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La Giunta Raggi ferma gli sgomberi delle associazioni

Casa Garibaldi Foto AMBM

La Giunta Raggi il 31 dicembre 2020 ha approvato la delibera “Ridefinizione delle linee guida per il riordino del patrimonio immobiliare indisponibile in concessione, rispetto alle Deliberazioni della Giunta Capitolina n. 140/2015 e n. 19/2017 – Cronoprogramma. Applicazione misure temporanee di salvaguardia del patrimonio indisponibile“*. La Delibera, resa nota solo il 4 gennaio, dà mandato al dipartimento Patrimonio e Politiche abitative di aggiornare e superare il piano di riordino messo in campo dalla delibera 140, approvata nel 2015 dalla precedente amministrazione Marino (1), che aveva messo a rischio di sgombero centinaia di associazioni e realtà cittadine che svolgono attività sociali e culturali nei locali di proprietà di Roma Capitale (in alcuni casi gli sgomberi sono poi avvenuti negli anni successivi) o di richieste di affitti arretrati a canoni di mercato a cui non avrebbero mai potuto fare fronte.

Da ormai quasi un anno Carteinregola, CILD e varie associazioni e realtà sociali, si confrontano con la Commissione Patrimonio presieduta da Francesco Ardu (M5S) sulla bozza di Proposta di iniziativa consiliare del nuovo “Regolamento delle concessioni dei beni immobili appartenenti al patrimonio demaniale e indisponibile di Roma Capitale sulla quale, dalla profonda distanza iniziale si è passati a un dialogo costruttivo, di cui questa delibera di Giunta ci sembra un ulteriore passo (2).

Infatti uno dei punti più controversi era proprio il destino delle tante realtà già presenti da tempo in immobili comunali, dove svolgono attività sociali e solidali, quasi sempre in quartieri svantaggiati, e che continuavano ad essere a rischio sgombero; nella bozza del Regolamento in discussione, inoltre, nelle norme transitorie (3), è previsto che “al fine di scongiurare occupazioni o il depauperamento dell’immobile e nelle more dell’individuazione del nuovo concessionario” i beni possano essere affidati agli “attuali utilizzatori” che “svolgono tuttora le attività previste dal titolo originario” (e sono in regola con il pagamento delle indennità dovute) “in regime di detenzione e custodia per un periodo massimo di anni 3 (tre)“.In custodia,e non in uso. Nella Delibera approvata dalla Giunta invece, si parla di varie procedure per il riordino del patrimonio comunale che la Amministrazione dovrà espletare – verifica della permanenza dei requisiti dei soggetti utilizzatori, verifiche tecniche, urbanistiche ed edilizie, e graduale riacquisizione – ma nel frattempo – ed è questa la novità – si consente “l’utilizzo temporaneo dei beni agli attuali utilizzatori in possesso dei requisiti“. Pubblicheremo in seguito la delibera con approfondimenti e commenti (4), ma possiamo già dire che “qualcosa è cambiato”. Sul post sulla sua pagina Facebook (5) la Sindaca Raggi il 5 gennaio 2021 scrive: “cambiamo le regole per la gestione del patrimonio immobiliare comunale in concessione, superando di fatto la delibera 140 del 2015 che imponeva lo sgombero per tutte queste importanti realtà” aggiungendo che “garantiremo la possibilità di utilizzare i locali in concessione a tutte le associazioni che attualmente li occupano e che svolgono attività coerenti con l’originario titolo di assegnazione, purché siano in regola con il versamento del canone“, pur ribadendo che si proseguirà “con l’approvazione del nuovo “Regolamento sul patrimonio immobiliare di Roma Capitale” e che “si procederà all’aggiudicazione degli immobili mediante bando. Il ricorso esclusivo a bandi per l’assegnazione è un altro dei punti controversi su cui continua il confronto in Commissione. Ma la narrazione si è comunque modificata, forse anche in seguito allo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo di poche settimane fa (6) (per i più maliziosi anche per l’imminente appuntamento elettorale), e finalmente con un riconoscimento alla funzione sociale di tante associazioni: “Lo facciamo per dare continuità al lavoro di tanti operatori che in questi anni, e anche nel periodo più duro dell’emergenza sanitaria, hanno investito per offrire servizi dal forte valore sociale e culturale a beneficio della nostra comunità” sottolinea la Sindaca.

Noi ci augiuriamo che questa (ri)valutazione incida anche sul percorso della Delibera del nuovo Regolamento, di cui si attende la prossima seduta della Commissione Patrimonio in cui saranno discussi gli emendamenti, compresi quelli proposti dalle nostre associazioni (7).

