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Parco Piccolomini

parco piccolomini map

Promozione Villa Piccolomini

[aggiornato al 25 settembre 2015]

A cura del Comitato parco Piccolomini

email: salviamoparcopiccolomini@gmail.com
fb: Salviamo il Parco Piccolomini (gruppo aperto)

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A pochi metri dalla Cupola di San Pietro, nell’attuale XIII municipio, c’è lo splendido complesso di Villa Floridi fatto costruire  dal  Papa Piccolomini nel 1458 sulla Via Aurelia Antica, che  con la sua seicentesca Casa del Sole, il caratteristico giardino all’italiana e il grande parco agricolo è un luogo che ancora oggi conserva inalterata la sua eccezionale valenza paesaggistica, storica e culturale.

Nel 1942, il Conte Piccolomini muore lasciando la Villa del Sole (Villa Floridi) con i terreni annessi, all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, che su richiesta dello stesso d’Amico nel 1943 ottiene che  il patrimonio ereditato diventi un Ente Morale denominato “Fondazione PIccolomini per la Regia Accademia d’Arte Drammatica” come  “casa  di riposo per artisti drammatici inabili al lavoro, non autosufficienti”.

Nel 1956 con D.Lgs, l’Ente Morale viene posto sotto la legislazione della Legge Crispi sulle Ipab – 1890 (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza), e nel 1980 (con la devolution) entra sotto il controllo della Regione Lazio.

Fin dal 1975 il comitato di quartiere Aurelio-Cavalleggeri comincia  una battaglia per  preservare da ogni forma di speculazione l’area, riuscendo a sventare il  tentativo di costruzione  di un albergo sui terreni di proprietà della società Consea,  e chiedendo  la creazione di un grande parco che si estenda dai margini della via Aurelia Antica fino a via Gregorio VII. Negli anni seguenti si succedono vari comitati che, sostenuti da personaggi di alta cultura, tra cui Carlo Giulio Argan e Antonio Cederna e dalle principali associazioni ambientaliste, come Italia Nostra, Legambiente e Wwf, si battono  per atti urbanistici e livelli di tutela che portano, nel Piano Regolatore vigente, all’attuale destinazione di “Villa Storica”sulla prevalenza delle aree del comprensorio Piccolomini. Ciò dopo aver ottenuto in sequenza: il Piano Territoriale Paesistico, tutt’ora vigente, la destinazione a verde pubblico con la Variante di Salvaguardia, l’analoga destinazione col Piano delle Certezze e anche un  inizio (nel 2005) di messa in sicurezza dei percorsi da parte della Fondazione Nicolò Piccolomini in previsione della loro (promessa) apertura al pubblico.

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La mappa delle proprietà della Fondazione Piccolomini dal sito della Fondazione (in calce mappa ingrandita)

Nel 2010 la Fondazione ha indetto  una gara ad evidenza pubblica per locare i terreni e il manufatto dell’ex maneggio, liberati dopo uno sfratto esecutivo per morosità dei precedenti conduttori. L’avviso pubblico era aperto a “chiunque fosse interessato”, singolo o società. Il Consiglio di Amministrazione ha analizzato una decina di proposte, pervenute in busta chiusa, e ha deliberato di locare il terreno con manufatto, entrambi in condizione di fatiscenza, alla Borgo Piccolomini srl. I criteri di scelta sono stati sostanzialmente due: entità economica dell’offerta e compatibilità del progetto con i vincoli ambientali, urbanistici e sanitari[1] .

Nel febbraio 2012, venuti a conoscenza del progetto, i cittadini del quartiere insorgono immediatamente,  escono vari articoli sui giornali, tra cui un articolo del Fatto Quotidiano che riferisce  che la  “società Borgo Piccolomini Srl di Alberto Manni (ex regista di serie televisive, amministratore unico e detentore dell’ 80 per cento delle quote) ha appena ottenuto l’autorizzazione con determina dirigenziale della Regione Lazio per realizzareun campo pratica per il  gioco del golf; la creazione di un percorso vita; la ristrutturazione di tutti i fabbricati esistenti con cambio di destinazione d’uso in club house a servizio del campo da golf e infine anche una piscina…

PRG.RETE ECOLO copia

PRG Rete Ecologica

Pochi giorni dopo, in una risoluzione del marzo 2012,  il Consiglio del Municipio elenca una serie di controindicazioni al progetto,  tra cui  problemi per la  viabilità, che  “si sviluppa tutta su via della Cava Aurelia, in assoluto la via più caotica del quartiere, con una previsione di afflusso di almeno 400 soci” e  per l’ambiente, dato che “il Parco Piccolomini è definito dal punto di vista ambientalistico come un corridoio ecologico facente  parte del sistema delle ville romane” facendo presente che “altre città, Regioni e Province in Italia individuano ed “allevano” i corridoi ecologici e li definiscono fieri come “interventi mirati alla conservazione della biodiversità”, a Roma, si avvalla con la compiacenza della Regione Lazio la costruzione di una “ecospeculazione”. Infatti il golf si chiama il “mattone verde”. Ha enormi costi di realizzazione, enormi costi di manutenzione e di per sé sarebbe un’impresa comunque fallimentare  se non fosse quello che si presume possa diventare: una testa di ponte alla speculazione edilizia”. Il  Consiglio Municipale conclude chiedendo “l’immediato fermo dei lavori di costruzione dell’impianto sportivo da golf con le relative costruzioni accessorie, per permettere la verifica del rispetto  delle norme ambientali ed urbanistiche, le verifiche idro geologiche ed il VIA [Valutazione Impatto Ambientale] necessario

