e Urbanistica).

(9)Corriere della Sera 15 novembre 2016 Nuovo stadio della Roma,  Frongia: «Il progetto va avanti» Incontro in Campidoglio tra i vertici della società sportiva e la giunta capitolina. Baldissoni: «Vedremo se c’è da fare qualche modifica che comunque non andrà ad interferire col procedimento amministrativo che va avanti in Conferenza di servizi»di Gianluca Piacentini

Stadio della Roma, Baldissoni dopo incontro in comune – video (AGENPARL) – Roma, 15 nov 2016 – Mauro Baldissoni dopo l’incontro in comune soli progetto dello Stadio della Roma http://www.agenparl.com/stadio-della-roma-baldissoni-incontro-comune/

(10) Stadio Roma, rischio stop: parere negativo della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma

Parole pesanti anche da parte della Soprintendenza: “Si ritiene che la relazione paesaggistica non sia stata affatto formulata” ai sensi delle norme vigenti, che manchino una serie di elaborati fra i quali delle “fotosimulazioni” dell’area di Tor di Valle prese “dai vari punti di vista notevoli della città” come le “terrazze del Gianicolo, il parco degli Aranci, il Vittoriano

Omniroma-STADIO ROMA, IL TEMPO.IT: “RISCHIO STOP, DA SOPRINTENDENZA PARERE NEGATIVO

(OMNIROMA) Roma, 17 NOV – “Il progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle, proprio mentre sembravano si registravano le prime, timide aperture da parte dei 5Stelle in Campidoglio, rischia di subire uno stop. Ancora da capire di quale entità. La bomba è esplosa durante l’audizione in Commissione Urbanistica regionale degli assessori all’Urbanistica della Regione, Michele Civita, e del Comune, Paolo Berdini, con i rispettivi capi dipartimento, Manuela Manetti e Annamaria Graziano: la Soprintendenza (statale) Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma, guidata da Margherita Eichberg, ha espresso un parere molto negativo sul progetto: sia sulle procedure seguite da Comune e Regione che su prescrizioni delle Belle arti che non sarebbero state rispettate dai proponenti durante la stesura degli elaborati”. Lo scrive su Il Tempo.it Fernando Magliaro.

“La Soprintendenza, ha inviato alla Regione un parere molto negativo sul progetto: sia sulle procedure seguite da Comune e Regione che su prescrizioni delle Belle arti che non sarebbero state rispettate dai proponenti durante la stesura degli elaborati – prosegue – Il parere (prot. 0005419 del 25 ottobre scorso), indirizzato a Manuela Manetti, a capo della Conferenza di Servizi e direttrice della Direzione Regionale Territorio, riporta una prima ‘frustata’ alla Regione e al Comune in merito alle procedure seguite per la Valutazione di Impatto ambientale e la Valutazione Ambientale strategica: ‘non sono accompagnati da alcuna istruttoria dell’Ente proponente e dell’Ente competente né da un elenco che permetta di verificare la completezza e l’univocità della documentazione’. Dopo di che, entra nello specifico delle questioni procedurali: ‘scarsa chiarezza da parte dell’Ente procedente sulle procedure attivate’, ‘non risulta il coinvolgimento del Ministero’ sui piani paesaggistici e su quelli particolareggiati, e richiede “l’indicazione di tutti i procedimenti coinvolti con la relativa tempistica”. Sul progetto, poi, la Soprintendenza va giù pesante: “si ritiene che la relazione paesaggistica non sia stata affatto formulata” ai sensi delle norme vigenti, che manchino una serie di elaborati fra i quali delle “fotosimulazioni” dell’area di Tor di Valle prese “dai vari punti di vista notevoli della città” come le “terrazze del Gianicolo, il parco degli Aranci, il Vittoriano”. Inoltre, “gli elaborati non hanno tenuto in nessun conto né delle valutazioni di criticità né delle richieste integrative avanzate dagli uffici del Mibact riguardanti nello specifico la lettura complessiva degli ambiti paesaggistici […], la definizione del grado di reversibilità e irreversibilità delle opere”. E, infine, che la Soprintendenza ‘ha individuato come criticità della proposta la presenza di edifici di notevole altezza oltre che di opere infrastrutturali che vanno ad interferire con i beni monumentali e paesaggistici” criticità che avrebbero “dovuto determinare una variazione della proposta nonché influire sulla dichiarazione di pubblica utilità’”.