Perchè in gioco non c’è solo l’uso del patrimonio pubblico, e nemmeno il ricavo economico, ma l’idea stessa di città che vogliamo costruire. Una città che prima di tutto pensa al benessere dei suoi cittadini e a “fare comunità”. Soprattutto nel futuro difficile che ci attende.

Postilla del 9 gennaio in risposta ad alcuni commenti n e dichiariazioni con altri punti di vista*  Carteinregola, nel luglio scorso, nelle more dell’approvazione delle norme transitorie del Regolamento, temendo una prosecuzione degli sgomberi delle varie realtà attive nei territori, nei vari punti delle richieste alla Giunta Raggi e alla Commissione aveva inserito :  punto 12) REGOLARIZZAZIONE DELLE CONCESSIONI DI EDIFICI ATTUALMENTE IN USO A ASSOCIAZIONI E REALTA’ TERRITORIALI. Si propone una sospensione dei provvedimenti di sgombero e la costituzione di una commissione formata da rappresentanti delle istituzioni competenti e delle realtà territoriali, che avvii una verifica e monitoraggio di tutte le realtà attualmente attive, monitoraggio le cui risultanze, insieme alle proposte di ciascuna realtà che gestisce gli immobili, verranno poi sottoposte alle Commissioni capitoline e all’Assemblea Capitolina, che, con Delibera potrà riconoscere l’ interesse pubblico delle attività e quindi autorizzare la stipula delle Concessioni per i soggetti il cui lavoro sociale e culturale venga riconosciuto di interesse pubblico.(> vedi le proposte di emendamento di CILD dell’articolo delle norme transitorie (8)

E’ vero che la Delibera di Giunta non risolve la maggior parte dei problemi da affrontare [ma molti riguardano la delibera con il Regolamento], lasciando aperti molti interrogativi, a partire dal calcolo del canone, dalle manutenzioni a carico delle associaizoni, agli stessi criteri di valutazione per “le attività di verifica dell’effettiva e attuale sussistenza e permanenza in capo ai soggetti utilizzatori, dei requisiti soggettivi ed oggettivi, nonché della natura delle attività e della coerenza delle stesse con quella prevista dal titolo originario di assegnazione“, criteri che ci auguriamo vengano al più presto definiti e condivisi, ma resta il fatto che, poichè tali attività di verifica dovranno concludersi “entro 18 (diciotto) mesi dalla adozione del  provvedimento“,  l’attuale confronto ancora in atto sul regolamento e sulle norme transitorie dovrebbe continuare a svolgersi senza la Spada di Damocle degli sgomberi.

(*) vedi il comunicato di Caio, acronimo di Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate, un coordinamento che riunisce altre realtà sociali,Immobili comunali, parla un gruppo di realtà sociali: “La delibera di Raggi non cambia nulla” e il comunicato della Casa Internazionale delle Donne su AGI 7 gennaio 2020

Anna Maria Bianchi Missaglia

  • scarica la Delibera

NOTA: il 13 gennaio 2021 alle 9.30 si terrà la Commissione Patrimonio sulla delibera di Giunta in streaming sul sito https://webtvromacapitale.it/

7 gennaio 2020 (ultima modifica 9 gennaio 2020)

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

vedi anche Delibera Raggi salva sgomberi, un primo segnale di un’inversione di rotta? di Claudio Giangiacomo – 8 gennaio 2020
> Vai al Diario della Proposta di Delibera Regolamento concessioni patrimonio indisponibile

Vai all’articolo di Roma Today dell’8 gennaio che propone un altro punto di vista, con il contributo scritto da Caio, acronimo di Comunità per le Autonome Iniziative Organizzate, un coordinamento che riunisce altre realtà sociali,Immobili comunali, parla un gruppo di realtà sociali: “La delibera di Raggi non cambia nulla”

>Vai a Patrimonio Comune, cronologia e materiali

NOTE

(1) 30 aprile 2015 Pochi mesi dopo la scoperta della cosiddetta “Mafia Capitale” la Giunta Marino approva la Delibera 140/2015 “Linee guida per il riordino in corso del patrimonio indisponibile in concessione “in base alla quale si dovrebbe rimettere mano al patrimonio comunale e aggiornare il regolamento – Scarica Deliberazione-G.C.-n.-140-30-04-201

(Il regolamento tuttora vigente è “Regolamento per la regolarizzazione e l’assegnazione ad uso sociale, assitenziale, culturale, ricreativo, sportivo di spazi e strutture di proprietà comunale ascritti al patrimonio disponibile e indisponibile. Revoca della deliberazione commissariale 323/1983 e revoca parziale delle deliberazioni consiliare 5625/83 e commissarial1 103/83 104/83 (scarica DCDelib. N 26 del 03.02.1995)

