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PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – cronologia materiali

Cos’è il PNRR

(da Forum PA) Il PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza) è il documento che ciascuno Stato membro deve predisporre per accedere ai fondi del Next Generation EU (NGEU), lo strumento introdotto dall’Unione europea per la ripresa post pandemia Covid-19, con l’intenzione di rilanciare l’economia degli Stati membri e rendendola più verde e più digitale. Il NGEU è un pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito da sovvenzioni e prestiti, la cui componente centrale è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF), che ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati). Il PNRR è lo strumento che deve dare attuazione al NGEU definendo un pacchetto coerente di riforme e investimenti per il periodo 2021-2026, dettagliando i progetti e le misure previste.

Il 25 aprile 2021 il Governo Draghi ha trasmesso al Parlamento il testo del PNRR, che il 30 aprile seguente è stato ufficialmente inviato alla Commissione europea. Il PNRR italiano è stato approvato il 22 giugno 2021 dalla Commissione Europea e il 13 luglio dal Consiglio Economia e Finanza (Ecofin). Il PNRR prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in sei missioni. Le 4 riforme principali riguardano: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione, competitività [1].

Le Priorità Trasversali sono i principi che guidano gli investimenti, le riforme e i progetti del Piano e hanno l’obiettivo di ridurre i divari territoriali, generazionali e di genere presenti nel Paese [2]

vedi da openpolis Cos’è il Pnrr, piano nazionale ripresa e resilienza

vedi da Forum PA PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza): cos’è e quali investimenti prevede. Obiettivi, risorse, missioni e riforme

vedi anche PNRR e i territori. L’attuazione delle iniziative previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza

Vai a ROMA PNRR

MATERIALI

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CRONOLOGIA

Il PNRR italiano

Il 27 maggio 2020, la Commissione europea ha proposto lo strumento Next Generation EU, dotato di 750 miliardi di euro, oltre a un rafforzamento mirato del bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027. Il 21 luglio 2020, durante il Consiglio Europeo, i capi di Stato o di governo dell’UE hanno raggiunto un accordo politico sul pacchetto.

Nel settembre 2020, il Comitato interministeriale per gli Affari Europei (CIAE) ha approvato una proposta di linee guida per la redazione del PNRR, che è stata sottoposta all’esame del Parlamento italiano. Il 13 e 14 ottobre 2020 le Camere si sono pronunciate con un atto di indirizzo che invitava il Governo a predisporre il Piano garantendo un ampio coinvolgimento del settore privato, degli enti locali e delle forze produttive del Paese.

Nei mesi successivi, ha avuto luogo un’approfondita interlocuzione informale con la task force della Commissione europea.

Il 12 gennaio 2021 il Consiglio dei ministri ha approvato una proposta di PNRR sulla quale il Parlamento ha svolto un approfondito esame, approvando le proprie conclusioni il 31 marzo 2021.

Il Governo guidato da Mario Draghi ha provveduto quindi a una riscrittura del Piano, anche alla luce delle osservazioni del Parlamento. Nel mese di aprile 2021, il piano è stato discusso con gli enti territoriali, le forze politiche e le parti sociali.

Trasmissione del PNRR al Parlamento e alla Commissione europea

Il 25 aprile il Governo Draghi ha trasmesso al Parlamento il nuovo testo del PNRR, che il 30 aprile è stato ufficialmente inviato alla Commissione europea.

Il Piano è stato approvato il 22 giugno dalla Commissione europea.

Il 13 luglio è arrivato il via libera del Consiglio Economia e Finanza (Ecofin) dell’Ue, che ha dato la sua approvazione finale ai primi 12 Piani nazionali di ripresa e resilienza, tra cui appunto quello italiano. Di questo primo pacchetto fanno parte i piani nazionali di Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna.

Grazie all’adozione delle decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentono un prefinanziamento fino al 13 % dell’importo totale di ciascun piano, che per l’Italia è pari a 25 miliardi di euro. All’Italia nei prossimi anni andranno 191,5 mld. La conclusione sarà nel 2026, ma ogni anno si terrà un esame dell’Europa per verificare che i piani siano rispettati e gli obiettivi raggiunti prima di attivare i bonifici.