(11) All’Assessore Berdini e a Roma Capitale chiediamo di pubblicare la Memoria di Giunta del 16 settembre 2016 e i pareri degli uffici inviati alla conferenza regionale.

All’Assessore Civita e alla Regione Lazio  chiediamo che siano pubblicati i documenti mancanti – da una prima analisi in base all’elaborato Introduzione Relazione generale (che è un pò una sintesi)  mancano:

-In particolare – s.e.o. – ci risulta omessa la pubblicazione dei seguenti documenti :

Relazione Generale:

– l’introduzione della Relazione descrittiva, come si evince dalla numerazione delle pagine, risulta incompleta;

– manca l’All. 4 – Elenco degli elaborati

Mancano completamente i seguenti Volumi:

  1. 3 – (Documentazione Espropri);
  2. 5 – (Quadro Economico e Temporale degli interventi);
  3. 6 – (Documenti Tecnico – Amministrativi)

Del Volume n. 2 mancano gli allegati nn. 7 – 10 – 11 – 15 – 16 – 17 .

Quanto al Volume n. 6: oltre alle valutazioni generali di natura procedimentale, risulta omessa la pubblicazione degli atti e degli esiti della Verifica (ai fini della completezza degli atti) della progettazione definitiva effettuata dal Soggetto Terzo incaricato da Roma Capitale, sia per le opere pubbliche che per quelle private. Parimenti è stata omessa la pubblicazione dell’Analisi di conformità, di quanto sviluppato dal Proponente, alla Delibera A.C. 132/2014.

Chiediamo inoltre di pubblicare il cronoprogramma e il regolamento della c.d.s. che sono stati approvati nella prima riunione del 03.11.2016. e di pubblicare tutta la documentazione comunque in possesso di codesta Autorità procedente, tra cui: i contributi istruttori degli Uffici di Roma Capitale unitamente alle tabelle riepilogative degli stessi Uffici che evidenziano – per taluni ambiti – alcune carenze di documenti ed elaborati progettuali (di cui alle note protocollo regionale 438803 del 30.08.2016 e 0448767 del 07.09.2016); le osservazioni, le richieste di integrazione della progettazione e i pareri di tutti gli Uffici chiamati ad esprimersi sul progetto espressi sia durante la c.d.s. sia nelle fasi precedenti, nonché le eventuali integrazioni progettuali.

foto-dal-sito-del-cons-reg-lazio-comm-urbanistica-stadio-17-nov-2016

Foto dal sito del Consiglio della Regione Lazio

 

(dal sito del Consiglio della Regione Lazio http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=2322&tblId=COMMISSIONI_NEWS#.WC4y8YXYUTk)

Stadio Roma, Berdini illustra alla Pisana la posizione del Campidoglio

17/11/16 – Il Comune è favorevole allo stadio della As Roma a Tor di Valle, con annessi esercizi commerciali, ma per un totale di 63 mila metri quadrati complessivi, che produrrebbero una cubatura conforme al piano regolatore. Altrimenti la società sportiva dovrà guardare a un’altra area della Capitale. Questa la posizione che Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica in Campidoglio, ha espresso oggi pomeriggio in audizione nella sesta commissione del Consiglio regionale del Lazio. Regione presso la quale è in corso la conferenza dei servizi, destinata a chiudersi entro i primi di marzo 2017.

