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I punti del PD per il Governo con il M5S

dal sito del Partito Democratico, 23 agosto 2019

dal sito del Partito Democratico, 23 agosto 2019

In calce le informazioni tratte dal sito del Pd https://www.partitodemocratico.it/ sull’Ordine del Giorno con i   5 punti  posti da Nicola Zingaretti per la partecipazione del Partito Democratico al tavolo di confronto con il Movimento 5 Stelle per la formazione del nuovo governo approvate all’unanimità dalla Direzione Nazionale del partito. A queste si sono poi  aggiunte, secondo La Repubblica e poi La Stampa,  altre tre  “condizioni inderogabili” portate al Quirinale: abolizione totale dei due decreti sicurezza; accordo di massima, prima della formazione del governo, sulle misure della manovra economica; no alla legge costituzionale sul taglio dei parlamentari. Dopo le polemiche sorte su quest’ultima richiesta, che è uno dei pilastri del M5S , una Dichiarazione congiunta di Andrea Orlando, vicesegretario del Pd e dei Capigruppo di Senato e Camera Andrea Marcucci e Graziano Delrio, ha specificato che “Noi siamo sempre stati e rimaniamo a favore del taglio dei parlamentari. Siamo disponibili a votare la legge ma riteniamo che vada accompagnato da garanzia costituzionali e da regole sul funzionamento parlamentare. E’ questo il senso del calendario che siamo disponibili a costruire insieme e in tempi rapidi”.

I punti sono stati giudicati da molti  troppo  generici, ma questo potrebbe essere un aspetto positivo che consente un maggiore margine di confronto e di accordo (AMBM)

Ordine del giorno della Direzione nazionale PD del 21 agosto 2019

La Direzione Nazionale del Partito Democratico:

giudica la caduta del governo lo sbocco naturale e necessario del fallimento della maggioranza gialloverde responsabile di una paralisi dell’economia, di un impoverimento diffuso, un tessuto imprenditoriale ulteriormente provato e di un isolamento senza precedenti dell’Italia sulla scena europea e internazionale.

Rivolge un appello alle organizzazioni territoriali affinché sviluppino il massimo della mobilitazione e della iniziativa democratica in un passaggio particolarmente delicato per il futuro del Paese.

Ripone massima fiducia nell’azione del Presidente Mattarella che ringraziamo per l’opera incessante di tutela delle istituzioni e delle procedure democratiche.

Ritiene che in assenza di una chiara e solida maggioranza espressione del Parlamento attuale lo sbocco naturale della crisi siano nuove elezioni.

Nel pieno rispetto delle sue prerogative la delegazione del Pd indica al capo dello Stato i presupposti sui quali intende concentrare la propria iniziativa per l’avvio di una fase politica nuova e la verifica di un’altra possibile maggioranza parlamentare in questa legislatura:

  • L’impegno e l’appartenenza leale all’UE per una Europa profondamente rinnovata, un’Europa dei diritti, delle libertà, della solidarietà e sostenibilità ambientale e sociale, del rispetto della dignità umana in ogni sua espressione;
  • Il pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa incarnata dai valori e dalle regole scolpite nella Carta Costituzionale a partire dalla centralità del Parlamento;
  • L’investimento su una diversa stagione della crescita fondata sulla sostenibilità ambientale e su un nuovo modello di sviluppo;
  • Una svolta profonda nell’organizzazione e gestione dei flussi migratori fondata su principi di solidarietà, legalità sicurezza, nel primato assoluto dei diritti umani, nel pieno rispetto delle convenzioni internazionali e in una stretta corresponsabilità con le istituzioni e i governi europei;
  • Una svolta delle ricette economiche e sociali a segnare da subito un governo di rinnovamento in una chiave redistributiva e di attenzione all’equità sociale, territoriale, generazionale e di genere. In tale logica affrontare le priorità sul fronte lavoro, salute, istruzione, ambiente, giustizia.
    Evitare l’inasprimento della pressione fiscale a partire dalla necessità di bloccare con la prossima legge di bilancio il previsto aumento dell’IVA.

Se tali condizioni troveranno nei prossimi giorni un riscontro basato sulla necessaria discontinuità e su un’ampia base parlamentare siamo disponibili ad assumerci la responsabilità di dar vita a un governo di svolta per la legislatura.

In caso contrario il Partito Democratico coinvolgerà le forze politiche disponibili a costruire un progetto di alternativa e rigenerazione dell’economia e della società italiana. Ci rivolgeremo alle energie più consapevoli della società, i giovani, le donne, movimenti, associazioni, la rete diffusa del civismo, dei sindaci e degli amministratori.

In un passaggio così delicato l’unità e compattezza del Partito Democratico, pure nella ricchezza del suo pluralismo, è una garanzia di tenuta per l’intero sistema politico e istituzionale.

La democrazia e i suoi canali di partecipazione sono un patrimonio prezioso che oggi tutte e tutti noi dobbiamo preservare in uno spirito di unità del più largo campo progressista.

scarioca la Relazione di Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale PD del 21 agosto 2019 Relazione di Nicola Zingaretti alla Direzione nazionale PD del 21 agosto 2019


> Vai a Direzione Pd. Responsabilità e unità per il bene dell’Italia. Governo di svolta o voto

 

LA CONFERENZA STAMPA DOPO L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE MATTARELLA 22 agosto 2019

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