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PRG Sistemi e regole

Secondo la Fondazione, il  progetto, che  ha ottenuto il nulla osta paesistico dalla Regione Lazio,  non prevede sbancamenti del terreno, taglio di alberi o nuove edificazioni, ma solo il restauro dell’unico manufatto esistente; tuttavia secondo il Comitato “la significativa inidoneità del progetto con la complessa normativa vincolistica gravante sull’area è supportata  da una lunga serie di riscontri tra i quali sicuramente degna di nota è la posizione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesistici che con cinque lettere, di fatto, blocca il progetto golf”.

Successivamente al blocco del progetto la società locataria ha presentato una nuova proposta di utilizzo dell’area prevedendo la realizzazione di un Social Club privato. La Soprintendenza ministeriale con parere di Gennaio 2013 ha però bloccato anche quest’intervento considerandolo ancora poco in linea con la normativa di tutela paesaggistica. Successivamente la stessa società ha presentato una nuova proposta per un Social Club con recepite le prescrizioni e con la modifica delle criticità evidenziate dalla stessa Soprintendenza.
Parallelamente, gli uffici comunali competenti per la normativa urbanistica, e nello specifico Il Dipartimento Trasformazione Urbana, hanno chiesto l’invio formale della nuova proposta in considerazione della sostanziale difformità di quest’ultimo progetto da quello originario per il golf (tutte le proposte presentate si poggiano sulla stessa determina rilasciata dalla regione Lazio). Con lettera di Giugno 2014 (scarica lettera assessore urbanistica parco piccolimini giugno 2014) l’assessore alla Trasformazione Urbana, dichiara il parere urbanistico posto alla base della determina regionale rilasciata per il golf, come negativo, e ricorda agli uffici preposti la destinazione di Piano Regolatore a Verde Pubblico e l’inserimento dell’area nella componente primaria della Rete Ecologica.

Successivamente, a settembre 2014, con un’altra lettera (scarica Caudo Parco Piccolomini 23.09.2014) l’assessore Caudo impone la sottoscrizione di una convenzione per la pubblica fruizione dell’area in considerazione della destinazione a Verde Pubblico richiamata anche nella precedente posizione.
A novembre 2014, si apre  la conferenza dei servizi urbanistica chiesta dallo stesso assessore Caudo per valutare la compatibilità della nuova proposta presentata dalla Società con la normativa gravante sull’area.
A febbraio 2015, però, la stessa Società riprende   lavori “di pulitura” con l’ausilio di mezzi meccanici quali escavatori e ruspe, che il comitato puntualmente segnala agli uffici.
Nel frattempo ed in considerazione della documentazione ottenuta attraverso l’accesso agli atti, il comitato  presenta un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti volto a far chiarezza su i diversi punti di questa vicenda, ancora oscuri. Nelle more dell’attività del comitato abbiamo ottenuto un documento, attraverso un accesso agli c\o la Prefettura di Roma, che dimostrerebbe la natura pubblica dell’area sancita dalla stessa Regione Lazio nel 2005 (2).
Ad oggi (1 giugno 2015), la Corte dei Conti ha avviato un’azione di responsabilità amministrativo contabile nei confronti del CdA della Fondazione che decise quel bando vinto da un progetto per realizzare il golf, mentre ci risulta che  la Procura della Repubblica abbia  affidato le indagini ai Carabinieri del NOE, e che ad oggi siano ancora in corso (3);  l’Assessore Caudo ha ancora recnetmente ribadito  “la destinazione a verde pubblico  dell’area prevista dal PRG”,  “area interessata da vincoli di tutela paesaggistico-panoramica e, in parte, come bene di interesse storico-artistico”, motivo per cui l’assessorato  “ha riaperto la procedura, che sembrava ormai conclusa, per valutarne tutte le fasi” con un’ “azione ha evitato che oggi si parlasse di un soggetto affidatario dell’area con un progetto già approvato”(4)

E’ utile sottolineare che la querela per diffamazione che  la presidente della Fondazione aveva avanzato nei confronti della Presidente del Comitato Salviamo Parco Piccolomini  è stata archiviata,  così come l’opposizione presentata  alla proposta di archiviazione.scarica il comunicato del Comitato Parco Piccolomini del 5 maggio 2015 Comunicato Stampa 5 maggio 2015