(2) vedi Vai al Diario della Proposta di Delibera Regolamento concessioni patrimonio indisponibile

(3) Dalla Bozza PROPOSTA DI DELIBERAZIONE Oggetto: Regolamento delle concessioni dei beni immobili appartenenti al patrimonio demaniale ed
indisponibile di Roma Capitale

Articolo 26 – Norma transitoria

(…)

2) Beni in concessione e con altri titoli di assegnazione.
Ai fini del riordino del patrimonio immobiliare, la Struttura Capitolina concedente procede alla ricognizione delle concessioni, anche se scadute, revocate con provvedimenti sottoposti a gravame non ancora passato in giudicato o relative, in analogia, a titoli di assegnazione divenuti nel tempo
inefficaci, per il compimento di tutte le operazioni propedeutiche al riutilizzo degli stessi in conformità alle Leggi e ai Regolamenti.
I beni oggetto di ricognizione e verifica, anche se interessati da provvedimenti di rilascio non ancora eseguiti, i cui attuali utilizzatori svolgono tuttora le attività previste dal titolo originario e sono in regola con il pagamento delle indennità dovute all’Amministrazione o comunque, se morosi, estinguono il debito pregresso, anche mediante atto d’obbligo e impegno alla rateizzazione sottoscritto entro 60 (sessanta) giorni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, si considerano in regime di
detenzione e custodia per un periodo massimo di anni 3 (tre), al fine di scongiurare occupazioni o il depauperamento dell’immobile e nelle more dell’individuazione del nuovo concessionario.
L’indennità di detenzione è calcolata secondo quanto disposto dal titolo originario con gli aggiornamenti di Legge. Per le detenzioni di cui al programma Punti Verde Qualità, l’indennità è determinata sulla base di conti economici della gestione asseverati.
Al detentore spetta la custodia e l’esecuzione dei lavori di manutenzione di cui al titolo originario senza nulla a pretendere da Roma Capitale e può partecipare all’avviso pubblico per l’assegnazione in concessione del bene nel rispetto dei principi in materia di capacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione, fatta salva la regolarità edilizia-urbanistica del bene.
In caso di mancata regolarizzazione delle proprie posizioni debitorie si procede alla riacquisizione immediata del bene. (…)

(4) Al momento in cui si scrive, 7 gennaio, la Delibera di Giunta non è ancora dispobilie sul sito istituzionale

(5) dalla pagina FB di Virginia Raggi 5 gennaio 2020

Nella città di Roma ci sono molti immobili di proprietà del Comune che vengono utilizzati da associazioni e realtà culturali e sociali, che offrono servizi fondamentali per il nostro territorio.Questi locali pubblici sono stati dati loro in concessione anche molti anni fa, con assegnazioni provvisorie e mai regolarizzate. Una situazione che ha reso incerto il destino di molte realtà divenute ormai fondamentali per la nostra comunità, per il sostegno che offrono alle persone più fragili o per la valenza culturale della loro attività.Ci sono associazioni che assistono malati gravi, che offrono spazi di dibattito e confronto, che organizzano proiezioni cinematografiche o spettacoli teatrali, che promuovono laboratori aperti a tutti.Da oggi queste realtà saranno maggiormente tutelate. Con una delibera di Giunta cambiamo le regole per la gestione del patrimonio immobiliare comunale in concessione, superando di fatto la delibera 140 del 2015 che imponeva lo sgombero per tutte queste importanti realtà. Pensate: fu approvata con il sostegno di molti che oggi si indignano alla sola idea di sgomberare un immobile.Noi invece garantiremo la possibilità di utilizzare i locali in concessione a tutte le associazioni che attualmente li occupano e che svolgono attività coerenti con l’originario titolo di assegnazione, purché siano in regola con il versamento del canone. Poi, con l’approvazione del nuovo “Regolamento sul patrimonio immobiliare di Roma Capitale”, si procederà all’aggiudicazione degli immobili mediante bando.Lo facciamo per dare continuità al lavoro di tanti operatori che in questi anni, e anche nel periodo più duro dell’emergenza sanitaria, hanno investito per offrire servizi dal forte valore sociale e culturale a beneficio della nostra comunità. Lo facciamo nel segno della legalità e della trasparenza.