Vai a FAQ su Piani Integrati e PNRR

Vai a Commissione Speciale PNNR

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SITI

DAL SITO OPENPOLIS

ITALIADOMANI: sezione con i principali documenti di approfondimento relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del sito del Governo Italiano https://italiadomani.gov.it/it/strumenti/documenti.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2Fjcr%3Atitle&sort=asc

LIBenter https://libenteritalia.eu/ promosso da : Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Etica, Libera,CNEL, ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo,Open Polis,ISTeA,Osservatorio Civico PNRR, Gran Sasso Science Institute,ISFORT, Monithon,Cittadini reattivi,Rinascimento Green,Università degli Studi di Torino,

Openpolis I nostri open data per il monitoraggio del Pnrr Trasparenza Le informazioni rilasciate dal governo sul portale Italia domani sono inutilizzabili. Per questo abbiamo deciso di sopperire alle carenze mettendo a disposizione di cittadini e analisti una nostra banca dati ottenuta incrociando tutti i documenti ad oggi disponibili. 13 Dicembre 2021https://www.openpolis.it/cosa/pnrr/

Osservatorio Civico PNRR https://www.osservatoriocivicopnrr.it/ promosso da action!aid, Legambiente, Cittadinanzattiva, Slowfood (aderenti: Aladin Pensiero, ALS MCL SICILIA, Amapola, Ass. Mondragone Bene Comune, ASS. Nonna Roma, Ass. SEqus – Sostenitbilità Equità e Solidarietà, Associazione Artù Roma, Associazione Carteinregola, Associazione Eutropia, Associazione Officine Italia, CGD Ancona, Centro per l’integrazione e Studi Interculturali, Cittadini reattivi, Civico 22, Confcoperative-Federsolidarietà Puglia, Coordinamento ACLI donne dell’Emilia-Romagna, CSS- Confederazione Sindacale Sarda, FAIRWATCH, Fondaca, Fondazione Basso, Fondazione Ebbene, Fondazione Etica, Info Nodes, Lunaria/Sbilanciamoci, Mappina, Monithon, Ondata, ONMIC – Opera Nazionale Mutilati e Invalidi civili, Parliament Watch, RinascimentoGreen, Slow Food–Bologna, Stati Generali delle Donne e Alleanza delle Donne, The good Lobby, Think tank Period, Transparency, UISP Puglia, Vita)

OSSERVATORIO RECOVERY PLAN

ATTI ROMA

La Giunta approva i progetti che candida ai fondi PNRR  la sintesi dei provvedimenti approvati per l’accesso ai fondi del Pnrr, per progetti di riqualificazione urbana, potenziamento della rete biblioteche e ricostruzione di una scuola- la Delibera da scaricare (>VAI ALLA PAGINA)

ATTI

In questa sezione del sito Italia Domani sono presenti i principali documenti di approfondimento relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

DECRETO-LEGGE 6 novembre 2021, n. 152  Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. (21G00166) (GU Serie Generale n.265 del 06-11-2021)note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/11/2021 Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233 (in S.O. n. 48, relativo alla G.U. 31/12/2021, n. 310).

DECRETO-LEGGE 6 novembre 2021, n. 152  Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. (21G00166) (GU Serie Generale n.265 del 06-11-2021) note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/11/2021
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 dicembre 2021, n. 233 (in S.O. n. 48, relativo alla G.U. 31/12/2021, n. 310).https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/11/06/21G00166/sg

ultimo aggiornamento: 5 MARZO 2022

Per osservazioni e precisazioni: laboratoriocarteinregola@gmail.com

NOTE

[1] (dal sito del MISE) Le risorse stanziate nel Piano sono pari a 191,5 miliardi di euro, ripartite in sei missioni:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – 40,32 miliardi
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica – 59,47 miliardi
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile – 25,40 miliardi
  • Istruzione e ricerca – 30,88 miliardi
  • Inclusione e coesione – 19,81 miliardi
  • Salute – 15,63 miliardi

Per finanziare ulteriori interventi il Governo italiano ha approvato un Fondo complementare con risorse pari a 30,6 miliardi di euro. Complessivamente gli investimenti previsti dal PNRR e dal Fondo complementare sono pari a 222,1 miliardi di euro.

[2] Vedi il sito Italia Domani dedicato al PNRR