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Vogliamo trasparenza sulle demolizioni degli abusi edilizi del II Municipio

Il palaghiaccio dell'Axel, sul lungo Tevere Flaminio chiuso dopo il   sequestro

Il palaghiaccio dell’Axel, sul lungo Tevere Flaminio, chiuso dal 29 aprile 2015

Carteinregola, insieme a molti Comitati e Associazioni del Municipio 2, scrive alla Presidente Francesca Del Bello per chiedere la massima trasparenza e l’attenzione della politica su un tema delicato e sentito dalla cittadinanza come quello delle demolizioni degli abusi edilizi.

a cura di Thaya Passarelli

La lista degli abusi da demolire nel Municipio 2 consiste in una cinquantina di interventi. L’elenco è già stato predisposto dall’apposito Ufficio del Municipio e sarà a breve esaminato dalla Commissione Trasparenza, Controllo e Garanzia. I Comitati e le Associazioni chiedono che sia immediatamente pubblicata in apposita Sezione sul sito del Municipio 2 la lista degli abusi edilizi da demolire e che la Giunta stabilisca rapidamente, con una Direttiva, un criterio di priorità per l’esecuzione degli ordini di demolizione delle opere abusive dando la precedenza a quelle insistenti su area demaniale o in zona soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico o a vincolo sismico o a vincolo idrogeologico o a vincolo archeologico o storico-artistico.
Dovrebbe essere, infatti, ancora disponibile nel Bilancio 2016 la somma di 300.000 Euro che era stata messa a disposizione dal Campidoglio per eseguire le demolizioni nel 2015. Il tempo stringe ed è necessario che sia pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori di demolizione. I cittadini aspettano una risposta chiara e impegni precisi dalla nuova Giunta.

La lettera inviata il 14 novembre 2016 alla Presidente del II Municipio, a Giunta e consiglio Municipale e per conoscenza a Sindaca, Giunta e Assemblea capitolina

Demolizioni abusi edilizi – un appello alla Presidente Del Bello

La lista degli abusi da demolire nel Municipio 2 consiste in  una cinquantina di interventi, riferisce il Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio 2, Consigliere Giuseppe Scicchitano (FdI) durante la riunione della Commissione del 2 novembre[1]. L’elenco esiste, è stato predisposto dall’apposito Ufficio del Municipio, la Direzione Tecnica, ma non è però ancora nelle mani dei componenti della Commissione che si è riunita ben due volte per esaminare tale importante documento su cui già la precedente Giunta aveva iniziato a lavorare senza risultati concreti.

Il Presidente Gerace aveva infatti chiesto e ottenuto dalla Ragioneria di Roma Capitale uno stanziamento speciale di fondi ad hoc – ben  300.000 Euro – da destinare alla rimozione degli abusi edilizi, fondi che, ricordiamo, non erano però stati utilizzati entro l’anno di riferimento 2015 e che – stiamo verificando con la Commissione Bilancio – dovrebbero essere nuovamente disponibili nel bilancio 2016[2].

Carteinregola ritiene fondamentale che su questo tema sia massima la trasparenza dell’Amministrazione e l’attenzione della politica. E’ auspicabile che la Presidente del Bello dia un segnale chiaro alla cittadinanza e per questo, insieme alle Associazioni e ai Comitati che hanno aderito all’iniziativa, rivolgiamo oggi alla Presidente Del Bello e alla sua Giunta il seguente  appello:

–          che sia immediatamente pubblicata in apposita Sezione sul sito del Municipio 2 – nel rispetto dei dati sulla privacy –  la lista degli abusi edilizi da demolire[3];

–          che la Giunta, organo di indirizzo politico, stabilisca con una Direttiva un criterio di priorità per l’esecuzione degli ordini di demolizione delle opere abusive così come previsto anche dal Disegno di Legge “Disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi” , c.d. DDL Falanga[4], all’esame del Senato in seconda lettura, che stabilisce di eseguire prioritariamente le demolizioni per:

1)       immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o in zona soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico o a vincolo sismico o a vincolo idrogeologico o a vincolo archeologico o storico-artistico;

2)      immobili che per qualunque motivo costituiscono un pericolo per la pubblica e privata incolumità, nell’ambito del necessario coordinamento con le autorità amministrative preposte;

3)      immobili che sono nella disponibilità di soggetti condannati per i reati di cui all’articolo 416-bis del codice penale o per i delitti aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, o di soggetti ai quali sono state applicate misure di prevenzione ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, e del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.