(6) 25 novembre 2020 Viene sgomberato l’ex Nuovo Cinema Palazzo, uno spazio per iniziative culturali e sociali aperto alle attività del quartiere San Lorenzo di Roma (> vedi il nostro articolo Sullo sgombero dell’ex Cinema Palazzo e sulle regole)18 dicembre 2020 Memoria della Giunta Capitolina che prevede cheRoma Capitale “valuterà l’acquisizione del cinema Palazzo al patrimonio capitolino dei beni indisponibili ovvero a verificherà percorsi alternativi per tutelare la vocazione culturale““Vedi Roma Today Cinema Palazzo, dalla Giunta Raggi una memoria per la tutela vocazione culturale: l’acquisizione è tra le ipotesi

(7) scarica emendamenti alla proposta di regolamento CILD 18 9 2018

(8) Beni in concessione e con altri titoli di assegnazione scaduti o mai formalizzati
Ai fini del riordino del patrimonio immobiliare, la Struttura Capitolina concedente procede alla ricognizione delle concessioni, anche se scadute, revocate o mai formalizzate nonché alle situazioni di fatto.
I beni oggetto di ricognizione e verifica, anche se interessati da provvedimenti di rilascio non ancora eseguiti, i cui utilizzatori svolgono tuttora le attività previste dal titolo originario o comunque, in mancanza di titolo, attività di interesse generale e sono in regola con il pagamento delle indennità dovute all’Amministrazione o comunque, se morosi, estinguono il debito pregresso, anche mediante atto d’obbligo e impegno alla rateizzazione sottoscritto entro 60 (sessanta) giorni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, potranno presentare nuova istanza di concessione da valutarsi nei modi e termini indicati nei precedenti articoli. Sino alla completa conclusione del procedimento tutti i provvedimenti di rilascio eventualmente emanati resteranno sospesi. In caso di positiva conclusione del procedimento gli stessi si intendono espressamente revocati.
Ai fini della determinazione della morosità pregressa qualora ci sia contestazione sugli importi e sul canone di mercato stabilito dall’amministrazione, si procederà ad una valutazione in contraddittorio che tenga conto del valore locativo di mercato da determinarsi in ragione dell’effettiva destinazione d’uso dell’immobile, dello stato dello stesso al momento di decorrenza dell’obbligo di pagamento dei canoni e dei lavori di manutenzione ordinari e straordinari svolti dall’utilizzatore.L’estinzione della morosità potrà avvenire anche mediante ricorso al baratto amministrativo con attività diverse da quelle indicate nell’istanza di assegnazione

IL COMUNICATO DI ROMA CAPITALE

dal sito del Comune di Roma 4 gennaio 2021 Approvato piano riordino demanio e patrimonio immobiliare comunale in concessione

Procedere con la verifica e ricognizione integrale del patrimonio immobiliare comunale, verificare titoli di assegnazioni, continuando però a garantire le attività sociali e culturali, ma anche imprenditoriali, che utilizzano beni comunali, purché in regola con il versamento del canone.

La Giunta capitolina ha dato mandato al Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di aggiornare e superare il piano di riordino del patrimonio immobiliare indisponibile in concessione previsto dalla Delibera 140 del 2015, prevedendo anche l’applicazione di misure temporanee di salvaguardia che tengono conto delle criticità dell’emergenza sanitaria da Covid-19, consentendo alle realtà che svolgono attività importanti per la città, di proseguire le attività fino al termine delle procedure amministrative per la nuova assegnazione.

Nello specifico l’azione di riordino svolta dal Dipartimento, coordinandosi con i Municipi, le altre Strutture Capitoline e la Polizia Locale, procederà quindi secondo un cronoprogramma a tappe definite:

– entro 18 mesi, si concluderanno le attività di verifica dei requisiti in capo agli utilizzatori degli immobili, delle attività e della coerenza delle stesse con quella prevista dal titolo originario di assegnazione e con il supporto di Aequa Roma si procederà alla verifica della regolarità contabile dei rapporti.

– entro 3 anni si concluderanno tutte le attività di ricognizione e regolarizzazione amministrativa, compresi i sopralluoghi e la redazione di una due diligence con il supporto della Società Risorse per Roma per le verifiche tecniche, urbanistiche, edilizie e catastali degli immobili.

Questo intervento consentirà di ricondurre gli immobili già reimmessi nel possesso dell’Amministrazione o da riassegnare in concessione alla corretta destinazione edilizia ed urbanistica, attività che potrà essere attivata anche per gli immobili attualmente utilizzati, di aggiornare i canoni e individuare eventuali lavori di manutenzione straordinaria.