14 May 2015 Agenparl,intervista dell’assessore Caudo: Parco Piccolomini, la nostra azione ha evitato il fatto compiuto.  “Già in una nota del 16 giugno 2014 ho sollecitato la società Borgo Piccolomini a redigere un nuovo progetto, elaborato in sostituzione di quello, respinto, che prevedeva un campo da golf da realizzare nell’area di Parco Piccolomini. In quel parere ho confermato quanto previsto dal PRG, ovvero la destinazione a verde pubblico  dell’area, interessata da vincoli di tutela paesaggistico-panoramica e, in parte, come bene di interesse storico-artistico. In questo modo l’assessorato alla Trasformazione urbana ha riaperto la procedura, che sembrava ormai conclusa, per valutarne tutte le fasi. La nostra azione ha evitato che oggi si parlasse di un soggetto affidatario dell’area con un progetto già approvato. Ora è stata aperta un’indagine della Corte dei Conti, il Campidoglio valuterà gli atti necessari da predisporre nel pieno rispetto e collaborazione con il lavoro della magistratura contabile”.

Il 22 luglio 2015, durante la seduta del consiglio regionale, l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Alessandra Sartore, ha risposto ad un’interrogazione del consigliere Gianluca Perilli (scarica All. 2 interrogazione reg. 22 luglio 2015 sulla natura giuridica della Fondazione Piccolomini alla luce del documento ottenuto dal Comitato in seguito ad un accesso agli atti c\o la Prefettura di Roma, confermando la natura giuridica pubblica dell’Ente ( vai al link con la  risposta interrogazione).

A questo importantissimo riscontro,  che finalmente definisce un aspetto importante e non chiarito fino a quel momento nè dalla Fondazione Piccolomini nè tantomeno dalla competente Regione Lazio, si aggiunge la recente sentenza della Prima Sezione del Tribunale Civile di Roma (07 settembre 2015) con cui la Fondazione Piccolomini viene condannata per “Lite Temeraria” art 96 c.p.c in merito al giudizio dalla stessa intentato contro la portavoce del Comitato e il Fatto Quotidiano che nel 2012 pubblicò l’articolo dal titolo “Scempio a Parco Piccolomini, campo da golf affacciato su San Pietro”. Nella motivazioni della sentenza si legge che il giudizio è stato intentato “quantomeno, con colpa grave” vista anche l’archiviazione della querela penale ad esso collegata, la verità dei fatti addotti, la rilevanza pubblica della questione e l’assenza di attacchi personali gratuiti. Per tali ragioni le dichiarazioni rilasciate, costituendo legittimo diritto di critica e di cronaca, non possono essere oggetto di censura. (scarica l’articolo del Fatto Quotidiano Il Fatto Quotidiano 17.09.2015

 22 settembre 2015CONDANNATA PER “LITE TEMERARIA” LA FONDAZIONE PICCOLOMINI E LA SUA PRESIDENTE
scarica il comunicato del  Comitato Parco Piccolomini –Comunicato Stampa Parco piccolomini 22.09.2015

 

 

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[ scarica il comunicato Comunicato stampa per parco piccolomini-26 luglio 201

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Materiali e Rassegna Stampa (in basso i meno recenti)

La Repubblica 14 maggio 2015 “Parco Piccolomini affitto a prezzi stracciati Danno per il Comune da 2 milioni di euro” LORENZO D’ALBERGO

Agenparl 14 maggio 2015 Roma, Caudo: Parco Piccolomini, la nostra azione ha evitato il fatto compiuto

24 luglio 2013 Roma Capitale magazine: Tramonta l’ipotesi del Campo da golf a Villa Piccolomini http://www.romacapitalemagazine.it/notizie-da/98-lazio/1653-tramonta-lipotesi-del-golf-a-villa-piccolomini-e-si-affaccia-lidea-del-social-club

marzo 2013 dal sito della Fondazione Piccolomini: Le precisazioni della Fondazione http://www.fondazionepiccolomini.it/patrimonio.html

16 giugno 2012 Cinquequotidiano   «No al campo da golf a parco Piccolomini» AURELIA – I locatari vorrebbero realizzare un circolo sportivo. Secondo Peciola (Sel) è in atto una speculazione http://www.cinquequotidiano.it/news/?id=10317

19 marzo 2012 Risoluzione n. 5   del Consiglio del Municipio 18 Roma Aurelio  (oggi XIII) nella seduta del  19.03.2012 scarica Parco Piccolomini risoluzione Municipio 19.03.2012

26 febbraio 2012 Paese sera  La protesta In difesa del parco Piccolomini
”No al campo da golf” http://www.paesesera.it/Politica/In-difesa-del-parco-Piccolomini-No-al-campo-da-golf

22 febbraio Dagospia La risposta di Alberto Manni, regista televisivo e “L’ARTICOLO DEL “FATTO” È PURO FANGO!” http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/roma-in-golf-ata-tre-lettere-sullidea-controversa-di-costruire-un-campo-di-golf-35852.htm

21 febbraio 2012 Il fatto Quotidiano Scempio a Villa Piccolomini, campo di golf affacciato su San Pietro di Marco Lillo https://shop.ilfattoquotidiano.it/author/mlillo/page/9/

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