Si tratta di una conferenza “decisoria” – la prima dopo la legge Madia – sostitutiva di ogni altra decisione nella quale la Regione è coinvolta, come ricordato dall’assessore regionale Michele Civita (anche lui audito dai consiglieri regionali), perché richiede una variante urbanistica. Infatti la metratura prevista è superiore di più del doppio rispetto al piano regolatore generale. Una conferenza che qualche consigliere oggi si è chiesto se abbia senso mandare avanti dopo il “no” espresso da Berdini rispetto al progetto complessivo.

La variante urbanistica c’è ed è gigantesca, secondo Berdini. Cosa che renderebbe discutibile la scelta dell’area rispetto alla bontà complessiva del progetto. La Regione inoltre sarebbe stata generosa nei confronti della società, consentendo di consegnare la documentazione in tempi che metteranno in difficoltà gli uffici comunali. Punto dolente del progetto, poi, lo smaltimento delle acque tramite idrovore – l’area sarebbe particolarmente soggetta a rischi esondazione del fiume – poiché il Comune sarebbe chiamato a spendere circa nove milioni.

C’è quindi la questione del ponte: la Roma deve usare quello già in progetto e prossimo all’appalto (ponte dei Congressi). Altro problema il trasporto, visto che quello su ferro dovrebbe essere garantito da una modifica alla linea B, che però aumenterebbe i tempi di percorrenza dei lavoratori diretti all’Eur. Anche lo svincolo autostradale non può essere sostenuto dall’amministrazione comunale: tre voci che assommano a complessivi 140 milioni di euro circa. Altro costo che il Campidoglio non può sostenere è quello dei parcheggi, specie per la loro manutenzione. Il gap che divide il progetto dagli intendimenti del Comune ammonterebbe così a circa 220 milioni di euro complessivi, sempre secondo l’assessore.

Molti consiglieri regionali hanno sottolineato che – come è stato lo stadio della Juventus per Torino – tale opera, nelle proporzioni di cui al progetto, può rivestire un’enorme importanza anche per lo sviluppo economico della città. Dopo il no alle olimpiadi e alla metropolitana, lo stadio della Roma resterebbe l’unica grande opera in programma per la Capitale. Non è però dimostrabile, ha replicato Berdini sulla base di esperienze passate della città, che lo stadio possa risollevare la città.

Un progetto, hanno annotato diversi consiglieri, ormai avviato dalla precedente amministrazione sul quale non si potrebbe fare marcia indietro. Anche il parco previsto, poco meno grande di Villa borghese, è stato considerato un punto a favore. Non è mancato chi ha fatto notare che c’è una dichiarazione di interesse pubblico che deve essere esplicitamente revocata dalla nuova amministrazione comunale se si intende porre delle limitazioni pesanti come quelle prospettate da Berdini. L’ultima parola sarebbe quindi della Regione. Ci si è poi chiesti se una posizione così netta sia stata notificata nei medesimi termini alla società, visto che questa si è dichiarata soddisfatta dai recenti incontri con il Comune. A tale domanda Berdini ha però risposto affermativamente nella sua replica.

Da altri settori della commissione è stato osservato che la contrarietà del Campidoglio non è sullo stadio, ma sul progetto complessivo e sulla sua scarsa sostenibilità da parte della cittadinanza. In quale modo si possa modificare in sede di conferenza dei servizi l’orientamento favorevole espresso dal comune in passato è la domanda che ci si pone.

Il margine di modifica del progetto da parte della conferenza di servizi, ha chiarito l’assessore Civita a conclusione dell’audizione, è costituito solo da lievi modifiche; i termini concessi alla Roma per la presentazione della documentazione non sono stati dilazionati, poiché la Roma ha già presentato i documenti necessari. I parcheggi sono necessari e comunque non sono quelli determinanti ai fini dell’incremento della cubatura. In mancanza di convinzione sull’interesse pubblico del progetto, il consiglio comunale lo deve dichiarare chiaramente. Infatti, la variante urbanistica è di competenza comunale e, qualora sia adottata, la conferenza decisoria non può che prenderne atto. (A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio)

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