Questa fase vedrà il coinvolgimento delle Direzioni Tecniche Municipali competenti per territorio e del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica.

Il provvedimento, tiene conto di misure di salvaguardia temporanee che contemplano il protrarsi delle misure straordinarie adottate dal Governo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, e delle esigenze di molte associazioni presenti sul territorio in immobili di proprietà capitolina che, in questo periodo, si sono attivate a favore della collettività, assicurando interventi di prima necessità a famiglie in difficoltà economica e sociale.

Infine, l’aggiornamento del cronoprogramma, nell’attesa di una ricognizione amministrativa e tecnica integrale, consentirà di salvaguardare il patrimonio scongiurando il rischio di occupazioni abusive oltre che il depauperamento e degrado degli immobili, scongiurando altri aggravi per le casse comunali anche causa di procedure contabili ed erariali.

L’emergenza sanitaria Covid-19 ha provocato delle criticità eccezionali di cui dobbiamo tenere conto, anche per assicurare che ogni fase di riacquisizione si svolga con certezza e celerità amministrativa, salvaguardando le realtà associative che soprattutto in questa fase hanno sostenuto famiglie e imprese e prevenendo potenziali problemi di disagio sociale e di ordine pubblico. L’impegno è portare avanti il procedimento di riordino nel più breve tempo possibile garantendo la continuità al lavoro di tanti operatori che offrono servizi dal forte valore sociale e culturale a beneficio della nostra comunità”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Abbiamo approvato in Giunta la delibera che ridefinisce le linee di gestione del patrimonio capitolino in concessione. Vogliamo così garantire ai cittadini romani la continuità dei servizi presenti sul territorio erogati in immobili di Roma Capitale e lo vogliamo fare restituendo dignità alle tante realtà che li utilizzano ed hanno continuato a farlo negli anni, garantendo quanto previsto dall’assegnazione originaria dell’immobile. Superiamo il concetto alla base della famosa delibera 140 del 2015 adottata dalla Giunta Marino e la logica del recupero forzoso di tutti i beni con titolo scaduto o non perfezionato all’interno dei quali vengono svolte attività di mutualismo sociale, di sostegno alle famiglie più fragili, di servizi che con la pandemia si sono resi più che mai indispensabili per la nostra città, di attività culturali, di socializzazione, ma anche attività commerciali, che contribuiscono a mantenere viva la Capitale.

Queste realtà, purché in regola con il versamento del canone, potranno rimanere nei beni che stanno utilizzando e partecipare alle successive procedure di assegnazione. Con un atto che riconosce e tutela chi da anni svolge funzioni di interesse pubblico ed iniziative socio-culturali per la città, garantiamo la continuità dei servizi e il lavoro di tanti operatori che soprattutto in questo periodo, tra mille difficoltà, hanno permesso alla città di non spegnere la propria vocazione solidaristica e culturale. Allo stesso tempo continuerà l’attività di verifica e ricognizione degli uffici per aggiornare e mettere ordine al complesso sistema di titoli ed autorizzazioni, per decenni lasciati al completo abbandono o al soldo di miseri interessi di parte. Ripartiamo quindi con un supporto concreto a settori centrali e nevralgici per la vita della nostra comunità”, spiega l’Assessore al Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, Valentina Vivarelli.

vedi anche

Roma Today 4 gennaio 2021 Immobili del Comune, la giunta Raggi dà il via al piano di riordino: in attesa dei bandi, stop agli sgomberi delle associazioniPotrà rimanere temporaneamente solo chi ha i requisiti e se in regola con il pagamento dei canoni. Critiche le opposizioni“ di Ylenia Sina

La Repubblica 4 gennaio 2021 Associazioni sotto sfratto, tregua dal Campidoglio: niente rilascio dei locali e possibilità di rateizzare i debiti. Per ora di Marina de Ghantuz Cubbe

vedi Il Manifesto 5 gennaio 2021 Roma, stop agli sgomberi di centri sociali e associazioni Nella capitale. Approvata la delibera di giunta sul patrimonio indisponibile. Ma il futuro resta incerto di Giansandro Merli

 Scarica la Proposta di Delibera con il  Regolamento dal link profilo Facebook del Presidente della Commissione patrimonio Ardu (dal 4 febbraio 2020)

Regolamento delle concessioni dei beni indisponibili: le proposte di Carteinregola (10 settembre 2020) SCARICA Associazione Carteinregola Proposte Regolamento Beni indisponibili Roma 10 settembre 2020

scarica emendamenti alla proposta di regolamento CILD 18 9 2018

4 Responses to La Giunta Raggi ferma gli sgomberi delle associazioni

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