Ricordiamo, con l’occasione, che in base all’ Art. 31 comma 4 – bis del Testo unico in materia edilizia – (Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380) –: ” L’autorità competente, constatata l’inottemperanza alla ingiunzione a demolire, irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici di cui al comma 2 dell’articolo 27[5], ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, è sempre irrogata nella misura massima. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento sanzionatorio, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.”

Siamo certi che tutti gli atti amministrativi necessari e previsti dalla Legge in vigore siano già stati emessi e notificati dagli Uffici competenti per tutti gli abusi edilizi nel Municipio 2 e chiediamo quindi alla Presidente Del Bello una verifica puntuale sulla situazione.

Saremo felici di essere informati quanto prima dell’avvenuta pubblicazione dei dati richiesti sul sito del Municipio 2 e della definizione – da parte della Giunta – dei criteri di priorità per l’abbattimento delle opere abusive così come da noi auspicato.

Associazione Carteinregola

Associazione Amuse

Associazione Artu’

Associazione Cittadini Flaminio

Cittadinanzattiva Flaminio

Comitato Panama Verbano

Comitato per il Centro Sportivo Di Via Como

Comitato per il Decoro Urbano

Comitato per La Difesa Della Pineta Di Villa Massimo

Comitato Villa Blanc

 

[1] Commissione Trasparenza Municipio 2 del 2/11/2016 ore 10.30 con odg “ Elaborazione e votazione documento su attività commerciali abusive”. Sul tema la Commissione si è riunita anche il 24 ottobre con odg “Esame lista immobili attività commerciali abusive in lista per la demolizione” ma non ha deliberato nulla (scarica il verbale al seguente link: http://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/Trasparenza__24_10_2016.pdf. Per approfondimenti vai: http://www.carteinregola.it/index.php/ii-municipio-rimmandata-la-commissione-trasparenza-sugli-immobili-abusivi/

[2] Per approfondimenti leggi il nostro articolo http://www.carteinregola.it/index.php/ii-municipio-le-richieste-dei-cittadini-e-le-non-risposte-del-presidente-gerace/

[3]Cfr. comma 7 Art. 31 Testo unico in materia edilizia – (Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380) aggiornato al 2015.” Il segretario comunale redige e pubblica mensilmente, mediante affissione nell’albo comunale, i dati relativi agli immobili e alle opere realizzati abusivamente, oggetto dei rapporti degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria e delle relative ordinanze di sospensione e trasmette i dati anzidetti all’autorità giudiziaria competente, al presidente della giunta regionale e, tramite l’ufficio territoriale del governo, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti”.

[4] Atto Senato S. 580-B. Assegnato alla 2ª Commissione permanente (Giustizia) in sede referente il 7 giugno 2016 ma non ancora iniziato l’esame; già approvato in prima lettura al Senato il 22 gennaio 2014 e alla Camera il 18 maggio 2016 con modifiche. Scarica il DDL al link: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/46919.htm

Chi è Ciro Falanga: vai alla scheda: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00017823.htm

[5] Art. 27 Comma 2 “Il dirigente o il responsabile, quando accerti l’inizio o l’esecuzione di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di inedificabilità, o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché in tutti i casi di difformità dalle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno 1927, n. 1766, nonché delle aree di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il dirigente provvede alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa. Per le opere abusivamente realizzate su immobili dichiarati monumento nazionale con provvedimenti aventi forza di legge o dichiarati di interesse particolarmente importante ai sensi degli articoli 6 e 7 del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, o su beni di interesse archeologico, nonché per le opere abusivamente realizzate su immobili soggetti a vincolo o di inedificabilità assoluta in applicazione delle disposizioni del titolo II del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, il Soprintendente, su richiesta della regione, del comune o delle altre autorità preposte alla tutela, ovvero decorso il termine di 180 giorni dall’accertamento dell’illecito, procede alla demolizione, anche avvalendosi delle modalità operative di cui ai commi 55 e 56 dell’articolo 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662

 

3 Responses to Vogliamo trasparenza sulle demolizioni degli abusi edilizi del II Municipio

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